Trovati 278 documenti.
Trovati 278 documenti.
Civiltà neoclassica nella provincia di Como
Milano : Arte Lombarda, 1980
Arte lombarda
Como : Camera di commercio, industria artigianato e agricoltura, 1980
Milano : Garzanti, 1981
Memorie
Un aereo senza di lei / Michel Bussi
Mondolibri, 2014
Abstract: Francia, 1980. In una notte di dicembre, appena prima di Natale, un aereo diretto a Parigi da Istanbul si schianta contro il Mont Terrible, nel Giura. Fra i rottami viene ritrovata una bambina di tre mesi, sbalzata fuori al momento della collisione. È l'unica sopravvissuta, ma a bordo le neonate erano due: si tratta di Lyse-Rose o di Emilie? Due famiglie - una ricca e potente di industriali, l'altra povera e sfortunata di ristoratori ambulanti - si fanno a pezzi per anni perché venga riconosciuta loro la paternità di quella che viene soprannominata dalla stampa francese la Libellula, in un'epoca in cui il test del DNA non esiste ancora. La prima sentenza dà sorprendentemente ragione ai più poveri, ma i ricchi non si danno per vinti e assoldano un eccentrico investigatore che per diciotto anni cerca la verità. E quando finalmente la trova, la consegna in segreto nelle mani della ragazza ormai maggiorenne. Subito dopo, viene ritrovato cadavere nel suo studio. E lei scompare. Dai quartieri parigini a Dieppe, da Marne-la-Vallée al Giura, il lettore viene trascinato in una corsa affannosa e ricca di continui colpi di scena, fino all'incredibile finale. Quanto peso ha il destino in questa vicenda? Oppure qualcuno, fin dall'inizio, manovra tutti i protagonisti di questo dramma? Un aereo senza di lei è un thriller la cui trama è basata sulle false apparenze e sulla manipolazione del lettore, che fino alla fine si interroga sulla vera identità della neonata.
Ustica : la via dell'ombra / a cura di Flaminia Cardini
[Roma] : Sapere 2000, 1990
La grammatica del bianco : romanzo / Angelo Carotenuto
[Milano] : Rizzoli, 2014
Abstract: Wimbledon, 5 luglio 1980. Di qua c'è l'Orso: alto e biondo come un dio vichingo, infaticabile, una macchina bella e perfetta. Di là c'è il Genio: piccolo e riccioluto, rapido e indisponente col suo gioco d'istinto e d'attacco. Uno è il campione in carica - Björn Borg, l'altro John McEnroe. Insieme, quel giorno, riscriveranno la storia del tennis. E poi eccolo lì, con la divisa verde e viola dei raccattapalle di Wimbledon c'è anche lui, Warren Favella, undici anni e un talento innato per la solitudine. Porge gli asciugamani ai giocatori, li rifornisce di palline, ne osserva da vicino i tic, i gesti tecnici e quelli scaramantici, ci racconta ammirato e incredulo tutto ciò che accade in campo davanti ai suoi occhi. E intanto ci parla di sé, di come e perché sia cascato anche lui dentro le tre ore e cinquantatré della finale, mettendo da parte in un sol colpo i pomeriggi sui libri, le ansie di sua madre, il sogno di diventare casellante (Perché è un lavoro triste e i lavori tristi oggi non li vuole fare più nessuno) e la ricerca di qualsiasi cosa possa parlargli di un padre che non ha mai conosciuto. La grammatica del bianco è un romanzo lieve e profondo, divertente e intenso, su quanto sia duro e avvincente trovarsi soli al di qua di una rete, accogliere la sfida di uno scambio, giocarlo, perderlo e dimenticarlo in fretta per affrontare al meglio il successivo. In altre parole: su quanto sia duro e avvincente diventare grandi, dentro e fuori un campo da tennis.
Bologna : Cineteca di Bologna, 2014
Abstract: Bologna, 2 agosto 1980. Il più feroce attentato della storia repubblicana, il cinico tentativo di abbattere la democrazia, un sanguinario colpo contro la popolazione inerme che sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. I soccorsi sono immediati, la città manifesta il proprio sdegno e da subito si leva la richiesta di verità e giustizia. Le indagini dei magistrati bolognesi e l'impegno dell'Associazione dei familiari delle vittime conducono per la prima volta a individuare e condannare gli esecutori materiali di una strage in Italia. Dal lutto nasce un'idea di società civile, antidoto alle trame occulte che ancora oggi avvelenano la nostra democrazia.
Omaggio a Max Uehlinger scultore : : Bellinzona, Sala Patriziale, 11 settembre-4 ottobre 1980
[S.l.] : SPSAS, c1980
Il sentiero della speranza / Dominique Manotti ; traduzione di Francesco Bruno
Sellerio, 2016
Abstract: Parigi 1980. Una ragazzina thailandese viene trovata morta in uno dei tanti laboratori di confezioni del Sentier, un quartiere abitato in prevalenza da lavoratori turchi clandestini. È il commissario Daquin del X Arrondissement a occuparsene: bello e sofisticato e a capo di una squadra dai metodi non proprio ortodossi. La sua non è un'indagine di routine sulla prostituzione infantile, ma una complessa matassa in cui il traffico di armi e droga si mescola con pornografia, indossatrici di lusso e politica. E sullo sfondo spiccano le rivendicazioni dei lavoratori del Sentier, capeggiati da Soleiman, informatore e amante del commissario. Dominique Manotti tratteggia un'umanità senza eroi, in cui anche i buoni mostrano il loro lato oscuro.
