Trovati 4199 documenti.
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Bao, 2019
Abstract: Quanto è facile dimenticare i propri grandi sogni e cadere in una comoda routine. E davvero solo questo, il mondo degli adulti? Chiara e Damiano hanno la possibilità di cambiare rotta, di fare qualcosa di unico, diverso e solo loro. A patto che non accettino gli stessi, comodi compromessi che li avevano portati a odiare le loro vecchie vite. E non sarà per niente facile.
Il mistero della Notte : una diagnosi per Michelangelo / Giangiacomo Schiavi
La nave di Teseo, 2020
Abstract: Un grande medico indaga sul mistero della Notte di Michelangelo, la più famosa delle sculture tra le tombe medicee a Firenze, e alla vigilia di un importante riconoscimento, dopo aver improvvisato un consulto tra esperti, formula la sua diagnosi: l'imperfezione del seno sinistro della statua nasconde da cinquecento anni un carcinoma. Interpellando psicologi, critici d'arte, senologi, chirurghi plastici, archeologi e filosofi, arriva a una storica conclusione: la Notte è una sfida alla perfezione, Michelangelo ha lasciato nella scultura la traccia di una ferita. "Siamo tutti imperfetti", dirà il medico, colpito a sua volta da una malattia invalidante, "dobbiamo imparare ad accettarci, perché questo ci rende più umani. E dobbiamo avere fiducia nella scienza e nella ricerca, che salvano le vite." Questo grande medico si chiamava Gianni Bonadonna: la diagnosi per Michelangelo è stata il suo sogno per oltre trent'anni. Con Umberto Veronesi ha rivoluzionato la terapia del tumore al seno e in America è considerato uno dei pionieri della moderna oncologia. Direttore dell'Oncologia medica all'Istituto dei Tumori dal 1964, ha creato il trattamento che ha ridotto la mortalità del linfoma di Hodgkin ed è ancora il riferimento standard nel mondo. Alla sua diagnosi, hanno contribuito nomi importanti della cultura e della medicina, da Salvatore Veca a Lella Ravasi Bellocchio, da Viviana Galimberti a Nicola Montano.
La morte del tempo / Umberto Curi
Il Mulino, 2021
Abstract: Due occhi sbarrati, braccia e gambe rinsecchite, mani violentemente serrate intorno a una preda, la sagoma di un corpo mutilato, una bocca spalancata che sembra accompagnare con un urlo il pasto cannibalico. È «Saturno che divora suo figlio», una delle 14 pinturas negras realizzate da Francisco José Goya intorno al 1820, dove Saturno è l’immagine del tempo che per sopravvivere consuma e distrugge, rincorrendo forsennato la propria stessa fine. Siamo davanti a una delle opere più influenti sugli sviluppi successivi dell’arte moderna, intorno alla quale molto resta ancora da chiarire. Un incubo denso di misteri che evoca potentemente il legame inscindibile fra il tempo e la morte.
La vita adulta / Andrea Inglese
Ponte alle Grazie, 2021
Abstract: La storia di Nina, artista, e Tommaso, critico d’arte, come storia di un’intera generazione. Tommaso è un critico d’arte: mentre progetta il «saggio definitivo», si divide tra supplenze, un misconosciuto lavoro di redazione e altre forme di precariato culturale, che alle soglie dei cinquant’anni lo gettano in una crisi allo stesso tempo intellettuale e sentimentale. La sua «vita adulta» appare irrimediabilmente imbrigliata nella «triade maledetta: lavoro, moglie, figli». Nina è una performer: dopo aver sfiorato il successo internazionale con un esordio folgorante, si è quasi ritirata dalla scena artistica, rifiutando di sottostare alle leggi del mercato. Attraverso il corpo e una sessualità libera, benché non sempre gioiosa, Nina si appropria della realtà, senza lasciarsi condizionare da convenzioni e strategie di carriera. Questo romanzo è la storia della loro affinità elettiva, che si snoda tra Milano e Berlino, fino a quando Tommaso e Nina si incontrano e si riconoscono come due personaggi «in cerca di vie di fuga», aiutandosi a mettere a fuoco desideri e bisogni. Con questo libro l'autore, ci dà un ritratto illuminante, ironico e spietato del lavoro intellettuale contemporaneo – e dell’arte in particolare, con i suoi imperativi di successo – ma soprattutto dei «tardogiovani» di oggi, che la vita adulta atterrisce o invece esclude. E pone domande cruciali: è ancora possibile, oggi, diventare adulti al modo dei nostri padri? Esiste ancora quel che si chiamava maturità? È mai esistita, o si è sempre e solo invocato il suo fantasma?
