Trovati 142 documenti.
Trovati 142 documenti.
Milano : A. Mondadori, 1986
Le scie
[Vol. 10]: Grecia, Albania, Bulgaria, Turchia europea, Malta
Copyr. 1996
Fa parte di: Gli stati d'Europa / [testi riveduti e aggiornati a cura di Aurion]
L'accusa silenziosa / Artur Spanjolli
Bologna : Edizioni dell'arco, 2007
Vergine giurata / Elvira Dones
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Hana abbandona gli studi universitari che, piena di curiosità e di entusiasmo, aveva da poco iniziato all'Università di Tirana per tornare a vivere sulle montagne del Nord dell'Albania, nella casa dello zio che l'ha cresciuta dopo la morte dei genitori e che adesso è vedovo e malato. Un atto d'amore e di gratitudine che assume i tratti di uno spaventoso olocausto di sé quando Hana, che si rifiuta di accettare il matrimonio combinato che permetterebbe allo zio di morire in pace ma che costringerebbe lei a rinunciare alla propria indipendenza, pensa che l'unico modo per risolvere i suoi problemi sia diventare una vergine giurata: una di quelle donne, cioè, che a un certo punto della propria vita decidono di farsi uomini e di rinnegare la propria femminilità. Lo zio è fiero di lei, l'onore della famiglia è salvo e lui è finalmente libero di arrendersi alla malattia che lo divora. Nella cupa solitudine delle montagne si abbrutisce e si imbruttisce per sopravvivere alla fatica, al freddo, allo sconforto, finché la cugina Lila, emigrata tanti anni prima negli Stati Uniti, non riesce a convincerla a infrangere il giuramento per raggiungerla a Washington. Qui Hana riesce con grande sforzo - grazie al sostegno della cugina e della sua famiglia, ma soprattutto alla propria tenacia - a trovare la consapevolezza di sé e del suo corpo mortificato, e ad accettare l'amore di un uomo che la aiuta ad appropriarsi di una femminilità rinnegata.
Percorsi del sacro : icone dai musei albanesi
Milano : Electa, copyr. 2002
AlbaNaia / Augusto Bianchi Rizzi
Milano : Mursia, stampa 2008
Abstract: AlbaNaia: gli alpini chiamavano così la guerra d'Albania. Laggiù, fra il 1940 e il 1941, centocinquantamila italiani finirono uccisi, congelati, dispersi, feriti: perdite ignorate in una guerra dimenticata. Questo romanzo, nato da un diario autentico ritrovato sessant'anni dopo, narra le imprese dei nostri soldati. Il tenente-medico Vittorio Bellei, non ancora ventisettenne, parte volontario lasciandosi alle spalle la giovane moglie e un figlio di 15 giorni. Crede in Mussolini, ama la Patria, coltiva l'etica del sacrificio ed è convinto di lottare per il domani del suo bambino. La guerra in trincea, d'inverno, a duemila metri, non è la passeggiata che il Duce aveva preannunciato: per gli alpini, male equipaggiati e peggio armati, è un calvario senza fine. Il tenente Bellei (unico medico in prima linea) assiste impotente ma, nemmeno per un istante dubita delle sue scelte. All'entrata in azione delle truppe tedesche sul fronte balcanico la guerra d'Albania finalmente termina. I reduci sfilano per Bari di fronte a Mussolini. Al tenente Bellei, fascista esemplare, basta un suo sorriso per riprendere slancio: nuovi fronti lo attendono.
Inviati di pace : storie dalle guerre della porta accanto / Pino Agnetti
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1999
Terremoto a Tirana / Serena Luciani
Viterbo : Stampa alternativa Nuovi equilibri, copyr. 2008
Abstract: Nel 1989 è caduto il muro di Berlino, ma si è anche aperto con Milosevic il conflitto in Kosovo, ancora oggi di stretta attualità. Fiora Listri, protagonista del romanzo, addetta culturale presso l'Ambasciata italiana a Tirana dal 1988 al '90, interagisce con tutti i rappresentanti diplomatici, con l'ambiente culturale albanese, ma anche, se pur di straforo, con la gente comune. Malgrado il divieto di ogni contatto esterno per più di 15 minuti, farà amicizia con un direttore d'orchestra con il trucco di usare frasi tratte dai libretti d'opera e riuscirà persino ad avere un'avventura erotica con un giovane archeologo albanese dribblando abilmente i segugi. Tra riti e cerimoniali delle ambasciate, spie e complotti, intrighi e scaramucce, concerti e mostre, miti e leggende, si dipanano le sue avvincenti e pericolose avventure nella piccola e sconosciuta Albania fino al crollo, nel 1991, del regime e alla partenza delle navi dei profughi verso l'Italia.
Firenze : Alinea, [2009]
Abstract: Il volume documenta le attività di studio svolte da un'équipe multidisciplinare e internazionale sui monumenti medievali, bizantini e ottomani, di un'area circoscritta dell'Albania meridionale, ai confini con la Grecia, corrispondente al distretto del comune di Delvina. L'area storica corrisponde a una parte dell'antica Chaonia (Epiro). Obiettivo primario è quello di valorizzare, attraverso lo studio e la conoscenza diretta dei luoghi, degli edifici e della tradizione folclorica locale, un patrimonio culturale immeritatamente meno noto di un'area dell'Albania appartata ma ricca di suggestioni culturali di prim'ordine.
