Trovati 44 documenti.
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Si può fare : l'accoglienza diffusa in Europa / Antonio Silvio Calò, Silke Wallenburg
Nuovadimensione, 2021
Abstract: Il professor Antonio Silvio Calò ha accolto sei profughi a casa sua. Ragazzi africani che ora parlano un buon italiano, che hanno un lavoro a tempo indeterminato e una casa tutta loro. "Io, mia moglie e i nostri quattro figli siamo gente comune. Se l'abbiamo fatto noi, può ben farlo lo Stato, i comuni." Il Parlamento europeo lo ha eletto Cittadino europeo 2018. Partendo dalla sua esperienza, Calò ha sviluppato un modello di accoglienza diffusa che alcuni comuni di sei paesi europei stanno realizzando con i fondi della Commissione europea. Alla giornalista olandese Silke Wallenburg, con cui ha condiviso la sua storia e le sue idee innovative ha detto: "Lascia che gli altri mi giudichino". E così tante persone entrano in un dialogo costruttivo con lui in questo libro, dal profugo al politico europeo, dall'imprenditore al caporedattore, di destra e di sinistra.
Accogliere / Lucio Caracciolo, Andrea Riccardi
Piemme, 2023
Abstract: Accogliere è la parola chiave di questi tempi. Una parola che racchiude il senso di una cultura e di una civiltà. Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant'Egidio che da anni offre accoglienza ai profughi e ai più vulnerabili, e Lucio Caracciolo, esperto di geopolitica, fondatore della rivista Limes, ragionano attorno a questo verbo così divisivo. In tempo di pace e di guerra l'accoglienza è tornata di grande attualità. Perché non si tratta solo di migranti, di sfollati, di rifugiati politici, ma di fenomeni globali delle migrazioni, di politiche inclusive che ogni paese e continente adotta, di scelte o aspirazioni individuali. Essere aperti o chiusi all'accoglienza determina una maniera di stare al mondo. Lo è stato nel passato, lo è nel presente e lo sarà ancora di più nel futuro
A me puoi dirlo / Catherine Lacey ; traduzione di Teresa Ciuffoletti
SUR, 2020
Abstract: In un paesino di provincia arriva una persona sconosciuta. Gli abitanti la trovano addormentata sulla panca di una chiesa, dove si è fermata a cercare riparo durante la notte. Ha un’età giovane ma indefinita, la pelle di un colore diverso dalla loro, e a prima vista è impossibile stabilire di che sesso sia. Capisce la loro lingua, ma si rifiuta di parlare e raccontare la sua storia. La comunità, unita da una forte fede religiosa, si dichiara pronta ad accoglierla: ma sarà in grado di farlo davvero? Nei sei giorni successivi (quelli che precedono il «Festival del Perdono», una tradizionale cerimonia di catarsi collettiva), gli abitanti del paese tenteranno in tutti i modi di fare i conti con questa figura inerme ed enigmatica che li lascia continuamente in scacco, e finiranno per essere loro a mettere a nudo i propri sentimenti più profondi, le proprie paure, le proprie ipocrisie.