Arte : la storia completa / [a cura di Stephen Farthing ; prefazione di Richard Cork]
Nuova ed. aggiornata
Atlante, 2018
Abstract: Qual è il messaggio nascosto dei geoglifi di Nazca? Perché il dipinto Les Demoiselles d'Avignon fece tanto scandalo? Come intendere il significato delle pitture giapponesi del XIX secolo? Sedici fra storici dell'arte, critici, artisti e insegnanti hanno contribuito alla realizzazione di Arte: la storia completa, uno straordinario affresco che descrive i maggiori capolavori di tutti i tempi e delinea con precisione il contesto artistico e culturale delle opere, degli autori e dei movimenti presi in esame. Sei capitoli, accompagnati da una cronologia unica nel suo genere, presentano i fatti più rilevanti e le opere di riferimento di ciascuna epoca. Le oltre mille opere d'arte considerate, che vanno dai classici della pittura e della scultura fino alle sperimentazioni contemporanee, offrono una panoramica eccezionalmente ampia sulle tecniche e sui generi artistici del passato e del presente. L'arte nasce con l'uomo. Da sempre essa contribuisce a dare forma e significato ai sogni, ai desideri e alle paure che attraversano la vita di tutti. Oggi il bisogno di realizzare immagini o scolpire forme è più sentito che mai, e continua a definire ciò che siamo e il modo in cui viviamo. Arte: la storia completa è una guida chiara e dettagliata che ci invita a comprendere meglio la grande avventura delle arti visive attraverso i secoli e i continenti.
Vite di artiste eccellenti / Costantino D'Orazio
Laterza, 2021
Abstract: Dall’antica Grecia a oggi sono moltissime le donne che hanno dipinto, scolpito, decorato. Tanti dei loro nomi sono finiti – ingiustamente – nell’oblio. È arrivato il momento di raccontare un’altra storia dell’arte. Già nell’antica Grecia esistevano artiste donne, che hanno decorato palazzi e lasciato tracce del loro lavoro. Durante il Medioevo, per lo più considerato un periodo nel quale le donne non godevano di alcun rilievo nella società, molte opere sono nate grazie alla manualità femminile, che si poteva esprimere soprattutto nei conventi. L’esplosione dell’arte al femminile risale però al Rinascimento, quando alcune artiste sono arrivate a occupare posti di rilievo nelle corti più prestigiose d’Europa godendo di una fama pari ai propri colleghi uomini. Bisogna attendere la fine dell’Ottocento per vedere alcune artiste esporre nelle mostre accanto a pittori uomini: spesso si tratta di compagne di artisti famosi, altre volte di donne capaci di imporre la propria personalità oltre al proprio talento. Sono le apripista di un fenomeno che nel corso del XX secolo diventerà inarrestabile: le artiste firmeranno i manifesti delle avanguardie storiche e saranno sempre più protagoniste, finché nella seconda parte del secolo supereranno i propri colleghi in quanto a fama e quotazioni sul mercato. Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori è il titolo della celeberrima opera di Giorgio Vasari che, nel Rinascimento, ha costituito un vero e proprio canone. Oggi Costantino D’Orazio rende onore alle tante ‘eccellenti artiste’ di cui i canoni si sono troppo spesso dimenticati.
