Trovati 309 documenti.
Trovati 309 documenti.
Case ecologiche / Sergi Costa Duran ; introduzione di Lance Hosey
Modena : Logos, 2008
Abstract: Oggi il tema dell'eco compatibile sta diventando sempre più importante. Questo libro ci offre una selezione di varie case eco compatibili e di progetti che rispettano l'ambiente ponendo l'accento proprio sul vantaggi del rispettare l'ecologia. Case ecologiche contribuisce a creare una coscienza ecologica e a far si che l'architettura consideri il rispetto dell'ambiente come un aspetto imprescindibile del suo operare. Case ecologiche include planimetrie e specifiche sui materiali. Tutti i progetti presentati sono corredati anche da una analisi dei costi di realizzazione e da una valutazione dell' impatto ambientale: si cerca infatti di capire quanto possano durare, quali possano essere le sostanze tossiche, se certi materiali siano riciclabili o meno.
The japanese house : architettura e vita dal 1945 a oggi / [saggi di Hiroyasu Fujioka ... et al.]
[Venezia] : Marsilio, [2016]
Abstract: The Japanese House: architettura e vita dal 1945 a oggi è la prima collaborazione e joint venture tra il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, e il Barbican Centre di Londra, due istituzioni europee note per l'architettura iconica della loro sede e per la straordinaria attività espositiva svolta nel campo dell'architettura. II MAXXI di Roma - progettato da Zaha Hadid e considerato un faro per tutto ciò che di luminoso e progressista c'è nel mondo della cultura - offre all'architettura e agli architetti una piattaforma permanente. Analogamente il Barbican Centre, nel cuore del Barbican Estate, progetto utopistico divenuto anch'esso un punto di riferimento per l'architettura, presenta da sempre mostre di architettura all'interno di un programma illuminato che celebra lo scambio tra arte e progettazione, arte e vita. Malgrado le sottili sfumature che differenziano le nostre rispettive programmazioni, condividiamo la convinzione che l'architettura conti. Il MAXXI, nella sua giovane vita, ha esordito con mostre capitali su Pier Luigi Nervi, Le Corbusier, Gerrit Rietveld, Superstudio e con i suoi progetti interdisciplinari sul riciclo, l'energia, l'alimentazione. Il Barbican ha organizzato importanti esposizioni sul lavoro di Daniel Libeskind, Alvar Aalto visto da Shigeru Ban, Le Corbusier e OMA. Ma è forse l'esposizione del 2010, The Surreal House - la prima mostra che ha dato risalto all'importanza della casa nel surrealismo e al surrealismo nell'architettura - la vera anticipatrice di questa nuova esposizione che pone a sua volta lo spazio domestico al centro della scena. E come The Surreal House, anche The Japanese House intreccia architettura e cinema per illuminare la vita nell'interno domestico e il contesto storico-sociale dell'architettura residenziale in Giappone.
Köln : Taschen, c2016
Abstract: Le case private pongono agli architetti sfide del tutto peculiari. Le dimensioni potranno essere più modeste rispetto ai progetti pubblici, gli impianti meno complessi rispetto a un sito industriale, ma diventa prioritaria tutta una serie di aspetti relativi alle preferenze, ai requisiti e alle idee delle singole persone. Il compito più delicato è tradurre l'insieme di emotività e richieste pratiche della casa in qualcosa di reale che si possa costruire. Questa pubblicazione riunisce 100 tra le case più interessanti e avanguardistiche costruite nell'ultimo decennio in giro per il mondo, presentando numerosi talenti sia affermati sia emergenti, tra i quali John Pawson, Richard Meier, Shigeru Ban, Tadao Ando, Zaha Hadid, Herzog e de Meuron, Daniel Libeskind, Álvaro Siza, UNStudio e Peter Zumthor. Capace di coordinare le routine quotidiane correlate a cibo e sonno con il concetto di riparo e l'offerta di uno spazio dove coltivare le relazioni personali, questo ramo dell'architettura è il più essenziale ma anche il più intimo.
Dove crescono gli alberi / Yoon Kang-mi
Topipittori, 2021
Abstract: L’aria è inquinata e non si può uscire. Così, la bambina protagonista di questa storia prende un foglio e inizia a disegnare: all’inizio una casa, molto simile al grigio palazzo di fronte, ma con fiori selvatici che crescono su ogni piano, poi tutta una città, con una serra gigantesca pronta a ospitare e proteggere dal freddo gli animali più belli, tantissime stanze per invitare gli amici, una piscina, un ristorante per fare merenda, un giardino pieno di fiori e tanti, tantissimi alberi.
Milano : A. Mondadori, 1992
Le tracce dell'uomo
La casa : intimità, stile, benessere / Witold Rybczynski
Milano : Rusconi, 1989
Tracce silenziose dell'abitare : la donna e la casa / Gisella Bassanini ; prefazione di Ida Farè
2. ed
Milano : Angeli, 1991
Milano : Università Cattolica del Sacro Cuore : Jaca Book, 2011
Di fronte e attraverso ; 994
Abstract: Il volume raccoglie gli atti del primo Seminario Internazionale organizzato nel 2010 dall'"Archivio "Julien Ries" per l'antropologia simbolica" presso l'Università Cattolica di Milano. Al centro del volume è posto il tema dell'abitare interpretato come il gesto antropologico per eccellenza: l'uomo esiste in quanto abita, e nell'abitare egli manifesta sempre il proprio specifico modo d'essere. All'interno di questa prospettiva il "monumentale" è emerso, più che come il tratto specifico di determinate costruzioni (i monumenti in senso stretto), come il carattere stesso di ogni costruire umano, che in quanto tale sarebbe sempre abitato dal rinvio all'altro e dunque dal simbolo. Attorno a questa ipotesi lavorano saggi che da una parte mettono in luce i fondamenti simbolici delle società umane (Cina imperiale, Antico Egitto, Mesoamerica, ecc.), dall'altra denunciano anche le derive di una rappresentazione del potere che, come accade in molta architettura contemporanea, scollandosi da ogni legame comunitario, finisce per interpretare la monumentalità solo come feticcio mercificato.
