Trovati 474 documenti.
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La notte dei ragazzi re : romanzo / Bernard Lenteric ; traduzione di Guido Calza
Milano : Salani, 2012
Abstract: Per Jimbo Farrar il genio è qualcosa di tangibile. Possiede una forma, è misurabile, è potente; dev'essere domato ma con delicatezza, per non rischiare esiti imprevedibili. Jimbo era un ragazzo dall'intelligenza prodigiosa, ed è ora un uomo di successo, creatore di sofisticati sistemi informatici per la celebre Fondazione Killian, che da molti anni cerca intelligenze come la sua, menti preziose da svezzare, addestrare e usare. Jimbo ne ha trovate sette: sette ragazzi che segue da lontano, e su cui la Fondazione sta investendo le proprie risorse. Ma manipolare la mente è un gioco pericoloso. Giunti alla fine del loro addestramento, i sette ragazzi si incontrano a Central Park. E accade l'imprevedibile: vengono aggrediti, picchiati e violentati da una gang di quartiere. È come se un corto circuito unisse le loro menti scatenando l'odio, la rabbia e il desiderio di vendetta oltre ogni capacità di controllo: perché i ragazzi non sono altro che un'unica volontà e un solo spirito diviso in sette corpi. Jimbo potrebbe fermarli. Ma è possibile spegnere la rabbia della giovinezza spezzata? Età di lettura: da 13 anni.
Milano : Indiana, 2012
Abstract: Un ragazzino di quattordici anni, cresciutoa suon di Wagner e lezioni di flauto traverso, scopreall'improvviso il fascino del rock. È una rivoluzioneche !o porterà a cambiare scuola, aspetto e amicizie,dando il via a un'avventura che gli stravolgerà la vita.Dalle soffocanti sale prova in cantina a!ìa prima,sgangherata tournée a bordo di un furgoncino,sino alla firma de! contratto con una multinazionale,un'epopea giovanile nel nome della passionee dell'incoscienza sullo sfondo della Milano anni Ottanta.Ma non quella da bere, l'altra: quella delle scuolepopolari, delle contestazioni giovanili, dei gruppi rockindipendenti, del Leonkavaìio e del Virus, dei festivaldi periferia. Una Milano che si sbatte, trasudandosogni ed energia adolescenziale a mille.Con dialoghi fulminanti e un ritmo frenetico, L'erbacattiva segna la scoperta di un nuovo, inaspettato autore.Un romanzo rock come in Italia non se ne leggevanoda anni.
Cologno Monzese (MI) : Medusa Mediaset Group, [2011])
Abstract: Iraq anni '80. Durante il brutale regime di Saddam Hussein, Najla, una giovanedottoressa rientra dall'Italia, per aiutare Sherko, imprigionato e torturato come altri curdi. L'amore, il tradimento e il destino dei due uomini intenzionati a sposarla, Sherko e Mokhtar, s'intrecciano nel racconto della sua vita
Gli arresi : romanzo / Chang-rae Lee ; traduzione di Silvia Pareschi
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: June Han ha undici anni quando la guerra di Corea la priva dei genitori e dei fratelli, uccisi sotto i suoi occhi. Héctor Brennan è un giovane soldato americano, scappato dalle meschinità della sua cittadina di provincia per riscattare una colpa che lo tormenta senza tregua. Le loro vite si incrociano, alla fine della guerra, in un poverissimo orfanotrofio di Seul, dove entrambi arrivano senza speranze e soli. Ad accoglierli, immediato oggetto della loro tacita rivalità, c'è Sylvie Tanner, una donna capace, con la sua generosità e il suo altruismo, di cambiare la vita di tutti quelli che la circondano. Trent'anni dopo, June e Héctor si trovano entrambi a New York, ma ogni contatto tra loro è andato perduto. Sarà la sparizione inspiegabile del figlio di June a riunirli in una ricerca ostinata e assurda che li costringerà a confrontarsi con i segreti rimossi del loro passato, con le tracce incancellabili che gli sconvolgenti atti d'amore e di violenza hanno lasciato su di loro, unendoli in un piovoso pomeriggio di guerra nella foresta bombardata.