Sociologia delle arti : musei, memoria e performance digitali / Anna Lisa Tota, Antonietta De Feo
Carocci, 2020
Abstract: "Sociologia delle arti" offre un affresco sui contributi della sociologia, un nuovo paio di lucenti occhiali attraverso cui vedere "i mondi dell'arte" nella contemporaneità. Il volume racconta di istituzioni egemoniche che lottano per riprodursi, di canoni artistici che mutano attraverso i social media, di politiche del genio che tentano di mascherarsi, di musei che imparano a dialogare con i loro visitatori. E ancora, narra di mostre che ridefiniscono le memorie pubbliche sfidando la ricostruzione del passato imposta dai vincitori, di popoli che difendono la loro cultura, espropriata dall'ennesima mostra egemonico-occidentale, di monumenti che commemorano passati controversi, di testi artistici che parlano il linguaggio della discriminazione etnica e sessuale, di culture che si ibridano e di altre che resistono, di piattaforme digitali e di performance artistiche. Gli "occhiali" della sociologia, dunque, permettono di guardare lontano, di acquisire un nuovo sguardo e di vedere come, ancora una volta, l'arte sia capace di rivoluzionare il mondo.
Grand Hotel Europa / Ilja Leonard Pfeijffer ; traduzione di Claudia Cozzi
Nutrimenti, 2020
Abstract: Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l'idea di soggiornarvi per il tempo necessario a placare il suo dolore per la fine della storia d'amore con Clio, un'elegante e appassionata storica dell'arte. Inizia a scrivere del recente passato per fare ordine nei suoi pensieri, perché per dimenticare è necessario prima ricordare e perché, per deformazione professionale, vive davvero le cose solo quando sono sulla carta. Così ripercorre i momenti felici della sua relazione con Clio dal primo incontro a Genova al trasferimento a Venezia, fino all'emozionante ricerca dell'ultimo dipinto di Caravaggio andato perduto. Nel frattempo, durante il suo soggiorno al Grand Hotel Europa, fa la conoscenza degli ospiti dell'albergo, personaggi memorabili che sembrano provenire da un'epoca passata, gloriosa, dalla quale non possono separarsi, e di Abdul, il giovane facchino immigrato in Europa dal suo paese lontano, che invece il passato se lo vuole lasciare rapidamente alle spalle. In un continuo passaggio tra presente vuoto e passato ingombrante, si insinua la riflessione sull'identità europea e sull'opprimente fenomeno del turismo di massa. Ma se è vero che il vecchio continente è rimasto impantanato nella sua Storia e viene considerato dal resto del mondo un affascinante e fiabesco parco d'attrazioni, d'altra parte il futuro, seppur incerto, resta l'unica, necessaria e inevitabile destinazione.
Rai Cinema : 01 Distribution, 2019
Abstract: L'artista Kurt Barnert, segnato da un'infanzia sotto il regime nazista, sfugge dai suoi tormenti grazie alle sue opere d'arte e all'amore della bella Ellie. Ma il padre di lei, il professor Seeband, disapprova la relazione tra i due. Tra genero e suocero si instaura un rapporto teso e conflittuale, ma l'artista è all'oscuro di un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima.
Una panchina a Manhattan : nuove geografie dell'arte / Anna Ottani Cavina
Adelphi, 2019
Abstract: Anche se lo abbiamo quasi dimenticato, c'è stato un tempo in cui le grandi esposizioni internazionali riscrivevano la mappa (e rivoluzionavano la conoscenza) del mondo dell'arte, rivelando universi visivi fin lì nascosti, scatenando passioni e polemiche, ma alla fine guidando, molto più della critica o dell'accademia, le evoluzioni del gusto. Succedeva cioè che, al di fuori di qualsiasi canone, le mostre di quegli anni assegnassero all'improvviso ruoli da protagonista ad attori - Bramantino e Liotard, Pietro da Rimini e La Tour, Audubon e Wright of Derby - fin lì rassegnati a una vita da spalla, se non da comparsa. Così in questo libro, che raccoglie le cronache scritte in diretta il giorno della vernice, e a volte da città o sedi improbabili, Anna Ottani Cavina tenta di ricostruire, con la massima fedeltà possibile, non solo il significato e le conseguenze di quelle proposte eterodosse, ma anche il loro effetto collaterale forse più importante e duraturo: l'emozione della scoperta.
