Trovati 709 documenti.
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Erickson, 2014
Abstract: Nella vita quotidiana delle comunità per minori vanno contrastate le logiche istituzionalizzanti e si deve promuovere un approccio centrato sulle relazioni interpersonali. Mantenendo l'attenzione sul preminente interesse del minore, si può costruire un'alleanza emotiva e di lavoro tra operatori e ragazzi in comunità, in un processo di educazione e di riparazione dei danni subiti negli ambienti di provenienza. Il volume offre molte indicazioni e consigli pratici in tal senso e introduce le schede informatizzate per il monitoraggio del progetto educativo nelle comunità per minori e nelle comunità ad alta autonomia per neomaggiorenni, strumento semplice e innovativo per costruire e portare avanti in modo condiviso il progetto educativo. La guida si rivolge agli educatori che operano nelle comunità per minori e per neomaggiorenni e a chi riveste ruoli di coordinamento e dirigenza di strutture di assistenza residenziale per minori.
Maggioli, 2020
Abstract: Quante volte, nelle pubblicità di qualche realtà socio sanitaria, abbiamo visto divise inamidate, figure rilassate e visi sorridenti di operatori, infermieri e altri professionisti che si occupano di demenza? Nella vita quotidiana le cose non vanno così. E oggi, dopo lo stravolgimento epocale in cui siamo immersi, ancora di più. Spesso a fine turno molti operatori sono sfigurati dalla fatica. Turni che spesso non rispondono più a livelli di assistenza pensati e progettati anni fa. La realtà è che le persone che arrivano nelle strutture sono molto cambiate rispetto ad una volta, perché hanno già delle necessità di tipo assistenziale molto impegnative. Spesso non deambulano, sono già allettate, le disfagie sono all'ordine del giorno, la comunicazione verbale non è più il canale privilegiato. Per cui, che fare? Questo lavoro rappresenta il tentativo di ripensare completamente al senso della vita delle persone con demenza, all'interno delle strutture socio sanitarie, ma non solo. Una risposta per i professionisti del settore in particolare, ma anche per tutti coloro che si trovano a vivere l'esperienza di un loro caro che convive con la demenza. La persona affetta da demenza fa tornare alla mente la storia di Pollicino, che mentre cammina lascia delle tracce dietro di sé: per farsi scoprire? Per farsi capire? Sta a noi comprendere, attraverso l'osservazione, che cosa sta accadendo e cercare di trovare delle soluzioni, anche fossero solo per riuscire a stare accanto.
La Meridiana, 2020
Abstract: Una professione come quella educativa, orientata spesso alla costruzione di relazioni "significative" all'interno della quotidianità di nuclei familiari in situazione di vulnerabilità, ha bisogno di dotarsi di una struttura e di strumenti di lavoro soprattutto nella fase iniziale dedicata alla conoscenza delle famiglie, da cui la figura dell'educatore è spesso esclusa. L'educatore invece concorre al pari di altre professioni e con specifiche attività alla costruzione di un Progetto Quadro inteso come insieme degli interventi che rispondono ai bisogni di un bambino/adolescente e della sua famiglia. Le fasi e gli strumenti del metodo della conoscenza educativa proposte in queste pagine sono l'esito della rilettura del metodo della Valutazione partecipata presentato nelle Linee d'Indirizzo Nazionali, emanate dal MLPS del 2017, dal punto di vista della professionalità educativa. Per questa ragione il libro può essere d'aiuto anche ai professionisti di area sociale e psicologico/psichiatrica che desiderano comprendere meglio il particolare contributo che i loro colleghi educatori possono dare valorizzandone le specificità. L'educatore come geografo dell'umano è allora un'immagine che rappresenta il modo di esprimersi di una professione che fa della prossimità la cifra del proprio essere ed agire in équipe. Le famiglie in situazione di vulnerabilità si trovano metaforicamente come in una barca nel mare in tempesta e gli educatori sono essi stessi parte dell'equipaggio. La responsabilità dei professionisti implica però che essi si dotino prima di salire a bordo di una strumentazione tecnica fatta di mappe, bussole e funi, che aiuti a cercare e mantenere la rotta, tra le onde della bonaccia e i flutti della burrasca. E questo libro accompagna sicuramente a costruire un buon equipaggiamento.
