Trovati 356 documenti.
Trovati 356 documenti.
New York : Skyhorse Publishing, 2022
Abstract: In the years before World War II, Eugen Dollmann arrived in Rome on a scholarship, intending to write a history of the Catholic Church. Instead he joined the Nazi Party and became an interpreter to various members of the German and Italian Fascist hierarchy. In this capacity Dollmann attended the Munich Conference of 1938 and was present at most of the important meetings between Hitler and Mussolini, also witnessing many of the endless squabbles between Mussolini’s son-in-law Galeazzo Ciano and Hitler’s foreign secretary, Joachim von Ribbentrop. He interpreted for Heinrich Himmler during his visits to Rome and was, curiously for one of his temperament, appointed Obersturmführer in the Allgemeine SS. He played a considerable role in the surrender of the German Army in Italy, helping to prevent the execution of Hitler’s scorched-earth orders. The book is full of piquant anecdotesHimmler’s excavations for the legendary treasure of King Alaric; the visit of Reinhard Heydrich to the House of the Provinces, a brothel frequented by officers and men of means; Hitler’s dread and annoyance at being piloted into his newly conquered Ukraine by Mussolinito mention only a few. Throughout, Dollmann makes no attempt to conceal or exonerate his association with the Nazis. With Hitler and Mussolini is a fascinating memoir filled with political intrigue, undercover activity, and insights into the biggest personalities connected to the Second World War.
4. ed.
Milano : Baldini & Castoldi, [2002]
Romanzi e racconti ; 155
HarperCollins, 2020
Abstract: Vienna, ottobre 1939. Gustav Kleinmann, un tappezziere ebreo, e il quindicenne Fritz, suo figlio, vengono arrestati dalla Gestapo, caricati su un vagone merci e deportati a Buchenwald, in Germania. Picchiati, ridotti alla fame, costretti ai lavori forzati per costruire il campo stesso in cui sono tenuti prigionieri, riescono miracolosamente a sopravvivere alla brutalità nazista. Finché, tre anni dopo, Gustav non viene inserito nella lista dei prigionieri che saranno mandati ad Auschwitz. Per Fritz è uno shock senza precedenti. Da tempo circolano voci inquietanti su quel lager e sulle sue speciali camere a gas dove si possono uccidere centinaia di persone alla volta. Il trasferimento laggiù significa una cosa sola... Eppure l'idea di separarsi dal padre non lo sfiora neppure. I compagni di prigionia gli dicono di dimenticarsi di lui, se vuole vivere, ma Fritz si rifiuta di ascoltarli e insiste per accompagnarlo, pur sapendo che li aspettano altri anni di orrori e sofferenze, se possibile ancor più terribili. Ma a tenerli in vita, ancora una volta, saranno l'amore e un'incrollabile speranza nel futuro. Basato sul diario di Gustav - un diario segreto di cui nemmeno suo figlio era a conoscenza - e sulle testimonianze dirette di parenti, amici e altri sopravvissuti, "Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz" non è soltanto la storia di un legame, quello tra padre e figlio, che si è rivelato più forte della macchina dell'odio che ha cercato di schiacciarli. È anche una testimonianza di coraggio e di resilienza, e un ritratto lucido e vivido del meglio e del peggio della natura umana.
Opere complete / Primo Levi ; a cura di Marco Belpoliti. Vol. 2
Abstract: La mia casa, Ex chimico, Contro il dolore, Il salto della pulce, Notizie dal cielo, Il mondo invisibile, Il linguaggio degli odori, sono alcuni titoli degli scritti che Primo Levi ha pubblicato tra il 1964 e il 1984. Le scienze naturali, la zoologia, l'astronomia, la letteratura diventano punti di partenza per una serie di riuscite divagazioni, di invasioni di campo, incursioni nei mestieri altrui, bracconaggi in distretti di caccia riservata, che arricchiscono in maniera sorprendente la fisionomia dello scrittore. Levi conosce a fondo le cose di cui parla, rivelandosi il più estroso dei botanici, degli zoologi e dei linguisti. Inoltre racconta gli autori che gli sono cari, ci spiega perché scrive, evoca ricordi di giovinezza nostalgici e ironici, riflette sui legami tra il mondo della natura e quello della cultura. E finisce per offrirci una preziosa autobiografia, scritta con il suo stile inconfondibile: nitido, scarno, preciso.
