Trovati 54 documenti.
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Milano : Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2017
Ricerche
Cinisello Balsamo : Silvana, 2015
Gc ; 6
Abstract: L'arte del brindisi quale momento di elegante e vivace convivialità, offre lo spunto per raccontare, in questo volume, uno spaccato della cultura d'impresa e di storia della pubblicità, dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Il fenomeno sociale dell'aperitivo ha le sue radici nel vivere civile, corroborato dalla sapienza della mescita delle bevande: usi e costumi dei suoi rituali si trasformano dalla Belle Époque al periodo déco, e dalla ripresa post-bellica della dolce vita fino all'uso contemporaneo dell'happy hour. Attraverso una ricca selezione di réclames, affiches, manifesti, locandine, menù, grafiche pubblicitarie, insegne ma anche arredi di design e oggettistica dedicata, si ripercorre la storia dei marchi di grandi aziende quali Branca, Campari, Carpano, Cinzano, Martini, che affidarono da subito la loro immagine ad artisti illustri - Dudovich, Cappiello, Gros, Depero, Lenhardt, Hohenstein, Marangolo, Mattaloni, Crepax, Nespolo, Testa, Amisani, Stelminig, Codognato, Ballerio, Mauzan, Metlicovitz, solo per citarne alcuni.
Gillo Dorfles: essere nel tempo / / a cura di Achille Bonito Oliva
Milano : Skira, 2015
Abstract: Gillo Dorfles: l'artista e il critico. Due anime distinte, due differenti modi di vivere la relazione con il Tempo. Da un lato, i tempi del mondo interiore e una nitida scelta di campo: essere strutturalmente e ontologicamente senza tempo. Dall'altro, i tempi del mondo (il presente che configura ogni epoca) e l'orizzonte mobile della storia che reclama la sua interpretazione e la sua attenta lettura critica. L'intellettuale Gillo Dorfles - critico d'arte, estetologo, con laurea in medicina e specializzazione in psichiatria - si dimostra capace di intercettare le più sottili evoluzioni estetiche e culturali delle epoche che attraversa: design, architettura, moda, musica, comunicazione e costume. Uno sguardo che rileva e indaga trasformazioni, mutazioni e stratificazioni apparentemente impercettibili: la realtà delle cose, sotto l'influenza del tempo. Produzione artistica e produzione critica di un padre nobile della cultura italiana (visiva e non) del XX secolo diventano occasione, in questa monografia, per ripercorrere oltre un secolo di storia attraverso lo sguardo lungimirante di chi sa avvistare il domani. Il volume riunisce oltre centotrenta opere, in prevalenza dipinti, disegni e opere grafiche, ma anche una selezione di ceramiche e gioielli, una ricca sezione fotografica e un corpo di carteggi. Il volume è il Catalogo della mostra di Roma (MACRO, 27 Novembre 2015 - 30 Marzo 2016).
Trieste : Provincia di Trieste, 2015
Bellinzona : Casagrande, c2015
Abstract: Il libro getta uno sguardo sull'arte italiana e svizzera nel periodo compreso fra il 1840 e il 1960, ponendo in dialogo alcuni dei maggiori artisti appartenenti ai due Paesi. Il Ticino è dunque eletto a luogo ideale di osservazione della realtà culturale europea che si estende a nord e a sud dei suoi confini. Opere di Giovanni Serodine, Pier Francesco Mola, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Domenico Fontana, Domenico Trezzini, Giocondo Albertolli, Vincenzo Vela, Edoardo Berta, Filippo Franzoni, Luigi Rossi, Adolfo Feragutti Visconti, Marianne Werefkin, Alexej Jawlenski, Paul Klee, Ignaz Epper, Fritz Pauli, Johannes Robert Schürch, Jean Arp, Hans Richter, Fritz Glarner, Italo Valenti, Julius Bissier, Ben Nicholson.
