Trovati 222 documenti.
Trovati 222 documenti.
Como : Galleria La colonna, [1968] (Como : Nani)
Catalogo ; 13
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : La nuova grafica)
Documenti Martano/due ; 10
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : Tip. Impronta)
Documenti Martano/due ; 12
Torino : Martano/due, [1968] (Torino : La nuova grafica)
Documenti Martano/due ; 11
Roma : E/O, copyr. 2007
Abstract: Nel periodo che va dall'Estate dell'amore a San Francisco e l'offensiva del Tet dei vietcong in Vietnam, i Beatles, Donovan, un paio di Beach Boys, Mia Farrow (allora signora Sinatra) e pochi altri figli dei fiori si riunirono in un ashram ai piedi dell'Himalaya per meditare con il guru Maharishi, che diffuse in Occidente la Meditazione Trascendentale. Fu un evento seguito nel mondo e salutato come il primo incontro tra la cultura pop occidentale e il misticismo orientale. Ma ciò che avvenne all'interno di questo santuario ben protetto è rimasto in parte e a lungo misterioso e oggetto di voci e speculazioni. I Beatles ad esempio dissero che scrissero lì alcune delle loro più importanti canzoni, eppure John Lennon ne uscì amareggiato. Centinaia di giornalisti assediarono per giorni il santuario, ma uno solo fu ammesso all'interno: Lewis Lapham, un giovane esponente del movimento del new journalism, autore di alcuni tra i reportage più memorabili sulla guerra del Vietnam e sulla rivolta giovanile. Ne nacque questo racconto di cosa veramente successe in quei giorni, degli entusiasmi e delle incomprensioni dalle due parti, del confronto concreto tra due culture e due mondi che ancora oggi s'incrociano, si attraggono e si respingono.
Rist. anast
Milano : Angeli, copyr. 1988
Le stanze dello scirocco / Cristina Cassar Scalia
Sperling & Kupfer, 2016
Abstract: In pieno ’68, sullo sfondo di palazzi nobiliari e aspri paesaggi di campagna, si intrecciano dolorose vicende familiari, ardue sfide e grandi amori.
Milano : Il saggiatore, copyr. 1995
Abstract: Nel 1968 Pasolini iniziò la collaborazione al Tempo, pubblicando interventi brucianti. L'evento dell'anno fu però per Pasolini il film Teorema, presentato alla Biennale del cinema di Venezia, contro la volontà del regista. Il protagonista è un misterioso redentore che penetra in una famiglia borghese e finisce per avere un rapporto sessuale con tutti i suoi componenti, sconvolgendo le loro vite. Teorema ottenne il premio della giuria cattolica dell'Ocic. Ci furono reazioni violente, ne parlò il papa, la polizia ne ordinò il sequestro, l'Ocic ritirò il premio. Lo scandalo mise in luce il ruolo che Pasolini pensava di poter esercitare nella società italiana perbenista attraversata da rivolte utopiche e dal contraccolpo di una nuova libertà sessuale.
Bologna : Il mulino, 1980
Studi e ricerche ; 36
Bologna : Il mulino, 1980
Universale paperbacks Il mulino ; 111
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
All'ombra delle altrui rivoluzioni : parole e icone del Sessantotto / Amoreno Martellini
Bruno Mondadori, 2012
Abstract: Sul finire degli anni sessanta la percezione diffusa in Italia, non solo tra i giovani, di una imminente esplosione rivoluzionaria orientò culture, linguaggi e comportamenti individuali e collettivi e generò un flusso quasi inarrestabile di parole nel tentativo di definire con esattezza un progetto rivoluzionario. Tuttavia, nonostante i ripetuti e ostinati tentativi di dare all'idea della rivoluzione una definizione precisa, nelle differenti anime del movimento si diffuse una molteplicità di modelli diversi, a volte contrapposti. La prima e decisiva discriminante dimorava nella contrapposizione tra rivoluzione violenta e rivoluzione nonviolenta. Su questo nodo culture diverse e diverse matrici ideologiche o religiose di volta in volta si incontrarono e si sovrapposero, o entrarono in collisione e si scontrarono fragorosamente.
[S.l.] : [s.n.], stampa 1968 (Milano : Crespi & Occhipinti)
Milano : Angeli, copyr. 2008
Abstract: Il '68 fu rottura, controinformazione, agitazione politica: ma innanzitutto modernizzazione culturale. Da un'Italia arretrata e conformista si passò in un tempo breve ad un paese più aperto e cosmopolita, quel paese che avrebbe avuto le leggi sul divorzio, sull'aborto, sulla soppressione dei manicomi, sulla Rai, sui canoni di affitto. E che visse una stagione nel cinema, nel teatro, nella musica e un po' anche nella letteratura irripetibile. E che conobbe la cultura laica e si incontrò con lo straordinario movimento femminista. Con il cattolicesimo democratico del Concilio Vaticano secondo. L'occasione per questo saggio lungo (o libro breve) è il quarantesimo anniversario di quell'anno straordinario, certo. È, però, qualcosa di più. È un invito apparentemente paradossale - all'ottimismo della volontà, dando per scontato il pessimismo della ragione. Rileggere quella fase significa coglierne, appunto, la parte di maggiore attualità. Ora che la politica è soprattutto una grande questione di culture, un nuovo appuntamento identitario. E ora che serve una vera 'rivoluzione culturale', per immaginare uno sviluppo rispettoso delle vicende umane e dell'ecologia del sistema. E della mente. Per superare la 'violenza simbolica' insita nella nuova destra italiana: schizzi nostalgici, populismo elettronico, dirigismo berlusconiano, localismi proprietari ed egoisti. Ma la storia è lunga, e anche il Capitale, ammoniva proprio Mao.
[Venezia] : Comune di Venezia, [1968]
Como : B.N.E.L., 1968 (Como \: Cairoli)
Como : B.N.E.L., 1968
Como : B.N.E.L., 1968
10. mostra internazionale di Bianco e nero, Lugano, 11 aprile-9 giugno 1968 : catalogo
[S.l.] : [s.n.], [1968] (Bellinzona : Leins & Vescovi)
Milano : Edizioni dell'Ente manifestazioni milanesi, 1968