Trovati 9 documenti.
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Sul bere / Charles Bukowski ; traduzione di Simona Viciani
Guanda, 2019
Abstract: La bottiglia è stata l'unica compagna fedele nella vita di Charles Bukowski, la sua musa per eccellenza, fonte di piaceri e dolori, di nobili notti alla macchina da scrivere e miseri giorni alla ricerca di un modo per pagarsi whisky, vodka, vino, birra... Il bere ha segnato in modo profondo e indelebile ogni aspetto della vita del "Vecchio Sporcaccione": dal rapporto con il padre alle sue storie d'amore fino, ovviamente, al suo talento unico di scrittore. Questo libro inedito raccoglie le migliori sbronze letterarie di Bukowski, alcune fra le pagine più iconiche e ispirate di tutta la sua produzione.
L'arte dell'ebbrezza / Laurent de Sutter
Giometti & Antonello, 2021
Abstract: La storia dell'ebbrezza è la storia di una fascinazione che ha sempre oscillato tra l'esaltazione romantica e la condanna scandalizzata. Eppure sono numerosi coloro che, in tutti i tempi e in tutte le culture, hanno rifiutato tale dicotomia per interrogarsi sugli effetti reali dell'alcool e sui poteri insospettabili che nasconde. Dalla Baghdad del IX secolo alla New York del XX secolo, dalla Francia medievale al Giappone dell'era Meiji, poeti, filosofi, scrittori, alchimisti e semplici bevitori hanno esplorato, in modo spesso vacillante e brillo, le conseguenze dell'ubriachezza nel campo dell'arte e in quello della scienza, in quello della politica e in quello della morale - fino a sondare il campo stesso dell'essere. Camminando in compagnia di Abû Nûwas, Nakae Chômin, Rabelais, Dorothy Parker, Zhang Xu e molti altri, Laurent de Sutter propone un viaggio conoscitivo attraverso le trasformazioni offerte dall'ebbrezza, alla ricerca di una nuova verità, che non si regga in piedi se non sbandando: una verità ubriaca, che metta in ridicolo il millenario regime poliziesco della sobrietà.
UTET, 2022
Abstract: Federico il Grande di Prussia aveva un problema: i suoi soldati avevano preso l’abitudine di bere caffè. «Questo deve essere impedito. Il mio popolo deve bere birra. Sua maestà fu cresciuta con la birra, e così i suoi antenati e i suoi ufficiali.» Ma quale comandante preferirebbe un esercito alticcio a uno sveglio e pieno di caffeina? Il sovrano prussiano in realtà aveva compreso che la birra era un collante particolarmente efficace, fondamentale per il morale delle sue truppe. E Federico non era il solo; già da migliaia di anni in molti avevano intuito come la mente sobria, razionale e calcolatrice fosse un ostacolo per la socialità fra i gruppi, vero motore dell’evoluzione. Tuttavia, se l’alcol da un lato migliora i rapporti umani, dall’altro comporta il lento avvelenamento del corpo… ma allora perché in migliaia di anni non abbiamo mai abbandonato questa abitudine nociva? Sbronzi dipana il groviglio di leggende urbane e aneddotica varia per fornire la prima spiegazione rigorosa e scientificamente fondata del nostro amore per l’alcol. Attingendo dall’archeologia, dalle neuroscienze, dalla letteratura e dalla genetica, Edward Slingerland dimostra che il nostro amore per l’ebbrezza non è un errore evolutivo, ma piuttosto ci ha permesso di affrontare una serie di sfide squisitamente umane: migliora la creatività, allevia lo stress, aiuta a costruire la fiducia, e ha compiuto il miracolo di far cooperare tra loro le tribù primitive, giocando un ruolo cruciale nella formazione delle prime società. Non avremmo la civiltà senza l’ebbrezza. E allora brindiamo all’abbandono dionisiaco insieme a Tacito, George Washington e Lord Byron; visitiamo orge annaffiate di vino nell’antico Egitto; cerchiamo l’ispirazione nella whiskey room di Google; fermiamoci ad ascoltare le testimonianze del Burning Man Festival. Perché la storia del bere è, in fin dei conti, la storia dell’umanità.