Annuario di politica internazionale : 1939-1945 / Istituto per gli studi di politica internazionale
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, [1964]
Maus : racconto di un sopravvissuto / Art Spiegelman
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.
Le strisce dei lager : la shoa e i fumetti / Raffaele Mantegazza, Brunetto Salvarani
Milano : Unicopli, 2000
Abstract: E' possibile parlare di Auschwitz a partire da un fumetto? L'indicibilità non è forse un tratto essenziale dell'esperienza della Shoà? Certamente, come affermano tutti i deportati e le deportate che sono sopravvissuti; ma questa indicibilità, presa alla lettera ci costringerebbe a un silenzio che saprebbe di terribile complicità con gli emissari e i mandanti dello sterminio. Per questo non ci scandalizza il fatto che si scriva di Auschwitz in un fumetto, così come ci è piaciuto profondamente La vita è bella. Se film, quadri, libri e composizioni musicali hanno saputo balbettare Auschwitz, perché non lo potrebbe fare anche quella peculiare forma d'arte che è il fumetto? (dall'introduzione)
Adolf Eichmann : ecco le prove / Henry A. Zeiger ; [traduzione di Davide Melodia]
Milano : Cino del Duca, stampa 1961
[Milano] : Regione Lombardia ; [Pavia] : Provincia di Pavia, c2007
Attraversamenti
7. ed
Casale Monferrato : Piemme, 2004
Abstract: La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.
I sommersi e i salvati / Primo Levi
Einaudi, 1986
Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.
Uno psicologo nei lager / Viktor E. Frankl
21. ed. italiana
[Milano] : Ares, 2011
Abstract: Solo i consumatori della cultura - scrisse Gabriel Marcel nella prefazione all'edizione francese - potrebbero scambiare questo libro per un'ulteriore e ormai tardiva testimonianza sui campi di concentramento. C'è molto di più: avendo vissuto personalmente l'estrema abiezione dei Lager, l'autore insegna che se vivere è sofferenza, sopravvivere è trovare il senso di questa sofferenza. È questa l'esperienza che lo condusse alla scoperta della logoterapia, il trattamento psicoterapeutico che l'ha reso famoso in tutto il mondo. Frankl, credente e ottimista, che a sedici anni interessò Freud, il quale ne pubblicò un saggio sul Giornale internazionale di psicanalisi, con olfatto sano annusa il senso della vita anche là dove lo si nega, e invita a vincere nell'oggi, insieme con il relativismo ideologico assolutista, che è stato il male del secolo XX, ogni cieco determinismo scientifico-naturale, difendendo la libertà umana in una splendida fenomenologia dell'amore. Di una felicità narrativa quasi insospettabile in uno psichiatra, il libro è stato tradotto in tutto il mondo (oltre 10 milioni di copie vendute) ed è stato dichiarato per quattro volte libro dell'anno dalle università degli Stati Uniti.
Prigionieri in paradiso [Videoregistrazione] / [regia di Camilla Calamandrei]
Luce, c2006
Abstract: Documentario sui soldati italiani catturati dagli americani nel corso del secondo conflitto mondiale. Nei campi di prigionia americani le condizioni dei reclusi, specialmente di quelli che dichiaravano di non essere fascisti, erano accettabili e dopo la fine delle ostilita' molti ex prigionieri decisero di non tornare in Italia per crearsi una nuova vita in America
Bompiani, 2013
Abstract: Con il coinvolgimento dell'America nel conflitto mondiale contro il nazi-fascismo, Steinbeck era desideroso di fare la sua parte nello sforzo bellico, scrivendo un libro su come l'U.S. Army Air Force recluta e forma la squadra di un bombardiere. In generale, la guerra non era il terreno letterario di Steinbeck. D'altro canto, la sua sensibilità letteraria sembrava preferire gruppi o ritratti collettivi di diversi personaggi, in perfetta coincidenza con la strategia dell'Army Air Force: quella di unire gli uomini di una larga fetta d'America e di insegnare loro a lavorare insieme per uno scopo comune, come squadra di un bombardiere. Steinbeck scrive: 'L'intento di questo libro è quello di spiegare in maniera semplice la natura e la missione di un equipaggio di bombardiere e la tecnica e l'addestramento di ogni suo membro. L'equipaggio di bombardiere avrà una parte importante nel difendere questo paese e nel combattere i suoi nemici. È la più grande squadra del mondo.' Steinbeck usò il suo grande talento per convincere molti altri americani a diventare parte di questa squadra, anche se ignorava le conseguenze future della campagna di bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Fosse o no uno scrittore di guerra, alla fine Steinbeck era un patriota americano che usava il proprio grande talento per aiutare il suo paese a combattere una guerra che minacciava le democrazie di tutto il mondo. (dall'introduzione di James Meredith)
