Trovati 11 documenti.
Trovati 11 documenti.
Il vento dei fiordi : in bicicletta da Venezia a Capo Nord sulla rotta del baccalà / Alberto Fiorin
Portogruaro (VE) : Ediciclo, 2008
Abstract: Un viaggio in bicicletta verso una meta leggendaria, inseguendo rotte antiche di viaggiatori, mercanti veneziani e pescatori. Il sogno di tutti, risalire il mappamondo e raggiungere Capo Nord. E farlo con un mezzo quasi umano, la bicicletta, cavallo d'acciaio che porta alla scoperta di nuovi territori e nuovi popoli senza barriere e confini. Sette ciclisti veneziani inseguono il profumo del baccalà, piatto tradizionale della cucina veneta, superando il Circolo Polare Artico, toccando le magiche isole Lofoten per approdare a Capo Nord. Vento, fiordi, mari, balene, isole, naufragi, arcobaleni, nevi, ghiacci, cascate, laghi, renne, alci, storia, tradizioni, salite e sudore: tutti elementi che si intrecciano indissolubilmente nel viaggio. L'autore srotola il filo di un'avventura di oltre 4000 chilometri che si trasforma in una sorta di viaggio sentimentale, alla ricerca dei ricordi di un nonno - mai conosciuto ciclista e importatore di baccalà.
Una donna per soldato : diario di una tenente italiana in Libano / Maria Catena
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Immaginare quale possa essere la vita quotidiana di un soldato in missione è già in sé molto difficile. Se la missione di questo soldato riguarda poi il Libano, è ancora più difficile. Quasi impossibile è immaginare la vita quotidiana di un soldato in Libano se questo soldato è una donna. A raccontarcela in queste pagine è Marina Catena, ufficiale dell'Esercito italiano e presente in più occasioni nei luoghi più critici del nostro pianeta, dal Kosovo all'Iraq. Un diario che è anche testimonianza delle operazioni di peacekeeping e di un esercito che cambia; un ritratto dei militari italiani ma anche del Libano, dei suoi colori e delle sue atmosfere.
La fabbrica dei tedeschi / di Mimmo Calopresti
[Rizzoli, 2008]
Abstract: La fabbrica dei tedeschi racconta la tragedia della ThyssenKrupp AcciaiSpeciali Terni di Torino in cui, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, unincendio divampa e sette operai perdono la vita. A un prologo, in cui attori impersonano i parenti delle vittime, segue il documentario vero e proprio.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
A piedi / Claudio Sabelli Fioretti con Giorgio Lauro
Milano : Chiarelettere, 2007
Abstract: A piedi. Lentamente. Da Lavarone aVetralla. Attraversando le strade, i paesi, i bar, la gente, i dialetti. Trovando un compromesso tra il tempo e lo spazio, tra la bellezza dei paesaggi e la lunga distanza da percorrere. Sulle strade asfaltate.Perché da Lavarone aVetralla,659 km a piedi per 32 giorni? Possiamo buttarla sullo sportivo (fa bene muoversi). Possiamo azzardarci sul fìlosofico (i sapienti greci divulgavano Ea loro scienza camminando). Possiamo provare Ea via spirituale (il bisogno di isolarsi, meditare). E infine il letterario: StendhaE, Goethe, Kerouac. Alla fine abbiamo scelto due tipi di risposta. La prima, un po'dada, un po'situazionista, e forse anche betabloccante:Perché no?. E Ea faccenda finisce lì, davanti allo sguardo sbigottito dell'interlocutore. La seconda risposta è più articolata: A giugno non avevamo un cazzo da fare.
Unmilioneottocentomila passi : io, il mio bambino e il Cammino di Santiago / Elisabetta Orlandi
Paoline, 2012
Abstract: Il libro presenta il diario del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, di una mamma insieme al figlio di otto anni.Bergamo, Londra, i Pirenei. Poi Lourdes, Pau, Bayonne e finalmente St. Jean-Pied-dc-Port, da dove - nel giugno 2007 - inizia il cammino a piedi in direzione di Santiago. Tappa dopo tappa, passo dopo passo, con lo zaino che pesa quanto un «sacco di pietre»; tra salite e discese, albe e tramonti, tra panorami mozzafiato e temporali scroscianti. Con pensieri al vento, timori, incontri con altri pellegrini...; preghiere sussurrate, avventure dei paladini raccontate al figlio per alleviare la fatica. Passo dopo passo! Ben presto il percorso vìssuto diventa metafora della vita, metafora di quel «viaggio inferiore» che l'Autrice sente di compiere: l'animo si alleggerisce, la gratitudine sgorga dal cuore, le « troppe cose » perdono attrattiva e una forza sconosciuta cresce dentro. II Cammino è la scoperta di se stessi.