Il bene e il male : Dio, arte, scienza / Giulio Giorello, Vittorio Sgarbi
La Nave di Teseo +, 2020
Abstract: Un filosofo della scienza, Giulio Giorello, e uno storico dell'arte, Vittorio Sgarbi, si confrontano con il mistero di Dio, in un incontro appassionato tra arte, scienza e filosofia. Dalla Trinità di Masaccio all'Urlo di Munch, passando per i capolavori di Piero della Francesca, Lorenzo Lotto, Andrea Mantegna e Caravaggio, i due autori raccontano come l'arte cristiana ha rappresentato il volto di Dio, il suo corpo. Incrociano così le intuizioni e le domande della scienza moderna, da Galileo a Newton, e le riflessioni della filosofia e della poesia, da Spinoza a Leopardi, a Nietzsche: il corpo di Dio è soggetto alla gravità come qualsiasi altro corpo mortale? Dio è morto? In un confronto laico, ribelle e sorprendente, Giorello e Sgarbi non trascurano i temi etici più attuali: il rapporto tra scienza e Stato, tra medicina, corpo e anima, l'eutanasia, i dogmi della politica e i pericoli di una democrazia affidata ai social, il valore della verità nell'arte e nella scienza. E, insieme, danno vita a uno straordinario esercizio di spirito critico, nel nome della bellezza e della libertà di pensiero.
L'Ippocampo, 2020
Abstract: Realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou, Esplora l’arte moderna introduce i ragazzi in maniera spiritosa e accessibile all’arte moderna, attraverso una voce narrante che spiega come osservare un’opera, come studiarne il significato, ma soprattutto come nasce l’arte. La voce apre un dialogo con i suoi interlocutori ricorrendo alle stesse domande dissacranti che si pongono i bambini davanti a certe strane « cose ». Le storie di 30 famose opere di Matisse, Picasso e molti altri permettono al giovane lettore di cogliere l’arte come qualcosa di reale, qualcosa nato da un’idea o da un’ispirazione, e lo aiutano a mettersi nei panni dell’artista che si mette a creare.
Le sette parole di Cristo / Riccardo Muti ; dialogo con Massimo Cacciari
Il Mulino, 2020
Abstract: Masaccio e la «Crocifissione», con il suo fondo dorato che ferisce gli occhi, con la Maddalena prostrata ai piedi della croce; Haydn e la musica delle «Sette ultime parole del nostro Redentore in croce», espressione straziante del sacrificio di sé. Masaccio e Haydn si fondono in un’unica immagine, come ci svela questo dialogo d’eccezione. Le parole di Cristo morente si fanno suono e senso universale che trascendono l’immagine stessa, divenendo pura astrazione.
La passione di Frida : romanzo / Caroline Bernard ; traduzione di Maria Carla Dallavalle
Tre60, 2020
Abstract: Messico, 1925: A 18 anni, Frida Kahlo sogna di diventare medico, ma un terribile incidente sconvolge tutti i suoi progetti. Costretta a letto per tre anni, grazie al supporto della famiglia la ragazza inizia a dipingere, cominciando con una serie di autoritratti. Incoraggiata dal padre che ne intuisce il talento, Frida sottopone i propri dipinti al famoso pittore Diego Rivera. Ma il fascino e il genio dell'artista la colpiscono tanto da farla innamorare perdutamente... Tornata faticosamente a una vita normale, grazie a Diego Frida entra in contatto con il mondo artistico e politico dell'epoca. Diego è in grado di motivarla e spronarla ma, allo stesso tempo, la tormenta con il suo carattere impossibile e i continui tradimenti. Frida soffre profondamente, eppure – certa del fatto che la felicità sia solo un prestito che ci concede l'esistenza – sposa Diego e si getta a capofitto nella vita e nell'arte. I surrealisti parigini sono completamente stregati da lei, e così anche Picasso e Trockij. Ma la vita, Frida lo sa bene, torna sempre a chiedere il conto, e anche lei sarà costretta a mettere in discussione tutto ciò in cui ha creduto fino a quel momento.
L'opera interminabile : arte e XXI secolo / Vincenzo Trione
Einaudi, 2019
Abstract: Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l'idea di un'arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani - pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura - si intersecano e si reinventano: reinventando così il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio. Vincenzo Trione allestisce per il lettore un originale museo allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l'ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell'utopia rinascimentale e romantica dell'opera d'arte totale. L'opera interminabile è un primo, fondamentale, necessario canone dell'arte del XXI secolo.