Un estraneo sul divano / Stephan Mendel-Enk ; traduzione di Laura Cangemi
Torino : Bollati Boringhieri, 2012
Abstract: Goteborg, Svezia, anni ottanta. Jacob ha tredici anni ed è in attesa del suo Bar mitzvah, quando una crisi sconvolge la regolarità della sua vita. I genitori si separano: la madre ha da tempo una relazione con il suo capo, e il padre, medico, torna ad abitare dai suoi. Jacob e la sorellina Mirra restano a vivere con la madre, e presto anche con il suo nuovo compagno, Ingemar. La separazione, e quel nuovo, strano assetto famigliare, si ripercuotono non solo sui parenti più stretti ma sull'intera comunità ebraica di Goteborg, di cui sia i nonni materni sia quelli paterni sono membri molto attivi. I rapporti cambiano, i nonni smettono di parlarsi. E il peggio non è ancora arrivato. Jacob racconta la storia con la freschezza e l'ingenuità dei suoi anni, spettatore divertito delle idiosincrasie e dei pregiudizi dei vecchi - il nuovo marito non avrà mica portato a casa un albero di Natale? e il vecchio rabbino, con quel tremito alle mani, lasciando continuamente cadere! rotoli della Torah, non finirà per attirare sulla comunità una maledizione eterna? ma anche testimone attonito dell'inatteso, tragico avvenimento che colpirà tutti loro. La vita quotidiana della comunità, scandita da feste religiose, da pranzi tradizionali, dai legami con Israele e da un'attenzione ingenua e costante a tutto quello che di ebreo o antisemita avviene nel mondo esterno, è raccontata da Stephan Mendel-Enk attraverso gli occhi e la voce di un adolescente perplesso, a volte angosciato, più spesso rassegnato...
L'aria serena dell'ovest / un film di Silvio Soldini
Dolmen Home Video, [2008]
Abstract: Un'agendina che passa di mano in mano fa incrociare le vite di quattro persone nella Milano di fine anni Ottanta. La solitudine è la cifra principale di questa piccola umanità che si sfiora, si incontra, si perde senza che nulla, o quasi nulla, riesca a cambiare.
Un karma pesante / Daria Bignardi
Mondadori, 2011
Abstract: Quando ha sentito che a novembre compio quarantadue anni mi ha guardata negli occhi e ha detto: 'Quarantadue è multiplo di sette. Sarà un anno di grandi cambiamenti: stai pronta, Eugenia'. Eugenia Viola non crede nei multipli di sette, ma è sempre stata fin troppo pronta a mettersi in gioco. Era un'adolescente segnata da un dolore prematuro e ossessionata dalla ricerca della propria identità: oggi è una donna spericolata eppure saggia. Ciò che sa fare meglio, quel che le toglie il sonno, è il suo lavoro di regista. Ma quando improvvisamente la vita la obbliga a fermarsi, il film che ci racconta è quello dei tanti pezzi di sé lasciati per strada. La tredicenne affascinata dall'oscuro protagonista di un romanzo russo, la ragazza che parte per Londra in fuga dalla malattia del padre, la ventenne inquieta che approda nella Milano dei profondi anni Ottanta e poi nella New York degli anni Novanta. Fino al presente rigoroso, assediato dalle nevrosi degli Anni Zero ma riempito dall'amore imperfetto per Pietro e per le figlie Rosa e Lucia, le uniche capaci di ancorarla a terra. Un karma pesante getta uno sguardo insolito e brillante sui nostri ultimi trent'anni ed è insieme la storia di una donna spietata con se stessa ma teneramente fragile, allegra, materna, tanto dolorosamente vicina all'autenticità della vita che abbiamo l'impressione di conoscerla almeno quanto conosciamo noi stessi.
