Trovati 140 documenti.
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Cattive memorie / Fulvia Degl'Innocenti
San Paolo, 2018
Abstract: Andrea ha sedici anni e con la sua classe si sta preparando per un viaggio ad Auschwitz in occasione della Giornata della Memoria. A scuola l'insegnante invita i ragazzi a una ricerca sulla storia della loro città durante la seconda guerra mondiale. Andrea si trova così a intervistare un'anziana parente in qualità di testimone. Ma durante il colloquio, la donna lascia cadere una frase ambigua sul passato del bisnonno Sergio, morto ormai da qualche anno, al quale Andrea era molto legato. Il bisnonno non è stato un partigiano, come lui aveva ingenuamente pensato, anzi! La sua stessa ricchezza sembra avere avuto un'origine oscura. Incalzata dalle domande di Andrea, l'anziana signora diventa evasiva e si rifiuta di dire altro. Ma un tarlo si è ormai insinuato nella mente di Andrea. Con l'aiuto di Barbara, un'amica conosciuta in biblioteca, comincia a indagare per proprio conto no a compiere una drammatica scoperta che rischia di mandare in pezzi la sua vita. Una parola gli martellava nelle tempie: colpevole, colpevole, colpevole...
Un violino nel lager : la famiglia Levy da Torino a Tradate ad Auschwitz / Massimo Trifirò
Varese : Macchione, 2022
E vi cerco ancora / Fulvio Solms
Argelato (BO) : Minerva, stampa 2024
Abstract: Un industriale tessile e sua moglie, ebrei di Berlino, mancano due tentativi di fuga dalla Germania nazista, vengono prelevati a casa e di loro non si saprà più nulla. Il figlio, spostatosi in Italia dove vivrà per dieci anni da fuggiasco, intuirà la loro sorte da tre parole su un documento della Croce Rossa: «Deportati a Lódz». Divenuto padre racconterà pochissimo a suo figlio, per proteggerlo dall’orrore e lenire dentro di sé dolore e senso di colpa. Il ragazzo, una volta divenuto adulto e dopo la morte di suo padre, avverte la necessità di scoprire tutto sulla fine dei nonni. Anni di ricerca lo portano nei luoghi più significativi della vicenda: Berlino, Stettino, Lódz, Chelmno, la Calabria, Bari e Roma, ma anche Shanghai, Long Beach, Londra. Vengono interpellati testimoni, scovati documenti sul web e recuperati due libri sequestrati dai nazisti nel corso della deportazione: uno di essi risulterà rivelatore. Il nipote ripercorrerà infine i passi di Else e Martin, dalla casa al punto esatto in cui furono uccisi. Il racconto si sviluppa su due piani temporali – la tragedia dei nonni e la ricerca tuttora in corso – e si declina al futuro: la Memoria va preservata ma può anche essere ricostruita grazie a nuove opportunità offerte dal web. Questa è una testimonianza di seconda generazione e non un romanzo.
Un colpo alla porta un colpo al cuore / Annalisa Strada ; postfazione di Liliana Segre
San Paolo, 2023
Abstract: Incaricato di redigere gli elenchi anagrafici degli ebrei residenti a Milano, Alfredo Sarano si prodiga affinché i volumi contenenti i loro nomi e indirizzi non finiscano nelle mani dei nazisti. Costretto dai bombardamenti ad abbandonare la città, si rifugia, con la moglie Diana e le due figlie, a Mombaroccio, un piccolo paese sulle colline marchigiane. Ma la guerra ben presto li raggiunge con il suo carico di violenza. Il passaggio del fronte, unito al pericolo costante di essere identificati come ebrei, fa vivere alla famiglia momenti di grande paura. Tuttavia, anche nelle circostanze più drammatiche, scopriranno che «il bene si può fare. Sempre». Un romanzo che racconta la storia vera di una famiglia avventurosamente scampata alla Shoah.