Il mare sottosopra / Marie Darrieussecq ; traduzione di Maurizia Balmelli
Einaudi, 2021
Abstract: Si sa, le crociere sono un po’ pacchiane, soprattutto se si viaggia a Natale, ma è un regalo di sua madre, e Rose non ha voluto rifiutare. È partita con i suoi due figli: Gabriel, che ha quindici anni e sta scrivendo di nascosto un romanzo sul suo smartphone, e la piccola Emma, che somatizza tutti i problemi che ha a scuola, ma non perde mai il buonumore. Rose è una psicologa, si è trasferita a Parigi dal sud della Francia per l’università, e poi ci è rimasta. Ora che suo marito, un agente immobiliare, è in pieno burnout, la decisione è presa. Tra qualche mese la famiglia lascerà la capitale per trasferirsi a Clèves, il paesino in cui è nata Rose. Nel frattempo Rose si gode la vacanza nel placido mar Mediterraneo. Almeno fino all’alba della vigilia di Natale: durante la notte l’equipaggio della nave trae in salvo centinaia di migranti che su un’imbarcazione di fortuna tentavano di raggiungere le coste italiane dalla Libia. Rose presta soccorso come può a quella massa di corpi fradici stipati sottocoperta. Tra loro c’è anche Younès, un giovane nigerino che attira la sua attenzione. Il ragazzo le chiede un cellulare, e Rose, che è una donna di buona volontà, ma anche un po’ maldestra, va a prendere quello di suo figlio e glielo regala. Rose ancora non lo sa, ma quel gesto all’apparenza insignificante cambierà per sempre i loro destini. Quando, mesi dopo, Younès si ritrova a Calais, ferito per aver tentato di raggiungere l’Inghilterra aggrappato a un camion, sa che può contare sull’aiuto di Rose (in fondo è lei la «mamma» nella rubrica). Superando ogni timore, Rose e la sua famiglia accolgono allora Younès nella loro casa di Clèves per prestargli le cure necessarie. Durante quell’insolita convivenza, tutti rimettono qualcosa in discussione e imparano ad accettarsi e amarsi un po’ di piú. In particolare Rose, che conferma i sospetti sulla sua capacità di compiere magie, nel vero senso della parola…
Ediesse, 2020
Abstract: C’è un’Italia che dice no, e che resiste alla paura riversata sui social network da migliaia di account, veri o falsi che siano. La paura dello straniero, cavalcata a bella posta da forze politiche interessate. Di contro esiste un pezzo di paese che spesso non ha voce, ma che si dà da fare con tenacia, impegno e coraggio. Ed è qui che l’autore è andato a indagare: un lungo cammino alla ricerca di persone, istituzioni, associazioni e sindacati che con le loro azioni hanno fatto da contrappeso al razzismo pervasivo degli ultimi anni. Il volume raccoglie un reportage pubblicato a più riprese su «Rassegna sindacale» a partire dal giugno 2018 e con taglio narrativo illumina le tappe del viaggio attraverso la penisola: si va dal sindacato di strada per tutelare i braccianti sikh nelle campagne dell’Agro Pontino, a quello che vince in tribunale contro i sindaci-sceriffi del Nord per l’incostituzionalità delle loro ordinanze discriminatorie; dalla difesa dei lavoratori bangladesi nel cantiere navale di Monfalcone, alle lotte per la legalità nella piana di Gioia Tauro; dalla scuola di accoglienza di Ventimiglia, alla Ferrara che cerca di resistere all’onda leghista; fino agli straordinari sincretismi dei laboratori artigianali per la centenaria festa della Madonna della Bruna di Matera gestiti da richiedenti asilo, o della Camera del lavoro di Catania che apre le porte alle tradizioni delle molteplici comunità di stranieri della città. Chiosano efficacemente il reportage la sentita testimonianza di Pietro Bartolo – il medico di Lampedusaora parlamentare europeo – e gli attimi di realtà colti da suggestivi scatti fotografici.
Youcanprint, 2021
Abstract: Il viaggio dal Mali in Burkina Faso, Algeria, Libia, la detenzione, il lager, il mar Mediterraneo ed il naufragio prima di attraversare. Foto e interviste raccolte di nascosto nel carcere e nel lager rischiando la propria vita. La decisione di pubblicare questo libro nasce dalla volontà di rendere testimonianza diretta della realtà disumana che centinaia e migliaia di donne, bambine, bambini e uomini vivono in quel luogo che va oltre l'orrore che è la Libia, nella speranza di poter incidere anche in minima parte nell'opinione nazionale e internazionale, che per la maggior parte ancora è cieca e sorda alle richieste di aiuto. Un libro documentario con foto e video delle condizioni disumane in cui versano le persone sull'altra sponda.