Flapper style : 1920s fashion / Sara Hume
Kent : Kent State Univerity Museum, c2015
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015
Milano : Mousse Publishing : La Triennale di Milano, c2015
Cinisello Balsamo : Silvana, 2015
Cannes confidential / Thierry Frémaux ; traduzione di Daniela De Lorenzo
Donzelli, 2017
Abstract: Il Festival di Cannes è il luogo del cinema per eccellenza, un concentrato affascinante, scintillante, glorioso e anche contraddittorio di tutto quello che il cinema ha rappresentato e rappresenta tuttora: dalla sperimentazione allo star system, dal mercato alla scoperta di nuovi talenti. Thierry Frémaux è il direttore del Festival da oltre un decennio: dalle sue scelte dipende il destino di cineasti, produttori, attori, sceneggiatori. In questo libro, scritto in forma di diario, Frémaux racconta in maniera intima e personale in cosa consiste il suo lavoro, accompagnando i lettori in una sorta di backstage letterario del più importante festival del mondo. Frémaux ci guida nel cuore della macchina del Festival, per celebrare anzitutto coloro che lo rendono possibile, perché, come egli stesso scrive: «Cannes appartiene a quelli che lo fanno: i cineasti, gli attori, gli operatori professionali, i giornalisti, gli spettatori, i visitatori, i turisti e i cannensi». L'anno che precede l'evento che mette il cinema al centro del mondo viene ripercorso da Frémaux in un concitato susseguirsi di incontri con star e registi, di aneddoti e storie dal dietro le quinte della Selezione ufficiale.
Gli anni della polvere : romanzo / Susanne Abel ; traduzione di Roberta Zuppet
Nord, 2022
Abstract: Tom non ha mai avuto un buon rapporto con la madre. Ma, da quando Greta ha iniziato a mostrare chiari sintomi di demenza senile, ha messo da parte i risentimenti per prendersi cura di lei, sopportandone persino le dimenticanze più dolorose, come chiamare il defunto padre col nome sbagliato o chiedere notizie della «sorella» di Tom, che però è figlio unico. Tuttavia c'è qualcosa nel tono di Greta – una dolcezza così insolita per lei – che induce Tom a dubitare si tratti solo di deliri indotti dalla malattia. E i suoi sospetti si trasformano in certezza il giorno in cui, nascosti in un cassetto, trova la foto di un soldato afroamericano e una vecchia bambola. Inizia così per Tom un viaggio attraverso un passato che Greta non ha mai voluto condividere con nessuno: gli anni spensierati nella casa di famiglia nella Prussia orientale, all'epoca parte del Reich; poi la fuga a piedi verso ovest, cacciati dai sovietici alla fine della seconda guerra mondiale; i primi, durissimi mesi ad Heidelberg, a lottare contro la fame e il freddo, e infine l’incontro con Bob Cooper. Bob, che era stato il primo, travolgente amore di Greta, un lampo di felicità purissima spazzato via dai pregiudizi di un Paese in cui non c'era posto per chi aveva un diverso colore della pelle… Seguendo il filo della memoria, a poco a poco Tom ricostruisce la figura di una donna lontanissima dall'immagine che aveva di sua madre, una donna forte, appassionata e caparbia. E capisce che l'amore è l'unica cosa che rimane quando si ha dimenticato tutto, e sarà quell'amore, alla fine, a indicargli la via per ritrovare la sua famiglia perduta…
Toulouse Lautrec : luci e ombre di Montmartre / a cura di Maria Teresa Benedetti
Milano : Skira, [2015]
Abstract: Protagonista dell'arte francese di fine Ottocento, Henri de Toulouse-Lautrec colpisce per l'originalità creativa e la determinazione nell'imporre il suo talento, nonostante le dolorose limitazioni della sua condizione fisica. L'idea dell'unità delle arti è elemento costitutivo del suo percorso creativo e gli consente di raggiungere una sintesi e una stilizzazione che rappresentano dati fondamentali della sua modernità. Le sue immagini narrano la vita notturna, il fascino luminoso e ambiguo delle stelle di Montmartre, la passione per il teatro, dall'Opéra allo spettacolo d'avanguardia, diffondono il prodotto dell'intelletto applicato a risultati pratici, gettano uno sguardo complice e affettuoso sulla vita quotidiana nelle maisons closes, parlano della passione per i cavalli, testimoniano il talento caustico dell'artista, il suo amore per la bellezza, insieme alla consapevolezza della sua perdita. Egli ha prodotto 351 opere litografiche, 28 delle quali costituite da manifesti, che hanno consegnato nelle strade, a un pubblico vasto, un prodotto artistico che riflette fondamentali conquiste sperimentate in ambiti più elitari e che gli hanno assicurato una grande fama, tanto che lo si può considerare l'inventore della pubblicità moderna. Questo volume presenta il catalogo completo dell'opera grafica di Lautrec, esplicitamente concepita dall'artista come risultato di pari dignità rispetto all'opera pittorica.
