Trovati 753 documenti.
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La scimmia e il caporale / Caterina Emili
E/o, 2019
Abstract: Ancora un amore sconclusionato e ancora un terribile delitto dove la colpa è peggiore dell’assassino. Ancora una volta Vittore Guerrieri - venditore di olio e formaggi, assatanato di casinò, personaggio sottotraccia e dalla vita sconclusionata - sprofonda in una Puglia che dapprima gli appare dolcissima e poi scopre la sua faccia peggiore. Eppure pensava d’aver trovato finalmente pace a Ceglie Messapica, a pochi chilometri dal mare, terra di pietre e di olivi proprio come la sua Umbria da cui è scappato giovanissimo. Addolorata, detta Lota, figlia degli antichi zingari di Latiano, conquista l’anima del protagonista e quasi riesce ad annientarla, in uno squallido scenario di sfruttamento dove si muovono come mangime per i pesci creature innocenti, destinate a soccombere. Vittore e il suo amico maresciallo Tamurri cercano il bandolo della matassa del caporalato, piaga secolare nei campi pugliesi, che tutto sporca e tutto travia. E neanche il cadavere della giovane Katarina, riportato alla luce da un cane in cerca del tasso, u melogn come lo chiamano nel brindisino, riesce a sparigliare le carte. Ma Vittore salva il suo cuore e si libera da una schiavitù che la sua morale, seppure squinternata, non potrebbe mai accettare.
Emanuele nella battaglia / Daniele Vicari
Einaudi, 2019
Abstract: Alatri, provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria. Nella notte tra il 24 e il 25 marzo del 2017 un ragazzo, Emanuele Morganti, viene picchiato a morte davanti a una discoteca. Nessun movente che possa spiegare la violenza degli assassini, arrivati a sfondare il cranio a un ventenne che stava trascorrendo una serata come tante tra amici. Difficile ricostruire il groviglio delle circostanze in cui tutto è accaduto in questa cittadina che all'improvviso si ritrova catapultata su giornali, telegiornali, social, trasmissioni d'intrattenimento tra lo sconcerto, la rabbia, la voglia di denuncia, mentre l'Italia intera, commossa, famelica, o soltanto curiosa, si stringe attorno alla famiglia e alla comunità in un cocktail di dolore vero, gogne mediatiche, aggressioni via web, speculazioni... Poi, dopo tanto clamore sul «delitto di Alatri», arriva l'oblio. Ed è in questo oblio, nel cono d'ombra in cui si affollano interrogativi e ferite, che s'inabissa il romanzo-reportage di Daniele Vicari, con il pudore di chi ha intimità con quei luoghi, i boschi di castagni tanto amati da Emanuele; quella provincia in cui convive tutto (degrado, locali trendy, riti e saperi arcaici); quella famiglia Morganti di cui l'autore prende a seguire le esistenze quando sembra non ci sia piú nulla da raccontare. Perché è lí che risuona la verità piú umana e profonda, se ci si mette in ascolto, ad esempio, di Melissa, sorella di Emanuele, che non si ferma davanti a nessuna soglia, nessuna domanda, nessun pericolo pur di accertare i fatti, ovunque si possa carpire un briciolo di senso nell'insensatezza. È lí che si ritrova Emanuele vivo, il ragazzo innamorato della natura e della vitalità, se si seguono le parole di un padre come Peppe. È lí che rivive ogni memoria se si sanno cogliere i gesti e le frasi di una madre come Lucia con la sua compostezza e determinazione nel prendersi cura di quel che le resta del figlio: una tomba. Ed è lí, infine, che si dipanano fili e frammenti segreti che collegano fatti, circostanze, amici fraterni, nemici camaleontici, opportunisti, delinquenti, sbruffoni, una comunità intera che va ben oltre i confini della provincia e, con le sue contraddizioni abissali, interroga l'Italia tutta, i mass media, la gente comune, e persino chi, come Daniele Vicari - da regista e ideatore di storie in cui la verità e l'immaginazione si mescolano - contribuisce a creare mondi che, in una distorsione folle quanto imprevedibile, potrebbero anche fare da sfondo a gesti inauditi. Perché "Emanuele nella battaglia" è uno di quei libri in cui, alla fine, non si risparmiano domande scomode e disagi nemmeno a chi prova a ricostruire, scrivere, restituire e far durare nella memoria collettiva le pieghe piú segrete di quella stessa storia.