Migramorfosi : apertura o declino / Ferruccio Pastore
Einaudi, 2023
Abstract: Immigrazione continua a essere sinonimo di svantaggio e marginalità. Le crisi dell’ultimo decennio hanno aggravato la situazione, colpendo gli stranieri in maniera piú pesante dei cittadini. Inseriti nei settori piú esposti, generalmente meno garantiti, i primi hanno perso il lavoro o subito riduzioni di orario e salario assai piú spesso dei secondi. Cosí il divario aumenta. Siamo una società sempre piú stratificata in base all’origine e al colore della pelle. Alla radice, vi è un drammatico ritardo culturale e politico. I media continuano a ricondurre ossessivamente gli immigrati a due stereotipi contrapposti: intruso minaccioso o povera vittima. La politica è impantanata da anni in uno sterile gioco delle parti; ogni serio progetto di riforma è stato abbandonato, emergenzialismo e improvvisazione dominano. Intanto, sfiducia e frustrazione montano, tra gli elettori italiani come tra i migranti e i loro discendenti. La metamorfosi che i primi arrivi di massa avevano innescato sul finire del secolo scorso è rimasta incompiuta. Il problema è che, come Paese, questo stallo non ce lo possiamo permettere.
... A casa nostra : cronaca da Riace / Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso
Feltrinelli, 2019
Abstract: La Calabria è una terra di migranti e di immigrati: una delle regioni italiane più spopolate dall’assenza di un futuro per i suoi giovani, e una di quelle che più si sono dedicate all’accoglienza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, sbarcati dalla nave Aquarius per il reportage a fumetti Salvezza, hanno percorso il perimetro di un triangolo ideale, che unisce tre esempi di accoglienza: da Riace, esempio noto in tutto il mondo e ormai smantellato, a Gioiosa Ionica, uno dei modelli virtuosi ancora funzionanti, passando per la baraccopoli di San Ferdinando, un buco nero dei diritti e dell’integrazione a due passi da Rosarno. ...A casa nostra è un nuovo, grande esempio di graphic journalism sul campo, che include un’intervista a Mimmo Lucano e le testimonianze di migranti e operatori, oltre a storie di successi e tragedie, di incubi burocratici e orrori quotidiani: è il racconto di cosa succede dopo la “salvezza” nell’Italia al tempo di Salvini.
Il capitale disumano : Salvini e l'odio per decreto / a cura di Stefano Catone ... [et al.]
[Ristampa aggiornata]
People, 2018 (stampa 2019)
Abstract: Ottant’anni fa il regime fascista promulgò le leggi razziali, leggi di estrema gravità, spesso associate a norme e decreti minori, punitivi, discriminatori e umilianti. Il tutto accompagnato dall’indifferenza generale, dalla banale accettazione e minimizzazione di atti inauditi, senza precedenti. Al giorno d’oggi la discriminazione prende le forme di iniziative amministrative e legislative - segnali che si moltiplicano, a livello locale e a livello nazionale, dall'esclusione di fatto dei bambini stranieri dalla mensa a Lodi fino al cosiddetto decreto Salvini sull'immigrazione e la sicurezza. Il testo curato da Giuseppe Civati, Andrea Maestri, Stefano Catone e Giampaolo Coriani, si apre con una fotografia della realtà sociale e politica per poi passare a un esame puntuale dei passaggi fondamentali del decreto Salvini: dalla cancellazione della protezione umanitaria alla cancellazione dello Sprar, dalla deriva estremistica dello ius sanguinis alla lesione costituzionale del diritto d'asilo, fino alla costruzione - per quanto riguarda gli articoli dedicati alla "sicurezza" - di quello che assomiglia sempre più a uno stato di polizia.
