Trovati 40 documenti.
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Etiopia e Eritrea / Jean-Bernard Carillet, Stuart Butler, Dean Starnes
4. ed. italiana
Footscray : Lonely Planet ; Torino : EDT, 2010
Abstract: Visitate l'Etiopia e l'Eritrea affidandovi a Lonely Planet, che le conosce bene. Scoprite antiche chiese e città immutate nel tempo, fate trekking tra i paesaggi mozzafiato dei Monti Simien e Baie o immersioni nei fondali delle Isole Dahlak. Non perdete le opere architettoniche art déco costruite dagli italiani ad Asmara e gustatevi un buon caffè macchiato.
La porta delle lacrime : romanzo / Abraham Verghese ; traduzione di Silvia Pareschi
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Marion e Shiva sono gemelli identici, frutto della relazione segreta tra una giovanissima suora indiana e un impenetrabile chirurgo inglese che lavorano insieme in un ospedale missionario di Addis Abeba negli anni Cinquanta. Orfani della madre, che muore durante il parto, e abbandonati dal padre, che scompare senza dare più notizie di sé, i bambini vengono adottati da una coppia di medici indiani di stanza al Missing Hospital e crescono uniti da un'intesa fortissima, quasi paranormale, e dalla medesima passione per la medicina, sullo sfondo dell'Etiopia scossa da fermenti rivoluzionari. A dividerli però non è la politica ma la passione per la stessa donna: sconvolto, Marion lascia l'Africa per gli Stati Uniti, dove si rifugia nel lavoro di medico presso un povero ospedale del Bronx. Quando il passato ritorna - e quasi lo uccide Marion si ritrova ad affidare la propria vita ai due uomini di cui meno si fida al mondo: il padre chirurgo che l'ha abbandonato e il fratello che lo ha tradito. Ed è proprio lui a raccontare in prima persona la storia di tutti.
Pietre d'Abissinia : viaggio nell'arte e nella storia dell'altopiano etiopico / Manlio Baccaglini
Como ; Pavia : Ibis, 2010
Narrativa
Abstract: A metà tra il diario di viaggio d'un vecchio viaggiatore e il saggio d'un colto amante d'arte, in parte ancora guida all'Abissinia e racconto d'un sentimento, il libro nasce come divertissement d'un autore di testi personalissimi che hanno esplorato l'Africa da vicino e nel profondo. L'autore, in bilico tra giornalismo e ricerca, descrive un'Abissinia che non è soltanto l'acrocoro etiopico, geografia politica, intrigante rebus dell'Italia della prima metà del secolo scorso, ma soprattutto il luogo di un'arte straordinaria fiorita in mezzo all'Africa, ispirata alle eccellenze del Mediterraneo. Potrebbe anche essere il primo libro sulla storia dell'arte dell'Abissinia.
Il settimo papiro : romanzo / Wilbur Smith ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : TEA, 1999
Abstract: Riprendendo la vicenda di Taita, narrata nel Dio del fiume, Wilbur Smith proietta l'azione ai giorni nostri, costruendo una potente avventura archeologica, un'incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.
Il settimo papiro : romanzo / Wilbur Smith ; traduzione di Roberta Rambelli
Milano : TEA, 2007
Abstract: Riprendendo la vicenda di Taita, narrata nel Dio del fiume, Wilbur Smith proietta l'azione ai giorni nostri, costruendo una potente avventura archeologica, un'incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.
Dove finisce l'arcobaleno : romanzo / Wilbur Smith ; traduzione di Carlo Brera
TEA, 2022
Il settimo papiro / Wilbur Smith ; traduzione di Isabella Polli
HarperCollins, 2020
Abstract: Da oltre tremila anni, nel cuore dell'Africa pulsa uno straordinario mistero: la tomba leggendaria del faraone Mamose, concepita dallo scriba Taita, il quale, convinto che mai il sepolcro sarebbe stato violato, aveva lanciato la sua sfida ai posteri, vergando su un fragile papiro enigmatiche indicazioni per raggiungere la tomba. Oggi quella sfida diventa per lo spregiudicato sir Nicholas Quenton-Harper un'eccitante scommessa; per l'avido collezionista Gotthold von Schiller un delirante anelito all'immortalità; per l'affascinante archeologa Royan Al Simma una conferma dell'insuperata grandezza del popolo egizio. Una potente avventura archeologica, un'incalzante caccia al tesoro fitta di enigmi, rivelazioni e colpi di scena, una tumultuosa storia di passioni, di avidità, di coraggio, di amore.
