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Trovati 184 documenti.

Nevicò presto quell'inverno
Libri Moderni

Resegotti, Nuccia

Nevicò presto quell'inverno : dalle memorie di un orologio / Nuccia Resegotti ; illustrazioni di Antongionata Ferrari

Messaggero, 2003

Abstract: Autunno 1944, c'è la guerra ed Erika, una ragazzina di 11 anni, è costretta a fare la valigia e ad andare in montagna a casa del nonno, per essere più al sicuro. La casa di montagna è bella e accogliente, ma c'è qualcosa di strano, che Erika scoprirà e che la renderà, non senza pericolo, complice di un'azione umanitaria.

Una valle lunga un anno : Sondrio, 28 aprile 1945: quando Germano con Ennio, Ettore e... / Paolo Pillitteri ; con una intervista a Germano Bodo (Comandante Riccardo Rinaldi ex 40ʻ Matteotti) ; prefazione di Mario Cervi
Libri Moderni

Pillitteri, Paolo <1940->

Una valle lunga un anno : Sondrio, 28 aprile 1945: quando Germano con Ennio, Ettore e... / Paolo Pillitteri ; con una intervista a Germano Bodo (Comandante Riccardo Rinaldi ex 40ʻ Matteotti) ; prefazione di Mario Cervi

Milano : Greco&Greco, [2005]

Abstract: Questo libro h essenzialmente un atto di amore. Come spesso accade fra padri e figli, questi riscoprono tardi aspetti, qualit`, vicende ed eventi di cui i padri non s'erano mai vantati. Il fatto strano, nella mia storia col padre, h che fin da piccolo, cioh fin dalla guerra, ho ricordi che riguardano proprio lui e quanto lui ha fatto, da quando in qualit` di Maresciallo dei Carabinieri di Colico, chiuse la caserma e coi suoi ragazzi andr in montagna, cioh in Valtellina, a Postalesio, a fare il partigiano. Nome di battaglia Ennio. In quel paesino alle porte di Sondrio, dove sono nati i nonni, la mamma ed io sono cresciuto. La stessa piccola o grande epopea partigiana in quel paese h stata per me e per anni una fonte di ricordi, di echi, di episodi, di nomi - fra cui quello di Germano Bodo cui, peraltro, sono debitore della necessit` di questo libro. Consegnandomi infatti la preziosa testimonianza della Relazione di Ennio Nazareno Pillitteri mi ha contestualmente obbligato a compiere una scelta che h sl un atto di amore filiale ma, anche il doveroso omaggio a quelli della gloriosa Riccardo Rinaldi ex XX Matteotti, a cominciare prrprio dal suo Comandante, l'indimenticabile Germano, che con Ennio, Ettore, Luigi e gli altri entrarono a Sondrio liberata , quel 28 aprile 1945.

La Roma di Charles Poletti
Libri Moderni

Fiorentino, Fiorenza

La Roma di Charles Poletti : (giugno 1944-aprile 1945) / Fiorenza Fiorentino

Roma : Bonacci, 1986

Sopravvissuta ad Auschwitz
Libri Moderni

Zuccalà, Emanuela <1972->

Sopravvissuta ad Auschwitz : Liliana Segre testimone della Shoah / Emanuela Zuccalà ; presentazione di Carlo Maria Martini

Ed. economica

Paoline, 2020

Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.

