Trovati 184 documenti.
Trovati 184 documenti.
Due alpini, due guerre di liberazione : 1915-1918, 1943-1945 / Edoardo Vertua, Edoardo Vertua
Missaglia : Bellavite, 2005
Ad Auschwitz c'era un'orchestra / Fania Fenelon
Firenze : Vallecchi, 2008
Brescia : Morcelliana, [1987]
Biblioteca di storia contemporanea ; 38
Milano : Paoline, copyr. 2005
Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.
L'anno terribile / di James Holland ; traduzione di Sergio Mancini
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: La campagna d'Italia fu tra le più distruttive combattute durante la Seconda guerra mondiale: lunga, aspra e logorante, infuriò soprattutto nelle zone montuose della penisola. Per le truppe al fronte, le perdite a Montecassino e poi lungo la celebre Linea Gotica non furono inferiori a quelle sul fronte occidentale nel corso della Prima guerra mondiale. Con cui ci furono altre similitudini: paesaggi distrutti, pioggia, fango e interminabili mesi in cui la linea del fronte rimase ferma. Mentre gli Alleati e i tedeschi si battevano sulle montagne, i partigiani italiani organizzarono la resistenza all'esercito di Hitler, ma combatterono anche contro i fascisti in quella che ben presto divenne una sanguinosa guerra civile. In mezzo a tutto ciò, la gente cercò di sopravvivere al terrore e all'anarchia mentre, sulla scia dell'avanzata alleata, masse di profughi si aprirono la strada tra le rovine delle loro case e del loro paese. Nel Nord occupato si ebbero più di 700 massacri di civili perpetrati da truppe tedesche e fasciste come rappresaglia per le attività partigiane, mentre nel Sud molti uomini e donne furono costretti a prendere decisioni strazianti per sopravvivere. Oggi le sofferenze dell'anno 1944-1945 sono un ricordo sbiadito. Questo è il primo libro che racconta gli eventi di quell'anno terribile da tutti i punti di vista: gli Alleati, i tedeschi, i fascisti, i partigiani, la popolazione civile.
Pioggia di distruzione : Tōkyō, Hiroshima e la bomba / Richard Overy ; traduzione di Laura Bernaschi
Einaudi, 2025
Abstract: Nei mesi conclusivi della Seconda guerra mondiale centinaia di migliaia di giapponesi, per lo piú civili, morirono in un’ultima esplosione di violenza dal cielo. Dopo aver devastato Tokyo gli aerei americani iniziavano a non avere molti obiettivi plausibili a disposizione, e si decise allora di utilizzare due armi atomiche per chiudere definitivamente la guerra. Da allora, il ruolo dei bombardamenti incendiari e delle armi nucleari nella lettura della resa giapponese è sempre stato oggetto di un acceso dibattito. Richard Overy ripensa a come dovremmo considerare quest’ultima fase del conflitto. Il popolare racconto secondo cui i bombardamenti furono efficaci va inserito nel contesto piú ampio di quanto stava accadendo in Giappone all’inizio del 1945. E la facile equazione «bombardamento uguale resa» non può piú essere data per scontata. Queste pagine ricostruiscono il processo attraverso il quale, nel corso di una guerra lunga e tremenda, la volontà di uccidere i civili e distruggere intere città è diventata una cosa normale. E ci mostrano come le preoccupazioni morali si sono potute attenuare fino al punto in cui gli scienziati, gli aviatori e i politici hanno approvato una strategia di distruzione di massa che non avrebbero mai approvato prima. Rivelandoci però allo stesso tempo quale sia stato lo sforzo messo in campo per cercare di porre fine alle ostilità in Giappone, un Paese in cui il concetto di «resa» era del tutto estraneo alla cultura nazionale. Un capitolo decisivo della Storia del Novecento, che parte dalla guerra navale nel Pacifico, e dalle sue complesse strategie, e arriva alla drammatica sequenza di eventi che portò i comandi militari e i leader politici, di entrambi i fronti, a prendere epocali decisioni che avrebbero segnato il destino del mondo.
L'impostore / Giorgio Perlasca
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Viene alla luce, postumo, quanto Giorgio Perlasca ha scritto sull'ormai celebre vicenda che l'ha visto protagonista a Budapest, negli ultimi mesi dell'occupazione nazista. Perlasca si inventò diplomatico spagnolo e s'adoperò per porre e mantenere sotto la protezione della Legazione di Spagna alcune migliaia di ebrei che così ebbero salva la vita. Questa avventura Perlasca la raccontò in un Promemoria redatto nel 1946 su richiesta di uno scrittore ungherese. Anni dopo scrisse cinque brevi racconti. Infine si è ritrovata anche una relazione scritta a caldo, nell'ottobre del 1945, e indirizzata al ministro degli Esteri spagnolo.