Il potere delle donne : il viaggio di un medico attraverso il coraggio e la speranza / Denis Mukwege
Mondadori, 2022
Abstract: Da oltre venticinque anni, il Congo è lacerato da una guerra che ha provocato almeno cinque milioni di morti e infuria soprattutto nella provincia del Kivu, non a caso la più ricca di oro, cobalto, nichel, rame, petrolio e diamanti. È qui che numerose bande paramilitari, spesso manovrate da multinazionali estere interessate ai tesori del sottosuolo, imperversano senza alcun vero controllo da parte delle autorità nazionali e impongono con la violenza le proprie regole alla popolazione locale, ormai ridotta allo stremo. Fra le tante atrocità commesse, gli stupri di massa e le aggressioni sessuali spiccano per la colpevole indifferenza che li ha sempre circondati: le donne che ne sono vittime - 15.000 all'anno, secondo le stime delle Nazioni Unite - vengono in genere costrette a tacere dal timore di subire lo stigma di una società che le reputa figure marginali, una proprietà del padre prima e del marito poi, e dunque prive di una propria identità. Denis Mukwege - premio Nobel per la Pace e attivista per i diritti umani - ha dedicato la sua vita ad aiutare quelle donne. E da vent'anni affianca alla sua attività di medico quella di ambasciatore di pace per sensibilizzare la comunità internazionale. In queste pagine, intense e personali, Mukwege intreccia la sua storia con quella delle donne che lo hanno ispirato, con il loro coraggio e la loro generosità, la loro resilienza e la loro energia. Sono le donne della sua famiglia, sono attiviste, avvocate o studiose, sono le pazienti che ha curato o le sopravvissute alla violenza sessuale che ha incontrato durante gli anni di lavoro in Congo e nei suoi viaggi, dalla Corea al Kosovo, dall'Iraq alla Colombia, dagli Stati Uniti all'Europa. Questo libro è un omaggio alla forza delle donne e al contempo un grido di battaglia a sostegno di «una delle cause più importanti degli ultimi cento anni», la campagna in favore dei loro diritti.
I sopravviventi / Girolamo Grammatico
Einaudi, 2023
Abstract: Cominciare da ragazzi, con il cuore e la testa leggeri. Lavorare per anni in un centro d'accoglienza per persone senza dimora. Stare a contatto ogni giorno con uomini e donne che hanno perso gli strumenti per abitare il mondo. Conoscerli a fondo e cambiare per sempre. «I senza dimora non hanno le chiavi di casa, le chiavi della macchina, le chiavi del loro destino, non hanno le chiavi di nulla. E noi, che siamo pagati per aiutarli durante il nostro turno di lavoro? Noi chi siamo? La cura o il problema?» «Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni. Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato», scrive l'autore nella nota finale. Il protagonista di questo romanzo è lui, o meglio il suo doppio giovanissimo: un ragazzo siciliano arrivato a Roma per studiare Sociologia pieno di ideali in testa, che sceglie di fare servizio civile nel più grande centro d'accoglienza della capitale per persone senza dimora. Anno dopo anno, si ritroverà a confrontarsi con le difficoltà quotidiane di quel lavoro e con i limiti dell'istituzione di cui fa parte, a interrogarsi sul senso dell'altruismo e della sua fede, a scivolare lentamente in un isolamento simile a quello delle persone che aiuta, prima di provare a cercare se stesso nelle storie degli altri. Storie che racchiudono il mistero di vite silenziate che possono mostrarsi solo per scintille. Quella di Mimmo, l'anziano calabrese sdentato che non ha mai avuto nessuno che si prendesse cura di lui; o di Hamameh, che viene dalla Siria e non parla e ha un passato criminale da nascondere; o quella della ragazza rumena che sogna di aprire un centro estetico; o di Flavio, che rifiuterà sempre un posto letto e al quale non basterà, come aveva sognato, costruire una famiglia. Il cancello, le chiavi, la casa, la strada, lo specchio: sono realtà concrete, ma anche simboli che non smettono di risuonare a ogni pagina. Se c'è un senso - perché di questo va in cerca incessantemente chi narra, con il suo fare e il suo pensare - va ricercato nella relazione tra esseri umani. Solo così la sopravvivenza di chi è senza casa può dirsi la metafora di come tutti noi abitiamo questo mondo.