La progettazione della città moderna / Leonardo Benevolo, Tommaso Giura Longo, Carlo Melograni
Roma ; Bari : Laterza, 1977
Tempi nuovi ; 94
Popoli, paesi, abitazioni : dalla caverna al grattacielo / Gerardo Bamonte, Lidia Marzotto
Milano : La Sorgente, c1978
Le mie prime ricerche ; 13
Storia della casa / a cura di Ettore Camesasca
Milano : Rizzoli, 1968
La casa dell'uomo / [Gilberto Corretti]
Milano : Piccoli, [198.]
Quaderni di documentazione
Geografie della memoria : case, rovine, oggetti quotidiani / Antonella Tarpino
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Nella metamorfosi della memoria contemporanea mutano i luoghi del ricordare: non è più nei simboli appannati della memoria tradizionale che va cercata la testimonianza indelebile del trascorrere del tempo, ma negli spazi più domestici della vita quotidiana. Tra le pietre delle antiche case rupestri del Mediterraneo o le mura, virtuali, delle case della mente - le dimore che tra storia e letteratura (come per esempio Casa Howard) celebrano le virtù dell'intimità borghese - fino ai resti durevoli della violenza e della guerra (il villaggio martire di Oradour sur Glane, uno dei più importanti memoriali del secondo conflitto mondiale). Ma ancora le case testimoniano fratture epocali, come l'avventura industriale stratificata nelle periferie delle nostre città. Sono soprattutto gli edifici e gli oggetti che, quasi proiezioni del nostro corpo, preservano la memoria quotidiana nel tempo, ne comunicano le emozioni in profondità: siano essi la forchetta ricurva scoperta fra le rovine di un villaggio-martire o il profilo antico della casa di famiglia.
La casa dimenticata : solo per immagini
Milano : Di Baio Editore, 1982
10. ed. riv
Milano : Hoepli, copyr. 1990
Paris : Presses Universitaires de France, 1988
Histoires
Luce e interni scandinavi / Niki Brantmark
Logos, 2018
Abstract: Le case scandinave si caratterizzano per uno stile unico e inconfondibile: forma e funzione interagiscono per modellare interni pratici e raffinati. A queste latitudini, la luce del sole gioca un ruolo fondamentale in tutte le stagioni: in estate perché splende a lungo e in inverno perché scarseggia. Gli spazi abitativi sono quindi progettati per sfruttare al massimo la luce naturale e permettere a chi li occupa di godersi il paesaggio e la vita all'aria aperta nei mesi estivi. La natura e il clima sono elementi determinanti: gli ambienti, infatti, devono anche essere caldi e accoglienti per fronteggiare gli interminabili e freddissimi inverni - non solo letteralmente, con l'uso di stufe e caminetti, ma anche metaforicamente attraverso l'impiego di materiali "caldi" come il legno. Grazie a una spettacolare selezione fotografica, in questo volume Niki Brantmark, autrice del blog di arredamento My Scandinavian Home, ci offre un'incantevole carrellata su una serie di case danesi, norvegesi, svedesi e finlandesi per spiegarci quali siano gli elementi tipicamente scandinavi di ciascuna di esse. Il primo capitolo, Vivere in città, analizza tanti stili diversi, dal minimalista al bohémien, soffermandosi inoltre sull'uso del colore, che spazia dai toni più tenui alle pennellate più vivaci. Nelle Case di campagna, invece, regna un approccio più pacato che si concretizza nell'uso di nuance più morbide e tessuti naturali, richiamando uno stile di vita meno frenetico. Infine, il capitolo Rifugi nella natura ci porta all'interno di uno chalet montano, di una casa al mare e di un cottage rustico per dimostrarci che gli scandinavi amano disporre di un luogo appartato dove potersi ritirare ogniqualvolta ne sentano il bisogno.
Pozza, 2015
Abstract: "Le Beau Chàteau" è la villa più costosa di tutto il Connecticut. Nove camere da letto, undici caminetti, un ascensore e persino un locale dove asciugare i tendaggi, per un totale di 1300 metri quadrati. A cui si aggiungono 21 ettari di bosco, con tanto di cervi, tacchini selvatici e fiume privato con cascata. Valore: 24 milioni di dollari. Questo paradiso terrestre, però, ha altre due caratteristiche ancora più eccezionali: è disabitato dal 1951 ed è solo una delle numerose dimore di lusso che la proprietaria, Huguette Clark -possiede in giro per gli Stati Uniti. Il giornalista Premio Pulitzer Bill Dedman non può di certo permettersi una casa del genere. Se ha risposto all'annuncio è stato per pura curiosità. Ma quando, dopo aver parlato con il custode del "Beau Chàteau, scopre che Huguette Clark ha quadri di Renoir appesi in salotto, Stradivari originali, e ancora una casa per le vacanze a Santa Barbara a picco sull'oceano Pacifico e ben tre appartamenti al 907 della Quinta Strada di New York ("l'indirizzo più esclusivo nella città più cara d'America"), non può fare a meno di scavare più a fondo in quel mistero. Chi è quella donna che possiede dimore la cui superficie complessiva equivale a quella della Casa Bianca? Come può permettersi di sprecare tanto denaro lasciandole sfitte? È vero, come dicono certe voci, che sia morta a 104 anni, dopo aver trascorso gli ultimi venti in un ospedale, nonostante le sue buone condizioni di salute?