Trovati 35 documenti.
Trovati 35 documenti.
La guerra al fronte russo : il Corpo di spedizione italiano, C.S.I.R. / Giovanni Messe
[Milano] : Rizzoli, 1947
La seconda guerra mondiale ; 13
La condotta italiana della guerra : Cavallero e il Comando supremo 1941-1942 / Lucio Ceva
Milano : Feltrinelli, 1975
I fatti e le idee ; 294
Le volpi del deserto / Paul Carell ; traduzione di Mario Calaresu
[Milano : Rizzoli], 1999
Abstract: 1941-1943. Con le armate italo-tedesche in Africa settentrionale. Il suo nome era un mito, la sua armata impegnò per tre anni un avversario superiore, i suoi nemici lo temevano e ammiravano: si chiamava Erwin Rommel. I suoi soldati, italiani e tedeschi, erano Le volpi del deserto. Questo libro racconta con le voci dei protagonisti le imprese dell'Afrikakorps fino all'evacuazione dalla Tunisia.
Stati Uniti all'attacco [Videoregistrazione]
Bresso : Hobby & Work, 2005
Abstract: Storia d'Italia dall'Unità alla fine della seconda guerra mondiale, con particolare riferimento a Mussolini e al Fascismo...
[Milano] : Mondadori : Fabbri ; [Firenze] : in collaborazione con Alinari, 2011
In prima linea : un bersagliere sul fronte russo / Fiorenzo Croci
Milano : Mursia, copyr. 2005
Abstract: Freddo a 40 gradi sotto zero, nemico numericamente superiore, mezzi inadeguati. Il Terzo bersaglieri fu uno dei reggimenti piy impegnati sul fronte russo, l'unico che, nell'avanzata delle truppe dal luglio del 1941 all'agosto del 1942, ebbe la Bandiera decorata due volte di medaglia d'oro. In tutto questo periodo Mario Croci, sergente del XVIII battaglione, fu sempre +in prima linea;. Le sue vicende, e quelle di quei giorni, sono raccontate dal figlio Fiorenzo con uno stile semplice e coinvolgente che ci porta al di l` della testimonianza personale.Fiorenzo Croci h nato nel 1951 a Vedano Olona, in provincia di Varese. Giornalista pubblicista, direttore di testate culturali, editore e ideatore di proposte originali, come l'uso del +corto letterario;, un modo per far circolare la letteratura grazie a cartoline, opuscoli, agende, oltre che nel web (www.ilcavedio.it). In questi anni h stato promotore di incontri sulla Campagna di Russia e sulla Seconda guerra mondiale per i ragazzi delle scuole medie superiori e sta elaborando un video didattico con testimonianze di ex combattenti.
Tempi duri : guerra e Resistenza / Enrico Serra
Bologna : Il mulino, copyr. 1996
Abstract: Dopo un'introduzione che ricorda il precoce apprendistato antifascista dell'autore nella seconda metà degli anni Trenta, allorché dopo la laurea prende a collaborare con l'ISPI, il volume è diviso in due parti: la prima riproduce, integrandolo con inserti narrativi ed esplicativi, il diario tenuto da Serra nella campagna d'Africa fra l'autunno del 1941 e l'estate del 1942. In Italia, dove torna per essere rimasto ferito nel maggio, continua l'altra guerra di Enrico Serra; ripresi i contatti con gli ambienti antifascisti dell'ISPI, Serra è nei mesi della Resistenza tra i collaboratori più stretti di Ferruccio Parri e può così fornire testimonianze su aspetti ed episodi salienti della lotta di liberazione.
La guerra al fronte russo : il Corpo di spedizione italiano in Russia CSIR / Giovanni Messe
Milano : Mursia, copyr. 2005
Abstract: Il generale Giovanni Messe fu, dal luglio del 1941 al novembre del 1942, al comando del Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), inviato da Mussolini nel settore meridionale del fronte orientale per combattere a fianco delle forze tedesche. Con capacità di analisi critica, l'autore descrive la sua azione di comandante e inquadra la storia della partecipazione dell'Italia alla campagna di Russia. Vengono messe in evidenza le gravi carenze della preparazione militare e dell'organizzazione logistica delle forze armate italiane, ma anche gli errori strategici e tattici dell'alto comando tedesco. Di particolare interesse l'Appendice, dedicata alla sua inchiesta sui dispersi in Russia, con documenti relativi alla sorte dei nostri soldati.
Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
Milano : TEA, 2002
Abstract: Catturato con l'accusa di essere una spia nel 1939, il ventiquattrenne tenente Slavomir Rawicz della cavalleria polacca viene incarcerato dai russi. Al processo, dopo un anno di durissimo carcere, viene condannato a venticinque anni di lavori forzati in Siberia. Riuscirà a fuggire con altri sei prigionieri e con loro affronterà 6500 chilometri di marcia estenuante attraverso deserti e montagne. Tra i pochi a sopravvivere, arriverà fino in Tibet dove verrà accolto e curato insieme ai suoi compagni inglesi.