Sopravvissuta ad Auschwitz
Libri Moderni

Zuccalà, Emanuela <1972->

Sopravvissuta ad Auschwitz : Liliana Segre testimone della Shoah / Emanuela Zuccalà ; presentazione di Carlo Maria Martini

Nuova ed. riveduta e aggiornata

Paoline, 2019

Abstract: Abitare, per un anno, nella città artificiale del male assoluto. Lavorare, da adolescente, a un minuto ingranaggio della sterminata fabbrica della morte. Portare inciso sul braccio sinistro, ancora dopo sessant'anni, il numero-simbolo della malvagità umana ed essere qui a raccontarlo. Esprimendo, contemporaneamente, un inesauribile amore per la vita. La storia di Liliana Segre sorprende, indigna e riconcilia. Bambina ad Auschwitz nel 1944, deportata perché ebrea, oggi è una delle ultime testimoni della Shoah, fra le poche a riuscire ancora a rivivere davanti a una platea - in genere di giovani e di studenti - una simile tragedia personale e collettiva. Un tessuto di coincidenze ed eventi quasi romanzeschi l'ha condotta indenne - nello spirito, oltre che nel corpo - fuori dai cancelli del campo di sterminio. Liliana Segre è testimone pubblica della Shoah dal 1990: in questo libro, per la prima volta, racconta se stessa in profondità, le ragioni più intime che l'hanno spinta a condividere il suo dramma privato, l'assurdo ritorno alla vita dopo il viaggio nella città della morte che doveva essere di sola andata. Ma a parlare sono anche i ragazzi che l'hanno ascoltata, in un'antologia di lettere e bigliettini scritti di getto e consegnati alla nonna che è stata tredicenne ad Auschwitz.

I reporter di guerra : la disfatta della Germania / Ezio Savino
Libri Moderni

Savino, Ezio <1949-2014>

I reporter di guerra : la disfatta della Germania / Ezio Savino

Milano : Cinehollywood, stampa 2006

DVD & book

Il Piano Morgenthau, 1944-45 : un genocidio mancato : come per vendetta, per lucro e per facilitare l'espansione comunista in Europa si tentò di sterminare il popolo tedesco / [a cura di] David Irving ; [traduzione di Mario Spataro].
Libri Moderni

Il Piano Morgenthau, 1944-45 : un genocidio mancato : come per vendetta, per lucro e per facilitare l'espansione comunista in Europa si tentò di sterminare il popolo tedesco / [a cura di] David Irving ; [traduzione di Mario Spataro].

Roma : Settimo sigillo, 2004

Historia

Tedeschi in fuga
Libri Moderni

Knopp, Guido <1948->

Tedeschi in fuga : l'odissea di milioni di civili cacciati dai territori occupati dall'Armata Rossa alla fine della seconda guerra mondiale / Guido Knopp ; traduzione di Umberto Gandini

Milano : Corbaccio, copyr. 2004

Abstract: Nel gennaio 1945 l'Armata Rossa combatteva ormai in territorio germanico, quando centinaia di migliaia di persone, soprattutto donne, vecchi e bambini, si diedero a una fuga precipitosa. A piedi e su carri o slitte, in un clima polare, si avventurarono lungo strade secondarie, esposti agli attacchi dei sovietici. Questa tragedia si protrasse ben oltre la fine della guerra: in totale furono quindici milioni i tedeschi scacciati o deportati dai territori orientali della Germania e più di due milioni non sopravvissero all'esodo. Frutto di un lavoro di ricerca negli archivi e di raccolta di centinaia di testimonianze in Slesia, Pomerania, nei Sudeti e in Siberia, questo lavoro documenta circostanze inedite su una tragedia umana ancora ignorata.

La grande fuga : incominciò alla Vistola la fine all'Elba / Jürgen Thorwald
Libri Moderni

Thorwald, Jurgen

La grande fuga : incominciò alla Vistola la fine all'Elba / Jürgen Thorwald

Firenze : Sansoni, 1964

La grande fuga : incominciò alla Vistola, la fine all'Elba / Jürgen Thorwald ; [traduzione di Aurelio Garobbio]
Libri Moderni

Thorwald, Jurgen

La grande fuga : incominciò alla Vistola, la fine all'Elba / Jürgen Thorwald ; [traduzione di Aurelio Garobbio]

