Trovati 153 documenti.
Trovati 153 documenti.
Primo convegno nazionale di studi africanistici : Pavia, 24-25 gennaio 1969
[s.n.], 1969
[Torino] : Associazione amici torinesi dell'arte contemporanea, c1969
Repertorio delle opere d'arte trafugate in Italia : 5., 1969
Roma : Ministero della pubblica istruzione. Dir. gen. delle antichità e belle arti, 1972
Un processo politico : Chicago 1969 / Tom Hayden ; nota introduttiva di Sandro Sarti
Torino : Einaudi, 1973
Serie politica ; 33
Novara : Istituto geografico De Agostini, c2005
100 anni di Italia in automobile ; 27
Quel giorno sulla luna / Oriana Fallaci ; prefazione di Giosuè Boetto Cohen
Milano : Corriere della sera, 2019
Oriana Fallaci ; 1
Prima di piazza Fontana : la prova generale / Paolo Morando
Laterza, 2019
Piazza Fontana : il primo atto dell'ultima guerra italiana / Gianni Barbacetto
Garzanti, 2019
Abstract: «Io so. Noi sappiamo. Basta con la retorica dei “misteri d’Italia”. Abbiamo indizi e anche prove che ci dicono chi mise le bombe.» Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppia all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 17 morti e 88 feriti. È la «madre di tutte le stragi», il prologo di una stagione di violenti attentati che insanguinerà l’Italia negli anni successivi, ma per Gianni Barbacetto rappresenta anche il primo atto di una strategia eversiva molto più ampia e ispirata a un sistematico disegno criminale. Quell’ordigno segna infatti l’inizio di una «guerra non ortodossa»: da una parte, un esercito occulto, senza divise e senza bandiere ma pronto a tutto, che riteneva di combattere contro il «mostro» comunista; dall’altra parte, cittadini inermi con l’unica colpa di trovarsi al momento sbagliato nel luogo sbagliato: una banca, un treno, una piazza, una stazione. Dopo gli anni dell’orrore e dell’indignazione, e dopo il fallimento quasi completo della via giudiziaria, quelle stragi sono state ridotte a occasione per meste cerimonie di commemorazione. Questo libro, frutto di una ricerca di decenni, dà voce in presa diretta ai magistrati che hanno indagato sull’eversione, getta nuova luce su eventi tra i più oscuri della nostra Repubblica, li collega tra loro e sottolinea come le vicende siano ormai chiare, le responsabilità accertate, il disegno e le connessioni svelati. E ribadisce che raccontare resta un dovere per non dimenticare.
Piazza Fontana / Francesco Barilli, Matteo Fenoglio
[Padova] : BeccoGiallo, 2009
Abstract: Milano, 12 dicembre 1969. La Banca Nazionale dell'Agricoltura, al civico 4 di Piazza Fontana, è affollata per le contrattazioni del mercato agricolo che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16.37, nella sala principale della banca, esplode una potentissima bomba al tritolo collocata in modo da provocare il massimo numero di vittime: piazzata sotto il tavolo che si trova al centro del salone riservato ai clienti, di fronte agli sportelli. Il bilancio delle vittime è devastante: 17 morti e 88 feriti. Nei giorni successivi alla strage, solo a Milano, vengono fermate e interrogate 84 persone tra anarchici, militanti di estrema sinistra, appartenenti a formazioni di destra. Il primo a essere convocato è il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, chiamato in Questura poche ore dopo l'esplosione. A interrogarlo è il commissario Calabresi, che guida l'inchiesta sulla strage che segna l'inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana. Quella strage, quelle trame antidemocratiche, imposero alla democrazia italiana una prova da superare: saper guardare dentro a se stessa e guarire dal suo male o accettare di conviverci e farsene consumare. Quella prova la democrazia italiana non ha saputo superarla: c'è un debito di verità e giustizia da assolvere, ma la Repubblica non è mai riuscita a saldarlo.