Milano : RCS, 2020
Abstract: A novant'anni Liliana Segre, superstite della Shoah e senatrice a vita, decide di interrompere il trentennale impegno di testimonianza davanti a migliaia di ragazzi, in centinaia di scuole. Lo fa con un ultimo, indimenticabile discorso pubblico il 9 ottobre 2020 a Rondine (Arezzo). Un ideale passaggio di testimone alle nuove generazioni, un documento per preservare la memoria di ciò che è stato, raccontato dalla voce di chi l'ha vissuto. E, insieme, un messaggio di incoraggiamento e speranza, di altissimo valore civile, per i giovani e per tutti. Il testo, in cui Liliana Segre ripercorre la sua tragica esperienza, dalle leggi razziali del 1938 alla deportazione ad Auschwitz-Birkenau, è raccolto integralmente in questo libro. Nel volume anche altre parole, immagini, ricordi della senatrice, dal lager fino a oggi, con proposte di approfondimento e un percorso cronologico. Per non dimenticare. E perché la storia non si ripeta né oggi né mai. Prefazione di Ferruccio de Bortoli. I proventi dei diritti d'autore verranno interamente devoluti in beneficenza.
Firenze : Giuntina, 2010
Abstract: Come una pianta che dopo la gelata riesce di nuovo a germogliare, perché ci sono radici che né gli anni né le persecuzioni possono spezzare. È questa la storia dei Ventura, una famiglia della borghesia ebraica italiana chiamata ad affrontare durissime prove tra il 1938 e il 1945. Il destino pare già scritto quando le vicende separano Anna e Luigi consegnandoli a un tragico epilogo. A doversela cavare nell'Italia in guerra rimangono solo i loro quattro figli, quattro ragazzini braccati e costretti a misurarsi con un mondo crudele in cui non è facile capire chi potrà aiutarti e chi invece ti tradirà. Farcela non sarà un'impresa di poco conto, suggellata da un cognome nuovo e da un paese nuovo, e poi da tanti figli, nipoti, bisnipoti che in Israele faranno del fragile arbusto dei Ventura un albero rigoglioso, in cui rivivranno anche Anna e Luigi. Una storia di violenza e dolore, ma anche di amore e speranza, che arriva fino ai nostri giorni.
Milano : Proedi, [2007]
Abstract: Inge Salomon Meyer Kamp, ebrea tedesca, nata a Colonia 95 anni fa, ricorda in queste pagine la sua odissea iniziata all'indomani della Notte dei Cristalli, il 10 novembre 1938. Fu allora che lei, il marito, i suoceri, e i suoi due bambini si rifugiarono in Olanda. Qui, i Kamp vissero abbastanza serenamente fino all'occupazione tedesca e alla conseguente introduzione delle leggi antiebraiche, che finirono per costringerli a separarsi e a nascondersi: i bambini da una parte, Inge e il marito da un'altra, gli anziani Kamp da un'altra ancora. Inge e il marito furono i primi a essere scoperti e a finire a Westerbork, anticamera di Auschwitz. Ed è proprio per Auschwiz che Inge e suo marito partirono il 3 settembre 1944, chiusi in un carro bestiame insieme ad Anne Frank e famiglia. Inge vivrà nella medesima baracca di Anne. Inge riuscirà a sopravvivere e a tornare per riabbracciare i suoi bambini; diverso fu il destino di suo marito e di Anne Frank. Quella magnifica ragazzina, che seppe comunicare a tutto il mondo la sua gioia di vivere prima che le si spegnesse fra i reticolati di Birkenau e della quale oggi Inge, preziosa testimone, ci può ancora raccontare.