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Cinque amici, un vecchio, un pallone. Sono questi gli elementi che contrappuntano l'estate di Diego, un ragazzo di tredici anni che vive per il calcio. Forse non diventerà mai un campione - ci mette tanto impegno, quello sì, ma tecnicamente è un po' scarso - eppure il pallone e la Roma sono la sua vita. Durante la vacanza trascorsa nel piccolo paese abruzzese di Villalago, riempie le sue giornate disputando interminabili partite a calcetto insieme a Stefano, il bello del gruppo, juventino, ai gemelli Tempesta e Uragano, uno dell'Inter e l'altro del Milan, e alla bellissima Nadia, sfegatata tifosa del Napoli. Nel tentativo di recuperare il pallone finito dentro un capannone per un tiro maldestro di Diego, i cinque amici faranno conoscenza del Vecchio, un personaggio misterioso, all'apparenza burbero e solitario che si rivelerà, invece, un affabulatore inesauribile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse assoluti e l'estro di goleador infallibili, condurrà i ragazzi alla scoperta avventurosa di un mondo che non hanno mai conosciuto. Ma chi è il Vecchio? Un bugiardo? Una vecchia gloria del passato? Nessuno lo sa. Con uno stratagemma che mescola fiction e saggistica, il libro ricostruisce leggende e aneddoti che riguardano squadre celebri diventate il simbolo stesso del calcio: dalla Lazio del '74 di Chinaglia e Maestrelli alla Roma di Liedholm e Falcào, dal Milan di Sacchi e Van Basten alla Juve del Trap e di Platini, dall'Italia di Bearzot all'Inter dei record.
E venne il sabato / Alberto Manzi ; prefazione di Andrea Canevaro
Baldini & Castoldi, 2014
Abstract: E venne il sabato è il momento culminante di una vicenda iniziata nel 1974 con La luna nelle baracche e proseguita nel 1979 con El loco con la quale l'autore ha voluto testimoniare la sua esperienza latinoamericana. Ma in esso si registra una svolta ulteriore rispetto alla narrativa precedente di Manzi. La quale comporta un passaggio netto dall'eroe individuale a quello collettivo. Non mancano certo personaggi che svolgono un ruolo decisivo nella presa di coscienza e nella lotta. Accanto a due sacerdoti, anche in questo caso, come nel precedente El loco, troviamo in prima fila una donna, Naiso, che dal fondo del suo enigmatico silenzio, prodotto della violenza terribile che ha sofferto, è fermamente decisa nel far prendere coscienza agli abitanti del villaggio del loro stato di sfruttamento. Il vero protagonista, tuttavia, è la massa degli sfruttati, che si muove coralmente. La sua azione viene narrata con toni che assumono a volte l'andamento della fiaba. In questa scelta si riflette certamente l'esperienza del Manzi narratore per ragazzi, ma entra in gioco anche un fattore più squisitamente stilistico. Manzi, come molti scrittori latinoamericani (e non solo), si trova di fronte alla difficoltà di chi deve raccontare una situazione estrema, ai limiti dell'umano. C'è il rischio di cadere nella retorica o comunque nel semplice grido di protesta, che spesso risulta sterile sul piano artistico e anche su quello politico. Prefazione di Andrea Canevaro.
A caccia di rane / Michele Petrucci
Milano : Topipittori, 2012
Abstract: Michele vive nella campagna marchigiana. È il 1982. Ma certe volte, quando sei nei boschi, in riva al fiume o fra l'erba alta, chi lo sa davvero che anno è? Perché l'estate è un campo da gioco infinito in cui, di avventura in avventura, attraversi epoche lontane, viaggi in continenti fantastici, vai a caccia di coccodrilli, incontri uomini tigre e mostri leggendari, come il Por Montès, con un occhio solo, capace di mangiarsi anche 12 piatti pastasciutta in un colpo solo. Perché l'estate è il tempo di abbandonarsi e vivere alla deriva come naufraghi, costruendo capanne, andando a caccia di rane, esplorando, correndo, saltando, spiando. Perché una giornata d'estate è un terra di nessuno che può contenere tutto il tempo del mondo. Età di lettura: da 8 anni.
Tutti giù per terra / Minerva Pictures presenta ; Valerio Mastandrea ; un film di Davide Ferrario
Minerva Pictures, [2013]
Abstract: Walter, un ventenne di oggi, vive alla periferia di una città industriale del nord con le insicurezze tipiche di tanti ragazzi come lui. I genitori sembrano quasi estranei, oltre a loro c'è solo Caterina, la cara zia di Roma che sembra essere l'unico vero affetto, il punto di riferimento di Walter. Per lui tutto il resto è solitudine, inerzia, indifferenza per il mondo senza nemmeno un pò di voglia di cambiarlo
Un karma pesante : romanzo / Daria Bignardi
Mondolibri, 2011
Bianco Rosso e Verdone / un film di Carlo Verdone
Warner Home Video, 2012
Abstract: Tre diversi personaggi della società italiana: l'emigrato in Germania che torna in Italia, il giovanotto ingenuo che si prende cura della nonna anziana, il superpignolo padre di famiglia che spinge la moglie a scappare con uno sconosciuto.
