Trovati 4208 documenti.
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The myth of primitivism : perspectives on art / edited and compiled by Susan Hiller
London ; New York : Routledge, c1991
Avanguardia russa : esperienze di un mondo nuovo = Russian avant-garde : new world experience
Cinisello Balsamo : Silvana ; [Vicenza] : Intesa San Paolo, [2011]
Arte del corpo : dall'autoritratto alla Body Art / Cristina Baldacci, Angela Vettese
Firenze ; Milano : Giunti, 2012
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata all'Arte del corpo, dall'autoritratto alla Body Art. In sommario: L'emergere del tema del corpo; Dall'autoritratto all'happening; Vienna tra culti ancestrali e inconscio; Il corpo come veicolo della protesta; Il corpo come misura dello spazio; Prove di forza; Il corpo e la comunità; Corpo e protesi tecnologiche.
Maestri moderni e contemporanei : antologia scelta, 2005
Firenze : Tornabuoni Arte, stampa 2004
Maestri moderni e contemporanei : antologia scelta, 2002
Firenze : Tornabuoni Arte, [2001]
Voi (non) siete qui / a cura di Maurizio Bettini, Omar Calabrese
Milano : Skira, [2006]
L' arte del XX secolo e oltre : movimenti, teorie, scuole e tendenze / Loredana Parmesani
Skira, 2012
Abstract: Che cosa è accaduto nell'arte nell'ultimo secolo? Quali movimenti, teorie artistiche, scuole e tendenze si sono succedute nel mondo delle arti visive dal 1900 a oggi? Quali i codici delle idee generatrici delle varie opere o la corretta comprensione dei diversi momenti storici? Il volume di Loredana Parmesani, critico d'arte e autrice di numerose pubblicazioni sull'arte contemporanea, raccoglie e documenta la nascita, lo sviluppo e il tramonto dei movimenti artistici del XX secolo, in Italia e nel mondo: dall'Espressionismo al Surrealismo, da Cobra a Fluxus, dalla Pop Art alla Body Art, dal Postmoderno al graffitismo, alla fotografia, alla computer art. Il volume si pone come un piccolo dizionario-vademecum, un utile manuale che introduce al mondo dell'arte di XX secolo, risultando un utile strumento di conoscenza per gli appassionati di arte contemporanea e il grande pubblico.
L' arte del Trecento in Europa / Michele Tomasi
Einaudi, 2012
Abstract: Il Trecento fu un secolo di notevoli cambiamenti nell'arte europea, molti dei quali destinati a un grande avvenire: se il ritratto inteso in senso moderno è in fase embrionale, un nuovo interesse per la natura prepara il terreno alla rappresentazione del paesaggio. La progettazione urbana acquista un'importanza fino ad allora sconosciuta, mentre si fa strada un concetto diverso del mestiere d'artista, da cui scaturirà la nostra idea di genio creatore. Nuovi committenti e acquirenti avanzano sulla scena, richiedendo la realizzazione tanto di oggetti originali quanto di temi inediti. Nuovi centri artistici s'impongono, come Avignone, Barcellona, Praga, Vienna. Abbracciando in uno sguardo unitario buona parte del continente europeo, questo volume offre alcune chiavi di lettura per decifrare i capolavori di un'epoca di sfolgorante varietà, prestando particolare attenzione agli uomini e alle donne che hanno fabbricato, usato, osservato le opere d'arte. Artisti ancor oggi celebri, come Giotto o Giovanni Pisano, o straordinari maestri ormai anonimi, sovrani o suore, vescovi o mercanti vollero gli edifici, le sculture, i dipinti, ma anche gli oggetti preziosi - arazzi e ricami, avori e oreficerie - che ancora ci parlano dei loro bisogni, desideri, paure e convincimenti, continuando a suscitare la nostra ammirazione.