Sotto lo sguardo del leone / Maaza Mengiste ; traduzione di Anna Nadotti
Einaudi, 2025
Abstract: In un giorno del 1974, la vita di Hailu e di milioni di etiopi muta di colpo. Dal cielo terso e acceso dal sole di Addis Abeba, gli elicotteri dell'esercito imperiale lasciano cadere migliaia di volantini. Adagiandosi al suolo con la grazia di piume strappate, i fogli annunciano alla popolazione l'impensabile: la ribellione dell'arma a una monarchia vetusta e decadente, incapace di assicurare alla giustizia i corrotti e i responsabili della carestia che flagella l'Etiopia. Nei mesi seguenti l'imperatore Hailè Selassiè, subito dopo aver firmato l'ordinanza di scioglimento del governo e del consiglio della corona, viene arrestato e trasportato in una modesta casa sulla collina che sovrasta la capitale. Nella notte fra il 26 e il 27 agosto del 1975, l'eletto del Signore, il monarca con nelle vene il sangue di re Salomone, il Leone di Giuda che ha combattuto Mussolini, viene soffocato con un cuscino e sepolto sotto il pavimento di una latrina, di fronte alla finestra dell'ufficio del nuovo tiranno, Menghistu. Nei trent'anni trascorsi come medico del Prince Mekonnen Hospital, ribattezzato dal nuovo regime Black Lion Hospital, Hailu non ha mai visto una città così sconvolta come ora. Jeep e uniformi, marce militari e assemblee obbligatorie, una continua parata di manifesti propagandistici, stelle, falci e martelli, operai dall'aria fiera e con i pugni alzati e, soprattutto, incessanti arresti ed esecuzioni di intellettuali, notabili, aristocratici e funzionari imperiali...
Dove finisce l'arcobaleno : : romanzo / / Wilbur Smith ; traduzione di Carlo Brera
Milano : TEA, 1991
TEAdue ; 61
Neri Pozza, 2015
Abstract: Il conflitto contro l'Etiopia, scoppiato il 3 ottobre del 1935, rappresenta uno dei momenti più bui della storia d'Italia: una guerra dispendiosa, costellata di atrocità impunite e su cui negli anni calò “una spessa cortina fumogena”. Fu “la più grande campagna coloniale che la Storia ricordi”, con numeri paragonabili a quelli dei francesi in Algeria e degli americani in Vietnam. Basti pensare che l'Italia inviò mezzo milione di soldati, un'aviazione all'avanguardia, una flotta preparata e ben cinquantamila volontari. Il massiccio sfoggio di forze era giustificato dalla vera motivazione politica del conflitto: Mussolini voleva fondare la “grandiosa nuova Italia”, uno stato capace di conquistarsi il suo posto al sole e di competere con le grandi potenze mondiali. In più, riteneva che con il conflitto gli industriali gli sarebbero stati debitori per l'incremento dell'industria bellica, il ceto medio avrebbe rimpolpato le file dei ministeri coinvolti e il proletariato avrebbe partecipato alle mobilitazioni. Articolato in cinque sezioni, il saggio di Belladonna si serve delle teorie degli storici Giorgio Rochat e Anthony Mockler per analizzare i mesi precedenti allo scoppio; segue l'avanzata dell’aviazione e la flotta del Duce; descrive il massacro di Debrà Libanòs; insiste sugli effetti del gas impiegato da Mussolini (il cui uso è stato ammesso dall’Italia soltanto nel 1996), spingendosi persino in Somalia o nei Balcani a rintracciare altri esempi scellerati di un colonialismo italiano a dir poco disumano.
Lo sguardo del leone / Maaza Mengiste ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: In un giorno del 1974, la vita di Hailu e di milioni di etiopi muta di colpo. Dal cielo terso e acceso dal sole di Addis Abeba, gli elicotteri dell'esercito imperiale lasciano cadere migliaia di volantini. Adagiandosi al suolo con la grazia di piume strappate, i fogli annunciano alla popolazione l'impensabile: la ribellione dell'arma a una monarchia vetusta e decadente, incapace di assicurare alla giustizia i corrotti e i responsabili della carestia che flagella l'Etiopia. Nei mesi seguenti l'imperatore Hailè Selassiè, subito dopo aver firmato l'ordinanza di scioglimento del governo e del consiglio della corona, viene arrestato e trasportato in una modesta casa sulla collina che sovrasta la capitale. Nella notte fra il 26 e il 27 agosto del 1975, l'eletto del Signore, il monarca con nelle vene il sangue di re Salomone, il Leone di Giuda che ha combattuto Mussolini, viene soffocato con un cuscino e sepolto sotto il pavimento di una latrina, di fronte alla finestra dell'ufficio del nuovo tiranno, Menghistu. Nei trent'anni trascorsi come medico del Prince Mekonnen Hospital, ribattezzato dal nuovo regime Black Lion Hospital, Hailu non ha mai visto una città così sconvolta come ora. Jeep e uniformi, marce militari e assemblee obbligatorie, una continua parata di manifesti propagandistici, stelle, falci e martelli, operai dall'aria fiera e con i pugni alzati e, soprattutto, incessanti arresti ed esecuzioni di intellettuali, notabili, aristocratici e funzionari imperiali...
Regina di fiori e di perle / Gabriella Ghermandi ; postfazione di Cristina Lombardi-Diop
Donzelli, 2007
Abstract: Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti a occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti. Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare... Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicende di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell'emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull'identità della memoria coloniale italiana. A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree.
