Trovati 184 documenti.
Trovati 184 documenti.
Verrò da te con ali di carta : storia di Primo Levi nei ritagli di memoria / Romina Casagrande
DeAgostini, 2025
Abstract: Bianca e Primo sono amici uniti da un legame speciale. Si incontrano durante un'escursione fra le montagne che circondano Torino e condividono le confidenze, le risate e i sogni di una vita che sa di promessa. Ma l'occupazione tedesca e le leggi razziali cambiano tutto. E loro, che si sentivano così simili, si scoprono diversi. Primo Levi, ebreo, viene arrestato e deportato su un convoglio diretto ad Auschwitz. Fra le baracche del campo conosce la fatica e la fame, il gelo e la violenza. Impara a osservare e a ricordare, a non smarrire la dignità neppure di fronte alla brutalità. Bianca Guidetti Serra rimane a Torino e diventa staffetta partigiana. Adesso si chiama Nerina e porta ordini segreti, affronta i bombardamenti, attraversa la città con il cuore in gola. In quegli anni terribili, le loro parole diventano resistenza: biglietti nascosti, fogli affidati al vento tornano a unirli, nonostante la distanza e la guerra. E danno loro il coraggio di sopravvivere. Questo libro racconta due destini paralleli, quelli di due ragazzi costretti a crescere troppo in fretta, ad affrontare prove differenti ma ugualmente decisive. Le loro voci si intrecciano con quelle di altri uomini e donne che, dalle inferriate dei treni, hanno lanciato messaggi di speranza, di amore, di addio: frammenti di memoria giunti fino a noi, volando su ali di carta.
La specie umana / Robert Antelme
Einaudi, 1976
Abstract: Il libro non sembra tradire l'urgente bisogno di raccontare, di oggettivare la tremenda esperienza, che è tipico dei reduci. I fatti hanno già subito una decantazione, per cui l'esposizione di quello che è stato, di quello che è potuto succedere, si fa asciutta, distaccata, ma anche tanto più efficace di qualsiasi grido di denuncia. La miseria fisica, l'abbruttimento, la battaglia quotidiana per il cibo e per la vita non attutiscono l'attenzione quasi antropologica del prigioniero per quello che gli succede intorno.
3. edizione ; con l'aggiunta di 28 fotografie documentarie
Edizioni del rovo, 1953
Abstract: Le carceri di S. Vittore a Milano, sotto il dominio dei nazisti, e i campi di eliminazione di Fossoli, Bolzano, Mauthausen, Gusen e Dachau, nel diario palpitante e indimenticabile di un sopravvissuto.
BeccoGiallo, 2023 (stampa 2024)
Abstract: Arrestata perché ebrea nel marzo 1944, Ginette è stata deportata nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove le hanno tatuato il numero 78599 sul braccio. Unica sopravvissuta della sua famiglia, condivide con noi la sua storia e ci avverte: «Ecco dove ci porta l’odio.» Età di lettura: da 12 anni.
Eros e Priapo / Carlo Emilio Gadda ; a cura di Paola Italia e Giorgio Pinotti
Versione originale
Adelphi, 2016
Abstract: Dice Gadda che Il Bombetta prese il potere perché era un esibizionista, e l'esibizionismo affascina chiunque coltivi una vocazione latente per l'appunto esibizionistica. Basta sostituire Bombetta con il nome di Mussolini per avere chiaro il contenuto di questo anti-romanzo: riflessione storica sul fascismo, pamphlet feroce ed esilarante, saggio sulla sociologia e la fisiologia che ha permesso vent'anni di dittatura, ma ricco di aneddoti ed episodi narrativi. Pubblicato solo nel 1967, il libello affonda le radici negli anni fiorentini, tra il '44 e il '45: è alla rabbia e alla disperazione di quel periodo che Eros e Priapo deve il tono di esasperata polemica che lo caratterizza e che si esprime in un ribollire di parole e immagini, a stento contenute nei moduli del trattato machiavelliano e di una prosa arcaicheggiante di tipo toscano-cinquecentesco. Una durissima condanna nei confronti della follia che ha portato l'Italia alla rovina, un atto d'accusa contro la stupidità umana elevata a sistema di governo.