Se fosse tuo figlio / Nicolò Govoni
BUR, 2021
Abstract: «Mi chiamo Nicolò. E tu?» «Hammudi» dice, indicandosi. «Siria.» È sfuggito alla guerra, è sopravvissuto al mare, ma il suo sorriso è enorme. Nicolò sente che rischierebbe tutto, per non spegnere quel sorriso. Intorno a loro si estende l'hotspot di Samos, un posto che assomiglia all'inferno, in cui i profughi vivono ammassati nelle tende, senza acqua né luce, tra cumuli di immondizia. Per Hammudi e gli altri bambini del campo anche le cose più semplici, come giocare a palla o mangiare una pizza, sembrano impossibili. Nicolò è solo un volontario, ma di una cosa è convinto: il mondo, lui, lo vuole cambiare. Così decide di combattere il pregiudizio e l'omertà che circondano l'hotspot: vuole aprire una scuola, una scuola vera, un posto in cui i piccoli rifugiati possano finalmente sentirsi al sicuro. Imparando ad ascoltare, a perdonare e a credere nei propri sogni, Hammudi si lascia alle spalle gli orrori del passato e scopre, insieme a Nicolò, che la casa non è una questione di mura, ma di cuore, e la paternità non ha a che fare col sangue, ma con la fiducia. Con lo sguardo di chi vive ogni giorno sulla propria pelle le ferite più scottanti della nostra attualità, Nicolò Govoni ci racconta l'esperienza luminosa e piena di coraggio di un bambino senza futuro e di un ragazzo che lotta per ridargli speranza. II ricavato di questo libro servirà a costruire una scuola per bambini profughi in Turchia.
Becco giallo, 2023
Abstract: Un reportage in presa diretta per provare a comprendere il mondo dell’Autismo al di là di ogni stereotipo. Cascina Cristina è una “casa” speciale: è una Community Farm inclusiva dove gli adulti con autismo, in una relazione virtuosa con gli abitanti del luogo, provano a coltivare le loro abilità in un ambiente il più possibile domestico e non ospedaliero, con dei percorsi terapeutici che mirano alla riduzione della terapia farmacologica, usata troppo spesso come metodo di contenimento, alla ricerca della migliore qualità di vita possibile per gli ospiti.
Età anziana: tempo di diritti e responsabilità / a cura di Carlo Sangalli e Marco Trabucchi
Il Mulino, 2023
Abstract: Nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione, il dibattito sui fondamentali diritti sociali e civili sembra interessare prevalentemente altre fasce d'età. Infatti, il confronto su questi temi stenta a tenere in considerazione tutti gli aspetti che interessano i senior. Partendo dalla crescente importanza dell'argomento e dalle diverse prospettive di lettura del fenomeno, è necessario avviare alcune riflessioni sul sistema dei servizi, sul quadro normativo e sui modelli di welfare con cui incentivare una maggiore partecipazione e inclusione delle persone anziane. Il volume, attraverso il contributo di diversi autori, spazia dalla possibilità di una piena realizzazione dei diritti dell'individuo agli attori che ne consentono la totale fruizione, sino ad approdare a una riflessione sui doveri individuali e sull'impegno collettivo in un'ottica di partecipazione attiva e coinvolgimento sociale degli anziani.
