Trovati 276 documenti.
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La libertà ha i tuoi occhi / Ronald H. Balson ; traduzione di Roberta Scarabelli
Garzanti, 2019
Abstract: Polonia, 1943. Il treno corre veloce senza fermarsi. A bordo, la giovane Lena e l’amica Karolina sentono solo il rumore delle rotaie che rompe il silenzio assoluto degli altri passeggeri. Dentro di loro, sanno che là dove sono dirette non c’è via di scampo. Auschwitz è la notte della guerra. Una lunga notte che non lascia intravedere neanche una flebile luce. Ma forse un timido bagliore di speranza c’è. Ed è di salvare le gemelle di Karolina che, su quello stesso treno, si tengono strette a loro piene di paura. Si tratta di una scelta impossibile per una madre, ma è l’unico modo di eludere un destino ingiusto: abbandonare le bambine. Anche se questo significa non rivederle mai più. Da allora sono passati anni, eppure Lena, ormai ottantottenne, non ha mai dimenticato l’istante che ha cambiato tutto. Ha provato a rifarsi una vita, a lasciarsi alle spalle il passato. Senza riuscirci. E adesso sente che è arrivato il momento di rintracciare le gemelle. Di dimostrare a Karolina che il suo sacrificio non è stato vano. Così, si affida all’investigatore Liam Taggart e all’avvocato Catherine Lockart, gli unici disposti a darle una mano, a patto che lei racconti loro tutta la storia. Benché sia convinta di fare la cosa giusta, Lena non riesce a essere sincera con chi potrebbe esaudire il suo desiderio più grande. Perché il suo cuore nasconde un segreto che non ha mai osato confessare e che ora tocca proprio a Liam e Catherine portare alla luce: è il solo modo che hanno per offrire a Lena l’aiuto che cerca.
Una ragazza ad Auschwitz / Heather Morris ; traduzione di Stefano Beretta
Garzanti, 2020
Abstract: È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato il cancello di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Intorno a lei ci sono solo orrore e ingiustizia. Eppure, nonostante tutto, scopre di avere in sé un coraggio straordinario. Un coraggio che le permette di scoprire i punti deboli dei suoi aguzzini e di servirsene con astuzia per salvare sé stessa e tutti quelli, come lei, condannati senza motivo. Da allora sono passati tre anni. Il campo è stato liberato, ma la possibilità di una nuova vita le viene negata quando è costretta ai lavori forzati in Siberia. Di nuovo, si trova alla mercé dei propri carcerieri, costretta a eseguire senza fiatare gli ordini che riceve. Ma, benché tema di non avere via d’uscita, rifiuta di arrendersi al buio di cui ha già fatto esperienza e continua a lottare per tenere a distanza il male che sembra permeare ogni cosa. Per dimostrare, con l’audacia che l’ha sempre contraddistinta, che non c’è malvagità che possa resistere a una mano tesa in cerca d’aiuto. Perché malgrado la barbarie di cui è stata e continua a essere testimone, Cilka è convinta che il suo cuore non sia pronto per dire addio all’amore.
Ed. speciale
Il Battello a vapore, 2021
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare
Il nastro rosso / Lucy Adlington ; traduzione di Cristina Brambilla
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: Un romanzo ispirato alla vicenda di alcune giovani sarte di Auschwitz. Una grande storia di coraggio e di resilienza, dove ago e filo possono fare la differenza tra la vita e la morte. Ella ha un unico, grande sogno: diventare una sarta abilissima. Così, giunto finalmente il suo primo giorno di lavoro, mette piede in un mondo fatto di sete, aghi, fili, forbici e nastri colorati. Dovrebbe essere al settimo cielo, ma quello in cui è capitata non è un laboratorio di sartoria qualunque. Ella, infatti, si trova nel campo di concentramento di Auschwitz e, in un luogo in cui a contare è solo la lotta per la sopravvivenza, ogni sua creazione può fare la differenza tra la vita e la morte. Mentre attorno a lei regnano brutalità e orrore, la ragazza si rifugia nel suo lavoro, nel suo amore per la moda e nell'amicizia con Rose, un'altra giovane condannata al suo stesso destino. Il talento permetterà a Ella di salvarsi? Ispirato a una storia vera, "Il nastro rosso" racconta uno degli aspetti meno conosciuti dell'Olocausto e narra un'indimenticabile storia di forza, sopravvivenza e amicizia.