Il bambino di Buchenwald : dal ghetto ai lager nel racconto di un padre / Zacharias Zweig
Roma : Erre Emme, 1989
Controcorrente ; 1
Recco : Le mani, 2001
Isral ; 5
La banalità del bene : storia di Giorgio Perlasca / Enrico Deaglio
Milano : Diario Libri, 2003
Milano : Mondolibri, 2003
I 20 bambini di Bullenhuser Damm / a cura di Maria Pia Bernicchia
Milano : Proedi, copyr. 2004
Abstract: Il 20 aprile 1945 nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm 20 bambini ebrei provenienti da tutta europa vennero uccisi. Questo libro narra la storia delle loro giovani vite spezzate dall'arresto, dalla detenzione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dalla separazione dei genitori, dagli esperimenti medici, dal terribile epilogo.
Diario di Bergen-Belsen : 1944-1945 / Hanna Lévy-Hass ; [traduzione di Rossella Codignola]
Varcare la soglia / Fausta Finzi ; a cura di Federico Bario e Marilinda Rocca
Milano : Proedi, copyr. 2005
Abstract: Il dottor Mengele, l'angelo della morte, una fredda mattina di novembre del 1944 si presentò nella baracca 11 di Auschwitz-Birkenau e disse: Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti... Il 20 aprile 1945 nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm 20 bambini provenienti da tutta l'Europa vennero uccisi. Questo libro narra la storia delle loro giovani vite e della tragica catena di vicende passate per l'arresto, la detenzione nel campo di Auschwitz-Birkenau, la separazione dai genitori, gli esperimenti medici e, il terribile epilogo...
Milano : Editrice Quadratum, c2017
Bompiani, 2025
Abstract: Per il New York Times Book Review tra i dieci libri migliori del 2024 Pubblicato in ungherese nel 1950, Crematorio freddo non venne subito tradotto nel resto del mondo a causa del maccartismo, della guerra fredda e dell'antisemitismo. Oggi questa gemma sepolta è apparsa in quindici lingue e prende finalmente il posto che le spetta tra le grandi opere della letteratura sull'Olocausto. Quando József Debreczeni arrivò ad Auschwitz nel 1944, se gli fosse stato detto di andare a sinistra la sua aspettativa di vita sarebbe stata di quarantacinque minuti. Invece fu mandato a destra: quel che seguì furono dodici orribili mesi di prigionia e lavori forzati per poi finire nel Crematorio freddo, come veniva chiamato l'ospedale del campo di Dörnhau, dove i prigionieri troppo deboli per lavorare venivano lasciati morire. Debreczeni riuscì a sopravvivere e volle mettere su carta le sue esperienze stilando uno dei più duri e potenti atti d'accusa contro il nazismo mai scritti. Questo libro di memorie, reso con la prosa precisa e non sentimentale di un giornalista straordinario, chiede a chi legge di immaginare esseri umani in circostanze impossibili da comprendere.
Paoline : San Paolo, 2013
Abstract: Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere nell'inferno di Auschwitz in quelle condizioni, non sa spiegarselo ancora oggi. Non è mai più ritornata ad Auschwitz. Dopo tanti anni di voluto silenzio, la donna ha deciso di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi ad Auschwitz; la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. Perr tutti è importante conoscere ciò che successe allora e ricordare? Perché simili aberrazioni della storia non si ripetano più.
A5405 : il coraggio di vivere / Nedo Fiano ; premesse di Andrea, Emanuele e Enzo Fiano
San Paolo, 2018
Abstract: Il libro di Fiano è un colpo al cuore perché lui non racconta di numeri, ma di persone con nome e cognome. Eppure, anche se è un libro che parla di morte, Fiano lo riempie di vita, di colori, di profumi. Questo è un libro indispensabile (M. Renzi). Questo libro porta un messaggio che oggi più che mai è importante: non bisogna mollare. Mai. Bisogna amare disperatamente la vita, la propria e quella degli altri (G. Pisapia). Nedo Fiano ebreo, nasce a Firenze nel 1925 e nel novembre del 1943 comincia il viaggio nell'orrore della Shoah. Detenuto ad Auschwitz è liberato l'11 aprile 1945.