Imperdonabile / Chris Lynch ; traduzione di Chiara Reali
Il Castoro, 2019
Abstract: Keir Sarafian sa per certo di essere un giocatore di football di successo, un bravo figlio e un fratello amato. Soprattutto, sa di essere un bravo ragazzo – è ciò che hanno sempre detto tutti, quindi deve essere vero. Eppure, l'amore della sua vita la pensa diversamente. Gigi dice che Keir le ha fatto qualcosa di terribile. Che quella notte si è spinto troppo oltre e l'ha violentata. Keir non capisce. Ama Gigi. Non farebbe mai nulla per ferirla. E così, Keir racconta attentamente gli eventi che hanno portato a quella notte fatale per consegnarci la sua verità. Perché chiaramente "deve" esserci stato un errore. Lui la ama, non può averle fatto niente di male... Ma la verità, è che ciò che ha fatto è "imperdonabile". Chris Lynch ha scritto una storia senza esclusione di verità, bugie e responsabilità, dal punto di vista di chi è responsabile e colpevole. E con la voce di Keir ci consegna la sua verità, in un continuo e inquietante travisamento della realtà che ci indigna ma ci tiene incollati alla pagina.
McGlue / Ottessa Moshfegh ; traduzione di Gioia Guerzoni
Feltrinelli, 2024
Abstract: Salem, Massachusetts, 1851: McGlue è tenuto sotto chiave nella stiva di una nave, ancora troppo ubriaco per essere sicuro del proprio nome, della situazione e del proprio orientamento: potrebbe aver ucciso il suo migliore amico. La memoria intollerabile di ciò che è accaduto si accompagna ai suoi sprazzi di sobrietà. Libro di esordio dell'autrice che veleggia spavalda nella grande tradizione letteraria americana e ci regala un furfante perfido e senza cuore in un viaggio affilato come un coltello attraverso le nebbie dei ricordi.
Il dopo sbronza : istruzioni per l'uso / di J. A. Hazeley e J. P. Morris.
Vallardi, 2016
Sbornie sacre, sbornie profane : l'ubriachezza dal vecchio al nuovo mondo / Claudio Ferlan
Il Mulino, 2018
Abstract: Stivate di barili colmi di bevande alcoliche e di uomini pronti a svuotarli: le navi che dai porti del Vecchio Continente salparono alla volta delle Americhe portarono in quei luoghi un nuovo sapere alcolico. Inclini al bere, educati alla mistica del vino, frequentatori di taverne, i colonizzatori incontrarono dall'altra parte del mondo culture indigene tra loro molto diverse, che avevano stabilito nei secoli rapporti complessi con una vasta serie di prodotti fermentati, rapporti in cui il rituale dell'ubriachezza poteva a volte assumere un carattere di sacralità. Dall'impatto sorsero nuovi modi di bere all'eccesso: sbornie epocali, malsane, curative, profetiche, battagliere, mortali, punibili, estatiche, comuni, solitarie, artistiche, visionarie, sacre, profane.
Breve storia dell'ubriachezza / Mark Forsyth ; traduzione di Francesca Crescentini
Il Saggiatore, 2018
Abstract: Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l'umanità. Da allora, incontriamo l'alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l'ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l'ubriachezza. L'ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente. "Breve storia dell'ubriachezza" osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale - il bar - che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l'ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell'ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell'antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell'alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.
Un altro giro / Mads Mikkelsen ... [et al.] ; un film di Thomas Vinterberg
Sound Mirror : Eagle Pictures : Medusa : Movies Inspired, [2021]
Abstract: C'è una teoria secondo la quale tutti noi siamo nati con una piccola quantità di alcool già presente nel sangue e che, pertanto, una piccola ebbrezza possa aprire le nostre menti al mondo che ci circonda, diminuendo la nostra percezione dei problemi e aumentando la nostra creatività. Rincuorati da questa teoria, Martin e tre suoi amici, tutti annoiati insegnanti delle superiori, intraprendono un esperimento per mantenere un livello costante di ubriachezza durante tutta la giornata lavorativa. Se Churchill vinse la seconda guerra mondiale in preda a un pesante stordimento da alcool, chissà cosa potrebbero fare pochi bicchieri per loro e per i loro studenti?