Piemme, 2016
Abstract: Dal libro dell’esodo è la storia di un reportage che il fotografo Luigi Ottani e la documentarista Roberta Bigiarelli hanno effettuato nel 2015 sul confine greco-macedone. L’opera si avvale dei preziosi testi di Paolo Rumiz e di Cecile Kyenge e fa parte del progetto Migranti. Profughi provenienti dalla Siria, dall’Iraq e dall’Afghanistan cercano di entrare in Europa. Insieme tentano di forzare il filo spinato e il blocco della polizia a Gevgelija. La Bigiarelli e Ottani documentano questi momenti: la reazione dei militari, il pugno duro utilizzato dal governo, la disperazione dei migranti che però non si arrendono mai. Questo dovrebbe far riflettere sullo stato di degrado dal quale provengono perché nessuno rischierebbe tanto se non fosse così assolutamente desolato e costretto alla fuga. Il confine alla fine viene sfondato e la massa incomposta di gente formata da uomini, donne e bambini, si dirige verso la Serbia e poi forma un lungo cordone umano che punta all’Ungheria per poi approdare man mano negli altri Paesi europei. Negli occhi hanno la fame e la sete, ma anche la speranza di poter dare ai loro figli un futuro migliore. Ottani e Bigiarelli affrontano questo viaggio insieme a loro, gli parlano, li ascoltano e cercano di documentare al meglio il dolore e la dignità di questa gente. Questa forma di esilio e di esodo ricorda figure bibliche e assolute e si basa sull’esigenza e sul diritto di fuga che ogni essere umano può esercitare. Le parole di Paolo Rumiz danno la nota di poesia a queste immagini e al racconto crudo e vero, mentre le note di Cecile Kyenge danno quell’apporto politico necessario per fronteggiare l’emergenza. Centinaia e centinaia di fuggitivi - a piedi - forzano il blocco e sfondano la linea di confine greco-macedone. Con filo spinato e granate assordanti la polizia cerca di frenarli. Arrivano dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e premono per entrare nei Paesi della zona Schengen. Il governo di Skopje usa il pugno duro. Un fotografo, Luigi Ottani, e una documentarista, Roberta Biagiarelli, volano sul posto per vedere con i propri occhi quel che sta accadendo e raccontano con coraggio questo esodo biblico. Secondo i dati ufficiali, sono quasi sessantamila i migranti arrivati in Macedonia dall'agosto 2015 a oggi. Cercano di raggiungere l'Europa, forzando il cordone di sicurezza attraverso il posto di frontiera macedone di Gevgelija. La polizia usa bastoni, raddoppia il filo spinato, ma i confini vengono sfondati e la maggior parte dei profughi - uomini, donne, bambini - si dirige camminando sui binari verso le più vicine stazioni ferroviarie per andare verso la Serbia e, da lì, raggiungere l'Ungheria e poi gli altri paesi europei. Sono notti trascorse all'addiaccio, nei campi, sotto la pioggia, con scarso accesso a cibo e acqua. È un camminare a piedi caparbio, che lascia sulla terra orme di dolore, di speranza e di tragica lotta per la sopravvivenza. Le immagini e le parole di questo reportage di grande intensità testimoniano la forza e la dignità umana di chi cammina. Gli "esiliati" sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori.