Trovati 320 documenti.
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Racconti / Edgar Allan Poe ; a cura di Laura Correale
Le Monnier, 2002
Abstract: Il protagonista del racconto, seduto in un caffè, osserva i passanti. Attraverso l'osservazione di particolari tratti somatici e comportamentali riesce a stabilire di ognuno di loro i mestieri e le posizioni sociali. Solo di un uomo vecchio, minuto e all'apparenza debole non riesce a capire l'indole. Decide così di seguirlo per la città con l'unico risultato di vedere che l'uomo vaga sempre in mezzo alla folla senza mai tornarsene a casa.
Il ritratto ; e Note sulle pittura / Nikolaj Gogol' ; a cura di Fausto Malcovati
Firenze : Giunti, copyr. 1995
Abstract: Un patto col diavolo per il suo ritratto: due occhi inquietanti, di minacciosa vivezza. Quel ritratto nasconde un tesoro e una maledizione insieme: chi fissa quegli occhi demoniaci non può sottrarsi alla smania del successo, all'avidità di denaro, all'angoscia, alla morte. Un pittore lo ha casualmente acquistato ed è subito travolto dalla funesta seduzione. Rinuncia allo studio, alla disciplina; pensa solo ad arricchirsi, a conquistare una facile fama perdendo ogni talento e originalità. Ecco la maledizione diabolica del ritratto: la dissoluzione della capacità artistica. A Il ritratto sono affiancati tre scritti di Gogol' sul tema dell'arte: Scultura, pittura e musica e L'ultimo giorno di Pompei del 1835, e Il pittore storico Ivanov del 1847.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol ; introduzione e traduzione di Tommaso Landolfi
Milano : Rizzoli, 1990
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
I racconti degli Arabeschi / Nikolaj V. Gogol' ; introduzione di Rita Giuliani
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: "Confesso che da qualche tempo ho cominciato a vedere e sentire cose che nessuno ha mai visto o sentito". Così scrive nel suo diario il consigliere titolare Popriščin – funzionario di rango non elevato ma di grandi ambizioni, roso dal senso di inferiorità, dall’invidia verso più altolocati colleghi al servizio dello Stato –, che ritiene un privilegio l’incarico di temperare, una volta alla settimana, le penne d’oca di un superiore della cui figlia è segretamente innamorato. Nelle pagine che accolgono le sue frustrazioni e i suoi sogni di gloria si insinuano le sempre più assurde fantasie che lo abitano: mucche che comprano il tè, il carteggio tra due cagnoline dal quale apprende che la giovane amata andrà in sposa a un altro. Lo sdegno e un’impotente rabbia lo precipitano definitivamente nella follia («burocratica» questa, priva del demoniaco romanticismo che caratterizza l’insania del pittore nel Ritratto, un altro dei «racconti pietroburghesi» di Gogol’). Persa del tutto la ragione – ora si crede Ferdinando VIII, re di Spagna –, Popriščin viene rinchiuso in un manicomio, dove si occupa degli «affari di Stato» e si angoscia per la sorte della Luna. Dinanzi al suo delirio, alle grida strazianti per le «cure» brutali che gli vengono inflitte, anche a noi non resta che ripetere, come Popriščin: «Vabbè, vabbè, silenzio!»
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
I racconti di Pietroburgo / Nikolaij Gogol' ; a cura di Francesco Mariano
Milano : A. Mondadori, 1986
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
I racconti di Pietroburgo / Nikolaj Vasil'evic Gogol
7. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1980]
Milano : Garzanti, 1983
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
Torino : Einaudi, 1995
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol ; traduzione di Tommaso Landolfi
Firenze : Giunti, 1989
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol ; introduzione e traduzione di Tommaso Landolfi
2. ed
Milano : Rizzoli, 1987
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
I capolavori / Nikolaj Gogol' ; a cura di Serena Prina
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Vissuto nella prima metà dell'Ottocento, Nikolaj Gogol' è stato uno scrittore originale e di fondamentale importanza per il successivo sviluppo della prosa russa, con la grandissima stagione dei romanzi tolstoiani e dostoevskiani della seconda metà del secolo. Tipico dei suoi testi è un realismo grottesco e nitido insieme che esprime la condizione umana dei suoi personaggi, rappresentanti di un'umanità in perenne conflitto con la realtà sociale, vista come una macchina stritolatrice. Questo volume raccoglie le sue opere maggiori, i celebri racconti Il naso, La mantella (noto anche come Il cappotto), La prospettiva Nevskii, Il ritratto, Le memorie di un pazzo e Taras Bul'ba, oltre al romanzo, rimasto incompiuto, Le anime morte, una raffigurazione dei moderni inferi in cui il posto del demonio è preso dal denaro, malvagia divinità in nome della quale gli uomini sono disposti a compiere ogni azione.