La fratellanza / Nikolaj Coster-Waldau
Notorious Pictures : 01 Distribution, [2018]
Abstract: Jacob Harlon, uomo d'affari e padre di famiglia, viene rinchiuso in carcere con l'accusa di omicidio colposo, per aver accidentalmente provocato la morte del suo miglior amico Tom in un incidente stradale dopo qualche bicchiere di troppo. Per sopravvivere alla dura vita carceraria, Jacob si unisce alla fratellanza ariana, adattandosi ai suoi violenti codici etici e ai riti di passaggio. Ben presto Jacob perde la sua identità e diventa Money, uno spietato gangster carcerario, che lo allontanerà dalla sua vita precedente, compresa moglie e figlio. Dopo il suo rilascio Money viene costretto dai suoi "protettori" a compiere un pericoloso crimine.
La chimica dell'odio / Carme Chaparro ; traduzione di Pierpaolo Marchetti
SEM, 2019
Abstract: È la vigilia di Natale, ma per l'ispettrice capo Ana Arén non c'è tregua, deve affrontare una difficile sfida: l'omicidio di una delle donne più famose di Spagna. Il corpo di Monica Spinoza, duchessa di Mediana, viene trovato disposto al centro di una macabra composizione: intorno ha due cerchi, il primo di gioielli e l'altro di rifiuti, come se l'assassino avesse compiuto un rituale. La duchessa, protagonista del jet set internazionale e celebrità da rivista patinata, ha tre matrimoni alle spalle. Il primo con un calciatore, poi con un uomo d'affari milionario e, infine, con un nobile da cui ha ereditato un favoloso patrimonio. La polizia cerca una pista anche tra alcuni suoi amici "illustri" con scarsi risultati: il presidente del Barcellona, il viceministro degli Interni, un famoso presentatore televisivo, il capo del protocollo della Casa Reale. Ci sono molti potenziali assassini, dai suoi figliastri alla sua lunga lista di amanti. Chi di loro odia di più la duchessa? Poco dopo Natale, in un ospedale di Madrid, precipita un montacarichi dal sesto piano e muoiono quattro persone. L'ispettore si trova ad affrontare due indagini impegnative: l'assassinio della duchessa e l'incidente dell'ascensore. Due casi in apparenza indipendenti ma che trovano un collegamento inaspettato e che ricadono entrambi sotto la responsabilità della squadra in cui Ana non conosce nessuno e dove nessuno si fida di lei; l'investigatrice dovrà condurre l'indagine quasi da sola, ostacolata dal suo capo, schiacciata dalla pressione mediatica sul caso della duchessa che occupa le prime pagine.
L'inverno del profeta / Håkan Östlundh ; traduzione di Stefania Forlani e Giulia Pillon
SEM, 2019
Abstract: Elias, studente svedese di 24 anni, perde il padre, professione diplomatico, in un attentato a Sarajevo. Crolla il mondo sul ragazzo, che deve convivere pure con la terribile possibilità di un tumore al cervello. È qui che conosce Ylva, amante di suo papà, decisa tanto quanto lui a far luce sui misteri di quella morte violenta. Così i due uniscono le forze per scoprire i responsabili e si ritrovano in mezzo a un intrigo internazionale che coinvolge partiti politici e ricche aziende.
Vamos! / Ferdinando Albertazzi : [illustrazioni Enrico Albisetti]
Giunti, 2019
Abstract: Vamos! urla qualcuno, fuggendo. Un grigio e insospettabile signore, di quelli che dicono buongiorno e buonasera nell'ascensore, è stato appena ucciso e l'unico testimone dell'aggressione è Cesare, un ragazzo di tredici anni, che non ha visto nulla, ma ha sentito, chiara e forte, la voce del killer. Da questa labile traccia, e servendosi di Cesare e dei suoi amici Giulio e Mandorla come improvvisati aiutanti, il massiccio commissario Matlamaci, famoso per rompere i tavoli sferrando pugni micidiali, porta avanti la sua inchiesta. Un'inchiesta contorta come un pitone nella giungla dove tra scambi di persona, inseguimenti, segreti...
