Trovati 356 documenti.
Trovati 356 documenti.
Milano : Mazzotta, 1976
Storia e classe ; 11
I bambini di Terezin : poesie e disegni dal lager / a cura di Mario de Micheli
Milano : Feltrinelli, 1970
Don Giovanni Minzoni martire per la libertà
Roma : ABETE, s.d.
Uomini della Folgore a El Alamein / Raffaele Doronzo
Milano : Mursia, 1982
Testimonianze fra cronaca e storia ; 118
[Milano] : Ass. Patrioti "A. di Dio", st.1982
I segreti di Peenemunde: le armi segrete
Parma : Ermanno Albertelli, 1970
Big Set ; 1
La fuga degli angeli : storie del Kindertransport / written and directed by Mark Jonathan Harris
Warner Home Video, copyr. 2001
Abstract: Poco prima della seconda guerra mondiale una straordinaria operazione disalvataggio soccorse le vittime piu' giovani del terrore nazista. Diecimilabambini ebrei, insieme ad altri, furono trasportati dai paesi occupati dallaGermania a rifugi e case di accoglienza in Gran Bretagna. Alcuni strinseronuovi legami familiari, altri trovarono modi incredibili di salvare i proprigenitori. Tutti hanno storie incredibili da raccontare
I sommersi e i salvati / Primo Levi ; prefazione di Tzvetan Todorov ; postfazione di Walter Barberis
Einaudi, 2007
Abstract: Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano fra oppressori ed oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la zona grigia della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? e come funziona la memoria di un'esperienza estrema? A questi interrogativi risponde questo libro di Levi sui lager nazisti.
L' Antigone di Berlino / Rolf Hochhuth ; a cura di Sotera Fornaro
Via del vento, 2008
Abstract: Rose Schlösinger viene ghigliottinata a Berlino il 5 agosto 1943, alle ore 19.21, nel carcere di Plötzensee. Arrestata il 18 settembre 1942, fu condannata a morte il 20 gennaio 1943 con l’accusa di spionaggio. A questa vicenda si ispira il dramma:a Berlino, An(tigo)ne viene accusata di falsa testimonianza perché afferma di aver portato via dall’Istituto di Anatomia il cadavere del fratello e di averlo sepolto nel cimitero degli Invalidi. Una pala e una carriola sottratte all’Università comproverebbero la sua dichiarazione, ma i becchini replicano di aver seppellito, fra gli altri, nella fossa comune, il corpo nudo di un giovane. Chi dice la verità? Il Generale, giudice del tribunale militare, tenta a ogni costo di salvare la vita della fanciulla fragile eppur coraggiosa di cui suo figlio Bodo è perdutamente innamorato. L’Antigone sofoclea porta il peso di una predestinazione; l’An(tigo)ne raccontata da Hochhuth, attraverso una prosa estremamente tesa e tragicamente toccante, porta unicamente il peso di un corpo al quale ha tentato di riservare, almeno nella morte, dignità e quiete.
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.
Ragazzi in guerra e nell'Olocausto / a cura di Laurel Holliday ; traduzione di Paola Gherardelli
Tropea, 2008
Abstract: La prima raccolta di diari tenuti da bambini e ragazzi di ogni parte d'Europa durante la Seconda guerra mondiale. Dai ghetti della Lituania, della Polonia, della Lettonia e dell'Ungheria ai campi di concentramento di Terezin, Stutthof e Janowska, dalle strade bombardate di Londra e Rotterdam alla prigione nazista di Copenaghen, queste pagine, sconosciute al grande pubblico e conservate in poche copie superstiti, raccontano cosa significhi per un adolescente vivere ogni giorno con la consapevolezza che può essere l'ultimo. Ma è proprio in situazioni tanto drammatiche che la scrittura testimonia un'irriducibile voglia di vivere. Guidate dalla spontaneità dell'età infantile, le penne di questi giovani narrano l'incubo del quotidiano con una schiettezza sorprendente. I toni sono spesso amari, ma non mancano note umoristiche, espressioni di fiducia e, soprattutto, di grande coraggio. Il diario diviene l'unico sostegno, il miglior amico a cui confessare paure e con cui sfogare la rabbia per affrontare il domani. E, allo stesso tempo, una forma di resistenza alla follia dei tempi. Un modo per dare ordine al caos, per contrastare l'oppressione, per sopravvivere nella memoria. Per salvaguardare la propria umanità, e quella degli altri.
Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Il 23 settembre 1939 Wladyslaw Szpilman, un giovane pianista di Varsavia, suonò il "Notturno" in C diesis minore di Chopin per la radio locale, mentre le bombe tedesche cadevano sulla città. Più tardi, un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio polacca fu ridotta al silenzio. La guerra precipitò Varsavia nell'orrore dell'occupazione nazista. Rinchiusi nel ghetto, gli ebrei furono a poco a poco decimati. Agghiacciato testimone degli eventi che porteranno alla rivolta e all'evacuazione della città, Szpilman vide morire molti dei suoi amici e la sua intera famiglia, riuscendo miracolosamente a sopravvivere tra le rovine della sua amata Varsavia. "Il pianista" è allo stesso tempo la storia straordinaria della tenacia di un uomo di fronte alla morte e un documento della misteriosa, possibile umanità degli esseri umani: la vita di Szpilman fu salvata da un ufficiale tedesco che lo udì suonare quello stesso "Notturno" di Chopin su un pianoforte trovato fra le macerie.
