Trovati 6 documenti.
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London : Faber and Faber, 2019
Abstract: Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.
Mondadori, 2023
Abstract: Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.
Mondadori libri, 2016
Abstract: Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.
Opere / Sylvia Plath ; a cura di Anna Ravano ; con un saggio introduttivo di Nadia Fusini
Milano : A. Mondadori, 2002
Abstract: Il volume dei Meridiani raccoglie l'intera opera poetica di Sylvia Plath, con testo a fronte, secondo l'edizione definitiva dei Collected Poems curata da Hughes nel 1981. Sono inoltre inclusi nel volume il romanzo autobiografico La campana di vetro e un'ampia selezione di racconti e di pagine tratte dai Diari. La raccolta, curata da Anna Ravano, contiene un'introduzione firmata da Nadia Fusini.
I capolavori di Sylvia Plath / con un saggio di Joyce Carol Oates
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Morta suicida a soli trentuno anni, Sylvia Plath è assurta a simbolo delle rivendicazioni femministe del Novecento, ma soprattutto è stata una delle voci più limpide della letteratura americana contemporanea. A oltre quarant'anni dalla sua scomparsa, questo volume raccoglie un'ampia scelta dei suoi versi, unitamente al romanzo La campana di vetro e alla raccolta di prose Johnny Panic e La Bibbia dei sogni. Con un saggio di Joyce Carol Oates.
La campana di vetro / Sylvia Plath ; traduzione di Daria Menicanti ; postfazione di Claudio Gorlier
Milano : A. Mondadori, stampa 2001
Abstract: Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.