Il caso Lavorini : [il tragico rapimento che sconvolse l'italia] / Sandro Provvisionato
Chiarelettere, 2019
Abstract: Il racconto incalzante di un caso politico che ha rappresentato l’alba della strategia della tensione in Italia. Cinquant’anni fa, nell’anno della strage di piazza Fontana, il caso Lavorini apre il sipario della storia più nera della nostra repubblica. Confessioni false, infinite ritrattazioni, veri e propri linciaggi, una storia incredibile che ha infiammato gli istinti più primitivi dell’opinione pubblica trasformandosi in poche ore in una spietata caccia al mostro. Il primo kidnapping italiano ricostruito come un drammatico giallo politico. «Nel lanciare le loro accuse, gli imputati del caso Lavorini sanno di far piacere all’opinione pubblica, sanno di obbedire a una necessità di odio dell’opinione pubblica.» Pier Paolo Pasolini. Era il 31 gennaio 1969, cinquant’anni fa. Ermanno Lavorini esce di casa, di lui non si saprà più nulla. Scomparso, a soli dodici anni. La sua storia fa il giro del mondo. Ventisette trasmissioni televisive, trecento passaggi radiofonici, ventidue inviati speciali dei principali quotidiani che accorrono a Viareggio, dove si svolgono i fatti. All’inizio di marzo il corpo di Ermanno è ritrovato privo di vita. Un dramma che sconvolge l’Italia intera, eppure è solo l’inizio di una ricerca della verità che si trasforma in una caccia al mostro violentissima, travolgendo le vite di tanti innocenti imputati per un presunto delitto sessuale che non è mai esistito. Giudici e forze dell’ordine restano per anni in balia di un manipolo di minorenni e non solo, che sciorinano le versioni più assurde, fanno nomi e cognomi che non c’entrano nulla e vengono tirati dentro un tritacarne giudiziario e mediatico senza precedenti. Solo dopo anni, la cornice politica del rapimento inizia a emergere: «Il fatto fu preparato durante le riunioni nella sede del Fronte monarchico. Con i soldi del riscatto si dovevano comperare degli esplosivi che sarebbero poi serviti per compiere una serie di attentati». È l’anno di piazza Fontana, la fine dell’innocenza. Forse un filo nero attraversa i fatti, un filo nero che in molti hanno preferito non vedere.
Hollywoodland / Michele Masiero, Roberto Baldazzini
Bonelli, 2019
Abstract: Hollywoodland: questa era la scritta che, cent'anni fa, campeggiava sopra le colline che dominano los angeles. prima che scomparisse il suffisso "land", quegli anni videro la trasformazione di una città nata in mezzo al deserto nella mecca del cinema. Una babilonia di cartapesta, fondali sfarzosi e, dietro, tutta la meschinità di cui l'uomo è capace. In un'America appena uscita dalla prima guerra mondiale, si insinua la storia di due fratelli che più diversi non si potrebbe, delle loro passioni e delle loro disillusioni. Ancora non lo sanno, ma il destino ha già scritto per loro parole di morte.
Corbaccio, 2019
Abstract: Il remoto paesino di Santa Gertrude viene sconvolto, in una bella giornata primaverile, da una scoperta raccapricciante. Proprio vicino ai famosissimi larici millenari, monumento naturale che ha assistito allo sviluppo della civiltà e che attrae da sempre frotte di turisti, viene trovato il cadavere di una ragazza. Del delitto si autodenuncia l'architetto Haller, giunto in valle non da molto, anche se tutti credono che il vero colpevole sia il figlio Michl, un ragazzo particolarmente strano. Starà al commissario Grauner e al suo vice Saltapepe condurre le indagini in Val D'Ultimo, luogo silenzioso quanto i suoi abitanti - come può constatare il napoletano Saltapepe, ancora poco avvezzo alla flora e alla fauna locali - che sono taciturni fino a sembrare reticenti. Soprattutto quando, nei pressi del luogo del delitto, vengono trovate delle pagine appartenenti al diario di un celebre ospite della valle, in cui si rievoca un delitto avvenuto molto tempo prima, quasi cent'anni, e di cui tuttavia, gli abitanti del paese sanno più di quanto non si sia mai detto...
