Trovati 320 documenti.
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Garzanti, 1992
Abstract: Con grande talento Chamisso mette a fuoco un mondo in cui tutto si vende. E il povero Peter Schlemihl, in cerca di lavoro, si vende l'ombra al diavolo in cambio della ricchezza. Questa perdita dell'ombra è l'enigma che affascina chi legge: essa infatti, pur mantenendo un senso unitario, assume valenze sempre diverse. Il racconto trova la sua maggior forza vitale proprio in questa impossibilità di ridurre l'ombra a un suo significato preciso e immobile. Solo così essa conserva il suo valore, restando sempre veramente ombra, senza mai prendere corpo; e solo così l'immaginazione conserva il suo libero gioco e il racconto anima l'impreveduto e l'imprevedibile della poesia.
Milano : Garzanti, 1987
Abstract: Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un'avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione - la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia - fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano.
[Milano] : Garzanti, copyr. 1997
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
8. ed.
Garzanti, 2015
Abstract: Oscar Wilde fu essenzialmente un abile, elegante e perfino geniale divulgatore. E tale si dimostra anche nel caso del suo unico scritto in francese, lo strano testo teatrale intitolato Salomé, dove in certo senso si tirano le somme su questo personaggio tanto centrale per la sensibilità della cosiddetta decadenza. Centrale perché? Perché Salomè è l'ultima incarnazione del mito romantico della donna fatale, corrotta e innocente al tempo stesso, irresistibile e distruttrice; un mito che si incarna di volta in volta nella Belle Dame Sans Merci di Keats, nella Carmen di Merimée, nella Monna Lisa di Leonardo descritta da Walter Pater. (Masolino D'Amico)
21. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1988]
Garzanti, 2005
Abstract: La storia si svolge in Ungheria tra le due famiglie rivali dei Metzengersteins e dei Berlifitzings. Frederick, l'ultimo membro della famiglia Metzengerstein, è sospettato di aver provocato l'incendio in cui è morto il patriarca della famiglia rivale. Frederick verrà punito per la sua crudeltà quando la sua casa prende fuoco e un cavallo, marchiato con le iniziali del rivale morto, lo trascinerà tra le fiamme.
17. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
Garzanti, 1994
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1995
Ed. integrali, 2. ed
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: Nell'angusta atmosfera vittoriana di fine Ottocento irrompe uno straordinario scrittore capace di mettere sulla scena il teatro delle idee e dei problemi sociali. L'importanza di chiamarsi Ernesto, considerato da molti il capolavoro di Oscar Wilde, debuttò trionfalmente a Londra il 14 febbraio del 1895, riuscendo a ottenere moltissime repliche in tutta l'Inghilterra. In questa commedia frivola per persone serie Wilde, raffinato e provocatorio come sempre, stravolge i canoni narrativi e usa un linguaggio diretto e ricco di rimandi a situazioni comiche e imbarazzanti. Ne risulta un arguto e pungente scorcio dell'aristocrazia inglese, un mondo dove la forza degli individui risiede in quello che dicono e non in quello che fanno, nel blasone e non nelle idee. Ernesto è l'uomo che tutte le dame - e non solo - vorrebbero avere. E per aggiudicarselo sarebbero disposte a tutto. Una commedia di costume, brillante e moderna in grado, ancora oggi, di far amare questo personaggio e il suo creatore.
I racconti degli Arabeschi / Nikolaj V. Gogol' ; introduzione di Rita Giuliani
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: "Confesso che da qualche tempo ho cominciato a vedere e sentire cose che nessuno ha mai visto o sentito". Così scrive nel suo diario il consigliere titolare Popriščin – funzionario di rango non elevato ma di grandi ambizioni, roso dal senso di inferiorità, dall’invidia verso più altolocati colleghi al servizio dello Stato –, che ritiene un privilegio l’incarico di temperare, una volta alla settimana, le penne d’oca di un superiore della cui figlia è segretamente innamorato. Nelle pagine che accolgono le sue frustrazioni e i suoi sogni di gloria si insinuano le sempre più assurde fantasie che lo abitano: mucche che comprano il tè, il carteggio tra due cagnoline dal quale apprende che la giovane amata andrà in sposa a un altro. Lo sdegno e un’impotente rabbia lo precipitano definitivamente nella follia («burocratica» questa, priva del demoniaco romanticismo che caratterizza l’insania del pittore nel Ritratto, un altro dei «racconti pietroburghesi» di Gogol’). Persa del tutto la ragione – ora si crede Ferdinando VIII, re di Spagna –, Popriščin viene rinchiuso in un manicomio, dove si occupa degli «affari di Stato» e si angoscia per la sorte della Luna. Dinanzi al suo delirio, alle grida strazianti per le «cure» brutali che gli vengono inflitte, anche a noi non resta che ripetere, come Popriščin: «Vabbè, vabbè, silenzio!»
I grandi romanzi dell'orrore / a cura di Gianni Pilo
Roma : Newton & Compton, 1996
Abstract: Mistero, terrore, manifestazioni del soprannaturale in sette classici della letteratura horror. Questa antologia non trascura nessuna delle maggiori figure dell'immaginario orrorifico: dal Dracula di Bram Stoker, al Golem di Meyrink, dal Dr. Jekyll di Stevenson al Signore del Male di Warner Munn, dal Vathek di Beckford, agli Esseri dell'Abisso di Hodgson e ai Grandi Antichi di Lovecraft.
La metamorfosi ; e, Nella colonia penale / Franz Kafka ; traduzione di Luigi Coppè
Roma : Newton Compton, 1992
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Roma : Newton, 1993
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Ed. integrali
Roma : Newton Compton, 2003
Abstract: Commedia ambientata nell'alta società vittoriana. Protagonista è una donna che riemerge dal passato quando suo figlio, l'ereditiere Gerald Arbuthnot, sta per intraprendere una promettente carriera come segretario di un Lord, che si rivelerà essere suo padre nonché corteggiatore della fidanzata del giovane.
2. ed., [ed. con bibliografia aggiornata al 2004]
Roma : Newton Compton, 2008
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde / Robert Louis Stevenson ; a cura di Vieri Razzini
2. ed
Roma : Newton & Compton, 1993
Abstract: Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un'avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione - la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia - fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano.
Roma : Newton, 2005
Abstract: Guy de Maupassant (1850-1893) è tra gli autori francesi più letti al mondo. Discepolo di Flaubert, esordì nel 1880 con Boule de suif e, in un decennio di produzione intensissima, scrisse trecentodieci racconti, sei romanzi, oltre a cronache, poesie, opere teatrali, diari di viaggio. Questo volume, curato dallo scrittore, regista e critico teatrale Lucio Chiavarelli, sono raccolti tutti i racconti, pubblicati da Maupassant tra il 1875 e il 1891.
Roma : Newton & Compton, 1996
Abstract: Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un'avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione - la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia - fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano.
Roma : Newton Compton, 1996
Abstract: Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l'effetto di un colpo d'ascia in un mare di ghiaccio. Dopo di essi, quella che si continuò a chiamare letteratura non fu più la stessa. Con la secchezza stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell'esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa per lui discesa agli inferi dell'umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma così, per Kafka, in un assalto al confine estremo: un confine contro il quale si infrange.
Milano : Club degli editori, stampa 1971
Roma : Newton Compton, 2011
Classici senza tempo
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.