Milano : Adelphi, copyr. 2000
Abstract: Un barbiere si sveglia di buon'ora, si alza dal letto, spezza il pane appena sfornato, vi scorge dentro qualcosa di biancheggiante: un naso. Prende così avvio uno dei racconti più celebri della letteratura di tutti i tempi, affiancato in questa raccolta da altri quattro, non meno significativi e famosi: Il ritratto, dove un dipinto porta con sé, nel trascorrere degli anni, tutto il male che era nell'animo del personaggio rappresentato; La Prospettiva, storia di incontri e di passioni fatali o fugaci sullo sfondo mutevole, e talora inquietante, del Nevskij Prospekt; Il giornale di un pazzo, diario di un uomo solo e del suo precipitare nella follia; Il mantello, dramma di un povero impiegato che subisce il furto del cappotto.
Milano : A. Mondadori, stampa 2004
Abstract: Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino Gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella vita vegetativa verso la quale lo scrittore si sentì sempre attirato, in un duplice atteggiamento di compiacimento partecipe e di beffarda ironia.
Tutti i racconti / Nikolaj V. Gogol' ; a cura di Leone Pacini Savoj ; premessa di Filippo La Porta
Newton Compton, 2012
Abstract: Dalle immagini romantiche del folclore popolare ucraino de Le veglie ad una fattoria presso Dikan'ka agli eventi spesso minuti e insignificanti di Mirgorod, spunto per orchestrazioni narrative in cui si esplorano attentamente tutte le dinamiche della rappresentazione; dai magici Arabeschi, in cui l'arte gogoliana raggiunge vertici altissimi, spostandosi disinvoltamente dalla creazione fantastica agli spaccati di vita pietroburghese, al grottesco che caratterizza storie come Il cappotto e Il naso, i racconti di Gogol' rappresentano i molteplici aspetti e livelli di una straordinaria ispirazione. E ci offrono tutte le rifinite sfumature della sua immaginazione comica, gli esiti imprevedibili di una smisurata fantasia figurativa, il senso profondo della sua visione surrealista del mondo, i complessi e articolati percorsi psicologici, un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con uno stile straordinariamente originale e moderno. Premessa di Filippo La Porta.
Racconti di Pietroburgo / Nikolaj Gogol' ; traduzione di Tommaso Landolfi
Torino : Einaudi, stampa 1984
Abstract: L'assessore collegiale Kovaliòv, una mattina qualunque, si guarda allo specchio e scopre di aver perso il suo naso. Questo avvenimento condiziona tutta la sua vita pubblica e privata, gettandola nel più tetro sconforto. Nel frattempo il naso cercherà di condurre una vita autonoma, ma alla fine tornerà sul viso del legittimo proprietario.
Mondadori libri, 2017
Abstract: Storia fra le più clamorose della letteratura moderna, entrata con forza nel nostro immaginario anche grazie alle numerose versioni cinematografiche che ha ispirato, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde a più di un secolo dalla pubblicazione stupisce ancora. Calata in un'avvincente trama giallo-poliziesca, la lotta impari che oppone Jekyll a Hyde mette in gioco temi di grande suggestione - la metamorfosi e il doppio, lo specchio e il sosia - fino a toccare le corde più segrete e inconfessate dell'animo umano.
La governante del dottor Jekyll / Valerie Martin
Milano : Bompiani, 1991
La metamorfosi / Franz Kafka ; introduzione di Luigi Forte ; traduzione di Enrico Ganni
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Nell'autunno del 1912, a Praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, Franz Kafka scrisse La metamorfosi, l'incubo sotterraneo e letterale di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
22. ed.
Feltrinelli, 2008
Abstract: Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.
Milano : OscarMondadori, 2011
Abstract: Apparso nel 1890 e accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, Il ritratto di Dorian Gray costituisce una sorta di manifesto del decadentismo inglese. Il romanzo narra la vicenda del bellissimo Dorian che ottiene di conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le mille dissolutezze cui si abbandona. Sarà infatti un suo ritratto, tenuto opportunamente nascosto, a invecchiare al suo posto. Libro che è quasi un compendio della filosofia wildiana nella sua ricerca della sensazione intensa e rara, nella negazione di ogni credo o sentimento che il piacere, Il ritratto di Dorian Gray sottolinea con forza la supremazia dell'artista sulle leggi morali e sulle convenzioni sociali. Idee che Wilde praticò e pagò in prima persona, volendo vivere la propria vita come un'opera d'arte e difendendo, attraverso la grazia scherzosa e paradossale del suo inimitabile stile, i valori dell'arte, della cultura, dell'uomo. Con uno scritto di Marguerite Yourcenar.