Texas blues / Attica Locke ; traduzione di Alessandra Padoan
Bompiani, 2019
Abstract: Vivere in certi luoghi è come cantare un blues che sa di malinconia, di versi spezzati, di speranze disattese. “Texas Blues” di Attica Locke è proprio così: un canto che va arginato e che si colora di mille sfumature di odio e di vendetta. Darren Mathews è un ranger di colore che ha sempre odiato il Texas orientale, zona da cui proviene e che gli ha lasciato addosso molte cicatrici. Appena ha potuto infatti è scappato da lì per andare in un’altra zona degli States, ma poi il dovere e la famiglia d’origine l’hanno richiamato e ora si trova invischiato in un fiume rosso sangue di razzismo e recriminazioni. A Lark, una cittadina incastonata tra la palude e qualche casa sperduta, emergono due cadaveri dalle acque stagnanti, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra. Il primo è quello di un uomo di colore, un avvocato di Chicago e il secondo è quello di una donna bianca di Lark. C’è un legame tra questi due ritrovamenti ed omicidi? Si conoscevano i due morti? Per il Texas Ranger Darren Mathews la questione è difficile da risolvere soprattutto perché nel frattempo in città episodi di violenza e di odio razziale stanno minando la tranquillità della cittadina. Il Texas ha delle regole ben precise e Darren l’ha sempre saputo. Proprio per questo, l’uccisione di un uomo nero e di una donna bianca a così pochi giorni di distanza non può essere casuale. In un’atmosfera che sa di sud, di palude, di polvere, di odio rimasto a sedimentare per lungo tempo, “Texas Blues” di Attica Locke è un canto straziante e adrenalinico che resta attaccato all’anima.
La città è dei bianchi / Thomas Mullen ; traduzione di Cristiano Peddis
Rizzoli, 2019
Abstract: Diceva Faulkner che il Sud bisogna raccontarlo; che bisogna spiegare perché la gente vive lì, e anzi perché vive. Il Sud raccontato qui è quello della città di Atlanta del 1948, l'anno in cui, per la prima volta, a otto afroamericani fu concesso di arruolarsi nelle forze di polizia per pattugliare i quartieri abitati dalla propria gente. Da questo dato storico, Mullen prende spunto e inventa due personaggi profondamente umani, gli agenti Lucius Boggs e Tommy Smith, due poliziotti che, come gli altri sei del loro gruppo, non sono autorizzati a guidare un'auto di pattuglia né a mettere piede negli uffici della centrale né ad arrestare i bianchi. Quando, in un giorno di luglio, una giovane ragazza di colore viene uccisa e gettata in una discarica, Boggs e Smith, davanti all'indifferenza dei vertici della polizia, avviano un'indagine clandestina. Una decisione temeraria, in aperta sfida alla legge vigente dei bianchi. La rivoluzione si è appena messa in moto ma ha ingranaggi lenti; la macchina che abolirà la segregazione si inceppa ancora, funziona a scatti, però la caccia non ammette ripensamenti. La terra lungamente offesa e impastata di paura dove vivono i negri reclama giustizia e riscatto sociale. E allora l'indagine di Boggs e Smith sarà implacabile, il loro viaggio incendiario.
Insonnia / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Anna Maria Lorusso
La Nave di Teseo, 2019
Abstract: Uno sceneggiatore di Tangeri che soffre gravemente di insonnia scopre che per poter finalmente dormire deve uccidere qualcuno. Incomincia da sua madre. Sembra assurdo, anzi è assurdo – è sempre stato un uomo onesto, rispettoso, gentile – ma solo uccidendo, come in un gioco surreale, guadagna dei punti-sonno. Per minimizzare il problema, decide di limitarsi a persone già in fin di vita; la sfida è riuscire a essere lì, al loro capezzale, un attimo prima che spirino da sé. Il protagonista dà così il via a imprese rocambolesche per infilarsi nelle camere di ospedale: si finge infermiere, figlio, parente... è disposto a tutto, pur di essere lì al momento giusto. Quando però si trova a uccidere un vecchio torturatore del regime di Hassan II, il “gioco” ai suoi occhi acquista un nuovo significato: sa di aver fatto giustizia e quella morte gli procura mesi di pace notturna. Più è rilevante la vittima, più ne guadagna il suo sonno. Lo sceneggiatore, capace di commettere crimini dalla perfezione cinematografica, prende dunque a misurarsi con prede sempre più grosse, in una spirale inquietante di bisogno e violenza. Riuscirà a vincere una volta per tutte l’insonnia? Non ne è affatto sicuro, può bastare un solo errore nella messinscena per far precipitare tutto.