Endlösung : soluzione finale / Edouard Husson ; [traduzione dal francese di Mario Gabbi]
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2007]
Attualità e storia ; 72
Abstract: Il volume ripercorre la storia della persecuzione degli ebrei nella Germania nazista dal 1939 alla conferenza di Wannsee (20 gennaio 1942), nel corso della quale, secondo la maggior parte degli storici, venne presa la decisione definitiva di procedere all'olocausto. Mettendo a confronto le tesi degli storici intenzionalisti (il genocidio era già previsto fin dall'inizio) con quelle della scuola funzionalista (fu il precipitare gli eventi a portare all'implementazione della soluzione finale), l'autore dimostra che l'intenzione di mettere definitivamente in atto lo sterminio era già presente prima della conferenza di Wannsee.
Gli ebrei dello zoo di Varsavia / Diane Ackerman ; traduzione di Mara Dompè
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2009
Abstract: Ho fatto solo il mio dovere. Se puoi salvare la vita di qualcuno, è tuo dovere provarci. Con questa semplicità disarmante Jan Zabiriski, direttore dello zoo di Varsavia negli anni della seconda guerra mondiale, ha parlato della straordinaria impresa grazie alla quale lui e la moglie Antonina sottrassero alla furia nazista più di trecento ebrei. È il 1939, i bombardamenti tedeschi devastano lo storico zoo della capitale polacca: Jan e Antonina reagiscono allo sgomento e salvano gli animali superstiti. Ma ben presto il razzismo nazista si accanisce sugli uomini: quando iniziano i pogrom contro gli ebrei, i due coniugi non esitano a trasformare lo zoo in un rifugio per i perseguitati, creando un mondo alla rovescia in cui gli ospiti segreti vengono chiamati con il nome in codice degli animali di cui occupano la gabbia vuota, mentre le bestie portano nomi di persona. Al disprezzo per chi è diverso e alla follia di voler imporre alla natura un disegno mitomane, Jan e Antonina oppongono il rispetto per gli esseri viventi, che siano animali in pericolo o ebrei polacchi, uomini in via d'estinzione. Basandosi sul diario di Antonina e su molte altre fonti storiche, l'autrice ha recuperato dall'oblio una storia vera di coraggio e compassione.
Milano : Mursia, 1991
Testimonianze fra cronaca e storia ; 179 ; Guerre fasciste e Seconda guerra mondiale
Milano : Mursia, 1990
Testimonianze fra cronaca e storia ; 175 ; Guerre fasciste e Seconda guerra mondiale
Milano : Mursia, 1992
Testimonianze fra cronaca e storia ; 187 ; Guerre fasciste e Seconda guerra mondiale
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2006
Abstract: La storia di una bambina che, dai té danzanti di Francoforte, si ritrova rinchiusa nel ghetto di Kosvo prima di finire nel campo di concentramento di Stutthof. Una storia vera, di affetto e devozione. La prova d'amore di una figlia ragazzina, che nella grande tragedia dell'olocausto rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame forte e profondo, indispensabile per entrambe, potrà attingere la forza per continuare a sperare anche quando, nuda e rasata, si vedrà spinta verso la bocca di un forno crematorio.
L'immagine dell'inferno : scritti sul totalitarismo / Hannah Arendt ; a cura di Francesco Fistetti
Roma : Editori riuniti, 2001
Abstract: I 3 saggi compresi in questo libro costituiscono passaggi cruciali della riflessione sull'Olocausto che porterà la Arendt alla stesura del saggio Le origini del totalitarismo. La Arendt formula una domanda che ancora oggi ci inquieta: come è potuto succedere? Quali maccanismi di disumanizzazione sono stati messi in atto per poter rendere normale lo sterminio di massa? I campi di concentramento appaiono all'autrice come l'esito più estremo, ma anche più conseguente, del totalitarismo come forma inedita di governo, intesa a sperimentare la cancellazione della spontaneità e della pluralità umane, e capace di creare nei suoi sudditi un'obbedienza e una mentalità conformistica disposte ad accettare qualsiasi orrore.
Le parole di un uomo : incontro con Primo Levi / Milvia Spadi
Di Renzo, 1997
Abstract: Primo Levi è uno dei massimi testimoni dello sterminio nazista degli ebrei. Lo ha raccontato nei suoi libri, divenuti una preziosa opportunità per cercare di comprendere l'enormità di quell'evento. Ma quanto il tempo trascorso fra noi e quegli avvenimenti, fra noi e il racconto, muta la percezione della storia? In una sorta di dialogo con Levi, stimolato da una intervista raccolta pochi mesi prima della sua scomparsa, un gruppo di persone diverse tra loro - ragazzi di scuola, giovani di estrema destra, il figlio di un SS, una reduce da Auschwitz -propongono la loro visione di quell'evento e aggiungono al racconto di Levi la propria riflessione e la propria storia. Quasi fosse un dialogo collettivo dove l'argomento procede oltre il Lager o il nazismo. Le derivazioni sul tema portano a discutere anche di terrorismo, razzismo o immigrazione. Presente e centrale per tutti il rapporto con la storia e le sue conseguenze.