Insciallah / Oriana Fallaci ; prefazione di Gianni Riotta - Ed. aggiornata
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Nel 1990 Oriana Fallaci torna al romanzo con Insciallah, un'opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. Una piccola Iliade che la stessa Fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, un militare appassionato di letteratura: Posso anticiparti che la storia si svolge nell'arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s'apre coi cani di Beirut, allegoria ai bordi della cronaca, che prende l'avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d'una equazione matematica, cioè dell'S=K In W di Boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell'amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita. Uno spicchio del campionario umano che il libro offrirà: il calabrese povero e brutto, il sardo taciturno e orgoglioso, il siciliano invadente e vivace, il veneziano ricco e deluso, il toscano becero e arguto, il romagnolo ingenuo e impaurito, il torinese educato e ottimista... Ci ho messo anche la splendida e misteriosa libanese che chiamo Ninette, anzi le ho attribuito un ruolo decisivo, e i simboli della triste città. Ci ho messo i bambini che la guerra uccide, i lenoni che la guerra favorisce, i banditi che la guerra protegge, molte donne tra cui un surrogato di donna detto lady Godiva, nonché cinque monache che mi seducono e che intendo coinvolgere nella tragedia.
El olvido que seremos / Héctor Abad Faciolince
Bogotá : Planeta, 2012
Abstract: Medellin, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez -medico, professore dell'Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani - viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. È la fine annunciata di un uomo che aveva dedicato la propria vita alla difesa dell'uguaglianza sociale, ai diritti, all'istruzione e alla salute degli esclusi in un Paese stretto nella morsa di narcotrafficanti e di politici reazionari. Vent'anni dopo Héctor Abad, suo figlio - ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo. Il risultato è un romanzo bellissimo e commovente, e al tempo stesso la testimonianza di un reale impegno civile per la democrazia e la tolleranza, come ha scritto sulle pagine del Pais il filosofo Fernando Savater.
'80 : l'inizio della barbarie / Paolo Morando
Laterza, 2016
Abstract: Troppo vicini per essere già storia. Sarà per questo che l’eredità italiana degli amati/odiati anni Ottanta stenta a trovare narratori. Paolo Morando ripercorre attraverso un racconto-reportage il decennio più ambiguo: vitale e al contempo feroce. Italians do it better: sono le parole d’ordine lanciate da una maglietta indossata da Madonna, mentre Paolo Rossi diventa il simbolo di un’Italia che vuole lasciarsi per sempre alle spalle stragi e terrorismo. Sono gli Ottanta: gli anni dell’edonismo, dell’arricchimento, quando eravamo un Paese invidiato da mezzo mondo. Gli adolescenti di allora ricordano quegli anni con nostalgia: Nikka Costa, Maradona, Goldrake, gli Europe di The Final Countdown, il tormentone Gioca Jouer, il Cacao Meravigliao di Arbore, Il tempo delle mele, il Ciao della Piaggio, il succo di frutta Billy, il piccoletto de Il mio amico Arnold, i Puffi, il Tom Cruise di Top Gun... Eppure, a guardar meglio, è il decennio delle mode effimere e classiste, dell’imbarbarimento della politica e della convivenza civile. Di baby pensioni. E debito pubblico al galoppo. Nella Milano da bere ci si spranga per rubarsi Timberland e Moncler, divise d’obbligo dei giovani paninari che alle ideologie preferiscono ‘cuccare’. Mentre si applicano al gioco in Borsa e all’evasione fiscale, gli italiani si confrontano con l’arrivo dei primi ‘vu’ cumprà’. E dagli scontri in piazza tra fascisti e comunisti si passa a quello Nord-Sud, con l’alba delle Leghe e uno slogan che ancora oggi risuona negli stadi: Forza Etna!
L'archivista / Loriano Macchiavelli
Einaudi, 2016
Abstract: Nella Bologna dei primi anni Ottanta, ferita a morte dalla strage e già sepolta da cumuli di eroina, Poli Ugo è un antieroe così disumano che riesce a incarnare tutte le contraddizioni del suo tempo. I colleghi della questura di Bologna lo chiamano lo Zoppo, ma attenti a non farsi sentire, per non essere colpiti dal suo immancabile bastone. L'incidente gli ha massacrato la gamba destra, ma non l'ha persuaso al pensionamento anticipato: d'altronde per essere un buon investigatore non servono gambe, serve testa. Però il suo superiore Raimondi Cesare, lo stesso di Sarti Antonio, lo ha confinato a protocollare pratiche. E Poli Ugo si vendica, indagando a titolo del tutto personale su casi archiviati come insoluti, tra cui quello di uno scippatore che ha derubato una ragazza ed è fuggito a bordo di un'auto con la targa di una città inesistente. Impossibile trovarlo, sostiene Sarti Antonio, ma Poli Ugo non è d'accordo. La sua inchiesta non autorizzata si svolgerà con metodi investigativi al di fuori di ogni regola.
Iperborea, 2016
Abstract: Lungo le placide sponde del fiume IJssel, quattro paesini dell’Olanda profonda si ritrovano ad accogliere un gruppo di rifugiati. Provenienti da diversi angoli del Medioriente ma uniti dalla comune cultura islamica, sono i primi stranieri ad arrivare negli anni ’80 in questi centri di rigorosa tradizione protestante, incontrando la spontanea solidarietà dei locali e un nuovo mondo che li obbliga a interrogarsi sulla propria identità. Dall’affascinante Memed, che allaccia una difficile relazione con un’olandese, all’interprete Lina, che si adopera per l’integrazione fino a essere eletta in Parlamento, a Khalid, discendente da una famiglia di miniatori del Corano, che si fa strada come restauratore museale e «pittore di gay». Dai fieri «dodici anziani» che tengono vive le antiche radici, alla ribelle Pari, che lascia il marito, studia l’olandese e comincia a scrivere per un giornale, pagando a caro prezzo la propria emancipazione. Ma le nuove ondate di profughi e populismi, l’11 settembre e l’omicidio di Theo van Gogh rompono i loro precari equilibri. In un imponente romanzo corale Kader Abdolah racconta dall’interno, con gli occhi degli immigrati, l’Olanda della proverbiale tolleranza che degenera in contrapposti radicalismi. E trasportando nell’Europa di oggi la poesia delle fiabe persiane, affida al pappagallo di una vecchia guaritrice olandese il ruolo di testimone delle umane vicende e mediatore, attraverso la letteratura, tra Oriente e Occidente. Mentre la Storia scorre inarrestabile come il fiume IJssel, a cui i profughi, per antica usanza, continuano a confidare sogni, dolori e paure, attendendo speranzosi una risposta.
Se vivessimo in un paese normale / Juan Pablo Villalobos ; traduzione di Stefania Marinoni
Gran via, 2014
Abstract: Lagos de Moreno, Messico, fine anni Ottanta: in una catapecchia alla periferia del paese vivono il tredicenne Oreste e la sua scombinata famiglia. Il padre, professore di educazione civica, predica le virtù elleniche e si esercita ogni sera nell’arte dell’insulto ai politici, mentre la madre sforna quesadillas a ciclo continuo nel tentativo di sfamare la numerosa prole, “esseri semirrazionali oscillanti tra i quindici anni di Aristotele, il maggiore, e i cinque dei finti gemelli, Castore e Polluce”. Un giorno, Oreste diviene testimone della rivolta che paralizza il suo paese dopo lennesima frode elettorale. Nel caos Castore e Polluce scompaiono, spingendo così Oreste e Aristotele ad allontanarsi anch’essi per cercare i finti gemelli. È l’inizio di un’avventura picaresca che porterà Oreste a imbattersi in processioni di pellegrini e in un politico che lo educherà alla seducente arte della menzogna, un percorso visionario al termine del quale il nostro piccolo eroe imparerà qualcosa sulla lotta di classe, la realtà e il potere della fantasia.Racconto lucido ed esuberante, che ricalca, in chiave surreale, la struttura di una tragedia greca, Se vivessimo in un paese normale è una critica alla società messicana che diventa parabola universale e che suggerisce uno spazio di ribellione all’assurdità del presente.