I segreti di Wind River / Jeremy Renner, Elisabeth Olsen
Eagle Pictures : Leone Film Group, [2018]
Abstract: Cory Lambert, cacciatore di predatori nella riserva indiana di Wind River nel Wyoming, scopre nella neve il corpo senza vita di una giovane ragazza, Natalie Hanson, di 18 anni, senza scarpe o abbigliamento adeguato e con l'inguine macchiato di sangue. A indagare viene inviata l'agente dell'F.B.I. Jane Banner, inesperta e impreparata ad affrontare il duro inverno del Wyoming.
29 luglio 1900 / Marco Albertaro
Laterza, 2019
Abstract: Sono le 22,00 del 29 luglio 1900. Siamo a Monza e il re Umberto I sta salendo in carrozza dopo aver premiato i ginnasti della società “Forti e liberi”. Ad aspettarlo c’è il revolver di Gaetano Bresci, l’anarchico venuto dall’America. Pochi istanti dopo l’Italia intera entrerà in una nuova epoca. Un anarchico, un re e un cocchiere. Tre persone che non hanno nulla in comune; tre vite diverse che si incontrano la sera del 29 luglio 1900 a Monza. Uno spara, uno muore, l’altro osserva. Sono tre anche i colpi di pistola che segnano questa giornata e la rendono un avvenimento epocale. Questo è il momento in cui per l’Italia si chiude l’Ottocento, secolo della nascita della nazione e dello stato unitario, e comincia a prendere forma il Novecento, secolo delle masse. Gaetano Bresci, l’anarchico, è un operaio figlio di contadini, un emigrato a Patterson in New Jersey, un uomo ora radicato negli USA ma capace di lasciare tutto e attraversare l’Atlantico per vendicare gli oppressi dalle violenze del sovrano. Un uomo comune, uno dei tanti, che con il suo atto dirompente diventa un mito destinato a sopravvivere per decenni nel mondo anarchico ma non solo. Il re è Umberto I, ‘re buono’ perché abolisce la pena di morte, ma anche ‘re mitraglia’ perché sostiene le cannonate di Bava Beccaris durante i moti popolari a Milano. La politica, gli stili di vita, le condizioni culturali, sociali ed economiche dei due uomini, Umberto I e Gaetano Bresci, diventano così il pretesto per raccontare un’epoca con le sue tensioni e le sue contraddizioni. E, infine, c’è il terzo protagonista: il cocchiere. Una figura marginale e fino a oggi trascurata eppure centrale nella scena del delitto. Un osservatore particolare: invidia e non sopporta il re con il suo snobismo e i suoi eccessi, ma non capisce e nemmeno si accorge di tutta la tensione sociale che attraversa il Paese. Tre voci, tre punti di vista per raccontare un giorno come tanti che ha visto il primo di una serie di omicidi politici che avrebbero costellato i decenni a venire.
Rizzoli, 2019
Abstract: Il segreto più grande di Stieg Larsson è rimasto chiuso per un decennio in venti scatole abbandonate in un deposito. Nel 2004, la morte improvvisa del geniale autore svedese ha interrotto anche quella che doveva essere l'inchiesta della sua vita. Perché prima di essere un grande narratore, Larsson è stato un giornalista, un investigatore che aveva scelto i movimenti di estrema destra come cuore delle proprie ricerche e che - dalla sera dell'omicidio del primo ministro svedese Olof Palme, il 28 febbraio 1986 - iniziò a intuire un micidiale teorema di connessioni. "Uno dei delitti più sconvolgenti di cui io abbia mai avuto l'ingrato compito di occuparmi" arrivò a dichiarare. Oggi il giornalista Jan Stocklassa, grazie al permesso esclusivo di aprire i venti scatoloni sigillati, riporta in vita l'ultima indagine di Larsson, un puzzle di affascinante complessità, il vero ultimo giallo dell'autore. L'omicidio di Olof Palme fu un evento di portata internazionale; l'uomo che sfidò a viso aperto l'apartheid del Sudafrica fu ucciso mentre rientrava a casa con la moglie dal cinema. Stoccolma, la capitale della civilissima Svezia, si tinse di rosso e il nero della matrice politica del delitto impregnò le sue strade. Un intrigo che rimane alle fondamenta della trilogia Millennium.
