Trovati 57 documenti.
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Blasonario bresciano : appunti.
La bifora
Blasonario bresciano : appunti.
La bifora
Paris : Librairie Joly, 1899
Araldica : usi, regole e stili : scritto e illustrato / da Carl-Alexander von Volborth.
[La Spezia] : Melita, c1992
I dioscuri
[Firenze] : Regione Toscana, [2004]
La genealogia delle case più illustri di tutto il mondo / Antonio Chiusole.
Bologna : Forni, stampa 1970
Milano : [s.n., 1993]-
Codice nobiliare araldico ; per cura di G. Degli Azzi e G. Cecchini
Sala Bolognese : Arnaldo Forni, 1974
Araldica / Lorenzo Caratti di Valfrei
Milano : A. Mondadori, 1996
Abstract: Il volume prende in esame tutte le possibili forme di stemmi: quelli delle famiglie, quelli degli enti territoriali, degli enti morali, dei corpi militari dello Stato, dei religiosi, ne analizza i singoli elementi. L'autore insegna anche come costruirsi un proprio stemma, come individuare a chi appartiene uno stemma e come far riconoscere, dal Corpo della Nobiltà Italiana (se ne ha diritto), un proprio stemma di cittadinanza.
[Varese] : Centro studi araldici, 2013
Abstract: Pubblicazione patrocinata dal Comune di Como della tesi di laurea discussa all'Università dell'Insubria, Corso di laurea in scienze dei beni e delle attività culturali, nell'anno accademico 2004-2005, sullo Stemmario Carpani, parte del patrimonio museale comense
Arcisate : Centro Studi Araldici, 2015
L'arte araldica nel Medioevo / Michel Pastoureau
Einaudi, 2019
Abstract: Comparso una prima volta nel XII secolo sui campi di battaglia e durante i tornei per fungere da segno di riconoscimento, l’uso dello stemma araldico si diffuse rapidamente nelle classi signorili, per poi estendersi gradualmente a donne, prelati, borghesi e persino, in alcune aree, ad artigiani e contadini. Un po’ più tardi, toccò anche le comunità civili e religiose. Alla fine del Medioevo, l’intera società europea faceva uso degli stemmi. Michel Pastoureau ripercorre la storia sociale e artistica degli stemmi nel Medioevo, presenta le principali regole dello stemma e mostra come l’immagine araldica non sia in alcun modo un’immagine come le altre, soffermandosi sul significato di figure e colori. Un’opportunità per correggere una serie di equivoci e sottolineare l’influenza che il blasone ha esercitato nel lungo periodo. Diviso in quattro parti, il saggio ricostruisce la storia di quest’arte, tutta la simbologia che trasmette, fornendo al lettore le chiavi di una scienza che risponde a regole molto particolari. Il libro è illustrato da oltre 130 capolavori araldici, scelti tra arazzi, sculture, dipinti e smalti, per catturare la portata estetica di un’arte spesso sconosciuta.