Donzelli, 2017
Abstract: «La composizione umana stratificata del lager porta con sé la confusione delle lingue», scriveva Primo Levi, una Babele che riveste un ruolo centrale nei ricordi dei deportati italiani: spesso compaiono la difficoltà di capire gli ordini, il divieto di usare una lingua diversa dal tedesco, il ricordo ossessivo di parole che continuano a tornare alla mente, anche a tanti anni di distanza. Proprio per la centralità di questo elemento, per comprendere appieno i campi di concentramento nazisti, diventa indispensabile conoscere la lingua che essi hanno prodotto. Da una parte c'è la lingua tedesca dei sorveglianti, ridotta a un frasario che riassume comandi, gerarchie e luoghi e che si avvale di un linguaggio in codice che occulta ciò che sta avvenendo; dall'altra c'è la lingua franca dei prigionieri, costituita da lingue diverse tra cui tedesco, russo, polacco, francese, spagnolo e italiano. A Mauthausen, Auschwitz, Ravensbriick, Dachau e in altri campi, la lingua del lager, Lagersprache, è per le deportate e i deportati un mezzo imprescindibile per comprendere gli ordini espressi solo in tedesco, per comunicare tra loro, per interpretare la realtà che li circonda, per evitare i pericoli, e per resistere. Colmando un vuoto della ricerca linguistica, Rocco Marzulli ha elaborato un repertorio della lingua del lager, fondato su un'ampia ricognizione delle memorie dei deportati italiani, non solo per offrire uno strumento per leggere e interpretare le loro testimonianze scritte e orali, ma anche per introdurre il lettore meno esperto nella realtà quotidiana dei campi di concentramento nazisti.
L'ordine del terrore : il campo di concentramento / Wolfgang Sofsky
Roma ; Bari : Laterza, 1995
Abstract: Questo libro intende descrivere e interpretare il funzionamento dei lager anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e analizzare le forme di potere che governavano la vita quotidiana nei campi, attraverso l'esercizio del terrore organizzato. Tesi portante del saggio è il dimostrare come la logica del terrore nei lager non sia una temporanea caduta nella barbarie, ma un esito possibile della società moderna.
La giubba a strisce / Franco Ferrante
Lomazzo : Comune di Lomazzo, 1997
All'ombra della morte : la vita quotidiana attorno al campo di Mauthausen / Gordon J. Horwitz
Venezia : Marsilio, 1994
Abstract: Come è stato possibile convivere con il genocidio nazista? Com'è potuto avvenire che le popolazioni abbiano potuto tollerare la tecnologia dell'olocausto, chiudendo gli occhi dinanzi alla terribile realtà dei campi di sterminio? Il libro è una ricerca di documenti dalle fonti originali e dagli archivi, ma soprattutto di testimonianze orali. La popolazione collaborò di fatto a mantenere quelle condizioni che permettevano alla spietata macchina dello sterminio di funzionare. Coscienzioso adempimento dei compiti assegnati? Coercizione senza alternative? Torpore di sentimenti di fronte a orrori su orrori? Zelo nella caccia ai disperati fuggiaschi dai campi? Fatti agghiaccianti e interrogativi agghiaccianti.
L'ordine del terrore : il campo di concentramento / Wolfgang Sofsky
Roma : Laterza, 2004
Abstract: Questo libro intende descrivere e interpretare il funzionamento dei lager anche attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e analizzare le forme di potere che governavano la vita quotidiana nei campi, attraverso l'esercizio del terrore organizzato. Tesi portante del saggio è il dimostrare come la logica del terrore nei lager non sia una temporanea caduta nella barbarie, ma un esito possibile della società moderna.
Milano : Franco Angeli, 1986
Storia ; 80