Murad Murad / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti
Milano : Feltrinelli, 2009
Abstract: Cambiare sesso. Suad Amiry sa benissimo che è questo l'unico modo per raccontare la paradossale condizione dei lavoratori palestinesi costretti a superare il confine con Israele per trovare lavoro. E così fa. Suad si traveste da uomo e raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah da dove comincia il suo viaggio, lungo le strade costeggiate di olivi che conducono in Israele, insieme al fido Mohammad, a Murad - sfrontato, grezzo, tamarro, un ragazzo come tanti - e ai loro amici. Ridono, scherzano, parlano del lavoro che, forse, li aspetta al di là del confine, ma la testa è sempre altrove: ai soldati israeliani che potrebbero arrestarli da un momento all'altro, alla diffida che riceverebbero se venissero presi e che sancirebbe una carcerazione preventiva, alla pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi. Quando, dopo una marcia sulle colline e una serie di traversie, riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele, è tardi: il lavoro non c'è più. Si confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus per cominciare il viaggio di ritorno verso casa. Davanti a loro un paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi diversi: tutto quello che era stato palestinese non c'è più, non c'è più memoria dell'architettura, delle coltivazioni, della vita quotidiana di un popolo che lì è vissuto per secoli.
I giorni della paura / Daniele Mastrogiacomo
Roma : E/O, copyr. 2009
Abstract: Daniele Mastrogiacomo, un inviato di Repubblica fu catturato dai talebani e trascinato attraverso l'Afghanistan, non in una prigione isolata ma per montagne, villaggi, campi di oppio, in un confronto-scontro continuo e tesissimo tra mentalità e stili di vita e concezioni del mondo lontani anni luce. La forza di questo racconto è nella capacità di Mastrogiacomo di andare oltre l'esperienza dell'inviato o del sequestrato per arrivare al nocciolo dell'esperienza umana della paura dell'altro. È l'esperienza del cuore di tenebra delle civiltà diverse, del mondo oscuro e violento che vediamo come nostro nemico, dell'attrazione che comunque esercita su di noi e del desiderio di capire. Daniele racconta come veramente sono andate le cose, attraverso una narrazione tersa che mozza il fiato e che ricostruisce le violenze e le percosse, i dialoghi con i giovani talebani sull'amore e sulla fede, addirittura le partite di calcetto tra una finta esecuzione e una vera, la fine dei suoi compagni di prigionia, la lotta per sopravvivere, le attese, i pianti, i cieli e i paesaggi stupendi dell'Afghanistan.
Il paese delle stelle nascoste / Sara Yalda ; traduzione di Roberto Boi
Milano : Piemme Bestseller, 2010
Abstract: Per tutta la vita, Sara non ha tatto che fuggire: dalla sua infanzia, dal suo paese, da suo padre. È arrivata persine a cambiarsi il nome. Sara. Due sillabe facili per cancellare i suoni dissonanti di Afsaneh. Ha giocato a essere qualcun altro, per integrarsi ed essere accettata. Ma a forza di conformarsi, un giorno ha compreso che non sapeva più chi era. Per questo, dopo 27 anni, decide di tornare in Iran. Il mondo cosmopolita della sua infanzia non c'è più. Ora sull'aereo della Iranair l'altoparlante esordisce con nel nome di Dio clemente e misericordioso e su ogni sedile una bussola indica la direzione della Mecca. Ma poi, quello che Sara trova, è un mondo schizofrenico, che in superficie si adegua ai precetti fondamentalisti, ma sotto li trasgredisce tutti. I giovani fanno feste, bevono, guardano film proibiti, si raccontano barzellette sul presidente, e le donne sotto il velo indossano minigonne e abiti attillati, si truccano, criticano e resistono. Anche se i rischi non mancano, e può succedere che a una ragazza sorpresa a una festa durante un'irruzione di polizia venga inflitta una pena di 70 frustate e l'umiliazione del controllo dell'imene. Straniera nel suo paese, Sara cerca di decifrare l'Iran, e intanto va alla ricerca del suo passato.
Fai quello che sei, io canto / Laura Pausini ; foto di Antonio Motta
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: San Siro, 2 giugno. Settantamila persone che hanno cantato, con forza, gioia, emozione, accompagnandoci dal primo all'ultimo minuto, fradici, felici, unici. Credo che non dimenticherò mai nulla di tutto questo. Come mi capita spesso in momenti come questo, di adrenalina pura, vorrei andare a casa di ognuno di loro, e ad ognuno di loro dare un bacio. Mi capita davvero di provare un desiderio tortissimo di fissare i miei occhi nei loro. Di vedere chi sono queste persone che hanno avuto la voglia di passare il loro tempo con me. E ieri sera di voglia ce ne voleva tanta. Mai s'era vista tanta acqua in quello stadio. Sono stati 'rock' fino all'ultima nota e spero che lo stesso stato d'animo li abbia accompagnati fino alla fine della serata, perché dopo così tanta fatica e sudore e stanchezza, spero siano corsi nelle loro case a fare l'amore. Lo auguro sempre dopo i miei concerti, a tutti.
[Viterbo] : Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Il libro contiene le lettere più belle e toccanti dei bambini che vivono nei campi profughi gestiti dall'ONU alle porte di Gerusalemme. Le loro famiglie furono espulse dalle proprie terre alla nascita dello Stato di Israele nel 1948 e dopo l'occupazione illegale dei Territori palestinesi del 1967. Cosa significa per dei bambini nascere e vivere nella polvere e tra rifiuti e macerie, costretti a crescere ingabbiati da un muro di cemento alto 9 metri, senza possibilità di uscire mai dai campi in assenza della carta blu? Cosa c'è al di là del muro, dalla parte giusta e ricca, dalla parte blu? Tutto ciò che una bambina e un bambino possono desiderare.