I giorni della mia giovinezza / Ana Novac ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: Ana Novac ha quattordici anni quando viene arrestata e deportata ad Auschwitz, nel 1944. La sua colpa è una sola: essere ebrea. Nonostante le condizioni di vita disumane all'interno del campo, non perde le speranze e trova la forza di continuare a scrivere il suo diario ovunque le capiti, che sia un pezzo di carta o una foglia avvizzita di cavolo. In queste pagine Ana ci racconta come viveva con le sue compagne, giorno per giorno, tra piccole gelosie, amicizie profonde e il sogno di libertà che le teneva sveglie durante le lunghe notti di prigionia. Animato da un'incredibile "rabbia di vivere" e dallo sguardo ironico e impietoso tipico di un'adolescente, il diario diventa per lei una ragione di vita e per noi, oggi, una preziosa testimonianza. "In cerca di giorni felici" è un diario, uno scritto sopravvissuto all'orrore del campo di concentramento.
Nuova ed. ampliata
Bologna : Pendragon, 2016
Istituto Parri ; 5
Abstract: Il volume ricostruisce la cronaca di venti mesi di guerra partigiana e la storia della brigata Giustizia e Libertà Montagna e delle altre formazioni che agirono sui monti dell'alto Reno. Fu nei territori di Gaggio Montano, tagliati a metà dalla linea difensiva tedesca messa in piedi dopo il superamento della Linea Gotica, che un gruppo di giovani diede vita alla brigata Gl Montagna nel giugno '44. In quel gruppo c'erano, tra gli altri, Gigino Amaduzzi, Enzo Biagi, Renato Frabetti, Leonardo Gualandi, Sisto Ardeni (padre dell'autore), il diciottenne Francesco Berti Arnoaldi Veli - il partigiano Checco - e suo fratello minore Paolo. Sulla base di fonti documentali, dei registri e delle rubriche originali della brigata e di molte altre testimonianze - tra cui i ricordi e gli scritti di Checco e Renato Frabetti e il prezioso diario di Paolo -questo libro traccia il percorso compiuto da quei cento ragazzi al comando del capitano Pietro Pandiani nei lunghi mesi alla macchia e descrive gli scontri con i tedeschi, la morte di Toni Giuriolo e di altri partigiani, le stragi naziste, la liberazione di Gaggio e dei paesi limitrofi, l'amministrazione di guerra delle giunte nominate dal Cln e il primo dopoguerra, con i suoi strascichi di miseria e sangue.
Azzurra Publishing, 2015
Abstract: Il volume raccoglie i diari che la diciassettenne Delfina Borgato scrisse al momento dell'arresto e poi nel corso della detenzione nel campo di lavoro di Linz, sottocampo di Mauthausen.
Elio, l'ultimo dei giusti : una storia dimenticata di resistenza / Frediano Sessi
Marsilio, 2017
Abstract: Protagonista di questa storia è un contadino toscano di vent’anni che si è sempre dichiarato «fuori dalla contesa» e non ha scelto di unirsi alla resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due restano feriti. Quella sera vengono portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti. Qualcuno ha fatto la spia. Elio sa chi è stato. Viene imprigionato e torturato, ma non parla. Internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries, è deportato a Mauthausen. Dopo alcuni giorni al campo principale, finisce nell’inferno di Gusen. La dura prigionia non lo piega e anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna. Incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo. Non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».