Bevete cacao Van Houten! / Ornela Vorpsi
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Quando si nasce nella prigione chiamata Albania, esistono solo due modi di orientare lo sguardo. C'è quello del pittore Petraq, che cammina chino sull'asfalto e sembra rimpicciolire ogni giorno di più: è lo sguardo basso della colpa, di chi si vergogna della propria vecchiaia, ma anche della propria bellezza, o di un marito che ha troppa voglia di fare l'amore. E poi ci sono gli occhi puntati dritti verso formidabili orizzonti: è lo sguardo di Gazi che attraversa l'Adriatico e sogna di portare la sua musica in Italia, in Francia, negli Stati Uniti. Sono gli occhi di Teuta mentre stropiccia il foglietto su cui è segnato l'indirizzo che dovrebbe accoglierla a Roma, quelli di Sabrina inghiottita dal mare, e di Lumturi che si nutre delle pagine di Proust e Stendhal. Complice un tempo che sembra eterno, l'Albania smette di essere prigione per diventare limbo, uno stato transitorio nel quale si sopravvive coltivando promesse d'altrove, fino al giorno in cui si parte davvero. Ed eccolo, finalmente, il paese dei miracoli, un luogo in cui la bellezza femminile non è più dannazione ma fortuna, il pesce non ha le lische e le scatole di tè racchiudono prodigi mai sentiti. Ma l'autrice di questi quattordici racconti, che ha lasciato Tirana a ventidue anni e ha scelto di scrivere in italiano, di sguardo ne ha inventato un altro: obliquo, che gioca a ribaltare le ovvietà della lingua e dell'esistenza.
Firenze : Giuntina, 2010
Abstract: Nella ricostruzione delle complesse vicende degli ebrei in Europa nell'epoca della Shoah scarsa attenzione è stata prestata sino ad oggi a quelle degli ebrei in Albania. Questo volume mette a fuoco per la prima volta quella pagina storica, dal Regno di Zog fino a tutto il periodo dell'Unione con l'Italia (aprile 1939 - settembre 1943). I saggi affrontano la condizione giuridica e sociale degli ebrei albanesi e profughi in quegli anni, nel contesto della situazione dei Balcani dell'epoca e del sistema di occupazione fascista, mettendo anche in rilievo temi connessi agli ebrei di Serbia, Macedonia e Montenegro che fuggirono o furono internati in Albania. Non manca un'analisi delle fonti d'archivio oggi disponibili in Italia e Albania, per una storia delle istituzioni e delle vicende albanesi negli anni del governo fascista. Gli autori dei saggi sono: Laura Brazzo (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC), Carlo Spartaco Capogreco (Fondazione Ferra-monti), Nevila Nika (Archivio Centrale di Stato della Repubblica d'Albania), Milovan Pisarri (Università Ca' Foscari di Venezia), Michele Sarfatti (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC), Silvia Trani (Università La Sapienza di Roma), Giovanni Villari (Università degli Studi di Torino).
Rosso come una sposa / Anilda Ibrahimi
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella. La giovane, malvista da suocera e cognate, dovrà imparare da sola a gestire marito e figli, specialmente dopo lo sterminio dei suoi fratelli da parte dei nazisti. Nel difficile compito, Saba ha come alleate dapprima le figlie e poi le nipoti, in un'epopea tutta al femminile che attraverserà anche la lunghissima parentesi del comunismo. La fine del comunismo è raccontata dalle sue discendenti, non senza rimpianti, perché per loro, pur tra tanti lati oscuri, la dittatura riuscì a sollevare l'Albania da uno stato di arretratezza feudale. Le vicende più vicine a noi sono raccontate da una nipote di Saba.
Il generale dell'armata morta : romanzo / di Ismail Kadarè ; traduzione di Augusto Donaudy
Milano : Longanesi, 2009
Abstract: Non a caso, all'inizio e alla fine di questo romanzo, il protagonista paragona se stesso e altri personaggi ad attori di teatro. Tutto il libro, infatti, pare scandito secondo cadenze proprie di diversi generi teatrali. Vent'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, un generale e un colonnello cappellano dell'esercito italiano ricevono un mandato gravoso e delicato: ritrovare i resti di molti nostri soldati caduti in Albania. La missione si infrange ben presto contro gli scogli di un clima ostile, di una terra impervia, cui si aggiunge la freddezza di un popolo fiero per il quale la guerra sembra essere una condizione di vita. Quando il generale sarà pronto a riportare in patria l'armata morta, si renderà conto di aver esumato, oltre ai poveri resti (ma molti mancano al silenzioso appello), anche diffidenze e rancori antichi, atavici in un popolo diverso per usi, costumi, senso della vita, della morte e dell'onore, che ha sempre avuto il gusto di uccidere e di farsi uccidere. Rievocando gli orrori della guerra nel paese delle aquile, Ismail Kadaré costruisce un romanzo di grande intensità, in bilico tra commedia a sfondo macabro e teatro dell'assurdo, narrazione rarefatta e tragedia epica, in cui emergono in tutta la loro crudezza la forza primordiale della violenza che grava sul destino degli uomini e la follia della guerra che unisce vincitori e vinti nella medesima desolazione.