Mutazioni : sogni e segni del 20. secolo da De Chirico a De Maria
Milano : Mazzotta, [2003]
Novara : De Agostini, 2012
Tutto
Abstract: Tutto novecento si presenta come un prezioso ausilio per ricomporre il secolo in un quadro unitario. Ciò è stato ottenuto esponendo la materia in forma cronologica anno per anno e aggiungendo al nucleo degli avvenimenti politico-sociali un'articolata esposizione sinottica multidisciplinare (nove rubriche fisse dalle scienze alla società e vita quotidiana, dalle arti e letteratura allo spettacolo, dalla tecnologia allo sport). Ogni decennio è introdotto da una sintetica presentazione che spiega lo spirito di quegli anni e da una doppia pagina di tabelle sugli avvenimenti-chiave del decennio nelle macro-aree disciplinari.
Milano : Marcos y Marcos, [1996]
Cinisello Balsamo : Silvana, c2008
Abstract: Celebrato ai suoi tempi come l'erede di Raffaello, attivo per monarchi, pontefici e per l'aristocrazia internazionale, Pompeo Batoni (Lucca 1708 Roma 1787) fu pittore di enorme talento e di straordinarie qualità intellettuali e tecniche. Dopo un giovanile apprendistato come orafo nella bottega paterna, a diciannove anni si trasferì a Roma e qui condusse la sua trionfale carriera. Trattò tutti i generi pittorici, dai temi di storia a quelli di religione e si affermò come il maggiore ritrattista europeo. La sua appassionata rivisitazione delle antichità romane, studiate dal vero nelle collezioni pubbliche e private, unita alla conoscenza della tradizione pittorica romana, bolognese e fiorentina, si traduce in uno stile personale che, pur confrontandosi costantemente con l'eredità del passato, sa evolversi e aggiornarsi in accordo con la cultura più avanzata dei suoi tempi. Caterina II di Russia, Maria Teresa d'Austria, Federico II di Prussia, nobili inglesi, francesi, italiani e spagnoli gli chiesero quadri di storia e di religione, allegorie e ritratti. Fu superbo disegnatore e si cimentò in tutte le tecniche pittoriche, dalla miniatura su avorio alla pittura su rame, fino a pale d'altare di enormi dimensioni. Il pittore americano Benjamin West, vissuto in Italia tra il 1760 e il 1763, confidò a un amico: Quando giunsi a Roma gli artisti italiani del tempo non parlavano di nient'altro, non guardavano nient'altro che l'opera di Pompeo Batoni.
Donazione Eugenio Da Venezia / [redatto da Dora De Diana]
Venezia : Fondazione scientifica Querini Stampalia, stampa 2000
Quaderni della donazione Eugenio Da Venezia ; 6
Milano : Abscondita, 2011
Carte d'artisti ; 135
Abstract: Dopo Critica della modernità, Jean Clair ritorna con La responsabilità dell'artista a fustigare gli eccessi dell'arte contemporanea con una ricostruzione delle vicende delle avanguardie nel XX secolo al di fuori degli schemi della storiografia ufficiale. Quali inquietanti connessioni legano l'espressionismo e il nazismo? Perché l'astrattismo è diventato la lingua universale? E perché il sentimento del vuoto tipico di certa cultura americana, dalla pop art al minimalismo, è stato imposto come stile internazionale? Siamo certi che in movimenti come il neoespressionismo e la transavanguardia non si celino nostalgie nazionaliste? Jean Clair, rispondendo a questi interrogativi, sfata il mito dell'artista ribelle e dell'avanguardia come arte all'opposizione per rivelare inattese complicità, consce o inconsce, con i versanti più oscuri e minacciosi di un secolo tormentato.
2. ed. aggiornata
Milano : A. Mondadori, 1981
Entra nell'arte del '900 : attività e tecniche insieme agli artisti del '900
Panini, 2012
Abstract: Il Museo del Novecento di Milano è uno spazio espositivo da sempre attento alle curiosità e alle esigenze dei bambini e dei ragazzi, oltre che del pubblico adulto. È un luogo di apprendimento, non nel senso tradizionale e scolastico del termine, ma uno spazio vivace, costruttivo e interattivo in cui i visitatori diventano veri e propri protagonisti del loro apprendimento. Età di lettura: da 6 anni.