Blocco 11 : il bambino nazista / Piero Degli Antoni
Roma : Newton Compton, 2010
Abstract: In un campo di concentramento nazista dieci detenuti sono rinchiusi in isolamento per una notte. Sono condannati a pagare con la vita la colpa di tre compagni che sono riusciti a evadere da quell'inferno, e la loro esecuzione è fissata per la mattina dopo. Ma il comandante del campo, che non può permettersi di sprecare troppa forza lavoro, decide che solo uno di loro verrà sacrificato e infligge ai prigionieri un crudele supplizio: nel corso di quella stessa notte dovranno stabilire da soli chi merita di sopravvivere e chi no. Nella baracca d'isolamento la tensione e la paura sono insostenibili, i detenuti devono tirare fuori un nome, altrimenti verranno fucilati. L'invisibile ghigliottina pende minacciosa sulla testa di ciascuno di loro: tutti hanno qualcosa da espiare, e le storie dei dieci prigionieri si intrecciano in reciproche accuse, confessioni, racconti e ammissioni di colpa. Mentre il comandante nazista è impegnato in una lunga partita a scacchi con suo figlio, in cui i pedoni del gioco sono accomunati ai dieci detenuti in un parallelo macabro e perverso, quella terribile notte viene infine rischiarata dalle prime luci dell'alba e dieci anime sono ancora in bilico, sospese tra la condanna e l'assoluzione. Chi di loro sarà sacrificato?
Venezia : Marsilio, 2002
Abstract: Il Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a compiere il loro lavoro all'interno delle camere a gas e dei crematori di Auschwitz-Birkenau, ritrova con Salmen Gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è a tutt'oggi l'unico documento che racconta il cuore della terribile esperienza di sterminio degli ebrei all'interno dei Vernichtungslager tedeschi destinati a distruggere l'intero popolo ebraico dell'Europa.
Milano : Mursia, 1984
Testimonianze fra cronaca e storia ; 130
Intellettuale a Auschwitz / Jean Amery ; presentazione di Claudio Magris
Torino : Bollati Boringhieri, 1987
Un altro mondo / Paul Steinberg ; traduzione di Dolores Musso
Parma : Guanda, copyr. 1997
Venezia : Marsilio, 1999
Abstract: Questo libro sfata il mito tragico del silenzio degli innocenti e la convinzione ancora più radicata che i corvi neri dei crematori fossero ebrei che avevano deciso di collaborare con i nazisti per distruggere i loro fratelli, rende la parola ai sommersi, fa sentire la loro voce di testimoni integrali. Essi hanno scritto con la precisa consapevolezza di essere i soli cronisti che avrebbero potuto rendere conto dell'orrore, là dove l'orrore era assoluto.
Auschwitz è di tutti / Marta Ascoli
Trieste : Lint, 1998
Casale Monferrato : Piemme, 2002
Abstract: Una testimonianza vibrante dell'esperienza trascorsa ad Auschwitz. L'arrivo dei treni della morte, l'illusione di un riposo impossibile, i bambini strappati alle madri, il freddo, i corpi senza vita gettati nella neve, e, tra loro, qualcuno che ancora si muove tende disperato le braccia. La fame, la disperazione, la morte, compagne inseparabili come il fumo di quei camini che non smettono di fumare. In un susseguirsi di scene lucide e terribili, si delineano gli orrori di quell'esperienza dalla quale 'nessuno sarebbe dovuto tornare'.