Olga Blumenthal : storie di una famiglia e di una vita / Emilia Peatini
Sommacampagna : Cierre, 2022
Percorsi della memoria ; 101
Abstract: A gennaio del 2018 è stata posta una pietra d'inciampo di fronte al portale di ingresso dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Si intendeva ricordare Olga Blumenthal (1873-1945), professoressa di tedesco catturata a novembre del 1944, deportata e uccisa a Ravensbrück. Ma chi era Blumenthal, una delle prime donne a insegnare nell'Università veneziana? Questo libro ricostruisce, accanto alla vita della sfortunata Olga, l'origine veneziana della sua famiglia da quando nel 1820 i nonni paterni arrivarono a Venezia dalla Baviera, seguendo poi i Blumenthal nel loro processo di emancipazione e di integrazione nell'élite della città già nel corso della generazione successiva, sullo sfondo degli eventi della grande storia tra Ottocento e Novecento. In questo privilegiato contesto familiare la figura di Olga acquista spessore non solo come insegnante e intellettuale, ma anche come donna segnata dalla condizione femminile del suo tempo e del suo censo, dalla religione ebraica che pure ripudiò nella maturità convertendosi al cattolicesimo, e come moglie dell'eclettico professor Gilberto Secrétant. La ricostruzione segue con particolare attenzione le conseguenze della svolta razzista del fascismo e poi della dominazione tedesca, che infine strapparono Olga alla sua casa e alla sua città, portandola a morire già forse durante il viaggio verso il lager.
Baudrà : che cosa ci toglie la guerra e che cosa non può togliere / Lucio Levi
Napoli : Guida, 2022
Lente d'ingrandimento
Abstract: “Baudrà” è la storia di una famiglia ebraica, rifugiatasi in un villaggio delle Langhe durante la seconda guerra mondiale per sfuggire alle persecuzioni razziali. Mentre pendeva sull’intera famiglia un mandato di arresto che avrebbe potuto portarla nei campi di sterminio, l’umanità di due carabinieri infedeli e la protezione di una famiglia di contadini permise a tutti di mettersi in salvo. La ricostruzione di quelle vicende è affidata allo sguardo di un bambino di cinque/sette anni, un’età in cui le capacità cognitive evolvono rapidamente, ma in circostanze in cui la guerra si presentava come la norma e la pace era ardentemente desiderata, ma sconosciuta.
Il profumo di mio padre : l'eredità di un figlio della Shoah / Emanuele Fiano
Piemme, 2021
Abstract: «Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish». «Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla». È così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell'antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale. La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio "politico", viene alla luce un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie. Il profumo di mio padre è il tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato; e, allo stesso tempo, un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi.
Stelle di panno / Ilaria Mattioni
Lapis, 2016
Abstract: Milano 1938. Le leggi razziali mettono alla prova il legame tra la piccola Liliana Treves e l'amica Carla, di famiglia cattolica. Razzismo, guerra e resistenza raccontati attraverso una intensa storia di crescita e amicizia, fino ai giorni della Liberazione.
Piemme, 2022
Abstract: Nel 1943 Bruna Cases aveva solo nove anni quando con la famiglia riuscì a trovare rifugio in Svizzera grazie ad alcuni "contrabbandieri", uomini che per denaro accompagnavano al confine profughi ebrei e perseguitati. In quei giorni concitati la piccola Bruna prese appunti ovunque per non dimenticarsi di nulla e, una volta in salvo, li trasformò nel suo personale diario di fuga. Oggi, partendo proprio da quelle pagine di paura e di speranza, Bruna condivide con noi la sua testimonianza: dalle Leggi razziali del 1938 e le crescenti difficoltà per tutta la sua famiglia, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e i bombardamenti su Milano, fino alla decisione più sofferta: lasciare l'Italia e provare a raggiungere un Paese neutrale. Un racconto fatto di piccoli e grandi dettagli che, con la sua semplicità nel descrivere un sapone ricavato dalle castagne, la gioia nel ricevere un paio di banane o un mazzo di carte, permette a noi lettori di scoprire particolari ancora inediti di una delle pagine più drammatiche nella storia dell'umanità.