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona. Ha sempre incoraggiato anche i suoi analizzandi (tra cui numerosi allievi) a esprimersi con colori e matite, vincendo la loro iniziale riluttanza a provarsi con mezzi che giudicavano impropri rispetto al tenore solo verbale dell’analisi, e di cui non comprendevano la finalità. Presto, però, tutti dovevano ricredersi. Raffigurare ciò che si agitava nelle regioni profonde della psiche era un «compito a casa» molto spesso risolutivo per l’evolversi della psicoterapia. Nelle mani di chi non aveva mai impugnato un pennello il contenuto dei sogni e delle visioni diurne prendeva forma materiale e, osservava Jung, «dispiegava completamente il suo effetto», ossia diventava «fantasia operante», e conduceva il paziente verso «qualcosa di inestimabile»: la «maturità psicologica». Ma, oltre all’efficacia terapeutica, qualcos’altro – non intenzionale, non messo in conto da nessuno, analista o paziente – traspare da queste figure e si impone: la bellezza. L’Archivio delle immagini conservato a Küsnacht dal C. G. Jung Institut di Zurigo custodisce 4500 opere di pazienti, raccolte da Jung tra il 1917 e il 1955, perlopiù anonime e di difficile datazione. Tesori dell’inconscio ne porta alla luce 178, selezionate e commentate sapientemente da un gruppo di studiosi che vanta competenze sia analitiche sia storico-artistiche. Jung spiegherebbe l’aria di famiglia che colpisce subito negli acquerelli, guazzi e disegni inediti qui riprodotti riferendone il «simbolismo primitivo», l’«arcaismo inconfondibile» e la «barbarica intensità» alla comune radice nell’inconscio collettivo. Ed è la stessa forza – dischiusa dai soggetti raffigurati, siano essi paesaggi, demoni interiori, furie animalesche o mandala – che vediamo agire nelle tavole de Il Libro rosso o negli splendidi manufatti di L’arte di C. G. Jung.
L'arte contemporanea spiegata a mia nonna : ridere, piangere e capire / Alice Zannoni
NFC, 2017
Abstract: Sono in giardino sotto il sole di aprile; poco dopo si siede vicino a me mia nonna con i suoi libri e mi chiede: "Cosa stai leggendo?" Le rispondo un vago: "Di arte". Mi allunga la mano e mi dice: "Leggi qua". Prendo quello che dalla forma è un santino, lo leggo e le rispondo che le parole sono molto belle. Non ho potuto contraccambiare il gesto offrendole quello che stavo leggendo io. Come spiegarle che uno squalo sotto formaldeide è un'opera d'arte e vale 12 milioni di dollari? L'autrice, giovane e affermata esperta d'arte contemporanea, con un divertente e serrato dialogo con la nonna novantenne, ci guida alla scoperta delle maggiori opere d'arte del Novecento raccontando con semplicità e autorevolezza 100 anni di storia dell'arte, svelandone i fondamenti e mettendo in luce i meccanismi che fanno di un semplice scolabottiglie un'opera d'arte dal valore milionario. In un'epoca in cui l'arte, pur essendo alla portata di tutti, rimane un fatto elitario e spesso incomprensibile ai più, questo libro che non è un manuale, non è un testo teorico, né un saggio di estetica, diviene un'utile guida per conoscere, approfondire, riflettere su un mondo che spesso può apparire bizzarro e senza senso, ma che si nutre proprio del reale per esistere.
Le 100 mostre che sconvolsero il mondo / Bruno Bandini, Beatrice Buscaroli
24 ore cultura, 2018
Abstract: Nel 1953 Guernica di Picasso è esposta a cielo aperto nella Sala delle Cariatidi devastata dalla guerra; alla Biennale di Venezia del 1964 la pop art arriva sulle navi della Marina americana e travolge tutti come un tornado... La successione delle mostre epocali che hanno scandito l'evoluzione dell'arte si legge come un romanzo appassionante, scritto a più mani non solo dagli artisti ma anche dai curatori e dai mercanti, personaggi spesso visionari, a volte opportunisti ma sempre coraggiosi e determinati. Gli autori di questo volume ne hanno selezionate cento, dal 1863 al 2000, fornendoci una chiave di lettura inedita e affascinante alla storia dell'arte contemporanea.