Babajé : il richiamo dei bambini invisibili / Francesco Romagnoli
Roma : Gremese, 2022
Abstract: «Esiste un luogo remoto, così remoto che il mondo intero sembra essersi dimenticato della sua esistenza. Lì sorge un villaggio che accoglie i bambini invisibili, quelli rimasti orfani, quelli che il mondo non vede. Quando si varca il cancello di questo luogo un po' speciale, si sentono risa e canti, voci piene di gioia e parole dolci. E poi un nome, che viene ripetuto infinite volte ed esce dalla bocca di ogni bambino come una musica: "Babajé", che vuol dire "papà mio". Quella che segue è la storia di quel villaggio. È la storia delle persone che lo abitano ed è anche la mia. Io sono "Babajé"». Quasi vent'anni fa ad Adwa, nell'Etiopia settentrionale, Romagnoli riesce a realizzare il suo sogno: costruire il Villaggio dei bambini, un rifugio sicuro per i "bambini invisibili", quelli che il mondo ha dimenticato... "Babbaiè" (papà mio) è il grido di gioia che lo accoglie ogni volta che rientra, ma dallo scoppio della guerra civile nel Tigray, tornare è diventato impossibile, e inviare aiuti sempre più arduo. In queste pagine, lo stesso Romagnoli racconta la storia di quel villaggio, la storia delle persone che lo abitano, dei bambini che ha accolto e aiutato. Un viaggio emozionante nelle vite di chi si aggrappa alla speranza. Con una semplicità che arriva dritta al cuore, questo libro racconta un'avventura folle e straordinaria, che da oltre vent'anni offre sostegno e speranza ai più deboli del Tigray, regione etiope flagellata dalla siccità, dalle malattie e da un'atroce guerra civile.
Aracne, 2022
Abstract: L'opera affronta la problematica della sofferenza mentale da una prospettiva rimasta in penombra: quella dei familiari, che nel complicato mondo di relazioni con utenti e operatori, rimangono spesso sullo sfondo, figure sfocate rispetto al malessere dei loro cari. Le associazioni di familiari, sorte per dare un sostegno alle persone, hanno via via elaborato un sapere condiviso e partecipato, nato dall’esperienza diretta, che ha valorizzato le soggettività e alcuni valori culturali di fondo: non solo riduzione del danno, ma aspirazione a una legittima liberazione dagli effetti più negativi del DM, non solo terapie e trattamenti, ma conquista di spazi di autonomia e libertà. Lo scopo del volume è fornire una rassegna ragionata fra il sapere esperienziale dei familiari e il sapere dei professionisti, considerato che non sono sempre convergenti e che il secondo può a volte apparire elitario e distante dal quotidiano: da questa prospettiva è nata l’idea di questo testo, come proposta di confronto e sviluppo per un’alleanza collaborativa fra familiari/operatori/utenti.
Erikson, 2023
Abstract: Nonostante ormai numerose evidenze scientifiche ne dimostrino l’efficacia, l’approccio multifattoriale di tipo bio-psico-sociale basato sull’analisi del funzionamento della persona e la creazione di progetti individualizzati è ancora troppo poco utilizzato nella pratica clinica. Un manuale chiaro, diretto, pragmatico, pensato per rispondere alle necessità degli operatori che lavorano con le persone con demenza. Forti della loro pluriennale esperienza, gli autori forniscono indicazioni sulle modalità di comunicazione con i pazienti, descrivono i modelli clinici della demenza, propongono strumenti pratici per i caregiver informali e gli operatori formali, oltre che una serie di testimonianze dirette ed esempi di buone prassi.
Ti racconto tuo padre : a mio figlio Emanuele / Fabrizio Bracconeri
Milano : Santelli, 2022
Abstract: Come raccontare a vostro figlio autistico chi siete, la sua famiglia, i vostri sogni e le paure, le vostre vittorie e le sconfitte? Quali sono le parole e le azioni migliori per lasciargli un insegnamento, un valore di vita davvero importante? A queste domande la risposta di Fabrizio è stata una sola: un racconto. Un racconto colloquiale, leggero, mai troppo serio, ma sempre sincero e profondo. La storia di un padre e di una madre che ti amano follemente, caro Emanuele. Nella speranza che un giorno, in qualche modo o per qualche motivo, ti possa far sorridere e comprendere.