Lo strano caso di Henri Girard / Philippe Jaenada ; traduzione di Angelo Molica Franco
Sellerio, 2019
Abstract: Una mattina di ottobre del 1941, in un castello isolato in Dordogna, il giovane Henri Girard cerca soccorso: durante la notte il padre, la zia e la cameriera sono stati massacrati a colpi di falce. Lui, unico sopravvissuto e unico erede, accusato del triplice omicidio e poi scagionato, dieci anni dopo diventerà lo scrittore Georges Arnaud, autore del romanzo Il salario della paura. Philippe Jaenada ha studiato l’inchiesta e il processo, scovato nuovi indizi, gettando una luce nuova sulla vicenda in un racconto appassionante, tra reportage e saga famigliare, dell’intera, enigmatica esistenza di Girard.
Teresa Raquin / Emile Zola ; [traduzione di Luigi Martin]
[Milano] : Fabbri, c1985
I grandi della letteratura ; 18
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)
Therese Raquin / Emile Zola ; traduzione e introduzione di Katia Lysy
Mondadori libri, 2019
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)
Sarà una lunga notte / Dov Alfon ; traduzione di Valentina Zaffagnini
DeA Planeta, 2019
Abstract: Quando il commissario Jules Léger, della polizia giudiziaria di Parigi, arriva al Terminal 2 dell'aeroporto Charles de Gaulle, il mal di testa è in agguato e la situazione già piuttosto complicata: Yaniv Meidan, venticinquenne israeliano sbarcato dal volo El Al 319 proveniente da Tel Aviv e innocuo responsabile marketing di un'azienda di software, è appena scomparso da uno dei luoghi più sicuri di Francia. I filmati delle videocamere sorveglianza mostrano Meidan salire in ascensore in compagnia di una bionda e subito dopo... sparire nel nulla. Il colonello Zeev Abadi, responsabile fresco di nomina dell'unità 8200 dei Servizi segreti israeliani, si trova a Parigi "per caso". Sempre che uno al caso ci creda. E adesso pretende di ficcare il naso nelle indagini di un sempre più diffidente Léger. Mentre al quartier generale di Tel Aviv gli aggiornamenti di intelligence sul caso Meidan si succedono a ritmo vertiginoso, un secondo cittadino israeliano reduce dal volo El Al 319 viene prelevato con la forza da un commando cinese. Trasformando quello che pareva un caso di polizia in un inquietante garbuglio su scala internazionale.
Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? / Sarah Schmidt ; traduzione di Monica Nastasi
Piemme, 2020
Abstract: Fall River, Massachusetts. È la mattina del 4 agosto 1892 quando un urlo squarcia l'aria immobile. Proviene da una delle case a due piani che affacciano sulla strada, dove Lizzie Borden ha appena scoperto che qualcuno ha ucciso suo padre, a colpi di ascia, frantumandogli il cranio. Poco dopo scopre che anche la moglie, matrigna di Lizzie, è stata freddata nello stesso modo, nella stanza accanto. Nessuno può sospettare di Lizzie: figlia devota, dedita a opere di bene, come la sorella maggiore Emma, che quel giorno è fuori casa. Eppure, chi altri può essere stato? Mentre comincia un processo che porterà più domande che risposte, le voci di Lizzie e di quelli che le stanno accanto costruiscono il quadro di una famiglia senza amore, con un padre violento, taccagno e retrivo, una matrigna odiosa, e due sorelle che, unite più che mai, disperatamente sognavano la libertà. Assolta dall'accusa di omicidio, per mancanza di prove evidenti sebbene in assenza di altri possibili sospettati, Lizzie rimane un'assassina per tutta l'America, dove il duplice omicidio fece scalpore tanto da restare vivo ancora oggi nei racconti popolari e nelle filastrocche. Tuttora uno dei "cold case" più affascinanti, quello di Lizzie Borden non ha mai smesso di far parlare di sé. Un mostro, una strega, o una donna che si è presa la sua libertà: il mistero di Lizzie è ancora aperto, e questo romanzo ne restituisce tutta la complessità.