Firenze : Sansoni, 1964

Linea Gotica. [3]: L'offensiva finale
Libri Moderni

Turchi, Massimo

Linea Gotica. [3]: L'offensiva finale : aprile 1945 / Massimo Turchi

Santarcangelo di Romagna : Diarkos, 2025

Storie

Abstract: La linea Gotica, nel secondo conflitto mondiale, rappresenta l’ultimo fronte di guerra in Italia, il terzo in Europa dopo quello orientale, dove avanzano i sovietici, e quello occidentale, in cui procedono gli angloamericani. A differenza degli altri due teatri, quello italiano insiste su un territorio relativamente limitato, e per ben otto mesi, dalla fine di agosto 1944 alla metà di aprile 1945. Alla fine del conflitto, che ha visto coinvolta tutta l’Italia, la stanchezza dei tanti anni di guerra pervade uomini e operazioni: c’è penuria di soldati su ambo i fronti, anche se in modo particolare in quello tedesco; c’è la fatica non solo fisica della popolazione, che si trova nel bel mezzo della guerra totale. “Guerra grande” a cui si sovrappone quella civile, che oppone fascisti e antifascisti (senza dimenticare il re e Badoglio), con le sue radici lunghe, le sue dinamiche fratricide, il suo surplus di violenza. E ancora la lotta di classe, tra chi difende i suoi privilegi e chi vede l’occasione di un riscatto. Ma anche le dispute territoriali, le faide personali e la criminalità diffusa che sempre prospera nel caos. E le mille e diverse sfumature di una “zona grigia” che, come insegna Primo Levi, passa anche dentro ciascuno di noi. La linea Gotica rappresenta quindi non solo un teatro bellico, ma anche e soprattutto un tassello importante nel processo col quale gli Alleati si apprestano a ridisegnare l’assetto politico dell’Italia – e del resto d’Europa – alla luce dei nuovi equilibri mondiali di potere economico-militare che si stanno delineando. Questo terzo e ultimo volume della maestosa trilogia di Massimo Turchi sulla linea Gotica (L’attacco. Agosto-ottobre 1944; Il lungo autunno. Ottobre 1944-marzo 1945; L’offensiva finale. Aprile 1945) riguarda lo sfondamento finale dell’aprile 1945, preludio alla Liberazione, dopo un lungo inverno di scontri durissimi tra forze nazifasciste, alleate e partigiane, dove si evidenziano tutte le contraddizioni dell’ultimo fronte di guerra in Italia; contraddizioni che avranno ripercussioni importanti nelle vicende del dopoguerra per le sorti italiane, europee e non solo. Si seguono le operazioni inglesi nel ravennate, nel ferrarese e nel bolognese, e le azioni americane nel modenese, nel bolognese e nel basso mantovano fino al Po, più le montagne parmensi. Dopo l’offensiva finale, poteva cominciare così una nuova primavera. Prefazione di Mirco Carrattieri.

Resistenza e libertà ad Arosio : uomini e luoghi della memoria / [Alexander Giovanzana]
Libri Moderni

Giovanzana, Alexander

Resistenza e libertà ad Arosio : uomini e luoghi della memoria / [Alexander Giovanzana]

Arosio : a cura dell'Amministrazione comunale, 2005

1944-1945 / a cura di Helmut Heiber ; traduzione di Flavia Paoli
Libri Moderni

1944-1945 / a cura di Helmut Heiber ; traduzione di Flavia Paoli

Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2009]

Abstract: I u la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il Servizio Stenografico al quartier generale del Fiihrer(Stenographischer Dienstim Fuhrerhauptquartier). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta Wolfsschanze, presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue conversazioni a tavola (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942}. Dopò lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Fiihrer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto da! Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, / verbali di Hitler travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Fiihrer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro caporale comandante. Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gii occhi dei primi. Le scelte di guerra totale e guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico Hitler, non al comandante militare.

Il ragazzo che liberò Auschwitz
Libri Moderni

Genovesi, Roberto <1965->

Il ragazzo che liberò Auschwitz / Roberto Genovesi

2. ed.

