Trovati 34 documenti.
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Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini
[Milano] : Rizzoli, 2002
Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956
Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini
Milano : RL libri, copyr. 2003
Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956
Manuale dell'uomo normale / Beppe Severgnini
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: Se c'è qualcosa che a noi italiani riesce davvero bene, sicuramente questo qualcosa è l'imperfezione. Essere imperfetti, per noi, è una vocazione, una missione, un diritto continuamente rivendicato, la debolezza della quale non possiamo fare a meno. Lo sa bene Beppe Severgnini che nel corso del tempo ha brillantemente documentato il nostro destino di esseri imperfetti, da una prospettiva, al contempo ironica e malinconica, tagliente e controintuitiva. Questi sono due dei suoi atipici manuali aggiungendo un nuovissimo, inedito Manuale dell'uomo sociale, un vero e proprio bonus book, una raccolta di istantanee di questo inizio secolo nelle quali Severgnini descrive un'Italia sempre ossessionata dai cellulari, stretta tra stipendi balcanici e prezzi inglesi, tra aperitivi serali e outlet. Tre manuali che sono un unico libro sugli italiani che ragionano, mangiano, viaggiano, giocano, stanno in casa e sempre, in ogni caso, si complicano la vita.
Manuale dell'uomo domestico / Beppe Severgnini
[Milano] : Rizzoli, 2003
Abstract: L'autore e' nato a Crema nel 1956
Mediocri : i potenti dell'Italia immobile / Antonello Caporale
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2008
Abstract: Appalti senza gara, treni senza bagni, traghetti con la ruggine, carrozze dei pendolari piene di pulci... Ma anche yacht e macchine di lusso. I soldi non hanno colore, però hanno un buon sapore. C'è un'Italia che vince, immobile e grassa. C'è un'Italia dove tutto fa spettacolo, e persino tra la gente famosa conta, oltre al portafogli, la famiglia: padre, madre, figlio e figlia, ovvero attore, attrice, regista, aiuto regista. E lo stesso nelle università e nelle aule del parlamento. A scuola chi galleggia tra il sufficiente e lo scarso è considerato un mediocre. Ma nel nostro Paese sono proprio i mediocri che comandano, che legiferano, che diventano statisti. Il loro potere misura la distanza che separa il talento dal successo. È un'equivalenza matematica. Antonello Caporale, insieme a sette ragazzi che in tasca hanno solo un centodieci e lode, si è messo alla ricerca di questa formula. Ha girato il Paese per scoprire i volti e i luoghi dei mediocri e scovare i talenti persi o dimenticati. Mediocrità e talento. Chi comanda e chi patisce. Chi è fermo e s'ingrassa. Chi corre e non si sfama. Due Italie, una sola storia.
Secondo voi (e secondo me) : le risposte che stanno a cuore agli italiani / Paolo Del Debbio
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: È giusto introdurre la pena di morte? C'è un limite oltre il quale è illecito aumentare le tasse? È sensato accogliere immigrati che non hanno la certezza di un lavoro? Perché un malato non può scegliere dove farsi curare? Con la legge Biagi è aumentato il numero dei precari? È meglio la flessibilità o la disoccupazione? Attorno a questi e altri interrogativi, imposti dalla cronaca quotidiana e al centro del dibattito politico, ruota il libro-inchiesta di Paolo Del Debbio. Con linguaggio semplice e diretto - lo stesso che l'autore impiega nella sua trasmissione Secondo voi - si forniscono notizie, dati e statistiche ufficiali sui più scottanti temi d'attualità, dall'economia alla sicurezza, dal disagio di molti giovani alle prese con un lavoro precario (ma è ancora pensabile il posto fisso?) al dilemma di tante donne che rinunciano alla carriera per scegliere la maternità. Di fronte a questi problemi, occorre dunque andare al sodo e indicare, se non la soluzione, perlomeno il senso di marcia nel quale è opportuno incamminarsi.