Un tallet ad Auschwitz : 10.2.1944-5.5.1945 / Teo Ducci ; prefazione di Gianfranco Maris
Firenze : Giuntina, copyr. 2000
Volevo solo vivere : gli italiani di Auschwitz ci raccontano la Shoah / un film di Mimmo Calopresti
01 Distribution, p2006
Abstract: Storie di nove cittadini italiani sopravvissuti alla deportazione e alla prigionia nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: Detenuti politici o ladri recidivi, omosessuali o zingari: attraverso il racconto della vita e del comportamento di sei prigionieri-funzionari del lager di Auschwitz, Charles Liblau disegna un quadro vivido e necessario per comprendere le terribili procedure che regolavano i campi di sterminio. Figure sinistre e inquietanti, individui senza convinzione e di dubbia moralità, i Kapo erano scelti tra i deportati per controllare e governare le squadre di lavoro e la vita nelle baracche, esercitando sugli altri internati un potere assoluto e, soprattutto, collaborando con le SS nell'opera sistematica di annientare i loro stessi compagni.
Milano : Rizzoli, 2007
Abstract: Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio. Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: È l'aprile del 1944. Due ebrei slovacchi, Rudolf Vrba e Alfred Wetzler, riescono a fuggire dal lager di Auschwitz-Birkenau e dettano ai capi della comunità ebraica un rapporto dettagliato e preciso sullo sterminio e sul folle progetto della soluzione finale, nella speranza di arrestare i terribili piani di Adolf Eichmann. La storia seguì un corso diverso e i treni carichi di deportati continuarono a viaggiare, portando centinaia di migliaia di persone verso le camere a gas, con uno strascico di accuse infamanti. Nella loro drammatica semplicità, I protocolli di Auschwitz costituiscono la prima testimonianza concreta dell'esistenza dei lager circolata fuori dal Reich. Nel saggio introduttivo lo storico Alberto Melloni ripercorre il cammino dei due fuggiaschi e le infinite vicissitudini di questo documento unico ed eccezionale, che ha attraversato la storia della Shoah fino ai giorni nostri.
Intellettuale a Auschwitz / Jean Améry ; presentazione di Claudio Magris
2. ed.
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Le gemelle di Auschwitz / Eva Mozes Kor e Lisa Rojani Buccieri
Roma : Newton Compton, 2023
Gli insuperabili gold ; 420
Abstract: Nell'estate del 1944, Eva Mozes Kor giunse ad Auschwitz con la sua famiglia. I genitori e le due sorelle maggiori furono subito mandati alle camere a gas, mentre Eva e la sua gemella, Miriam, vennero affidate alle cure dell'uomo che è passato alla storia come l'Angelo della morte: il dottor Josef Mengele. Eva e Miriam avevano solo dieci anni. Nonostante ai gemelli fosse concesso, all'interno del campo, il “privilegio” di conservare i propri vestiti e i capelli, non venivano loro risparmiati i più atroci esperimenti. Sottoposti ogni giorno a procedure mediche mostruose, moltissimi di loro non sopravvissero. In un racconto crudo, che tratteggia in modo semplice quali erano le condizioni di vita nel più brutale campo di sterminio della storia, l'autrice offre la testimonianza di una bambina che si trova a fronteggiare il vero volto del male. Eva Mozes Kor ha dedicato tutta la vita a tener vivo il ricordo dell'Olocausto, lavorando al tempo stesso per trasmettere un messaggio di pace e perdono che, anche di fronte all'orrore, rappresenta il tesoro più prezioso da conservare.
La zona d'interesse / un film di Jonathan Glazer
Eagle Pictures, [2024]
Abstract: Il comandante di Auschwitz Rudolf Hob e sua moglie Hedwig realizzarono il loro sogno di una vita con una famiglia numerosa, una casa e un grande giardino in un terreno direttamente adiacente al muro del campo. Sua moglie Hedwig e i loro cinque figli vivono la quotidianità all'interno della cosiddetta zona di interesse (Interessengebiet), un’area di circa 25 miglia attorno al campo di concentramento,