Newton Compton, 2023

Abstract: Il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa entrano nel campo di concentramento di Auschwitz, trovandosi di fronte alle prove di uno dei crimini di guerra più mostruosi della storia moderna. Insieme ai soldati russi, varca il cancello anche un manipolo di fotografi e reporter. Tra loro c'è Vady, un ragazzo ucraino poco più che adolescente che, dopo aver visto i genitori morire per mano dei tedeschi, si è offerto volontario per garantire al fratellino la protezione della Croce Rossa sovietica. In veste di assistente di due fotografi di guerra, con cui stringerà un profondissimo rapporto di amicizia, Vady scopre dunque gli orrori nascosti nelle viscere di Auschwitz e poi del vicino Birkenau, documentandoli con una vecchia Leika. In quegli scatti non compaiono solo morte e sfacelo: appare anche una ragazzina, che sembra esistere però soltanto all'interno delle foto di Vady. Il desiderio di trovarla lo spingerà ad addentrarsi in quel che resta dei campi di sterminio, mettendolo di fronte a nefandezze inenarrabili, ma consentendogli, con la sua inseparabile macchina fotografica al collo, di regalare al mondo alcune delle foto più importanti della seconda guerra mondiale. Un ragazzo che ha perso la famiglia. Una macchina fotografica al collo. La crudeltà dei campi di sterminio. Possono delle foto restituire l'orrore del nazismo? Il 27 gennaio 1945 Vady e la sua macchina fotografica entrano ad Auschwitz.

I 3000 di Auschwitz
Libri Moderni

Schwartz, Baba <1927->

I 3000 di Auschwitz : una storia vera / Baba Schwartz

Newton Compton, 2018

Abstract: Nel marzo 1944 la Germania invase l'Ungheria. Nel maggio dello stesso anno quasi 300.000 ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Dalla piccola città di Nyírbátor, in Ungheria, vennero caricati sui treni tutti e tremila gli ebrei che vi abitavano. Baba Schwartz era tra loro. In questo libro, Baba Schwartz descrive l'innocenza e la spensieratezza dei primi anni e l'orrore indicibile dei suoi sedici anni quando, nel maggio del 1944 i nazisti deportarono gli ebrei della città ad Auschwitz. L'intera comunità ebraica venne disgregata, frantumata, e famiglie intere caricate su lunghi treni. Suo padre finì per morire nelle camere a gas del campo di concentramento, mentre lei, la madre e le sue due sorelle sopravvissero alle privazioni, alle torture e allo sterminio. Alla fine riuscirono a scampare anche alla marcia della morte e furono liberate dall'avanzata dell'esercito russo.

Le api d'inverno
Libri Moderni

Scheuer, Norbert <1951->

Le api d'inverno / Norbert Scheuer ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka

Pozza, 2021

Abstract: Germania, 1944. Egidius Arimond vive in una cittadina di minatori sulle sponde del fiume Urft, una regione con una vegetazione lussureggiante che le api sembrano amare molto, poiché ci vivono da milioni di anni. Ex insegnante, Egidius si guadagna da vivere come i suoi antenati prima di lui: alleva api e vende i prodotti del miele - candele di cera, vino e liquori - ai piccoli negozi della zona o nei mercati. Ogni mattina si alza alle cinque, beve un caffè d'orzo e poi si dedica alle arnie. Nel pomeriggio scende in città e si reca in biblioteca, dove controlla se è stato lasciato qualche messaggio per lui. Un'esistenza in apparenza monotona, segnata da rigide abitudini. In realtà, un'esistenza esposta al più grave dei pericoli. Egidius Arimond ha, infatti, un'attività segreta che, se scoperta, nella Germania del 1944, potrebbe costargli la vita: costruisce cassette cinte da arnie con colonie d'api particolarmente aggressive e, con quelle, organizza il trasporto di fuggitivi ebrei al confine con il Belgio. Per questo ritira ogni giorno in biblioteca comunicazioni in codice, infilate in volumi rilegati in cuoio che nessuno, per sua fortuna, si prende mai la briga di sfogliare. Non è soltanto per immacolata virtù che Egidius svolge la sua rischiosa attività: per ogni ebreo trasportato oltreconfine prende duecento marchi, che gli servono per comprare i farmaci antiepilettici di cui ha bisogno. Da quando c'è la guerra i farmaci sono molto difficili da reperire, soprattutto per uno come lui, un infermo e, perciò, un uomo considerato privo di valore, un inutile parassita nella follia che travolge la sua Nazione in guerra.