Un mattino a Irgalem / Davide Longo
Marcos y Marcos, 2001
Abstract: Etiopia, 1937. Pietro, avvocato torinese, si ritrova col grado di tenente, in Africa per una missione spinosa: difendere un uomo che tutti vogliono morto. Il sergente Prochet, condottiero dei cosiddetti gruppi esploratori, ha sgozzato, squartato, devastato. Due pattuglie inviate nel deserto per recuperarlo sono svanite nel nulla. Ora è solo un personaggio scomodo, chiuso in una buia cella di Addis Abeba. Pietro tenta di aprire un varco nel silenzio ostinato di Prochet, per alcuni un eroe della guerra che ha dato all'Italia un impero, secondo i più un matto, una bestia, uno che l'Africa gli ha fatto male. Ma perché hanno affidato proprio a Pietro quel caso a cinquemila chilometri dal suo Paese?
In terra d'Africa : gli italiani che colonizzarono l'impero / Emanuele Ertola
Laterza, 2017
Storia e società
Abstract: Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.
In terra d'Africa : gli italiani che colonizzarono l'impero / Emanuele Ertola
Laterza, 2019
Economica Laterza ; 900
Abstract: Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.
Etiopia e Gibuti / edizione scritta e aggiornata da Jean-Bernard Carillet, Anthony Ham
6. ed. italiana
EDT : Lonely Planet, 2018
Abuna messias / un film di Goffredo Alessandrini
[Milano] : San Paolo, 2010
Abstract: Il cardinale Massaia, dovendo recarsi in Abissinia, cerca degli appoggi daparte del governo piemontese ma, nonostante l'interessamento che gli dimostra Cavour, il Gabinetto non aderisce. Il missionario parte da solo e fidando nella Divina Provvidenza. Accolto dall'amicizia cordiale e sincera, anche se interessata, del re Menelik, puo' organizzare la sua missione e diffondere per il territorio etiopico l'opera benefica del proprio apostolato...
5. ed.
Lonely Planet : EDT, 2013
Abstract: In Etiopia, a Gibuti e nel Somaliland vi aspettano tesori naturali e culturali come in pochi altri luoghi del mondo. In questa guida: pianificare il viaggio, Addis Abeba, Etiopia settentrionale, Etiopia meridionale, Etiopia orientale e occidentale, Gibuti, Somaliland, capire il viaggio e guida pratica.
Il grande Nilo : esploratori, turisti e conquistatori nell'antico Egitto / Lorenzo Braccesi
Laterza, 2025
Abstract: Il fascino del Nilo è antichissimo. Il mistero di questo fiume, capace di attraversare il deserto e di donare vita e fertilità con le sue piene a un ambiente ostile, ha nutrito miti e immaginario della millenaria civiltà egizia. Con il tramonto dell’Egitto faraonico, i successivi conquistatori stranieri hanno cominciato ad andare alla ricerca delle sorgenti di questo fiume immenso, motivati dalla volontà di scoperta e di conquista. Prima i Persiani, dopo due secoli i Macedoni, poi i Romani e infine, per breve durata, i Palmireni: tutti i dominatori di turno, o coloro che aspirarono a esserlo, si cimentarono in spedizioni verso i deserti della Nubia e le oasi dell’alto Nilo. I nomi dei protagonisti di queste avventure sono di assoluto primo piano: da Cambise ad Alessandro, da Tolomeo Filadelfo a Cesare, da Augusto a Germanico, fino, da ultimo, a Nerone. Una passione che si riaccenderà solo molti secoli dopo, a seguito della spedizione di Napoleone e dell’apertura del Canale di Suez. Dietro a questi viaggi e queste spedizioni si nascondevano interessi molto concreti: il desiderio di controllare lucrose vie carovaniere, il proposito di sfruttare i fantastici giacimenti di oro e di pietre preziose delle regioni nubiane. Ma su tutto domina, necessario accessorio della propria gloria, la volontà di toccare mete mai prima da alcuno raggiunte in un’esplorazione fluviale del Meridione dell’ecumene.
La porta delle lacrime : romanzo / Abraham Verghese ; traduzione dall'inglese di Silvia Pareschi
Pozza, 2024
Abstract: Marion e Shiva sono gemelli identici, frutto della relazione segreta tra una giovanissima suora indiana e un impenetrabile chirurgo inglese che lavorano insieme in un ospedale missionario di Addis Abeba negli anni Cinquanta. Orfani della madre, che muore durante il parto, e abbandonati dal padre, che scompare senza dare più notizie di sé, i bambini vengono adottati da una coppia di medici indiani di stanza al Missing Hospital e crescono uniti da un'intesa fortissima, quasi paranormale, e dalla medesima passione per la medicina, sullo sfondo dell'Etiopia scossa da fermenti rivoluzionari. A dividerli però non è la politica ma la passione per la stessa donna: sconvolto, Marion lascia l'Africa per gli Stati Uniti, dove si rifugia nel lavoro di medico presso un povero ospedale del Bronx. Quando il passato ritorna - e quasi lo uccide Marion si ritrova ad affidare la propria vita ai due uomini di cui meno si fida al mondo: il padre chirurgo che l'ha abbandonato e il fratello che lo ha tradito. Ed è proprio lui a raccontare in prima persona la storia di tutti.