Trovati 76 documenti.
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Genova ; Milano : Marietti 1820, 2007
L'eco ; 37
Abstract: Sullo sfondo della prima ascensione al monte Saraghrar (7350 m), in Pakistan, realizzata nel 1959, questo volume riporta le discussioni e le riflessioni a carattere antropologico, sociale, politico e religioso avvenute quarantotto anni fa tra Fosco Maraini, Franco Alletto e l'autore: un agnostico, un comunista e un cattolico. Anche gli altri componenti la spedizione hanno partecipato a quelle discussioni, ognuno apportando il suo contributo, con le sue domande, i suoi dubbi, le sue riflessioni. I temi trattati sono essenzialmente quelli che la società e l'ambiente sollecitavano in modo pressarne, problematiche che ognuno aveva dentro di sé e che si erano imperiosamente riproposte entrando in contatto con una realtà che non poteva lasciare indifferenti.Allo stesso tempo la ricerca di una via di salita verso la cima del monte, l'installazione dei vari campi, l'approvvigionamento, l'assuefazione ali altitudine, il rapporto con le autorità del Paese e con i portatori erano questioni che esigevano una risposta immediata per il buon esito della spedizione.Nella seconda parte l'autore riferisce come si sono evoluti, a cinquantanni di distanza, i fatti di cui il gruppo aveva appassionatamente discusso quasi mezzo secolo prima riguardo al progresso, al sottosviluppo, all'Islam, al comunismo, alla politica, al senso religioso in assoluto e in relazione alla società occidentale.
Il caffè delle donne / Ann O'Loughlin ; traduzione di Luigi Bertolini
HarperCollins Italia, 2016
Abstract: Le sorelle Ella e Roberta O'Callaghan non si parlano ormai da decenni, i bigliettini che lasciano a turno nell'ingresso di casa sono gli unici contatti tra loro. Dopo che gli oscuri segreti della famiglia hanno distrutto completamente le loro vite, le due sorelle non hanno più nulla da dirsi; solo l'antica dimora in cui vivono sembra accomunarle. Della fastosa magione appartenente agli O'Callaghan da generazioni, però, è rimasto ben poco. La villa cade a pezzi e a nessuna delle due pare interessare più di tanto. Ma quando un'improvvisa bancarotta rischia di far perdere loro l'unica cosa che possiedono, Ella decide che è arrivato il momento di riaprirsi al mondo e di salvare il salvabile. Le sorelle hanno bisogno di soldi e l'unico modo per ottenerli è aprire una caffetteria nel vecchio salone delle feste. Ma come il Ballroom Café prende piede e acquista clienti, così anche la guerra intestina tra le due ha una crescita esponenziale e Debbie, che comincia a lavorare con Ella, è l'elemento scatenante. La ragazza è arrivata in Irlanda dagli Stati Uniti per ritrovare la sua madre naturale. Per la piccola comunità è un vero e proprio terremoto, la donna non si rende conto che le sue domande su chi sia sua madre e sul perché l'abbia abbandonata dandola in adozione potrebbero scoperchiare un vero e proprio nido di vespe, che non risparmierà nessuno, nemmeno Ella e Roberta che dovranno fare i conti con il proprio passato e accettare ciò che è stato.
Ritorno a casa / Kate Morton ; traduzione di Roberta Zuppet
HarperCollins, 2024
Abstract: Adelaide Hills, Vigilia di Natale 1959. Non si registra un'estate così calda da decenni. Strizzando gli occhi verso il sole, tutti si chiedono quando quel caldo torrido li lascerà in pace. È il tramonto della vigilia di Natale, quando Percy Summer, il fattorino del paese, si avventura tra le colline e fa una scoperta agghiacciante. Nei pressi di una sontuosa tenuta di campagna, una donna e i suoi bambini si sono appisolati dopo un picnic. O almeno questo è quello che Percy ha creduto a una prima occhiata: in realtà sono tutti morti. La polizia apre un'indagine e la piccola città di Tambilla sprofonda in uno dei casi di omicidio più sconvolgenti della storia dell'Australia Meridionale. Londra, dicembre 2018. Jessica Turner-Bridge è una giornalista in cerca di una storia. È stata licenziata e ha un disperato bisogno di lavorare. Una telefonata improvvisa, però, la richiama nella sua città natale, Sydney. L'amata nonna Nora è ricoverata in ospedale in seguito a una caduta e, quando Jess va a trovarla, sembra non sia rimasto nulla della donna coraggiosa che conosceva. Incuriosita dalle parole incomprensibili che la nonna le sussurra, Jess inizia a scavare nella polvere di Darling House, la casa della sua infanzia, e quello che scopre è sconcertante: il terribile omicidio della vigilia di Natale del 1959 è rimasto irrisolto per decenni e pare abbia inquietanti collegamenti con la famiglia di Jess, che cercava una storia, ma non immaginava di imbattersi proprio nella sua
Como : Associazione italiana fabbricanti seterie, 1959
Due diari africani / Graham Greene ; traduzione di Andrea D'Anna.
Milano : A. Mondadori, 1966
Quaderni della medusa ; 67
Annuario di politica internazionale : 1959 / Istituto per gli studi di politica internazionale
Milano : Istituto per gli studi di politica internazionale, [1960]
Gabbiani nella tempesta / Einar Kàrason ; traduzione di Stefano Rosatti
Einaudi, 2020
Abstract: Sublime è ciò che ci supera. Una vetta, una cometa, un'onda. Sublime è anche l'esperienza che ne facciamo. È sempre difficile trasformarlo in parola, racconto o immagine. Il terribile kitsch sta in agguato e non perdona. Per questo è cosí complicato scrivere di mare e di storie di mare. Einar Kárason, partendo da una storia vera e da una vera tempesta che travolse nel febbraio 1959 alcuni pescherecci islandesi al largo dell'isola di Terranova, c'è riuscito. Quasi sempre, nelle storie di mare, un'operazione di tecnica quotidiana diventa l'impresa impossibile. Perché la furia del mare si scatena o assoluta è la sua immobilità. In Gabbiani nella tempesta l'impresa impossibile è una semplice virata, che porterebbe in salvo il peschereccio Máfur e il suo equipaggio. Ma sull'Atlantico del Nord, appena a sud della Groenlandia, si è scatenata una tempesta mai vista, che dura piú di tre giorni e tre notti consecutive. Onde alte anche venti metri si abbattono sul peschereccio con una violenza inaudita e l'acqua, a contatto con il ponte dell'imbarcazione e con gli strumenti di pesca, si trasforma immediatamente in ghiaccio che tutto ricopre e appesantisce. La nave potrebbe rovesciarsi da un momento all'altro e in quell'acqua un uomo può resistere solo pochi minuti. Per cercare di scampare al loro destino, i marinai devono compiere un'operazione paradossale: distruggere quanto piú possibile del loro peschereccio senza affondare, anzi, per non affondare. Devono gettare fuori bordo tutto ciò su cui il ghiaccio si aggrappa: le gru per le reti da pesca, le scialuppe di salvataggio, i loro sostegni... E tutt'intorno arrivano al marconista segnali di emergenza da altri pescherecci che poi scompaiono nelle acque ghiacciate: nessuno può aiutare nessuno. Uomini e navi sono soli come gabbiani nella tempesta. I corpi sono sfiniti, gli animi sull'orlo della disperazione, ma con poche parole e con gesti essenziali, l'intero equipaggio, dal capitano al marinaio piú giovane, diventa un unico essere vivente. Caparbio, precario, questa volta immortale.
The body : il corpo (stand by me) / Stephen King ; traduzione di Bruno Amato
Sperling & Kupfer, 2018
I cavalieri delle vertigini [Videoregistrazione] / regia di Fulvio Mariani e Gianluigi Quarti
Milano : Corriere della sera, 2013 ; Svizzera : RSI, Radiotelevisione svizzera [produzione], 1998
Le opere del Corriere della sera - Il grande alpinismo ; 16
Abstract: I cavalieri delle vertigini - prodotto dalla Televisione Svizzera Italiana e girato nell'estate del 1998 - narra i fatti accaduti nell'estate del 1959 tra le pareti delle Tre Cime di Lavaredo quando, casualmente o quasi, alcune delle migliori cordate dell'epoca si ritrovarono con un comune obbiettivo: l'apertura di un nuovo itinerario sulla Parete Nord della Cima Ovest. Da una parte gli svizzeri Hugo Weber e Albin Schelber, dall'altra i migliori (giovani) Scoiattoli di Cortina si impegnarono in una singolare 'gara contro il tempo' su quegli 'impossibili' strapiombi. In mezzo - come si conviene quando si ricordano queste avventure - i mille aneddoti ed anche una timidissima storia sentimentale. Assistiti da un sapiente montaggio, testimoni e protagonisti si alternano nel raccontare quei giorni e l'epoca in cui si sono svolti. Così, quella che fu una vera e propria corsa - portata dalla televisione e dai giornali dell'epoca in tutte le case - acquista, complici anche gli anni trascorsi dalla vicenda, una leggerezza e una verve particolari. E' proprio questa leggerezza, e la genuinità di una trama svelata e ricostruita con una buona dose di autoironia e candore, quello che più colpisce nel film. Che regala anche, come spettacolare intermezzo, le belle scene d'azione dei giovani 'Scoiattoli' Massimo Da Pozzo e Nadia Dimai impegnati a ripercorrere la stessa via dei 'veci'. Girato e diretto benissimo con il ritmo e lo stile delle migliori inchieste televisive, il film in un crescendo irresistibile coinvolge lo spettatore in momenti di autentico divertimento. A poco a poco si viene letteralmente conquistati dalla simpatia e sincerità dei protagonisti, ma anche dalla profondità ed imediatezza di certe frasi sull'alpinismo e la vita che con la loro semplicità, quasi scanzonata, arrivano dirette al cuore. Grande fotografia, grande arrampicata e divertimento assicurato per tutti, quindi. E, finalmente, un esempio di come si possa raccontare l'alpinismo senza per forza (s)cadere nella monotonia e nel solito canovaccio, già visto e rivisto, dell'impresa epica molte volte 'gustabile' solo da pochi iniziati...
La figlia del guardiano / Jerry Spinelli ; traduzione di Manuela Salvi
Mondadori, 2017
Abstract: Cammie vive tra le mura di una prigione, ma non è una detenuta. È la figlia del direttore del carcere di Two Mills, in Pennsylvania, dove trascorre le sue giornate insieme alle ospiti dell’ala femminile: Boo Boo con le sue unghie laccate di rosso e la sua debordante allegria, Tessa e la sua parlantina pungente, la silenziosa Eloda, ammessa nell’appartamento del direttore come domestica. C’è chi deve scontare una condanna per furto, chi ha commesso un crimine inconfessabile, ma per tutte Cammie è la piccola Tornado, la mascotte della prigione. Ora che il suo tredicesimo compleanno è vicino, però, Cammie desidera quello che ha perduto quand’era bambina, ed è determinata a cercarlo proprio tra le detenute: una madre. Sullo sfondo delle note di Elvis Presley e i caldi pomeriggi di un’estate americana, una storia di perdite e seconde possibilità, che mostra quanta umanità si nasconda dove nessuno la cercherebbe mai.
Coppi ultimo / Marco Pastonesi
66thand2nd, 2019
Abstract: Il 2 gennaio 1960, nell’ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant’anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche. Dell’epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un lungo, frenetico addio al mondo del ciclismo, ma anche un silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania, «una muta punteggiatura del paesaggio e dell’umanità». L’ultima Roubaix, l’ultimo Baracchi, l’ultimo Tour – non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore –, fino a quell’ultimo viaggio, inatteso e fatale, nell’Alto Volta. Un Coppi stremato, esaurito, sfinito eppure ancora curioso, incapace di scendere dalla bici, dove continua a esibirsi con uno stile impeccabile – una perfetta fusione di «muscoli e telaio» –, portando a spasso la propria leggenda a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari – un mito, tutt’altro che ultimo.