Tutto per nulla / Walter Kempowski ; a cura di Mario Rubino
Sellerio, 2018
Abstract: Prussia orientale, inverno 1945. È iniziato l'esodo dei tedeschi in fuga dall'Armata Rossa sovietica che avanza verso ovest. Il podere di Georgenhof, con la sua comoda residenza, è sul corso di quel fiume di persone, la cui massa va gonfiandosi ogni giorno. Ne sono proprietari i von Globig, piccola nobiltà decaduta. Il padre Eberhard è un ufficiale impegnato in un fronte lontano. Restano a vivervi, in una quotidianità ancora tranquilla e florida, la madre Katharina, bella e delicata signora, la «zietta» che con rigore conduce gli affari di tutti, il figlio dodicenne, bambino solitario esentato per malattia dal servizio nella Hitlerjugend. In quell'isolamento campagnolo, ricevono viandanti, soprattutto nelle notti cariche di neve: solo che adesso, questi, sono individui braccati dalla guerra. Passano sfollati, perseguitati, fuggitivi, strampalati, disperati, intraprendenti, gente di ogni genere. Ciascuno racconta di sé e nella sua vicissitudine rappresenta i vari punti di vista che i contemporanei tedeschi, in quelle condizioni di disfacimento del loro regime, dovevano avere sul Nazismo, sulla guerra, sui nemici, sul presente visibile ed occulto, sul loro futuro. Così la villa diventa il luogo in cui rimbombano le opinioni ordinarie dei tedeschi sulla loro storia. Intanto matura lentamente la tragedia della famiglia. Al podere vivono anche un polacco e due ucraine a servizio, trattati benevolmente dai von Globig, ma malvisti, in quanto stranieri, dai coloni di un villaggio rurale costruito dal regime nelle immediate vicinanze. Lì l'autorità indiscussa è Drygalski, un piccolo gerarca, fanaticamente attento all'educazione paramilitare dei giovani. Tutti avranno la loro sorte, accelerata da un evento drammatico. E un'amara, silenziosa, epopea carica di sensi di colpa, su cui la trattazione letteraria ha a lungo taciuto. L'autore la guarda crudamente e senza giudizi, con documentaristico rigore (persino nelle canzoni e nei film) e insieme visionarietà. Cosa li aspetta? Chi si salverà? C'è ancora una speranza per loro?
La pattuglia dei disgraziati / Silvio Foini
Lurago d'Erba : Il ciliegio, [2015]
Percorsi
Abstract: Attraverso i suoi racconti, Silvio Foini ci invita a ripercorrere quelli che sono stati definiti i sentieri della Libertà. Ci guida in questo percorso una lunga serie di episodi e di personaggi, in una alternanza di elementi contrastanti e variegati, quegli elementi che hanno caratterizzato il composito mosaico della Resistenza.
Scordatevi di essere vivi / Enea Fergnani ; prefazione di Gherardo Colombo
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare, il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che farebbe torcere le viscere alle iene. Mai una volta il vividissimo racconto arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva. È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di Scordatevi di essere vivi in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Prefazione di Gherardo Colombo.
Mondadori, 2012
Abstract: Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a stuck, pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più in forze - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista.
Como : Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, [1998]
Società e storia contemporanea ; 27
Partigiani e nazifascisti nell'Opitergino : 1944-1945 / Federico Maistrello
Verona : Cierre, [2001]
Studi ricerche e fonti ; 11
Verona : Cierre, [2000]
Studi ricerche e fonti ; 10
Le SS italiane / Ricciotti Lazzero
2. ed.
Milano : Rizzoli, 1982
I giorni della mia giovinezza / Ana Novac ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Nuova ed
Milano : Mondadori, 1998
Abstract: Ana Novac ha quattordici anni quando viene arrestata e deportata ad Auschwitz, nel 1944. La sua colpa è una sola: essere ebrea. Nonostante le condizioni di vita disumane all'interno del campo, non perde le speranze e trova la forza di continuare a scrivere il suo diario ovunque le capiti, che sia un pezzo di carta o una foglia avvizzita di cavolo. In queste pagine Ana ci racconta come viveva con le sue compagne, giorno per giorno, tra piccole gelosie, amicizie profonde e il sogno di libertà che le teneva sveglie durante le lunghe notti di prigionia. Animato da un'incredibile "rabbia di vivere" e dallo sguardo ironico e impietoso tipico di un'adolescente, il diario diventa per lei una ragione di vita e per noi, oggi, una preziosa testimonianza. "In cerca di giorni felici" è un diario, uno scritto sopravvissuto all'orrore del campo di concentramento.
La busta rossa / Mario Lodi ; illustrazioni di Massimiliano Longo
Firenze : Giunti, copyr. 1996
Abstract: Nella campagna lombarda, negli ultimi mesi del 1944, il giovane protagonista sta per essere condotto in manette da due soldati italiani presso il comando delle SS. La sua imputazione, che nessuno conosce, è scritta su una busta rossa tenuta in tasca da uno dei militi. Il prigioniero riesce a sottrarla e a distruggerla, rimanendo così "senza imputazione". Finisce in carcere, dove conosce personaggi inquietanti ma anche tanta umanità, fino al giorno della liberazione e del ritorno a casa. E qui comincia una nuova vita, con l'entusiasmo di voler recuperare il tempo perduto e un po' di impreparazione di fronte alla libertà riconquistata.