Dall'Adige al Don : con il 79. reggimento fanteria in Russia / Albino Marsetic
Milano : Mursia, copyr. 2002
Dal fronte russo : 1941-1942 / Urbano Rattazzi ; a cura di Delfina Rattazzi
Il Melangolo, 2013
Abstract: Si va verso oriente, faticoslmente, inesorabilmente. La pioggia autunnale trasforma il terreno in un mare di fango viscido e colloso, che ti afferra i piedi, ti trattiene, ti tira indietro. Gli automezzi arrancano per il grigio pantano, fanno sforzi inauditi per venirne fuori, come mosche prese nella ragnatela. Un senso di pesantezza estrema. Uno sforzo continuo, disperato, che ti spezza le reni. E il pensiero, come un tempo vagheggiava questa terra, ora sogna sospira adora sempre più la terra lontana dell’occidente, vi ritorna sopra ad ogni istante con un’insistenza che è ossessione, con un amore che è spasimo.
Sant'Ambrogio di Torino (TO) : Susalibri, 2009)
Abstract: Si tratta della presenza in bassa Valle di Susa, per quasi un anno, tra il 1941 e il 1942 del 5° reggimento alpini qui raccolto per l'addestramento prima della partenza per la campagna di Russia, un'avventura che per molti fu senza ritorno. Contiene oltre 30 testimonianze di reduci provenienti dalle province dell'alta Lombardia, oltre alle persone della zona che avevano conosciuto questi soldati.
Tra noi e la libertà / Slavomir Rawicz
Milano : Corbaccio, copyr. 1999
Abstract: Erano trascorsi ormai dodici mesi dal mio arresto avvenuto a Pinsk il 19 novembre 1939, e quel giorno doveva risultare importante per me: mi apprestavo infatti a essere processato dinanzi alla Suprema corte sovietica. Soltanto un anno prima, quando durante la riunione organizzata da mia madre per festeggiare il mio ritorno erano apparsi gli uomini della polizia segreta russa, ero il tenente Rawicz della cavalleria polacca: ventiquattro anni, snello ed elegante nell'uniforme di buon taglio, con gli stivali lucenti. In seguito al processo Slavomir Rawicz venne condannato come spia a 25 anni di lavori forzati in Siberia. Il viaggio da Mosca al campo di prigionia durò tre mesi, nel cuore dell'inverno. Moltissimi prigionieri morirono durante il tragitto; Rawicz sopravvisse e nella primavera successiva organizzò la fuga con altri sei condannati. Nel giugno del 1941 attraversarono la linea ferroviaria transiberiana e si incamminarono verso sud. La marcia durò quasi un anno, più di 6500 chilometri a piedi attraversando alcuni tra i territori più inospitali della terra tra deserti e ghiacci. Coloro che sopravvissero alle terribili difficoltà del percorso raggiunsero l'India nel marzo del 1942 e lì furono salvati e curati dagli inglesi. Leggendo la terribile odissea affrontata da Rawicz e dai suoi compagni si ha la sensazione di essere lì con loro, a soffrire la fame, la sete, il gelo così come a condividere momenti di intensissimo calore umano, di generosità e di puro eroismo.
Il diario di Lena / Lena Muchina
Mondadori, 2013
Abstract: Leningrado, 22 maggio 1941. Il diario di Lena comincia qui, pochi giorni prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte dell'esercito nazista. Lena Muchina è una ragazza di sedici anni, alle prese con gli esami di fine anno, le uscite con le amiche, i primi innamoramenti. Poi, improvvisa, l'eco della guerra acquista intensità e comincia a fare da sfondo sempre più cupo alle sue riflessioni spensierate e ancora infantili. L'arrivo delle truppe naziste in terra sovietica obbliga Lena a prendere parte ai programmi di difesa del governo comunista: lavora dapprima alla costruzione di trincee, e poi, quando a settembre ha inizio l'assedio di Leningrado, come infermiera per i feriti di guerra, mentre gli scontri sempre più violenti privano i civili di beni primari come cibo, acqua ed elettricità. Lena lotta per mangiare e ripararsi dai bombardamenti, ma non rinuncia a raccontare la guerra con la voce di chi, a sedici anni, guarda con fiducia al futuro, nonostante la morte della nonna e poi della madre la privino di un sostegno proprio nel momento più difficile. Questo diario è un documento storico depositato negli archivi di Stato dell'Unione Sovietica, dove è rimasto per oltre settant'anni, fino alla recente scoperta di uno storico dell'università di San Pietroburgo che, colpito dall'intensità della scrittura, ha deciso di renderlo pubblico.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1941 (Bergamo : Istituti italiano d'arti grafiche)