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Il libro di Peter Levi narra la storia di un viaggio e di un'amicizia nei primi anni Settanta al ritorno dall'Afghanistan. Le valli afghane non erano ancora state bruciate dal napalm dell'esercito sovietico, e i Buddha di Bamiyan non avevano conosciuto la follia integralista. Chatwin voleva completare i suoi appunti di etnologia sulla vita nomade delle popolazioni di quei luoghi e Levi, gesuita che avrebbe poi abbandonato la tonaca per amore, sognava di visitare i siti archeologici greci smarriti fra le montagne di una terra così lontana dalle rive del Meditteraneo. Quel viaggio, le loro riflessioni, le annotazioni, i monumenti che ammirarono ritornano in questo libro attraverso la penna di Levi e gli scatti fotografici di Chatwin.
C'ero una volta / Buffy Cram ; traduzione di Laura Gazzarrini
NNE, 2025
Abstract: Vancouver, 1980. Elizabeth ha diciannove anni e ha trascorso gli ultimi dieci in un centro di detenzione giovanile. Quando viene accolta nella casa-famiglia di Bertha, la donna prende a cuore il suo caso e la sprona a scrivere la sua storia, segnata dalle allucinazioni della madre Margaret. Elizabeth torna con la memoria al 1969, quando Margaret aveva un unico desiderio: diventare una cantante famosa e lasciarsi alle spalle il dolore per la morte di Michael, il gemello di Elizabeth. Mossa dall’amore e dal senso di colpa per essergli sopravvissuta, a soli otto anni Elizabeth ruba le chiavi di uno scuolabus e le due partono dal Canada verso gli Stati Uniti, direzione Woodstock, convinte che lì tutto sia possibile. Durante il viaggio vivono di espedienti: Elizabeth si trasforma nell’indovina MeMe che legge il futuro in cambio di pochi spiccioli, mentre Margaret si fa incantare da una comunità hippie che vuole risvegliare le coscienze con l’lsd. Per riavere indietro sua madre, Elizabeth cerca di sabotare i loro piani, segnando irrimediabilmente il suo destino. "C’ero una volta" è un romanzo di formazione psichedelico, un’avventura folle e un po’ magica tra controcultura e rock’n’roll. Con candore e grazia, Buffy Cram racconta la forza del legame madre-figlia, e celebra il coraggio di trasformare il passato più drammatico in una storia che vale la pena di essere ascoltata.
Firenze : Centro Di, 1969
Cataloghi ; 6
Le parti rosse : autobiografia di un processo / Maggie Nelson ; traduzione di Alessandra Castellazzi
Roma : Nottetempo, 2026
Narrativa
Abstract: È il 1969 quando Jane Louise Mixer viene trovata senza vita a Denton, nel Michigan. Trentacinque anni dopo l’omicidio, rimasto irrisolto, è ancora per la famiglia una ferita aperta. A tentare di ricucirla è Maggie Nelson, che si appresta a pubblicare Jane: A Murder, un racconto in versi su quella zia mai conosciuta. Un pomeriggio di novembre, però, una telefonata annuncia che il caso è stato riaperto: una corrispondenza nel DNA ha individuato un sospettato. Nelson assiste all’intero processo, ammantato dell’orrore che ha segnato la sua famiglia e tutta la sua infanzia, e al fianco della madre si trova a riflettere non solo su quella vita spezzata, ma su che diritto abbia lei di raccontarla. Ed è in quell’aula di tribunale – visionate le prove, scrutato il volto dell’imputato – che si risvegliano nell’autrice altre perdite che hanno lasciato un segno, mentre piange una relazione giunta al capolinea e il ricordo della morte del padre torna a farle visita. Al tempo stesso memoir, true crime e saggio che interroga l’ossessione americana per la violenza e la figura della “donna bianca scomparsa”, "Le parti rosse" è una toccante riflessione sul dolore, la giustizia e l’empatia. È una testimonianza, una sfida della scrittura a rendere la pienezza del trauma. “Dettagli che sto riassemblando qui – in presa diretta – per motivi che non mi sono chiari né giustificabili,” scrive Nelson, “e forse non lo saranno mai. Ma alcune cose vale la pena raccontarle semplicemente perché sono accadute”.