Trovati 71 documenti.
Trovati 71 documenti.
Padova : Alet, 2007
Abstract: Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di migliaia di famiglie armene.
Heranush, mia nonna / Fethiye Cetin ; introduzione di Antonia Arslan ; tradotto da Fabrizio Beltrami
2. ed
Padova : Alet, 2011
Abstract: Una nonna musulmana come tante, così credeva sua nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, si chiamava Heranush quando nel 1915 i turchi massacrarono la sua gente. Adottata da un capitano dell'esercito turco, iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher, mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Fethiye si impegna così a cercare i parenti della nonna rifugiatisi negli Usa, e ne ricostruisce le vicende dando vita a una toccante saga familiare e a una testimonianza che ha rotto il silenzio sul tragico destino delle donne armene in Turchia. Un libro che decifra i silenzi e i segreti più intimi di migliaia di vite spezzate.
Milano : Oemme edizioni, 1990
Skies and lands ; 3
Guerini e associati, 2016
Abstract: Della tragedia che ha decimato gli armeni nell'Impero Ottomano durante la Grande Guerra molto è stato scritto; ma diversi aspetti restano ancora in ombra, come il ruolo svolto dalla Santa Sede. Le carte dell'Archivio Segreto Vaticano e di quello storico della Segreteria di Stato, qui selezionate, non offrono solo l'ennesima testimonianza della strage, ma rivelano, con i tre appelli di Benedetto XV al Sultano, le lettere del Segretario di Stato Gasparri, i rapporti del delegato apostolico a Costantinopoli Dolci e quelli inviati dai Nunzi, tra cui Eugenio Pacelli, futuro Pio XII, l'incessante opera della Chiesa a favore degli armeni e dei cristiani, presi allora nel vortice di una tremenda persecuzione a cui il mondo dapprima ha voltato le spalle, per poi dimenticarla per lungo tempo. Prefazione di Antonia Arslan
Gli Armeni / Gabriella Uluhogian
Bologna : Il mulino, c2009
Storica paperbacks ; 104
Abstract: Negli ultimi anni l'Armenia e la sua storia si sono trovate spesso al centro dell'attenzione. Oltre alle discussioni intorno al genocidio subito nel 1915 per opera dei turchi, altri fatti dolorosi più recenti hanno contribuito a una maggiore conoscenza del popolo armeno: il terremoto del 1988 e la guerra del Nagorno-Karabagh. Ma l'Armenia non può e non deve essere ricordata solo per questi tragici avvenimenti. C'è stato anche un prima: da più di duemilacinquecento anni gli armeni sono presenti su un territorio che è un ponte naturale fra Oriente e Occidente e, pur schiacciati da potenti imperi limitrofi, hanno conservato e tramandato una cultura fortemente identitaria. Il libro ci aiuta a scoprire questa storia millenaria: dalle origini antiche al genocidio, alle diaspore, dalla religione alla lingua, alla letteratura.
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Posso vedere me stesso nell'inquietudine psicologica di una colomba, ma so che in questo paese gli uomini non toccano le colombe. Le colombe conducono la loro vita fin nel cuore della città, tra le folle umane. Sì, con un po' di paura, ma con quale libertà. Sono le parole conclusive dell'ultimo articolo di Hrant Dink, pubblicato da Agos - il settimanale da lui fondato - dopo la sua morte, avvenuta per mano di un giovane fanatico turco il 19 gennaio 2007. Hrant Dink credeva nella possibilità, anzi nel dovere, di convivere: armeni e turchi, cristiani e musulmani. Non per questo rinunciava a scrivere del genocidio degli armeni, ed era stato infatti condannato a sei mesi di carcere per insulto all'identità turca. I suoi articoli, che possiamo leggere qui raccolti, vivono di questa duplice sostanza: il timore della colomba e la fiducia nella possibilità di condividere emozioni, desideri, pensieri: in una parola l'umanità. Etyen Mahgupyan, che ha raccolto l'eredità di Dink alla guida di Agos, scriveva due giorni dopo la morte dell'amico: Ho perso il mio cuore. Sì, era il cuore, più di ogni altra energia motrice, l'impulso vitale, la qualità dominante, il centro catalizzatore di Hrant: delle sue intuizioni taglienti, del suo linguaggio paradossale, del suo coraggio consapevole.
La battaglia sulla montagna di Dio / Giulio Castelli
Newton Compton, 2016
Abstract: 1898. Elio Dossi, in fuga da Milano dopo i moti repressi nel sangue dal generale Bava Beccaris, si lascia coinvolgere in una spedizione di occidentali alla volta dell'Armenia. Lo scopo del viaggio è recuperare uno degli artefatti più misteriosi del mondo: l'Arca di Noè, che secondo le interpretazioni bibliche dovrebbe essere sepolta tra i ghiacciai del monte Ararat. Viaggiando tra i territori dell'Impero Ottomano, i nove membri della spedizione-tutti con qualche segreto da nascondere-si troveranno a dover affrontare vari nemici: il freddo e crudele capitano Demir, che sogna un impero etnicamente "pulito"; il grande Aganesian, pronto all'estremo sacrificio in difesa dei suoi compatrioti; il colto e generoso dottor Katurian e la sua seducente figlia Helena. E mentre la missione prosegue, il gruppo assisterà suo malgrado al massacro di migliaia e migliaia di armeni, ad opera di bande di musulmani protette dalle guardie del sultano Abdul Hamid
La scatola delle lettere perdute / Eve Makis
Newton Compton, 2016
Abstract: Quando sua nonna Mariam muore, Katerina eredita un'antica scatola da spezie. Al suo interno, avvolti da un intenso profumo, trova delle lettere e un diario scritto in armeno. Katerina scopre così che la sua famiglia è stata devastata dalla tragedia armena del 1915. Non solo Mariam, ancora bambina, è stata esiliata dalla sua casa in Turchia e separata dall'amato fratello, ma ha anche dovuto affrontare il terribile dolore per la perdita del primo amore. Inquieta per ciò che ha scoperto, Katerina vuole andare a fondo in quella storia. Decide allora di mettersi sulle tracce dell'amata nonna e intraprende un viaggio che la porterà dall'Inghilterra a Cipro e poi dall'altra parte del mondo, a New York. Sarà un tuffo nel passato, ma anche un modo, per Katerina, di liberarsi di ricordi dolorosi in cui è ancora intrappolata.
[Roma] : Unione studenti armeni d'Italia, 1918 (Roma : Cippitelli)
Milano : Guerini e Associati, 2023
Abstract: Il Nakhichevan ha avuto a lungo un ruolo molto importante nella storia e nella cultura dell’Armenia, in particolare nell’ambito della nascita del commercio armeno in epoca moderna. Attualmente, però, la millenaria presenza armena è stata completamente cancellata in questa regione che costituisce una repubblica autonoma dell’Azerbaigian. Non solo, infatti, gli armeni hanno completamente cessato di vivere nel Nakhichevan, ma il loro imponente patrimonio artistico – in particolare le celebri croci di pietra (khachkar) di Giulfa, ma anche le numerose chiese – è stato completamente distrutto dalle autorità azere negli ultimi decenni. Ed è altissimo il rischio che le stesso possa avvenire nel Nagorno-Karabakh ormai anch’esso privo della sua popolazione armena.