Milano : Istituto editoriale Brera, stampa 1959
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Nel 1959 lo scrittore ungherese Sàndor Màrai intraprese un viaggio attraverso il vasto continente nordamericano, il Paese che lo aveva accolto come esule: quindicimila chilometri in aereo, bus, automobile e nave dall'elegante San Francisco, dove finisce l'Ovest e inizia l'Est, giù per la costa californiana, fino al Messico rumoroso e variopinto, e poi i deserti dell'Arizona e del New Mexico, la vastità del Texas, il carnevale di New Orleans, la Florida tropicale. In questo originale diario di viaggio Màrai descrive paesaggi, architetture, incontra uomini e donne, sfiora i luoghi degli scrittori protagonisti della cultura americana, da Kerouac a Steinbeck, da Henry Miller a Faulkner. L'osservatorio di Mount Palomar gli ispira riflessioni sul posto dell'uomo nel cosmo, gli ordinati sobborghi di Houston gli rivelano il senso profondo dell'anima americana, il buen retiro dei pensionati di Miami gli suggerisce pensieri sulla vecchiaia... A mezzo secolo di distanza, rimangono di straordinaria acutezza e contemporaneità le sue osservazioni sulle abitudini sociali e politiche degli americani (che sono diventate quelle dell'intero Occidente), sulle immense risorse e le infinite contraddizioni del loro stile di vita e di pensiero, sul destino del Paese in cui tutto è giovane e nuovo, scintillante e tecnologico, in cui la vita si fa ogni giorno più sana e più comoda.
Piemme, 2025
Abstract: Sardegna, 1959. Villalta è un piccolo villaggio di pastori e mezzadri dove non accade mai niente. Il sole ferisce gli occhi e appesantisce le membra, la polvere e la terra riempiono il naso, i campi sterminati impediscono di pensare al mondo di fuori. Eppure accade, un giorno, che tre colpi di fucile pongano fine alla vita di Badore Reu, l'uomo più ricco e potente del paese, e del povero Vineddu Manai, suo fedele tuttofare. Il primo a raggiungere Punta Mala, la desolata zona del crimine, è il maresciallo Deledda, quarantenne buono di carattere e coraggioso, fumatore smodato alto e grosso quanto una montagna, timido e insicuro con le donne. Da buon sardo, riconosce all'istante la situazione: è appena stata consumata una faida, un freddo regolamento di conti che ha a che fare con l'onore e con il sangue. Per sbrogliare il caso viene chiamato persino un giovane e abile tenente dal "continente" con tanto di rinforzi. Ma il vero nemico, a Villalta, è il silenzio dei paesani. Nessuno ha visto, nessuno ha sentito. Ci sono soltanto sole, polvere e campi sterminati, a Villalta. E due cadaveri che non possono parlare. Nient'altro.
Almanacco letterario Bompiani 1959 / a cura di Valentino Bompiani e Cesare Zavattini
Milano : Bompiani, 1959
[Como] : [Camera di commercio industria artigianato e agricoltura], [1959]
Rizzoli, 2026
Abstract: Bologna, 1959. Nella stessa casa vivono due donne che sono madri, in modi diversi, dello stesso bambino. Olimpia, borghese istruita e moderna, è docile a un'idea di civiltà che la vuole sposa con figli; eppure, dopo il parto, il suo corpo sembra tradirla, aprendo piccole crepe nella sua identità. Ada, invece, arriva dalla Ciociaria: è una ragazza del popolo che ha lasciato una vita domestica carica di miseria ma anche di piccole felicità per fare da balia al neonato di Olimpia. È stata scelta perché è forte e sana, come si sceglie un animale a una fiera. E lei, nella casa nuova, impara presto a farsi presenza invisibile, mentre il richiamo dei suoi affetti le pulsa dentro con forza. Diverse in tutto, Olimpia e Ada si incontrano sul terreno inatteso di una sorellanza di gesti e corpi: quello esposto e vitale di Ada e quello fragile di Olimpia, che cerca di riconoscersi nella ferita della maternità. A osservare i loro giorni è Carolina, la domestica che ha cresciuto Olimpia e che registra, defilata, l'energia che scorre tra le due donne. In controcanto, l'enigma di Pietro, un bambino abbandonato al brefotrofio di Roma nel Ventennio, riporta in superficie la memoria di uno strappo antico, forse impossibile da ricucire.