La Shoah dei bambini : la persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia, 1938-1945 / Bruno Maida
Einaudi, 2019
Abstract: Questo libro racconta la storia dei bambini ebrei che furono perseguitati e deportati dall'Italia, in una vicenda che si dipanò dal 1938 al 1945. Esso non ripercorre solo le complesse realtà che vissero gli adulti bensì riattraversa quegli anni con occhi di bambino. È un'espressione, questa, che non significa solo collocare al centro della narrazione il punto di vista dell'infanzia e i percorsi di una memoria specifica, segnata da esperienze in parte diverse rispetto a quelle dei genitori. È un'espressione che sottolinea come nella ricostruzione storica della persecuzione e della deportazione dei bambini italiani ebrei vengano analizzate le strategie e i comportamenti della vita quotidiana - dal gioco allo studio, dal rapporto con gli altri famigliari agli oggetti e ai luoghi - che restituiscono un mondo articolato di paure e speranze, il libro racconta sia come vissero concretamente quei bambini, sia l'aspetto psicologico più strettamente legato al trauma, poiché fu un'esperienza che coincise con la fase della crescita, indirizzando per sempre alcuni elementi della loro identità e del loro rapporto con il mondo, il tema della mancata reintegrazione, in termini materiali e simbolici, da parte del nostro paese, induce l'autore a spingere la sua ricostruzione fino al dopoguerra, così da portare la riflessione sulle responsabilità collettive che tuttora ci interrogano.
Fino a quando la mia stella brillerà / Liliana Segre ; con Daniela Palumbo
BUR, 2023
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare
Fino a quando la mia stella brillerà / Liliana Segre ; con Daniela Palumbo
Piemme, 2015
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare
Come foglie al vento / Riccardo Calimani
Mondadori, 2022
Abstract: Lo struggente racconto di un nonno ai nipotini è l'occasione per ripercorrere i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani, in una testimonianza in cui il ricordo personale si alterna ai documenti e agli avvenimenti pubblici dell'epoca, e che restituisce non solo la storia di quegli anni, ma anche il senso di straniamento e incredulità delle vittime della Shoah. Proprio come le foglie al vento, anche le donne e gli uomini evocati nel racconto sono travolti da una forza superiore, violenta, incomprensibile, e da un orrore inimmaginabile. Molte cose, infatti, fino alla fine della Seconda guerra mondiale, non si sono sapute, e anche quello che si sapeva era troppo terribile per essere creduto, e chi ha vissuto in quegli anni ha preso coscienza di quella tragica realtà a poco a poco, tra incertezze e contraddizioni. Riccardo Calimani, uno dei massimi studiosi ed esperti di Venezia e della storia degli ebrei italiani, fonde in questo libro la dimensione privata con quella storica, e dà vita così a una memoria famigliare e nello stesso tempo a una ricostruzione rigorosa e densa degli anni più terribili del Ventesimo secolo.
Domaso : Comune di Domaso ; Chiasso : SEB, 2009
La questione ebraica in Europa e in Italia [Videoregistrazione]
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2015
Abstract: Shoah, una pagina nera della storia dellumanità. Il motivo ufficiale: la difesa della purezza ariana (e inconfessabili interessi economici). I veicoli di propaganda: giornali, radio e cinema. I protagonisti: Hitler e i suoi fedelissimi Himmler, Heydrich, Eichmann. Leffetto: leggi razziali, persecuzioni, deportazioni, campi di concentramento e di sterminio, torture, dolore e morte. Anche lItalia si macchia della persecuzione degli ebrei. E non sono da meno le stragi sovietiche contro gli oppositori di Stalin. Il mondo sprofonda nel baratro... La battaglia d'Inghilterra: quarto DVD della serie Why we fight diretta da Frank Capra: 1940. Hitler ha deciso di assestare un colpo mortale alla Gran Bretagna, ma non ha fatto i conti con la capacità del popolo britannico affidato al leone ruggente, Winston Churchill. Uno dei documentari più sentiti e incalzanti del regista Frank Capra. Drammatiche le scene del bombardamento di Coventry, con la distruzione della cattedrale, così come le scene di Londra avvolta dagli incendi provocati dalle bombe, con la gente costretta a passare la notte nei tunnel della metropolitana...