Trovati 191 documenti.
Trovati 191 documenti.
[Murano, Venezia] : Association internationale pour l'histoire du verre, Comitato nazionale italiano, stampa 2014
Innsbruck : Tiroler Landesmuseum ; Wien ; Bozen : Folio, 2012
Venezia : La Biennale di Venezia, 2013
Abstract: Atti del Primo Convegno Internazionale Archivi e Mostre, tenutosi sabato 20 e domenica 21 ottobre 2012 e organizzato dalla Biennale di Venezia - ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) nell'ambito della 13. Mostra Internazionale di Architettura con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto - Soprintendenza Archivistica per il Veneto. Il convegno ha preso le mosse da una riflessione sull'uso degli archivi nella Biennale Architettura 2012 - Common Ground - a cura di David Chipperfield. Il tema della Mostra ha orientato i partecipanti a riflettere su tematiche riguardanti la continuità, il contesto, la memoria e verso aspettative condivise e sono stati incoraggiati dal curatore a dimostrare l'importanza dell'influenza e della continuità dell'impegno culturale, a illustrare idee comuni che costituiscono la base di una cultura architettonica. Tra gli architetti invitati da David Chipperfield molti hanno attinto, in questo senso, nella definizione della loro partecipazione, a materiali provenienti da archivi di architettura.
Dubai : Madinat Jumeirah, [2012]
Comon streetscape : street art & urban art / a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
[Como] : [Comon-Co], [2012]
Documenta (13) : Katalog = catalog
Ostfildern : Hatje Cantz, 2012
Fare di più con meno : idee per riprogettare l'Italia / Stefano Boeri con Ivan Berni
Il Saggiatore, 2012
Abstract: Serve una nuova politica. Una politica visionaria e insieme pragmatica. Una politica capace di reinventare il futuro prossimo. Un futuro diverso da quello che immaginavamo. Meno ricco. Un futuro che potrebbe fare spazio a una politica più creativa. Serve una nuova politica: per capire la vera natura di una crisi che non è passeggera. Una politica che chiede a tutti un contributo di idee e di tempo. Una politica appassionata, generosa e travolgente. Una politica che chiede ai partiti, a cominciare dal Partito Democratico, di rigenerarsi, aprendosi ai milioni di cittadini che vogliono essere coinvolti nelle scelte di governo. Una politica che faccia vibrare la propria anima e quelle degli elettori. Una politica, soprattutto, che faccia proposte chiare; che sia in grado di elaborare idee concrete per riprogettare l'Italia. In questo libro, Stefano Boeri, intervistato da Ivan Berni, attraversa i temi fondamentali del nostro vivere: dai diritti alla partecipazione, dalla cultura all'architettura. Tutto è politica. Ed è il tempo di una politica autentica, visionaria, pragmatica, che sia capace di fare di più con meno.
Firenze : Cesati, 2015
Emilio Goggio chair in Italian studies ; 1 - University of Toronto series
Abstract: Di recente si è riacceso il dibattito sul ruolo della Chiesa nella società civile e, con esso, il tentativo di fare un bilancio dell'azione ecclesiastica in età moderna, complice anche il cinquecentenario dell'apertura del Concilio Vaticano II. Al di là del significato politico e delle inevitabili conseguenze elettorali della discussione in atto, non si può evitare di interrogarsi sull'importanza della dimensione storica, addirittura identitaria, della vexata quaestio nella cultura italiana. Una proficua meditazione sul tema è quanto i curatori si propongono di realizzare con questo volume, senza limitazioni di carattere cronologico sulla scelta di autori (e di testi letterari), da Dante a Manzoni, da Gioberti a Rebora.
Martigny : Fondation Pierre Gianadd, 2012
Como : NodoLibri, 2012
[S.l.] : [s.n.], stampa 2012 (Venezia : Grafiche veneziane)
Intrecci ; 03-2012
On the home front : civil war fashions and domestic life / Sara Hume
Kent : Kent State Univerity Museum, c2011
La figlia scomparsa / Jenny Quintana ; traduzione di Francesca Crescentini
Garzanti, 2018
Abstract: Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.
Taccuino siriano : 16 gennaio-2 febbraio 2012 / Jonathan Littell ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2012
Abstract: Questo è un documento, non un testo rielaborato. È la trascrizione, più fedele possibile, di due taccuini di appunti che ho preso durante un viaggio clandestino in Siria, nel gennaio di quest'anno. Inizialmente dovevano servire come base per gli articoli che ho scritto al ritorno. Ma a poco a poco, nei lunghi periodi di attesa o di inattività, nei tempi morti creati dalla traduzione durante le conversazioni, e a causa di una certa frenesia che tende a voler trasformare subito il vissuto in scrittura, quegli appunti si sono dilatati. È ciò che rende possibile la loro pubblicazione. A giustificarla, invece, è ben altro: sono il rendiconto di un momento breve e già scomparso, quasi senza testimoni esterni, degli ultimi giorni della rivolta di una parte della città di Homs contro il regime di Bashar al-Assad, poco prima che fosse soffocata in un bagno di sangue, ancora in corso mentre sto scrivendo.