Marsilio, 2019
Abstract: La geografia dei flussi migratori che stanno ridisegnando il Vecchio continente raccontata attraverso le storie di chi sfida la sorte nella speranza di una vita migliore, per portare in superficie ciò che etichette come «richiedenti asilo» e «migranti economici» non sono in grado di restituire. Alla ricerca di risposte su una questione così complessa, emergono soprattutto domande: «Vogliono raggiungere l’Europa perché ci vive uno zio. E voi, non lo fareste? Ne hanno bisogno per guadagnarsi da vivere. Perché nel loro paese non possono farlo? Perché in Europa invece potrebbero riuscirci? Che rapporto c’è tra il posto da cui provengono e quello in cui sono diretti? Perché dovrebbero tollerare queste condizioni? A chi conviene regolare i loro spostamenti? E quante probabilità ci sono che gli Stati che trattano i migranti con tanta insensibilità si comportino allo stesso modo anche nei confronti dei loro cittadini?». Mettendo al centro le singole testimonianze dei migranti e seguendone gli spostamenti attraverso città, Stati e continenti, Daniel Trilling traccia una cartografia della migrazione e dell’Europa chiusa da confini nazionali, dove il mito dell’Unione europea garante di pace tra le nazioni e prosperità si sta sfaldando di fronte all’incapacità di tutelare quei principi di tolleranza e rispetto per i diritti umani su cui è stata fondata. In questo percorso l’autore include la sua stessa famiglia, scappata prima dalla Russia scossa dalla guerra civile e poi dalla Germania nazista. Perché ogni identità, ogni senso di appartenenza è frutto di un dislocamento precedente, del desiderio di approdare, un giorno, a un porto sicuro.
Porte aperte : viaggio nell'Italia che non ha paura / Mario Marazziti
Piemme, 2019
Abstract: Porte aperte: della comunità, della propria casa, della mente. Le storie raccolte in questo libro iniziano così, da persone che, vincendo la diffidenza, hanno accolto in vario modo persone in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla morte. Attraverso di loro la rete dei Corridoi Umanitari promossi dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla Federazione delle Chiese Evangeliche e dalla Conferenza Episcopale Italiana si è allargata ed è diventata il modello concreto e praticabile di una vera integrazione. Mario Marazziti, esperto e protagonista di politiche sociali innovative, ha attraversato l'intero Paese, da Treviso a Palermo, visitando città e piccoli centri, per raccogliere esperienze di un tipo di accoglienza diffusa che funziona e non richiede finanziamenti pubblici e che, mentre offre una nuova vita ai profughi, fa rinascere anche le comunità locali intorno a un progetto comune. Nel suo viaggio dà voce all'Italia che non cede alla paura, non distoglie lo sguardo dalle sofferenze degli altri; a cittadini che a partire dalle ragioni della solidarietà e di un umanesimo profondo, hanno dato l'avvio a una significativa trasformazione sociale. E nella conclusione offre proposte operative per le politiche italiane ed europee. Un libro di storie autentiche che lasciano intravedere un futuro alternativo ai muri e ai porti chiusi e rappresentano l'antidoto alle narrazioni che impediscono di vedere nell'altro la somiglianza con noi stessi.
Le politiche migratorie / Maurizio Ambrosini, Francesca Campomori
Il Mulino, 2024
Abstract: Le politiche migratorie investono la gestione dei confini, la risposta all’immigrazione irregolare, il trattamento dei rifugiati, ma anche tematiche interne allo spazio nazionale che toccano corde profonde, come la cittadinanza, l’integrazione dei nuovi arrivati, la relazione con la diversità culturale e religiosa, il contrasto verso razzismi e discriminazioni. Questioni complesse, su cui occorre riflettere sulla base di dati obiettivi, risultati di ricerca, comparazioni internazionali. Con questo obiettivo, il testo fornisce ai lettori una guida chiara e organica per orientarsi e approfondire l’argomento. Derivante dall’esperienza di ricerca e di insegnamento degli autori, è suddiviso in due parti: una verte sulle politiche dell’immigrazione, l’altra riguarda le politiche per l’integrazione.