Erickson, 2022
Abstract: Il manuale definisce e illustra i criteri diagnostici e le procedure di assessment per il trattamento della disabilità intellettiva, proponendosi come punto di riferimento fondamentale per quanti lavorano, a diverso titolo, con persone di tutte le età che presentano disabilità intellettiva (Intellectual Disability, ID), termine che ormai da diversi anni ha sostituito quella di «ritardo mentale» (RM). Si tratta di un manuale intuitivo, che combina l’accuratezza teorica e concettuale di un manuale con gli aspetti pratici di una guida per l’utente e che intende: proporre un approccio sistematico alla diagnosi di ID, alla classificazione aggiuntiva dei sottogruppi e alla pianificazione dei sostegni per le persone con ID — approccio che si fonda su modelli concettuali appropriati, una logica e una finalità chiare, e pratiche basate sull’evidenza; combinare le attuali conoscenze empiriche e le migliori pratiche in un approccio integrato alla ID; fornire linee guida pratiche che inquadrino le procedure di riferimento, aumentino la comprensione e facilitino decisioni, raccomandazioni e azioni precise, valide ed efficaci.
I vostri nomi sono scritti nei cieli : nel mondo di Rose Busingye / Davide Perillo
BUR, 2022
Abstract: Una biografia unica dedicata alla vita e alla straordinaria attività di Rose Busingye, figura di ispirazione dentro e fuori dal mondo religioso, per raccontare l'eccezionale esperienza di solidarietà e aiuto portata avanti da molti anni in Uganda, nel cuore del continente africano. Davide Perillo - scrittore e giornalista a lungo direttore della rivista "Tracce" - racconta la storia di coraggio, di fede e di servizio che ha portato Rose Busingye a essere un punto di riferimento per tutto il mondo degli aiuti allo sviluppo: infermiera professionista, Rose si è dedicata alla cura di donne vittime di violenza e a pazienti affetti da HIV/AIDS aiutandoli a guardare oltre la malattia e la povertà. Con la sua attività è riuscita a restituire speranza e dignità a chi l'aveva perduta: grazie all'incontro con una figura chiave come don Luigi Giussani e all'aiuto di organizzazioni missionarie e realtà come AVSI, Rose ha dato vita al Meeting Point International di Kampala, creando non solo un luogo di cura per i malati, ma anche due scuole, un centro di formazione per gli insegnanti e soprattutto uno spazio di dialogo e accoglienza, aperto a chiunque voglia avvicinarsi. Un'ispirazione e una testimonianza resa ogni giorno con la propria vita, che in questo testo viene per la prima volta raccontata da chi ne è protagonista.
Fuori è quasi buio / Alice Keller
Risma, 2022
Abstract: Due fratelli scappano senza una meta precisa. Ora che la mamma è morta e non hanno più un posto dove andare, trovano riparo in un capanno abbandonato. Simone, il più grande, deve stare attento a non far agitare Mattia, che altrimenti smette di respirare. E Mattia non parla, o meglio, parla, sì, ma con i gesti: la mano sul gomito è pane, il cerchio sul petto è abbraccio, il pugno è neve. Sono soli, senza nessuno su cui contare, ma l’incontro con Mercy, una ragazza con una famiglia altrettanto difficile ma piena d’amore, farà capire ai fratelli che non c’è niente di male a chiedere aiuto e che un’altra idea di “casa” è possibile.
Pappagalli verdi : cronache di un chirurgo di guerra / Gino Strada ; prefazione di Moni Ovadia
44. ed.
Milano : Feltrinelli, 2022
Abstract: Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell'ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.