Volevano uccidere anche la speranza
Libri Moderni

Laqueur, Renata <1919-2011>

Volevano uccidere anche la speranza : l'incredibile storia vera della donna sopravvissuta agli orrori del campo nazista di Bergen- Belsen / Renata Laqueur ; a cura di Saskia Goldschmidt

Newton Compton, 2022

Abstract: Il 15 marzo 1944, la ventiquattrenne Renata Laqueur venne deportata assieme al marito nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, nella Bassa Sassonia, dopo aver già trascorso un anno in vari altri lager. I due rimasero a Bergen-Belsen fino all'aprile del 1945, quando furono liberati dall'Armata Rossa. Durante i lunghi, terribili mesi trascorsi nel campo, Renata tenne un diario della prigionia, un diario che non prova solo quanto la giovane fosse dotata nella scrittura, ma che testimonia anche e soprattutto la volontà di affrontare e sconfiggere l'orrore del lager attraverso la potenza delle parole e della narrazione. In un luogo tanto segnato dal male, queste pagine mostrano la faticosa lotta per coltivare la speranza nelle avversità più estreme. Una testimonianza straordinaria, che l'autrice ha tentato a lungo di pubblicare senza successo e che ora torna a nuova vita, puntando ancora i riflettori sulla più grande tragedia storica e umana del nostro tempo.

La ribelle di Auschwitz
Libri Moderni

Birnbaum, Nechama <1994->

La ribelle di Auschwitz / Nechama Birnbaum

Newton Compton, 2023

Abstract: Rosie si è sempre sentita ripetere che i suoi fiammanti capelli rossi sono una maledizione, ma non ha mai dato peso a quella diceria. Tuttavia, nel 1944 la sua vita subisce una svolta tanto nefasta da dare quasi ragione alle malelingue: i nazisti la prelevano da casa e la rinchiudono nel campo di concentramento di Auschwitz. Qui la meravigliosa chioma di Rosie viene rasata a zero, e per lei si prospetta un futuro fatto di orrore e di morte. Nel suo cuore, però, alberga un'indomita determinazione. A dispetto di tutto, mentre intorno a lei i compagni di prigionia si rassegnano al loro destino, Rosie decide che sopravvivrà e tornerà a casa. Nechama Birnbaum racconta l'incredibile storia di sua nonna, rinchiusa nel più spaventoso dei lager nazisti e ostinatamente sopravvissuta alle privazioni e alle marce forzate.

Auschwitz, ero il numero 220543
Libri Moderni

Avey, Denis <1919-2015> - Broomby, Rob <giornalista della BBC>

Auschwitz, ero il numero 220543 / Denis Avey con Rob Broomby

Newton Compton, 2013

Abstract: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come eroe dell'Olocausto.

Alle armi : le formazioni partigiane filmate dagli Alleati
Videoregistrazioni: VHS

Martis, Stefania

Alle armi : le formazioni partigiane filmate dagli Alleati [[Videoregistrazione] / regia Stefania Martis ; [un programma] di Italo Moscati, Roberto Olla ; consulenza storica Piero Melograni ; consulenza per la cinematografia militare Robert Go]

Milano : Gruppo editoriale Bramante, 1995

Combat film ; 12

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