La isla minima / un thriller di Alberto Rodriguez
Eagle Pictures, [2016]
Abstract: Profondo sud della Spagna, 1980. Una serie di brutali omicidi di ragazze adolescenti in una remota e dimenticata città riunisce due detective della divisione omicidi molto diversi tra loro. Nonostante le ideologie agli antipodi, Juan e Pedro devono mettere da parte le loro divergenze per riuscire a catturare l'assassino che per anni ha terrorizzato l'intera comunità nell'ombra di un generale disprezzo per le donne, radicato a un passato misogino.
Mi piace camminare sui tetti / Marco Franzoso
Rizzoli, 2016
Abstract: Su una spiaggia alla foce del Tagliamento, una famiglia come tante trascorre l’estate tra grigliate sotto le stelle, caccia ai granchi in riva, gelati e aranciata fresca. Gianni, il padre, va e viene dalla città; Anna, la madre, passa il tempo sotto l’ombrellone, fa le parole crociate cullata dalla musica degli Abba mentre i figli giocano sul bagnasciuga. È allora che tutto cambia: un attimo, una distrazione, e la vita non sarà più la stessa. Era il 1980. Per Bruno ed Emma quello è stato l’“anno brutale”, l’anno in cui loro, i figli, si sono ritrovati a raccogliere i cocci di una famiglia distrutta e riempire i vuoti sostenendosi a vicenda, mentre i genitori e il mondo intero andavano alla deriva. Adesso sono grandi, Emma è diventata mamma, Bruno si occupa di impianti fotovoltaici e cammina sui tetti scrutando le finestre dei palazzi di fronte cercando di immaginare la vita delle altre famiglie, quelle felici. Da lassù il passato sembra lontanissimo, ma basta una telefonata per farlo tornare: dopo trent’anni di assenza, il padre in fin di vita vuole farsi perdonare e chiede un’ultima cena intorno al tavolo, “come una famiglia vera”. Con una voce attenta e sensibile, Marco
Milano : Corriere della sera, 2005
Marco Paolini racconta ; 2
Abstract: Ho narrato - dice Paolini - la storia del DC9 ITAVIA che si inabissò nelle acque di Ustica nel giugno 1980 e la ricostruzione della lunga Istruttoria condotta dal giudice Priore, accompagnato da Giovanna Marini e dal suo Quartetto Vocale, nel 2000 a Bologna e a Palermo; a distanza di un anno l?ho ripresa come "racconto" per sola voce narrante e in questa forma l?ho portata in giro per l?Italia. Lo spettacolo è cambiato rispetto alla rappresentazione di Bologna, trasmessa da Rai 2 nel 2000, e così ho voluto registrarlo anche nella nuova forma". Questa volta lo spettacolo è ambientato nel Cretto di Burri a Gibellina vecchia; Paolini racconta per il pubblico riunito nel teatro presso i ruderi del paese, ma racconta anche da solo, nelle strade del Cretto; dalla fusione dei due momenti risulta la struttura di questo film
[S.l.] : [s.n.], 1980
Cinema documentario : storia e stili ; 1
Frassinelli, 2015
Abstract: Abruzzo, 1943. Stella non avrebbe mai pensato che la guerra raggiungesse il suo paese: un manipolo di case aggrappate alla roccia, da sempre lontano da tutto e da tutti. Invece prima sono arrivate le lettere a portarsi via gli uomini, poi la fame e, infine, gli aerei che sfiorano le montagne, quasi a sfidarle. Nella sua vita non si è mai trovata a dover scegliere da che parte stare, quella della gente per bene è una sola, ma con il marito in Russia e il lavoro sempre più scarso capisce di dover scendere a compromessi. Anche se a bussare alla sua porta è quello che tutti additano come il nemico. Ma questo non è importante se può sfamare suo figlio e provare a regalargli un futuro. Buenos Aires, 1980. In cuor suo Olga è certa che qualcosa sta per accadere. La gente in quei mesi sparisce senza lasciare traccia. E quando torna a casa e non trova suo marito Miguel comprende che è arrivato il loro turno. L’unica cosa che vorrebbe fare è cercarlo, aspettarlo, restare in quella casa piena di ricordi, ma non ne ha il tempo. Deve mettere in salvo se stessa e, soprattutto, suo figlio. Così parte, la vita in una piccola valigia, in tasca i documenti falsi e per mano suo figlio. La paura relegata in un angolo del cuore insieme alla speranza che Miguel, un giorno, torni da lei.
BIM, [2014]
Abstract: Tre ragazze nel 1980 a Stoccolma decidono di formare una band punk, pur non avendo gli strumenti e nonostante tutti dicano che il "punk è morto".
Noi che gridammo al vento / Loriano Macchiavelli
Einaudi, 2016
Abstract: Aprile 1980. Stella lascia Basilea, dove lavora all'Università, e parte all'improvviso per Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo. Appena arrivata, fa amicizia con Eva, Ditria e Vito. Ma forse non è la prima volta che li incontra. Forse doveva tornare in quella terra per scoprire l'origine degli incubi che la tormentano. Anche George, 'u miricanu, arriva a Palermo dagli Stati Uniti. Ha una missione: parlare con chi comanda - in Sicilia e non solo - di alcuni misteriosi documenti che potrebbero far vacillare la stabilità della Repubblica. Poi c'è Francesca, Ceschina per gli amici. Si aggira per i feudi attorno a Piana con una mitraglietta nello zaino, e se il primo maggio sale sempre a Portella non è per partecipare alle celebrazioni. Loriano Macchiavelli scava ancora una volta in uno dei nodi oscuri e irrisolti della nostra storia. Rievocando la madre di tutte le stragi italiane, mette in scena un pericoloso gioco di accordi tra mafia, politica e servizi segreti. E soprattutto racconta la dolorosa, umana verità di persone e luoghi violati.