Un altro tempo : tra Decadentismo e Modern style / Lea Vergine
Milano : Il saggiatore, [2012]
Opere e libri
Abstract: Un crocevia di artisti, poeti, scrittori e fotografi attivi tra Londra, Parigi e l'Italia tra la fine degli anni Dieci e gli anni Trenta del novecento è al centro di questa mostra unica e orgogliosamente fuori moda. A cura di Lea Vergine, “Un altro tempo” riunisce un centinaio di opere bizzarre e audaci: sculture, dipinti e disegni di Vanessa Bell, Duncan Grant, Jacob Epstein, Henri Gaudier-Brzeska, ma anche oggetti d’uso, grafica editoriale, libri, fotografie e arredi di Roger Fry, Cecil Beaton, Ezra Pound, Virginia Woolf, Edith Sitwell. Sono oggetti quasi del tutto sconosciuti fuori dall’Inghilterra, e soprattutto esposti ora per la prima volta. L’interesse di queste opere non sta solo nel valore artistico, ma anche nella loro capacità di evocare emozioni che sono appunto di “un altro tempo”. Un allestimento d’eccezione, ideato da Antonio Marras e curato da Paolo Bazzani, inserisce le opere in un contesto estetico che evoca una casa londinese di Bloomsbury.
Ridere dell'arte : l'arte moderna nella grafica satirica europea tra Otto e Novecento / Marta Sironi
Mimesis, 2013
Abstract: Un carattere tipico della vicenda artistica della modernità è la crescente difficoltà di lettura delle opere, al di fuori di cerchie specialistiche più o meno ristrette; un fenomeno intensificato dalle attese di un pubblico sempre più di massa, irresistibilmente attratto dai 'segreti' o dalla 'religione' dell'arte contemporanea. Dall'età dei lumi e della prima divulgazione editoriale, il succedersi delle diverse tendenze e sperimentazioni artistiche, spesso considerate ostiche, 'incomprensibili', folli, è stato accompagnato dalla loro messa in discussione attraverso un dibattito pubblico che si è largamente avvalso della grafica satirica, in forme alte e basse (dalle incisioni litografiche alle vignette pubblicate in riviste e giornali). Il punto di vista era molto spesso 'reazionario', 'antimoderno', ma non necessariamente. L'idea è di raccontare l'arte degli ultimi due secoli attraverso i suoi riflessi nella grafica satirica; vale a dire, guardando alla sua corrente ricezione pubblica, cui davano generalmente forma le invenzioni, sempre ingegnose, talvolta geniali, della migliore caricatura, con risultati, non di rado, di un'intelligenza critica sorprendentemente sintetica e chiara.
L'orientalismo e le arti / Emmanuelle Gaillard, Marc Walter
Milano : Electa, 2010
Abstract: Quando si sente parlare di cose lontane, esse appaiono sempre più straordinarie di quanto siano in realtà. In questo caso, invece, è tutto il contrario: la Cina è ancora più straordinaria di quanto si possa dire. Nelle parole del missionario portoghese Gaspar da Cruz, che nel 1548 si imbarca per l'Oriente, si intuisce tutto il fascino che fin da subito esercita la Cina su un viaggiatore occidentale. Un fascino che si consolida quando nel Seicento sbarcano in Europa manufatti e prodotti come porcellane, lacche, sete, avori e spezie. Lo stile cineseria nasce nella Francia di Luigi XIV, che diventa il cuore del rococò à la façon de Chine. Poi il gusto orientalista invade l'Europa e si diffonde per tutto il Sette e Ottocento in Inghilterra, in Italia e in Spagna, in Germania, fino alla lontana Russia. Committenti colti e facoltosi fanno allestire nelle loro dimore salottini cinesi, boudoir alla turca, gabinetti di oggetti orientali o orientaleggianti. In questa diffusa e talvolta ossessiva ricerca dell'esotismo non sono infrequenti gli esempi di eclettismo che trasportano il padrone di casa in una stravagante successione di universi differenti. L'apparato di immagini raccolte in questo volume alterna architetture e decorazioni d'interni, stoffe e carte da parati, mobili e tappeti, lacche, vetri e porcellane, ma anche una straordinaria documentazione di repertori di modelli, fotografie d'epoca e testimonianze di chi ha viaggiato in quelle lontane contrade.
La stagione delle mostre / Henry James ; a cura di Paola Frandini
Palermo : Novecento, 1993
Biblioteca Narciso d'oro di Novecento