Rapaci : il diastroso ritorno dello stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania. E l'Italia? Nel nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa. Trasformandosi, negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l'economia. A cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni, dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati. Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco d'azzardo. Per non parlare dello Stato centrale. Dove in vent'anni si sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell'Alitalia. Dove si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi pubblici allo spettacolo, per fare la carta d'identità elettronica, per realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza gare. Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e stipendi d'oro indipendenti dai risultati e dal merito.
I nuovi mostri / Oliviero Beha
Milano : Chiarelettere, 2009
Abstract: C'era una volta. C'era una volta chi si dava come compito quello di incalzare il potere e di controllarlo: un'elite culturale temuta e ascoltata. C'erano una volta i maestri, i Pasolini, i Moravia, gli Sciascia, i Calvino, ma anche i Bobbio, i Galante Garrone, gelosi custodi del libero pensiero. E ora? L'Italia non potrebbe essere quella che è senza la complicità del sistema mediatico e grazie all'assenza degli intellettuali, una categoria - scrive Beha - più 'del portafogli che del pensiero. A cominciare dai giornalisti. Ma è il quadro d'insieme che preoccupa (Stiamo rispondendo a Obama con Geronzi): un gigantesco concorso di colpa che attraversa molte categorie professionali, in nome del denaro e in virtù di una normalizzazione della banalità da troppi accettata. Il resoconto di Beha, lucido ma non rassegnato ci induce a reagire, così come molte associazioni di liberi cittadini hanno cominciato a fare. Contro il Golpe Bianco che ci sta svuotando. In appendice, le Resistenze ai Nuovi Mostri.
5 in condotta : tutto quello che bisogna sapere sul disastro della scuola / Mario Giordano
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: L'ultimo libro della Bibbia? La pocalisse. Tiepolo? Il fratello di Mammolo. Vasco de Gama? Circoncise l'Africa. E l'Infinito di Leopardi? Leopardare. Benvenuti nella scuola italiana, che in dieci anni nelle superiori ha promosso nove milioni di alunni (tanti quanti la popolazione della Svezia) con lacune gravissime, che porta in quinta elementare un bambino su due con problemi di lettura e manda all'università giovani convinti che il Perù sia un biscotto al cioccolato. Benvenuti in questa scuola che cade a pezzi (20.000 edifici a rischio su 42.000, 240 alunni feriti ogni giorno), che si fa soffocare a volte dall'ideologia, a volte dalla pignoleria, e quasi sempre dalla burocrazia (2 circolari da leggere in media per ogni giorno di lezione). Mario Giordano ci accompagna in un viaggio, dai risvolti sorprendenti, dentro un disastro che non possiamo più sopportare, ma anche dentro quel miracolo che si ripete ogni giorno, grazie al quale la scuola resta in piedi, nonostante tutto, contro tutto: insegnanti che, con passione e tenacia, resistono in trincea e non hanno alcuna intenzione di arrendersi; istituti d'eccellenza e studenti brillanti, che trionfano alle olimpiadi di matematica e ai certamen di latino. Con la speranza che, di qui, possa iniziare un futuro diverso. Perché un'Italia migliore può nascere solo da una scuola migliore.
[Milano : Rizzoli], 2009
Abstract: Ogni giorno i politici ci inondano di migliaia di parole in libertà. Promesse, smentite, voltafaccia, bugie, insulti e banalità dilagano nelle agenzie di stampa, nei pastoni dei telegiornali, sulle pagine dei giornali. Siamo in piena dichiarazia, una perversa spirale tra politica e media dove il fumo verbale annebbia i fatti, le inchieste, l'attività politica seria. Qualunque critica diventa la demonizzazione dell'avversario, ogni accusa è farneticante, i giornalisti scomodi sono faziosi. In continue polemiche che montano furiose e sfumano nel nulla, la Casta dichiarante si rinfaccia menzogne, non accetta lezioni e non si fa certo intimidire. E dietro la cortina delle chiacchiere nega l'evidenza, si contraddice senza pudore, afferma tutto e il contrario di tutto. Ma la rappresentazione che va in scena non ha niente a che vedere con la realtà. Mario Portanova invita a capire trucchi, frasi fatte, voli pindarici e sviolinate, che non hanno colore né schieramento. Perché mai come in politica tra il dire e il fare c'è di mezzo un mare (di parole).