Alzando da terra il sole / a cura di Beppe Cottafavi
Mondadori, 2012
Abstract: Ventisette le vittime. Centinaia i feriti. Migliaia gli sfollati. I crolli degli edifici storici, le torri, i castelli, le chiese, e di quelli del lavoro, i capannoni. Le case e le scuole lesionate e inagibili. E poi le ferite ai luoghi della vita culturale: i musei, i teatri, le biblioteche. La Biblioteca comunale di Mirandola, elegantemente intitolata a Eugenio Garin, è la più importante fra quelle colpite dal terremoto del 20 maggio. La sede che la ospitava, l'antico Convento dei Gesuiti, è oggi gravemente dissestata. I fondi che la costituiscono, con i preziosi incunaboli e cinquecentine, tra cui alcune prime edizioni delle opere di Giovanni e Giovan Francesco Pico, sono stati traslocati in parte in appositi locali nei pressi di Bologna, messi a disposizione dalla Soprintendenza ai beni librari della regione Emilia Romagna, in parte in una scuola di Mirandola. Chi ci pensava al terremoto in Emilia? Nella Bassa, poi... Nessuno. Neppure le normative antisismiche. Nessuno ha mai pensato alla pianura come un pezzo di zolla africana che dall'Appennino preme contro le Alpi spingendo nel profondo con forze terrificanti. Senza fisime e senza casacche di appartenenza editoriale, il meglio dell'intelligenza emiliana ha aderito alla realizzazione di questo libro no profit, promosso da Mondadori editore e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Narratori famosi assieme a giovani molto capaci, intellettuali, artisti e poeti, cantanti e comici. Persino un cuoco...
Fandango libri, 2013
Abstract: La bugiarda è il racconto spietato di un'adolescenza indomita. La storia di una ragazza che non è capace di stare al mondo così come le hanno insegnato o, meglio, come non le hanno insegnato. Che ha bisogno di coltivare desideri magnifici e di avvicinarsi il più possibile all'idea che ha di se stessa, anche se questo comporta delle perdite. Fin da bambina Melissa ha un solo sogno: diventare una scrittrice. Ed è quello che diventerà, a sedici anni, lasciandosi alle spalle tutte quelle cose che non hanno mai trovato posto nella sua vita. Diario intimo e autentico di una crescita non omologata, di una femminilità slegata dalle convenzioni, La bugiarda è un atto di libertà urlato al mondo. È la storia di una famiglia feroce che non riesce a sopravvivere a se stessa e alla realtà che cambia, il racconto di un amore fra una madre e una figlia. Di un successo arrivato troppo in fretta, ma a cui è stato possibile sopravvivere. A dieci anni dalla pubblicazione di 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire, l'autrice ripercorre le tappe di un privatissimo cammino verso una rinascita; una lettura che non fa sconti a nessuno, tantomeno alla televisione che di quel successo è stata complice e carnefice insieme. Perché nessuno può raccontare Melissa P. meglio di Melissa Panarello.
Ediciclo, 2014
Abstract: Con la bicicletta si possono ripercorrere tracce, risalire indietro nel tempo e scavare dentro la propria storia. Questo viaggio ha un punto di partenza lontano: un fascio di lettere che due fratelli, Renato e Riego Milan, artiglieri del 3° Reggimento Alpini, nell'inverno del 1942-43 spedirono dal fronte russo alla loro famiglia. Due alpini che, come molti, dalla campagna di Russia non tornarono più. Queste lettere sono rimaste a lungo chiuse in un cassetto, fino a quando, settant'anni dopo, un lontano nipote ha inforcato la bicicletta e ha deciso di andare a ripercorrere la strada per il Don. Ne è nato un viaggio in solitaria attraverso Serbia, Romania, Ucraina, Russia, per lo più in bici ma, nei tratti più monotoni, anche in treno, in pullman, in autostop per un totale di oltre 4000 chilometri. È stata una lunga traversata, prima lungo il Danubio, poi sulla costa del Mar Nero, fra campi che si perdono nell'orizzonte, grandi città come Bucarest e Kiev, o piccoli villaggi della povera campagna ucraina e russa. Fino al Don, idealmente la meta del viaggio e della memoria. Prendendosi tutto il tempo per incontrare, ricordare, pensare.
Roma : Il Fatto Quotidiano, [2012]