Keller, 2024
Abstract: La storia europea (e non solo) è strettamente connessa ai rifugiati. «Ai margini della società» racconta tutti i principali movimenti di rifugiati sin dal 1492 quando i sovrani cattolici della Spagna misero in moto la prima fuga di massa ed espulsione nella storia europea moderna. Philipp Ther fornisce la prospettiva storica necessaria per guardare con conoscenze adeguate alla "crisi dei rifugiati" di oggi, dimostrando come l'Europa abbia accolto un numero molto imponente di rifugiati nei primi in vari periodi della sua storia, sia in tempo di guerra che di pace. La sua narrazione è travolgente: attraversa il Mediterraneo e l'Atlantico, portando i lettori dal Medio Oriente, all'Asia e alle coste dell'America. Un saggio avvincente che esamina le principali cause delle fughe di massa come l'intolleranza religiosa, la pulizia etnica, la persecuzione politica e la guerra così come le aspirazioni economiche. Descrive i pericoli e i traumi della fuga e spiega perché rifugiati e richiedenti asilo sono stati accolti in alcuni periodi, come durante la Guerra Fredda, mentre sono stati respinti in altri tempi o visti con diffidenza, come ad esempio accade ai nostri giorni. Esamina gli effetti dell'ammissione dei profughi in Europa, riflette su integrazione, assimilazione, incorporazione... Seguendo le lunghe rotte dei profughi, ricostruisce una nuova mappa storica e geografica dell'Europa.
Ritorno in Puglia / Marco Ferrante
Bompiani, 2024
Abstract: Bernardo Bleve ha un complesso rapporto con la sua terra – una Puglia rappresentata nella sua antica bellezza ma senza alcuna forma di retorica –, con la sua famiglia – la moglie Elena, i figli Gelasio, che lavora a Londra nel mondo dell'alta finanza, Francesca e il giovane Pietro – e con l'azienda agricola che ha ereditato e che ha trasformato in una prospera impresa industriale di bevande. Tutti legami nei quali si mescolano idealismo e vanità, ipocrisia e desiderio di operare per un riscatto. Alla fine degli anni novanta, quasi come sentisse il bisogno di riparare, attraverso il proprio impegno, a un'immensa disgrazia – l'affondamento di una motovedetta carica di profughi da parte di una nave da guerra italiana nelle acque di fronte a Brindisi –, Bernardo accoglie una famiglia di albanesi. Sospesi tra un passato lasciato al di là del mare e il futuro che si apre in Italia per i loro figli, gli albanesi portano con loro energie nuove ma al tempo stesso spezzano l'antico equilibrio. Tutti in questo romanzo, del resto, devono fare i conti con il tema della colpa: perché “non sappiamo mai veramente quanto male abbiamo fatto agli altri”, anche quando eravamo mossi dalle migliori intenzioni. Marco Ferrante scrive un romanzo sugli slanci e le contraddizioni di una borghesia che si dichiara progressista ma che è animata dai moventi più inconfessabili, e sulle illusioni che possono sostenerci per una vita intera oppure farci imboccare la strada sbagliata. E dà vita a una storia che si legge come una avvincente saga familiare ma ha la densità di una tragedia
Albeggi, 2016
Abstract: Negli anni tra il 2013 e il 2015 gli arrivi di minori stranieri non accompagnati in Italia sono aumentati del 10%, giungendo a superare la cifra di 15 mila. Da dove vengono questi bambini-Ulisse? Che storie hanno? Perché partono? Cosa succede loro durante il viaggio? Il libro fornisce dati, analisi e interviste a minori non accompagnati, operatori, esperti, forze di polizia, organismi di accoglienza e identificazione. La parte analitica è anche accompagnata da alcune storie, in particolare quella, incredibile, di Keita, che assiste appena tredicenne alla morte dei propri genitori uccisi dalla guerra civile in Costa D'Avorio e, rimasto solo, decide di partire. Analfabeta, senza soldi, ignaro dei principi minimali della geografia, si accoda a un gruppo di profughi che lasciano a piedi il Paese terrorizzati dal conflitto. Passerà una serie infinita di confini, montagne, deserti, mari e situazioni, conoscerà la crudeltà degli uomini, vedrà con i suoi occhi scuri l'abiezione del mondo, conquistandosi il suo futuro in Italia. Contributi di Giusi Nicolini e Stefano Trasatti.
Giunti, 2017
Abstract: Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. È l'appiglio estremo, l'ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni. Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri. In questi anni sofferti e turbolenti in cui l'Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ''l'angelo dei profughi'', candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ''pioniere'' dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ''È una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello 'stare insieme' che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c'è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?''.