Una donna in controluce / Gaëlle Josse ; traduzione di Elena Cappellini
Solferino, 2020
Abstract: Raccontare Vivian Maier significa raccontare una vita invisibile, cancellata. La vita di una bambinaia. Ma quella bambinaia era una fotografa di genio destinata a diventare una leggenda. Raccontare Vivian Maier vuol dire immaginare un'americana di origini francesi che ispeziona infaticabile le vie, gli angoli delle città in cui vive, rubandone fotogrammi con una Rolleiflex da cui non si separa mai. Significa cercare di ricostruire i frammenti di una biografia in cui lei, Vivian, sfugge, sfuma sempre in un fuori fuoco, una dissolvenza impossibile da afferrare, in cui si perde anche il suo nome. Vivian o Viviane? Maier, ma anche Von Meyer, Meyer, Mayer, oppure Meier. Tutto intorno a lei sembra fluttuare, adattarsi a un'inquadratura, un taglio di luce che non riesce a persistere più di un istante. Raccontare Vivian Maier significa far rivivere il suo sguardo attento agli umiliati e offesi, i perdenti del sogno americano, cui lei stessa apparteneva. Significa ritrovare nei suoi celebri autoritratti quegli stessi volti pieni di fatica, dolore, dignità, destinati a fare la storia della street photography. Capolavori ritrovati per caso in un fondo di magazzino. Ammucchiati come oggetti senza importanza, lascito di un'indigente che nessuno avrebbe mai rivendicato, si sarebbero rivelati un'opera d'arte di un'assolutezza espressiva così portentosa da imporsi al mondo. Lei, l'autrice, sarebbe morta senza averli mai visti stampati. A poco più di dieci anni dalla morte di Vivian Maier, Gaëlle Josse ci consegna un suo ritratto delicato e potente: un'istantanea che cattura l'immagine di una donna libera, una magnifica esclusa, che ha scelto di vivere con gli occhi bene aperti, mentre nessuno poteva vederla.
Figure piscianti : 1280-2014 / Jean-Claude Lebensztejn ; traduzione di Rinaldo Censi
UTET, 2019
Abstract: Saggio impertinente e erudito, tanto rigoroso quanto spudorato, venato di arguzie e di humour sottile. L’argomento è all’apparenza bizzarro, forse tabù; di certo ignorato dagli storici d’arte, accantonato come ridicolo o disgustoso. Secondo l'autore, invece, «nulla è da prendere più sul serio del riso e del disgusto». Per questo ha intrapreso un’originale mappatura, mai tentata prima, delle figure piscianti nella storia dell’arte, a partire dalla più popolare, l’immagine giocosa del puer mingens, il bambinetto intento a fare la pipì che ritroviamo scolpito sui sarcofaghi romani, disegnato sui margini dei codici medievali, nei putti del Rinascimento e nelle fontane barocche – che è finito perfino sull’etichetta di una birra belga e in un videogioco installato nei bagni pubblici di Tokyo. Da lì, in un percorso illustrato con oltre 150 immagini, Lebensztejn ricostruisce la curiosa genealogia di un leitmotiv che sfida i limiti della rappresentazione, e ce ne svela le mutevoli implicazioni e i significati nascosti: dall’affresco nella basilica superiore di Assisi, dove un angelo dietro una colonna sembra accingersi a un atto così poco sacro – ma solo ai nostri occhi – proprio sopra la Crocifissione di Cimabue, fino alla trasgressione poetica dei Piss Paintings di Andy Warhol e alle performance più estreme della body art, passando attraverso la grazia esoterica di Lorenzo Lotto, la mitologia classica reinventata da Tiziano e Rubens, l’agreste innocenza di Rembrandt e l’erotismo voyeur di Boucher e Picasso, senza dimenticare una quantità di invenzioni spesso poco note di maestri e artisti minori, che sono qui interpretate anche grazie al confronto con opere letterarie fondamentali come l’Hypnerotomachia Poliphili o Gargantua e Pantagruel. Con esattezza e concisione, in queste pagine magistrali si intrecciano religione e alchimia, figurazione simbolica e realismo, dottrina e scandalo – fino alla profanazione –, erotismo e innocenza, brutalità e tenerezza. A prendere forma è così non solo una stravagante rassegna, ma una decodifica pungente di secoli di iconografia e cultura europea: la storia del nostro sguardo segreto.