Rosso come una sposa / Anilda Ibrahimi
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo Ymer, già vedovo di sua sorella. La giovane, malvista da suocera e cognate, dovrà imparare da sola a gestire marito e figli, specialmente dopo lo sterminio dei suoi fratelli da parte dei nazisti. Nel difficile compito, Saba ha come alleate dapprima le figlie e poi le nipoti, in un'epopea tutta al femminile che attraverserà anche la lunghissima parentesi del comunismo. La fine del comunismo è raccontata dalle sue discendenti, non senza rimpianti, perché per loro, pur tra tanti lati oscuri, la dittatura riuscì a sollevare l'Albania da uno stato di arretratezza feudale. Le vicende più vicine a noi sono raccontate da una nipote di Saba.
I tamburi della pioggia : romanzo / Ismail Kadarè ; traduzione di Augusto Donaudy
Milano : RL libri, copyr. 2005
Abstract: XV secolo: i turchi ottomani combattono in Albania una delle più lunghe e sanguinose guerre che la storia registri. Uno sterminato esercito turco assedia la cittadella albanese di Kruja, mentre, sui monti circostanti, si aggira Scanderbeg con i suoi guerriglieri. Decine di migliaia di soldati tentano di scalare a ogni costo i bastioni insanguinati; accorgimenti e astuzie senza fine vengono posti in atto; la storia del comandante in capo è drammaticamente legata alla presa di quelle mura; occorre espugnare la cittadella prima che rimbombino i tamburi della pioggia, segnale non solo di un mutamento atmosferico ma anche della fine di ogni speranza di vittoria.
Il paese dove non si muore mai / Ornela Vorpsi
Torino : Einaudi, 2005
Abstract: È il paese dove non si muore mai. Fortificati da interminabili ore passate a tavola, annaffiati dal raki, disinfettati dal peperoncino delle immancabili olive untuose, qui i corpi raggiungono una robustezza che sfida tutte le prove. Siamo in Albania, qui non si scherza. Una bambina intelligente e curiosa, la sua scoperta del mondo in un paese che ha spento l'utopia nella barbarie e che non tollera dubbi né domande. Il racconto tagliente e irresistibile delle sue diatribe con Madre-Partito, delle sue esercitazioni militari, dei suoi giochi innocenti e sinistri; l'impertinenza del corpo che cambia sotto gli sguardi avidi dei maschi, il desiderio di fuggire come amara morale di un'acuminata favola della dittatura.
Aprile spezzato : romanzo / di Ismail Kadarè ; traduzione di Flavia Celotto
Milano : Longanesi, copyr. 2008
Abstract: Il 17 marzo di un anno imprecisato (ma prima dell'avvento del comunismo in Albania) il giovane Gjorg Berisha ha dovuto uccidere l'assassino di suo fratello per obbedire alla besa, un codice antico e spieiato che fissa, senza possibilità di deroga, modo tempo e prezzo di qualsiasi delitto. Dopo l'omicidio, perpetrato fra mille dubbi e tormenti, Gjorg avrà un mese di tregua. Poi, per lui, la morte sarà in agguato dietro ogni pietra, ogni angolo di strada... Ma la sua storia s'intreccia con quella di Besian e Diana, uno scrittore e la sua giovane, bellissima moglie, che sono partiti da Tirana per intraprendere un singolare viaggio di nozze tra le montagne. L'incontro fra Gjorg e i due sposi avrà conseguenze cruciali: metterà in gioco l'amore di Diana per suo marito e, allo scadere della fatidica tregua, indurrà Gjorg predatore e preda della donna, del suo volto incantato - a un'imprudenza fatale: in un aprile spezzato che spezzerà la sua vita.
Albania : geografia della transizione / Luca Zarrilli ; prefazione di Ernesto Mazzetti.
Milano : Angeli, 1999
Geografia e società
Un incubo di mezzo secolo : Albania di Enver Hoxha / Amik Kasoruho
Bari : Besa, copyr. 1998
Abstract: Il governo albanese che nacque dalla lotta antifascista fu marcato da un simbolo sconcertante. L'edificio in cui si riunì l'Assemblea costituente divenne sede del Teatro dell'Opera e del Balletto. Commedia di regime e commedia scenica si compenetrarono nei quasi cinquantanni in cui Enver Hoxha, come un Grande Fratello, resse le sorti dell'Albania. "Un incubo di mezzo secolo" è il racconto di quella dittatura per comprenderne i suoi effetti, per accostarci al carattere di una nazione e al dramma di un popolo in cerca di un'identità politica.
Wien : Seidel & Sohn, c1930