Ordine nuovo : istantanee da un paese in crisi di identità / Domenico Guarino
Firenze : Cult, copyr. 2009
Abstract: La gente vuole ordine. La gente vuole ordine per mangiare il dolce la domenica. Nelle cene di famiglia. Per poi ammazzarsi in pace. Perché di delinquenti bastano quelli che abbiamo qui. Vuole ordine per commerciare in foto di bambini nudi e seviziati. Vuole ordine per riempirsi di barbiturici e rimpinzarsi di valium. Vuole ordine perché il Tavor ti distende ma il Viagra te lo fa rizzare. Vuole ordine per scoparsi le soubrette sul divano dell'ufficio. O le segretarie. 0 le studentesse per farle promuovere agli esami. 0 le cococo per farle godere con un contratto improvvisato. Vuole ordine perché il business è business. Vuole ordine perché è la democrazia. Questa democrazia. Perciò la gente chiede ordine. Lo pretende. Per riciclare denaro. Per frodare il cliente. Per dichiarare il falso. Perché l'importante è che l'economia giri, che il denaro corra.
La legge siamo noi : la casta della giustizia italiana / Stefano Zurlo
Milano : Piemme, 2009
Abstract: Ci sono giudici che hanno depositato sentenze con anni di ritardo e altri che hanno fatto con l'auto di servizio migliaia di chilometri per andare in vacanza. Ci sono giudici che hanno chiamato i carabinieri per non pagare il conto al ristorante e altri che hanno smarrito pratiche e fascicoli, vanificando anni di processi. Ci sono giudici che hanno dimenticato in carcere imputati che avrebbero dovuto essere scarcerati. Tutti questi giudici sono stati processati dalla sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm). Molti sono stati assolti perché, ad esempio, non si possono consegnare in ritardo le sentenze ma c'è quasi sempre una scappatoia, un alibi dietro cui trincerarsi: troppo lavoro, il sistema che non funziona, la separazione dalla moglie, la malattia grave di un congiunto. Qualcuno, invece, non è sfuggito alla condanna del Tribunale dei colleghi. Sono centinaia i procedimenti disciplinari che si svolgono davanti al Csm: qualcuno, riguardante le esternazioni dei magistrati del Pool, è stato enfatizzato dai media. Ma sono casi rari: della stragrande maggioranza, invece, non si sa nulla. Sono processi che vengono celebrati nel silenzio e nel silenzio si chiudono.
Milano : Longanesi, copyr. 2009
Abstract: Un impietoso affresco del capitalismo italiano che ritrae un sistema economico in declino attraverso le sue figure più fragili: i rampolli delle grandi famiglie imprenditoriali, tutte alle prese col passaggio generazionale. Sottolineando un male tipicamente italiano, quel tengo famiglia che secondo Leo Longanesi avrebbe dovuto essere scritto sulla bandiera tricolore, Filippo Astone passa in rassegna le storie di molti tesori di papà; ne racconta vizi e virtù, senza sconti per nessuno, e li classifica in base ai risultati che hanno prodotto. C'è chi ha distrutto le aziende del padre e rovinato la vita ai dipendenti. Chi è sotto inchiesta per aver contribuito a provocare lo scandalo dei rifiuti a Napoli. Chi - pur in assenza di giustificazioni economiche e di merito - riceve compensi e incentivi pari a decine di milioni di euro. Chi (pochi per la verità) è riuscito a fare meglio del padre. Chi si è dedicato anima e corpo a Confindustria. E infine chi è entrato in guerra con il potente genitore che in modo plateale l'ha pubblicamente rinnegato. È il caso, quest'ultimo, di Giuseppe Caprotti e di Roberto Berger, fortemente criticato in Falce e carrello il primo, e additato al pubblico ludibrio in Disonora il padre il secondo. Gli affari di famiglia è anche una risposta a questi due libri che confuta completamente, ribaltandone tesi e conclusioni.