SEB27, 2017
Abstract: Questo libro tratta di due abbandoni: quello urbano di quattro palazzi parte di un villaggio olimpico, costruito in fretta e male, e quello umano di centinaia di profughi, scappati e scacciati dalla guerra civile in Libia, costretti a cercare protezione in Italia, come migliaia di altri richiedenti asilo, rifugiati e migranti lasciati a se stessi dopo un periodo d'improvvisata accoglienza. Così è nata una tra le più grandi occupazioni in Italia: più di milleduecento persone di oltre venticinque nazionalità, soprattutto uomini, ma anche donne e bambini, vivono dal 2013 in quelle quattro palazzine del fu villaggio olimpico, noto come ex Moi, aiutati dalla solidarietà degli uni, osteggiati dalle campagne d'odio razziale di altri, oggetto di cronache malinformate e faziose, ignorati da anni di assenze e omissioni delle istituzioni pubbliche. Un ghetto votato alla rimozione dalle nostre coscienze, oppure un luogo dove una convivenza dignitosa è possibile, con quali sforzi e per quanto tempo? Questa vicenda si svolge a Torino, ma è caratterizzata dagli stessi vizi e inadempienze diffusi in scala nazionale; raccontarla è l'esortazione a superare gli abbandoni che l'hanno generata.
A noi donne basta uno sguardo / Christine Von Borries
Giunti, 2018
Abstract: Quattro amiche, Valeria Parri pubblico ministero alla Procura di Firenze, Erika Martini ispettore di polizia presso la questura, Giulia Gori giornalista e Monica Giusti commercialista, si trovano per caso a indagare insieme sul caso di omicidio di una giovane donna africana, Rosaline George. La donna è ospite di una villa gestita dall'associazione Arcobaleno che, dopo avere vinto un appalto del Comune, accoglie extra-comunitari appena giunti in Italia fino all'ottenimento dei permessi. Ma dietro il paravento di un'attività umanitaria si nascondono traffici orribili, e quando la giovane Samirah, altra ospite del centro alla quale è stata rapita la figlia, decide di reagire, la situazione esplode... Quattro donne, con le loro vite felici e infelici come quelle di tutte, a volte realizzate, a volte frustrate, con le loro storie sentimentali difficili o apparentemente appagate, con le loro competenze professionali e, soprattutto, con la loro meravigliosa, invincibile amicizia, si mettono in gioco per affrontare una macchina efficiente e crudele, un sistema disumano che si sostiene anche su insospettabili connivenze. Le vite di queste ragazze, con i loro problemi quotidiani, entrano di forza nella tensione della vicenda gialla costituendo una sorta di parallelo ''thriller sentimentale''. Perché anche in amore, come nelle indagini più complicate, niente è come appare e l'unica arma efficace per vincere è la solidarietà femminile, la piccola gioia di una pizza insieme senza mariti e fidanzati, la consapevolezza che, per capire e per capirsi, basta davvero soltanto uno sguardo.
Rubbettino, 2018
Abstract: Lo Stato italiano spende sei-sette miliardi di euro all’anno per l’accoglienza dei migranti, un fiume di soldi. Dove vanno? A chi vanno? Chi guadagna dietro il grande business che si è venuto a creare con l’arrivo in Italia di centinaia di migliaia di immigrati? Migranti Spa cerca di rispondere a queste domande proponendo storie, analisi e dati sui flussi di denaro che gravitano intorno al mondo dell’accoglienza. Ne viene fuori un affresco composito: da una parte migliaia di volontari che eroicamente si affannano per portare un aiuto ai tanti disperarti che arrivano sulle nostre coste, dall’altro centinaia di improvvisate coop sociali, associazioni e avventurose società che cercano di sfruttare il nuovo business. Per non parlare di dubbie ong. Lo Stato osserva ma non controlla, anche perché è una situazione che fa comodo a molti.
L'arte dell'accoglienza : un'antica storia / a cura di Luca Temolo Dall'Igna e Riccardo Mazzoni
Sorriso francescano, 2006