Trovati 8 documenti.
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Ed. integrale di riferimento
Bollati Boringhieri, 2014
Abstract: Il metodo psicoanalitico è nato dall'indagine compiuta da Sigmund Freud sui fenomeni isterici. Nella sua analisi più celebre di un caso d'isteria, quello di Dora, Freud illumina le antiche radici affettive delle nevrosi e, in relazione ad esse, la traslazione sul medico come elemento essenziale della situazione analitica. Sono qui raccolti gli scritti più importanti che dal 1893 al 1925 Freud ha dedicato a questo tema: dai primi studi, "Etiologia dell'isteria", al "Caso di Dora", fino alla sua ultima grande opera teorica, "Inibizione, sintomo e angoscia". Introduzione di Cesare L. Musatti.
10: Inibizione, sintomo e angoscia e altri scritti : 1924-1929
1989
Fa parte di: Freud, Sigmund <1856-1939>. Opere / Sigmund Freud ; edizione diretta da C. L. Musatti
Abstract: Il sintomo sarebbe segno e sostituto di un soddisfacimento pulsionale che è mancato, è un risultato del processo di rimozione. La rimozione proviene dall'Io, il quale non vuole essere coinvolto in un investimento pulsionale che ha tratto origine dall'Es. L'Io, mediante la rimozione, ottiene che la rappresentazione portatrice dell'impulso sgradito venga tenuta lontana dalla coscienza. L'Io è la sede dell'angoscia. Quando l'Io lotta contro un processo pulsionale nell'Es, gli basta dare un segnale di dispiacere per raggiungere il suo intento grazie a quell'istanza quasi onnipotente che è il principio di piacere.
Le quattro forme dell'angoscia
Milano : Xenia, 1994
Terapie e tecniche naturali per combattere ansia, stress e insonnia / Rosanna Sonato
[Sommacampagna] : La casa verde, 1993
Ed. integrali
Newton Compton, 2015
Abstract: Con L'Io e l'Es Freud apre un nuovo capitolo dell'antropologia umana, sostituendo alla precedente teoria delle pulsioni, basata sull'opposizione tra legge sessuale della riproduzione delle specie e autoconservazione dell'individuo singolo, il dualismo tra Eros e Thánatos, ossia tra pulsioni volte a costruire e a proteggere i legami e pulsioni volte, invece, alla loro distruzione. Freud esplicita in questo lavoro che ciascuno di noi è mosso nel suo agire da una strutturale e complessa ambivalenza di movenze e desideri; non vi è quindi una distinzione netta tra il bene e il male, tra puro amore e generosità da un lato e aggressività e invidia dall'altro. Dopo la svolta, Freud si impegna in una trattazione dell'angoscia che diventa anche una rivisitazione dei fondamenti della teoria psicoanalitica e con Inibizione, sintomo e angoscia ci ha lasciato un tormentato e stratificato esempio del concreto modo di procedere della sua ricerca, che costantemente mette in discussione se stessa e si interroga sugli orizzonti ultimi della propria prospettiva.
Isteria e angoscia : Il caso di Dora, Inibizione, sintomo e angoscia e altri scritti / Sigmund Freud
Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Il sintomo sarebbe segno e sostituto di un soddisfacimento pulsionale che è mancato, è un risultato del processo di rimozione. La rimozione proviene dall'Io, il quale non vuole essere coinvolto in un investimento pulsionale che ha tratto origine dall'Es. L'Io, mediante la rimozione, ottiene che la rappresentazione portatrice dell'impulso sgradito venga tenuta lontana dalla coscienza. L'Io è la sede dell'angoscia. Quando l'Io lotta contro un processo pulsionale nell'Es, gli basta dare un segnale di dispiacere per raggiungere il suo intento grazie a quell'istanza quasi onnipotente che è il principio di piacere.
Inibizione, sintomo e angoscia : 1925 / Sigmund Freud
Torino : Boringhieri, 1981
Abstract: Il sintomo sarebbe segno e sostituto di un soddisfacimento pulsionale che è mancato, è un risultato del processo di rimozione. La rimozione proviene dall'Io, il quale non vuole essere coinvolto in un investimento pulsionale che ha tratto origine dall'Es. L'Io, mediante la rimozione, ottiene che la rappresentazione portatrice dell'impulso sgradito venga tenuta lontana dalla coscienza. L'Io è la sede dell'angoscia. Quando l'Io lotta contro un processo pulsionale nell'Es, gli basta dare un segnale di dispiacere per raggiungere il suo intento grazie a quell'istanza quasi onnipotente che è il principio di piacere.