OltreNero : nuovi fascisti italiani / Alessandro Cosmelli, Marco Mathieu
Roma : Contrasto, [2009]
Abstract: Il duce e l'hardcore. Marinetti e l'occupazione delle case. Ezra Pound, le teste rasate e Terza Posizione. Lo stato laico e D'Annunzio, Fight Club e Fahrenheit 451. Simboli, ispirazioni, prove di forza. La protesta studentesca a forma di blocco, le braccia tese, gli scontri con i compagni, i ray-ban, lo stadio e le rose rosse. La violenza e il razzismo. Dall'estrema destra romana degli anni Novanta all'estremo centro alto di Casa Pound: incontri ravvicinati con i fascisti del terzo millennio. Un inedito reportage foto-giornalistico racconta l'epicentro delle scosse nere e la militanza dei giovanissimi camerati, in Italia al tempo di Berlusconi e di internet, fino al cuore della Roma di Alemanno e dei centri sociali, fino all'analisi storica, politica e sociale a più voci (con gli interventi di Giorgia Meloni, Daniele Farina, Elisabetta Piccolotti, Miguel Gotor, Alessandro Campi, Luciano Lanna e Guido Caldiron).
Italiopoli / Oliviero Beha ; prefazione di Beppe Grillo ; con due capitoli inediti dell'autore
Milano : TEA, 2008
Abstract: Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra Destra e Sinistra. Un potere barricato in un residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva. L'Italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di nuove resistenze nella stagione peggiore degli ultimi cinquant'anni.
Italiani : stereotipi di casa nostra / Loredana Sciolla
Bologna : Il mulino, copyr. 1997
Abstract: Gli italiani, intellettuali compresi, in genere non si amano e non vanno fieri del loro paese. Per di più sono ammalati di esterofilia: gli altri sono sempre più bravi, più efficienti, più ricchi, più democratici. A marchiare il nostro carattere nazionale sarebbe il particolarismo o, come si dice con un termine ormai entrato nell'uso comune, il familismo: un abnorme attaccamento ai legami familiari, di parentela e locali, che ci impedisce di guardare al di là dei nostri interessi privati. L'autrice mette alla prova questa diffusa credenza, giungendo a conclusioni spesso sorprendenti.
Vizi & virtù / di Piero Ottone
Milano : Longanesi, copyr. 1998
Abstract: Perché bisogna darsi del tu anche se non ci si conosce? Perché c'è chi si ostina ad arrivare perennemente in ritardo? Come si può ovviare ai disservizi delle ferrovie? Gli italiani credono davvero che la loro cucina sia la migliore del mondo? Da alcuni anni Piero Ottone risponde a queste e ad altre domande quotidiane sul Venerdì di Repubblica in una rubrica dal titolo Vizi & Virtù.
Zoo residenziale / Luca Goldoni
[Milano] : Rizzoli, 2001
Abstract: Storie di animali, umani e non umani, domestici ed esotici, si intrecciano in un nuovo affresco dei nostri costumi: ma da che parte si aprono i cancelli dello zoo? Chi è la bestia fra l'aragosta e la gentile signora che la fa mettere viva sulla graticola? E perché diciamo un lavoro fatto da bestia, quando le bestie realizzano capolavori come il nido, il formicaio, l'alveare, la ragnatela, la conchiglia, la perla? Il libro è un viaggio in un mondo che tende a maltrattarsi e a maltrattare, un viaggio divertito tra le specie selvatiche e domestiche che abitano il nostro paese, per ricordarci che bestialità e umanità si ripartiscono equamente tra uomini e bestie, e non sempre è facile distinguerle.
Faccio un esempio / Luca Goldoni
Milano : Bompiani, copyr. 1989
Quando l'Italia ci fa arrabbiare / Cesare Marchi
Milano : Rizzoli, 1991