Erickson, 2022
Abstract: Come pianificare ed elaborare le risposte ai bisogni delle persone anziane? Come strutturare le azioni a loro sostegno? Come valutare il raggiungimento degli obiettivi fissati? Il PAI (Piano Assistenziale Individualizzato) non deve ridursi a un elenco di interventi standardizzati o a sterili ripetizioni di routine. La complessità che caratterizza i bisogni delle persone anziane richiede una risposta multidisciplinare, di relational social work. Qui gli operatori sociali e sanitari trovano un'accurata riflessione metodologica sul Piano Assistenziale Individualizzato. Uno strumento per perfezionare le modalità di agire e comunicare nel contesto assistenziale d'équipe e nel percorso di presa in carico, con tutti gli stakeholder: dall'assessment iniziale alla stesura del Piano, alla sua applicazione, fino al monitoraggio e alla verifica. Un ampio repertorio di casi concreti ed esempi pratici accompagna il lettore, per orientarsi con efficacia tra strategie, obiettivi, sotto-obiettivi e finalità: dalla distribuzione dei compiti alla misurazione dei tempi, al ruolo della guida relazionale, alla condivisione delle scelte e delle decisioni. Con utili suggerimenti per stimolare la creatività nel progetto assistenziale, favorendo la riflessione, la consapevolezza, l'autoefficacia e coinvolgendo a pieno titolo i diversi attori interessati al benessere della persona anziana.
Milano : Angeli, c2016
Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo ; 221
Abstract: Il programma COTiD - Community Occupational Therapy in Dementia (denominato EDOMAH nei Paesi Bassi, dove è stato ideato) - è un intervento terapeutico psicosociale, evidence-based, destinato a persone con demenza e a i loro caregivers che vivono a domicilio. Il volume descrive il programma, evidenziandone la perfetta sintesi fra teoria e pratica clinica, e analizza le tecniche di valutazione e le procedure d'intervento in terapia occupazionale. Il lavoro è il risultato di una lunga e appassionante ricerca che, partendo da un approccio sistemico centrato sulla persona con demenza, tiene conto nella sua valutazione anche di chi se ne prende cura nella sua quotidianità. Focalizzando l'attenzione su cosa la persona è ancora in grado di fare, massimizzando il suo coinvolgimento nelle attività e promuovendo la sicurezza per migliorare la qualità della vita, il programma COTiD è un valido supporto professionale per il terapista occupazionale e per l'équipe assistenziale. Il volume vuole porre l'accento sui tre protagonisti coinvolti nell'attuazione del programma: la persona con demenza, il caregiver e il terapista occupazionale, al fine di identificare e descrivere le attività più significative, la tipologia degli interventi e l'ambiente di cura. Per questi motivi è un utile strumento non solo per gli studenti dei Corsi di laurea in Terapia occupazionale, ma anche per quanti si occupano di riabilitazione: medici, psicologi, fisioterapisti, operatori sociali e socio-assistenziali.
Senza pelle : la dolorosa gioia di esistere / Carolina Bocca, Marco Ghiotto
Uno, 2019
Abstract: All’improvviso un messaggio, chi lo scrive è Marta, sua figlia Isabel è diventata un’adolescente senza pelle che soffre di disordini alimentari e si mutila. Tutti sospettano che nasconda un segreto inconfessabile. Io mi uccido è il testo sullo schermo. Da qui parte il viaggio di Carolina nella vita di Isabel, un cammino tortuoso, il contatto con l’essenza vera della vita la porta a non condividere più i valori di cui la cosiddetta società civile è imbevuta. Che fare? Respingere la pulsione o vivere pienamente la crisi esistenziale che non le consente più di fingere e voltare la testa dall’altra parte? Carolina combatte, affronta la vita, fianco a fianco con la sua giovane amica, insieme si fanno forza e riescono a rivelare l’oscuro segreto custodito da Isabel.
Bologna : Il mulino, 1997
Collana di storia dell'economia e del credito / promossa dalla Fondazione del Monte di Pietà di Bologna e Ravenna ; 6