Trovati 87 documenti.
Trovati 87 documenti.
Roma : Movimento Gaetano Salvemini, c1973
Quaderni del Salvemini ; 12
Gli anni di Erode : il caso aborto in Italia, 1973-1891 / Emilio Bonicelli
Milano : LCA, 1981
Quello che resta : parlare dell'aborto partendo dall'aborto
Verona : Vitanuova, 2007
Abstract: Quello che resta denuncia l'urgenza di affrontare il problema dell'aborto, partendo dall'aborto. Partendo dalla donna. Storie di donne, storie di bambini, vita vera. Vengono messe in luce, una volta per tutte, senza ipocrisie, le conseguenze drammatiche delle donne che decidono di interrompere volontariamente la propria gravidanza. Paura, solitudine, sofferenza, illusioni ed infine un dolore profondo che non dà tregua e non passa nemmeno a distanza di anni. Psicologi, medici, psichiatri, mettono a disposizione la loro esperienza professionale per spiegare questo dolore e aiutare la donna ad attraversare il lutto, perché diventi un cammino verso la redenzione, la rinascita, il perdono. Un tema scottante, senza bandiere, senza politica e al di là del proprio credo religioso, perché a raccontarsi sono proprio le protagoniste, le donne in quanto esseri umani, in quanto persone.
Scritto col mio sangue / Irene Vilar ; traduzione di Rita Giaccari
Milano : Corbaccio, 2010
Abstract: Irene Vilar è solo una studentessa portoricana quando conosce e si innamora del suo professore di storia. Lei ha diciassette anni, lui cinquanta. Ha inizio una relazione travolgente e squilibrata che sfocia in un matrimonio impossibile, segnato da contrasti. E da quindici aborti in quindici anni. Lui le impone di non avere figli. Lei è completamente succube, da una parte li desidera, resta incinta, ma non ha la forza di opporsi, di capire cosa vuole. Rinuncia con un atto di violenza estrema. E ripetuta. Irene sa che è destinata a essere fraintesa, sa che molti vedranno nella sua personale tragedia la criminale leggerezza di una donna che abusa di un diritto, che colpevolmente utilizza l'aborto come anticoncezionale. Ma non è così. La vera storia di Irene non si esaurisce in questa violenza che infligge prima di tutto a se stessa. La vera storia inizia molto più lontano, in un drammatico vissuto familiare, una madre suicida - sterilizzata a sua insaputa dopo tre gravidanze dalle autorità sanitarie statunitensi - e due fratelli tossicodipendenti. È una storia che ripercorre l'infanzia traumatica di Irene, portoricana in un paese come gli Stati Uniti che pretendono di condizionare la politica demografica del Porto Rico, ed è una storia in cui l'autrice intesse passato, presente e futuro senza soluzione di continuità. Oggi Irene Vilar si è separata dal suo primo marito, ha trovato un uomo che ama e da cui è amata, ed è madre di due bellissime bambine.
Torino : Il Leone verde, 2010
Abstract: Non c'è battito, l'attesa si è interrotta. Un aborto spontaneo è un dolore grande per la donna. È una promessa di immensa gioia che si infrange, lasciando nel cuore incredulità, delusione e amarezza. Il 15-25% delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre. E ogni anno in Italia circa 2 gravidanze su 100 si concludono con una morte perinatale. Questo libro si propone di offrire una risposta a quelli che sono gli interrogativi più comuni quando si perde un bimbo nell'attesa o subito dopo la nascita. Perché è successo? Capiterà di nuovo? Riuscirò a diventare madre? Sono necessari controlli e accertamenti? Perché gli altri non capiscono questo dolore? E il futuro papà? Cosa prova un uomo in queste situazioni? Grazie agli interventi di numerosi esperti - psicologi, ostetriche, ginecologi, neonatologi - viene offerta una chiave di lettura delle reazioni fisiche ed emotive della donna, e si riflette sulle tappe e sui tempi di elaborazione del lutto. Uscire dal silenzio che, troppo spesso, avvolge questi argomenti rendendoli quasi dei tabù, può essere di grande aiuto per la donna, ma anche per chi le sta vicino (partner, familiari, amici, operatori sanitari).
Le sorelle di Lisistrata : romanzo profetico / Federico Baccomo
Mondadori, 2025
Abstract: Italia, domani, anzi oggi. Era nell’aria da un po’ e alla fine è successo: il neonato governo di destra, guidato dal presidente del Consiglio Diego Cederna, ha approvato la cosiddetta “Legge della Buona Vita”, che spazza via la storica Legge 194 del ’78 sull’interruzione volontaria di gravidanza: in Italia l’aborto diventa reato. Tra le tante voci che si levano in protesta, c’è quella di Gaia Zavattini, giovane parlamentare dell’opposizione, che, impotente e amareggiata, posta sui social uno sfogo che suona come una chiamata alle armi. Rievocando l’antica ribellione di Lisistrata, la protagonista della più celebre commedia di Aristofane, invita le donne a sottrarre il loro corpo al desiderio degli uomini, a fare un vero e proprio sciopero del sesso fino a quando quella mostruosa legge, che proprio sul corpo delle donne agisce, non sarà cancellata. Quello di Gaia è uno slancio impulsivo figlio di rabbia e frustrazione, ma l’iniziativa diventa inaspettatamente virale, attirando un numero enorme di adesioni femminili, che cresce di giorno in giorno. È l’inizio di una feroce battaglia che vedrà il paese spaccarsi a metà, diviso tra il movimento delle Sorelle di Lisistrata, guidato dalla pacifica ma risoluta Gaia, e i sostenitori della Legge della Buona Vita, capeggiati dal cinico premier e da un esagitato ministro della Famiglia. Le conseguenze sociali e politiche dello scontro saranno più assurde e violente di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere