Trovati 1124 documenti.
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Pageboy : la mia storia / Elliot Page ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso
Mondadori, 2023
Abstract: Grazie al successo del film Juno, Elliot Page ha ottenuto un'enorme popolarità in tutto il mondo e persino un'ambitissima candidatura agli Oscar. Tutto sembrava perfetto. O forse no. Perché mentre i suoi sogni professionali diventavano realtà, la pressione per soddisfare le aspettative di Hollywood si rivelava sempre più soffocante. E l'Olimpo si è improvvisamente trasformato in un incubo. Sotto i riflettori non c'erano soltanto il suo talento e il suo carisma, ma anche la sua vita privata. Elliot si è trovato ben presto a interpretare il ruolo più difficile di tutti, dentro e fuori dal set. Un ruolo che lo ha costretto a fingere di essere la persona che tanti volevano che fosse. Ha indossato vestitini e make-up, posato per servizi fotografici, nascosto la relazione con la sua ragazza di allora e se stesso dietro una maschera. Una recita snervante, e a volte il senso di vergogna, la depressione, gli attacchi di panico e la solitudine diventavano insostenibili. Fino a quando, in un'afosa sera d'estate, ha trovato finalmente la forza di dare voce ai propri desideri, rimasti troppo a lungo soffocati. Con una voce autentica e coinvolgente, Elliot condivide in queste pagine la sua storia. La storia di una vita spinta sull'orlo dell'abisso - e di un viaggio tortuoso alla ricerca di se stesso come queer e come trans. Un percorso fatto di curve e di svolte, due passi avanti e uno indietro. Pageboy è un intenso e sincero racconto che parla di genere, amore e relazioni, traumi e successo. Ma soprattutto è il racconto di cosa significhi liberarsi dalle aspettative degli altri e un invito a fare altrettanto, indipendentemente da chi sei e da quale sia il tuo viaggio.
Rizzoli, 2023
Abstract: Fin da bambina, a Amy Key è stato detto che una vita felice è una vita di coppia e che desideri e aspettative personali sarebbero passati in secondo piano una volta trovata “la persona giusta”, dando così senso al tempo trascorso in attesa di quell’inderogabile momento di assestamento esistenziale. Ma superata la soglia dei quaranta, e a più di vent’anni dall’ultima relazione, niente di tutto ciò è accaduto. La sua vita ha preso una direzione diversa e la paura di rimanere sola, almeno per lei, si è rivelata un falso problema. Le sono rimaste, però, molte domande: se il mondo offre infinite identità in cui riconoscersi, perché il legame sentimentale dovrebbe essere la scelta d’elezione per prendersi cura degli altri? Perché ogni tappa del nostro cammino dovrebbe passare da un’unica porta?Partendo dalla colonna sonora che ha plasmato il suo immaginario romantico, ovvero Blue, l’album capolavoro di Joni Mitchell, Amy Key si racconta a ritroso, consegnandoci una serie di autoritratti coraggiosi e candidi di una donna che ragiona su cosa voglia dire attraversare (anche) da soli la vita, provare ad amare i figli degli altri, decidere se essere madre senza avere un compagno o desiderare qualcuno senza tuttavia volerlo accanto, sondando, in questo modo, i limiti della propria e altrui solitudine. Rivelazione del panorama letterario inglese, Amy Key offre al lettore un libro catartico e poetico, eppure limpido come una confessione tra amici, capace di dar voce a chi è su una strada solitaria ma sta, comunque, viaggiando.
In solitaria : le mie salite / Krzysztof Wielicki ; traduzione di Luca Calvi
Corbaccio, 2023
Abstract: L'himalaismo invernale, la forma più dura e ancora tutta da esplorare dell'alpinismo, ha una data di nascita: il 17 febbraio 1980, quando Krzysztof Wielicki raggiunge la cima dell'Everest in una spedizione ritenuta impossibile, insieme a Leszek Cichy. A partire da quella salita leggendaria, Wielicki, allora trentenne, diventa un protagonista indiscusso dell'alpinismo mondiale. Quinto uomo ad aver salito senza ossigeno tutti i quattordici Ottomila (di cui cinque in solitaria: Broad Peak, Lhotse, Dhaulagiri, Makalu, Nanga Parbat), è l'unico ad aver salito in prima invernale tre Ottomila, di cui il Lhotse in solitaria, un'impresa mai riuscita ad altri. Ed è da queste esperienze estreme, da un alpinismo quasi visionario, che nasce questo suo libro: perché l'alpinismo generalmente si basa su valori che poco hanno a che fare con la solitudine: la fiducia, la consapevolezza, il prendersi vicendevolmente cura fra compagni di cordata. Le esperienze condivise amplificano la felicità del successo e rendono meno amari i fallimenti. Allora perché questa necessità di arrampicare da solo? È una scelta consapevole o un'ambizione assillante? Il risultato di una combinazione di circostanze? La solitudine in montagna è più profonda, più avvolgente, più toccante? Aiuta oppure ostacola? Insegna qualcosa o aggiunge solo paura al silenzio e al vuoto? Wielicki si pone tutte queste domande, alle quali non c'è una risposta definitiva, e trasmette al lettore con straordinaria immediatezza tutte le sensazioni provate durante una salita ai limiti delle possibilità umane e le emozioni una volta rientrato al campo base.
ElectaJunior, 2023
Abstract: Che cosa vuol dire essere una bambina-terremoto, in perenne movimento, che ama mettersi alla prova negli sport più diversi? Cosa significa crescere in un lampo, raggiungere il metro e ottanta centimetri a soli dodici anni, sentirsi un po' impacciata e poi imparare a convogliare tutte le energie nella pallavolo? E ancora: come si decide, a soli quindici anni, di lasciare la famiglia, gli amici, gli affetti per inseguire il sogno di diventare una giocatrice di livello agonistico senza però trascurare lo studio e la scuola? Cristina queste risposte le possiede, e sa anche come, attraverso esperienze particolari che hanno segnato le tappe della sua vita di ragazza "normale", sia diventata l'atleta e la giovane donna di oggi, capace di spiegare con il cuore in mano e tanta sincerità cosa significhi per lei lo sport. Un dialogo aperto con i lettori, ideali "fratelli e sorelle" minori a cui racconta come la pallavolo le abbia insegnato ad accettare e ad accettarsi, a fare rinunce e a vedere i risultati, a gestire i successi come le sconfitte più cocenti. In poche parole, come lo sport le abbia insegnato a vivere.
Beastie Boys : il libro / Michael Diamond, Adam Horovitz
Rizzoli, 2022
Abstract: Torrenziale, inesauribile, supercool. Pieno zeppo di splendide foto mai viste prima, memorabilia, racconti inediti. Impreziosito da contributi, tra gli altri, di Colson Whitehead e Wes Anderson. Giudicato da “Rolling Stone” uno dei più bei libri musicali mai pubblicati. A quasi dieci anni dalla scomparsa dell’indimenticato Adam Yauch (membro fondatore dei Beastie Boys con Michael “Mike D” Diamond e Adam “Ad-Rock” Horowitz), arriva finalmente in Italia l’autobiografia illustrata della band che letteralmente rivoluzionò l’immaginario di tanti teenager a partire dalla metà degli anni Ottanta. Basti pensare che “Licensed to Ill”, album d’esordio del 1986, è stato il primo disco hip hop a raggiungere le vette delle classifiche musicali, con 10 milioni di copie vendute solo negli USA.
Se piove, rimandiamo / Nicola Pietrangeli ; con Paolo Rossi
Sperling & Kupfer, 2023
Abstract: La vita di Nicola Pietrangeli non è solo quella di un campione straordinario, ma è la sceneggiatura di un kolossal in cui avventure, esotismo, bel mondo, passioni e polemiche si alternano a match del tennis internazionale ai più alti livelli. Nasce a Tunisi l'11 settembre 1933 da papà italiano e mamma russa. Nel 1946 l'arrivo in Italia e la passione per il calcio a cui, pur ottimo giocatore, rinuncia per il tennis. La sua carriera ancora oggi lo consacra il tennista italiano più vincente di sempre. Ma Pietrangeli è stato ed è un personaggio dai mille volti: tombeur de femmes, attore per diletto, frequentatore del jet set, amico di vip e star del cinema, da sempre a suo agio a Montecarlo. Quante vite ha vissuto? Di sicuro ha goduto intensamente ogni giorno, senza mai rinunciare a essere se stesso: polemico, ironico, ribelle. Leggendo la sua storia si invidia la leggerezza con cui ha attraversato trionfi e scivolate, l'incoscienza con cui nel bene e nel male ha perso e ha vinto nella vita. La sua verità spiazza, scandalizza, diverte. Il suo motto davanti a qualunque evento, mai abbastanza irrinunciabile, incarna il tennis stesso: se piove, rimandiamo. Uno spirito libero che è sempre riuscito a restare padrone del suo tempo, e a non farselo mai dettare da nessun altro.
Giunti, 2023
Abstract: Pochi hanno avuto un’infanzia così non convenzionale. Ram Pace è cresciuto a Roma con un fuoco sacro nel salone di casa e ha avuto un padre santone. È stato abbandonato due volte dai suoi genitori ed è partito per l’India alla ricerca del padre diventato un eremita indù, un Baba, un Sadhu. Dalla convivenza con la madre in una casa-famiglia a Londra all’abbandono quando aveva cinque anni, dall’infanzia con il padre in una comunità hippie a Roma all’avventura indiana; dai centri sociali occupati al lavoro di cameraman. Fino al viaggio che lo ha portato, alle soglie del 2000 alla ricerca del padre scomparso in India dopo essersi unito all’ordine dei Nath, i più antichi asceti indù devoti di Shiva. I suoi primi vent’anni sono stati intrisi di sogni e utopie, ma Ram ha dovuto fare presto i conti con l’abbandono, il rifiuto e la ricerca. Questo memoir intenso, questo racconto meraviglioso e bruciante, come il fuoco sacro nel duni, mescola continuamente, a ogni capitolo, stupore e indignazione, incanto e rabbia, amore e risentimento, fino a una riconciliazione rasserenata, all’indulgenza della raggiunta maturità. Forse per un figlio accogliere le utopie di un padre è più difficile che per un padre accettare i sogni di un figlio, ma queste pagine sembrano volerci dire che, come per ogni iniziazione, più la strada è difficile, più merita di essere percorsa fino in fondo.
Per un'antropologia delle scritture del sé / autobiografie, lettere, diari / Anna Iuso
Carocci, 2023
Abstract: Ciascuno di noi riflette sulle proprie azioni, racconta ciò che fa, si chiede che senso abbia avuto la propria vita, e spesso lo fa per iscritto. Ma qual è la differenza fra autobiografia, lettere e diari? Quali caratteristiche e quali funzioni hanno? Chi scrive? Quando, come, perché? Il volume è il primo tentativo unitario di mettere ordine nel discorso sulle scritture del sé. Ripercorrendo testi autobiografici sia di scrittori sia di gente comune, ricostruisce lo sviluppo, l'affermazione, le implicazioni e la funzione delle scritture del sé intendendole non come genere letterario, ma come pratica sociale, sintomo di specifiche configurazioni culturali della nostra modernità, forme emblematiche e complesse dei mutamenti antropologici delle società europee.
Sonda, 2023
Abstract: Non sono stati molti i sopravvissuti di Auschwitz, e ancora meno quelli che hanno raccontato cosa è successo, prima, durante e dopo. Nel 1944 Simone Veil venne deportata con tutta la famiglia ad Auschwitz, per essere poi liberata nel 1945, tra le ultime sopravvissute. Simone racconta quella terribile esperienza, la sua è la testimonianza di come una ragazza di diciassette anni ha saputo «ricostruirsi» dopo Auschwitz e di come in tutto ciò che ha fatto «da grande» - magistrata, ministra, accademica di Francia, femminista e paladina dei diritti delle donne - è stata e continua a essere un modello per le ragazze di ogni età.
La Nave di Teseo, 2021
Abstract: Billie Jean King, una delle tenniste più grandi di sempre, racconta per la prima volta la sua storia, tra straordinari successi sportivi e un impegno in prima persona nelle battaglie civili che hanno cambiato la nostra società. Una carriera costellata da record - per sei anni numero uno al mondo, venti volte trionfatrice del torneo di Wimbledon, vincitrice di trentanove titoli del grande slam - che si intreccia con la cultura che in quegli anni l'ha ispirata: i movimenti femminili, la violenza e il pacifismo degli anni sessanta, le lotte per i diritti civili e LGBTQ+. Nel 1973, la sua vittoria nella partita contro Bobby Riggs, diventata celebre come "la battaglia dei sessi", rivoluziona per sempre lo sport femminile e dà un impulso decisivo alla parità di genere in tutti i campi. Billie Jean King descrive le sfide che ha dovuto affrontare - il sessismo radicato, i disturbi alimentari, le difficoltà finanziarie - per riconoscere pubblicamente la sua identità. Racconta la sua vita instancabile tra sport, politica, leadership, amore e genitorialità, e rivela come esprimersi apertamente abbia finalmente liberato la sua felicità. "Tutto in gioco" è la storia di una donna rivoluzionaria, di un'atleta eccezionale e di un carattere indomito, le cui vittorie hanno raggiunto traguardi che superano i confini dello sport.
C'era una volta la politica : parla l'ultimo democristiano / Pier Ferdinando Casini
Piemme, 2023
Abstract: «Ci sono momenti in cui tutto torna: i mille pezzi del puzzle vanno al loro posto e la visione si apre nitida davanti a noi. Come il sereno che arriva dopo un temporale. Il 29 gennaio del 2022, entrando nell'aula di Montecitorio per votare il bis di Sergio Mattarella e poi assistere alla sua proclamazione, ho ricevuto un applauso caldo e inaspettato. Quell'accoglienza calorosa è stata come il pezzo mancante di un puzzle che completa il quadro, regala l'immagine finale, la soddisfazione di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo». Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant'anni anni di politica italiana. Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio in Parlamento, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centro-destra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica. Il suo è un testo potente che sa ricostruire con sguardo saggio e acuto i momenti salienti di un'esistenza al servizio della cosa pubblica. E poi c'è la sua Bologna dove tutto comincia, la sua famiglia di origine, i suoi figli, i maestri della Dc e il mondo cattolico, il rapporto con i presidenti del Consiglio che si sono succeduti, la sua passione per la politica estera: un patrimonio di esperienze che è anche una precisa indicazione per le nuove generazioni di politici. Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare.
Just kids / Patti Smith ; traduzione di Alessandro Mari
6. ed.
Feltrinelli, 2020
Abstract: New York, ultimi scampoli degli anni sessanta, l'atmosfera è effervescente. Patti e Robert stanno passeggiando, sono in città per festeggiare l'estate indiana. Incrociano una coppia di anziani, che si ferma a osservarli esterrefatti. Fagli una foto, dice la donna. Perché? - risponde il marito sono soltanto ragazzini. Just kids. Patti Smith sa guardarsi indietro e lo fa senza risparmiarsi, con la placata esuberanza dell'artista che ha raggiunto le vette del successo e della sua arte e con la passione disincantata di chi attraverso la fama ha imparato a conoscere luci e abissi. La sacerdotessa del rock ripercorre i sentieri che dall'infanzia a Chicago la portano a New York. Qui incontra Robert Mapplethorpe, fotografo estremo che con lei intreccia un cammino di arte, di devozione e di iniziazione. Insieme scoprono che rock, politica e sesso sono gli ingredienti essenziali della rivoluzione a venire. Il vero collante tra Patti e Robert è l'amicizia. Un'amicizia rara, pura, preziosa. Un patto esplicito di reciproco sostegno, fondato sulla condivisione di sogni, di visioni, di idee. Di arte. La confessione di una delle più grandi protagoniste del rock americano, di un'originale poetessa, di una musa, di una donna che ha saputo vivere ai margini delle convenzioni.
Non chiamatemi Bubu / Chicco Evani ; con Lucilla Granata ; prefazione di Arrigo Sacchi
Mondadori, 2019
Il mio spazio blu / Simona Quadarella ; con Lorenza Bernardi
Rizzoli, 2019
Abstract: Nelle pagine di questo libro, Simona Quadarella ripercorre la sua storia, portandoci alla scoperta del suo spazio blu, la vasca di una piscina, la sua dimensione naturale. Generosa e implacabile, dolce e determinata, attenta ai social e concentratissima sugli obiettivi, Gnappets in famiglia e Veleno in vasca. Simona Quadarella racchiude due anime che convivono e dialogano a meraviglia: da un lato c'è una ragazza di vent'anni che sa vivere il suo tempo con la giusta leggerezza e con voglia di divertirsi; dall'altro c'è la nuotatrice più promettente dello sport italiano, capace di portare a casa – tra gli altri titoli – già tre ori europei e un argento ai Mondiali in vasca corta nel 2018, una medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest del 2017. Nelle pagine di questo libro Simona dà voce a entrambe le anime per ripercorrere la sua storia, da quando era solo una ragazzina "che ha dovuto convogliare la sua energia in un'attività sana, per non rischiare di rompersi l'osso del collo ogni volta che si esibiva in verticali casalinghe contro il muro" a oggi, portandoci alla scoperta del suo spazio blu, la vasca di una piscina, la sua dimensione naturale. E ci accompagna dietro le quinte delle sue imprese e tra i segreti della sua quotidianità, fatta non solo dei sacrifici che il nuoto le impone praticamente da sempre ma anche di un gruppo compatto di familiari, di amici, di tecnici, di compagni. In altre parole, di un "villaggio" di persone speciali che per lei ci sono e che ci saranno sempre.
Tutti i bambini tranne uno / Philippe Forest ; traduzione di Gabriella Bosco
Fandango libri, 2018
Ogni momento è quello giusto / Yuri Pennisi
Mondadori, 2019
Abstract: Chi potrebbe pensare che Yuri Pennisi, l'instagrammer più spensierato, sfacciato e corteggiato del web, che macina chilometri su e giù per l'Italia per presenziare a serate ed eventi a lui dedicati, solo qualche anno fa fosse un nerd grassottello che lasciava scivolare via le sue giornate chiuso in casa a giocare alla Play, e che risultasse drammaticamente invisibile alle ragazze? Eppure era proprio così, e lo sarebbe ancora, se a un certo punto non fosse scattata in lui una molla, una voglia fortissima di cambiamento, che ha spazzato via la convinzione di dover attendere il momento giusto, il momento perfetto per prendere davvero in mano la sua vita. E non (soltanto) per fare colpo su qualcuno, ma per se stesso, per essere felice di sé guardandosi allo specchio, ogni mattina. Dopo tutto, come racconta Yuri in queste pagine: «Se vuoi cambiare, fallo per te stesso. E fai qualcosa di concreto, subito, non domani, non oggi. Adesso. Quando i sogni vogliono diventare realtà, non c'è il tempo perché sia tutto perfetto. Decidi tu chi sei e chi vuoi diventare. Sei il miglior giudice dei tuoi fallimenti, così come dei traguardi che riesci a raggiungere». Da quel primo, fondamentale passo, la corsa di Yuri non si è più interrotta. E tutto quello che ha vissuto – e imparato – lungo la strada (dai primi goffi approcci con le ragazze alla scoperta del sesso e dell'amore, dalle delusioni alle esperienze importanti fatte nei luoghi più improbabili, dalle prime incursioni nel mondo dei social alle serate nei locali più alla moda d'Italia e non solo) lo racconta qui, in queste pagine, scritte con lo stesso spirito con il quale vive le sue giornate da diciannovenne innamorato della vita, del divertimento, degli amici e delle ragazze: con la testa ma soprattutto con tanto cuore. Perché, mentre diventi la versione migliore di te stesso, il viaggio te lo devi anche godere!
L'uomo che sconfisse Hitler / Jesse Owens ; [Paul Neimark]
Piano B, 2019
Abstract: Berlino, 1936. Nelle Olimpiadi che dovevano esaltare la supremazia della Germania nazista, Jesse Owens - figlio di mezzadri dell'Alabama e discendente di schiavi - riuscì a vincere ben quattro medaglie d'oro, umiliando Adolf Hitler e stabilendo un record che sarebbe rimasto imbattuto per cinquant'anni. Ma questa sua «autobiografia spirituale» è molto più di una rassegna di vittorie e sconfitte: l'infanzia poverissima, l'ascesa nell'olimpo dell'atletica, le difficoltà dopo il trionfo, la lotta per ritrovare la fede. È la storia di un uomo divenuto simbolo immortale di libertà e coraggio
Me : l'autobiografia / Elton John ; traduzione di Michele Piumini e Valeria Gorla
Mondadori, 2019
Abstract: Quella di Elton John è una vita straordinaria, costellata di incredibili alti e bassi. Finalmente ha deciso di condividerla con noi, senza reticenze, nei suoi momenti più spassosi ma anche in quelli più difficili, a partire dall'infanzia nel sobborgo londinese di Pinner e dal complicato rapporto con i genitori. Reginald Dwight, questo il suo vero nome, era un bambino timido con l'improbabile sogno di diventare una stella del pop. All'età di ventitré anni si esibì nel suo primo concerto in America, di fronte a un pubblico sbalordito dal suo abbigliamento: salopette giallo canarino, maglietta coperta di stelle e scarponi con le ali. Era nato Elton John, e il mondo della musica non sarebbe stato più lo stesso. "Me" è un racconto pieno di eccessi e colpi di scena: dal rifiuto delle prime canzoni scritte con l'amico Bernie Taupin alle follie da superstar in cima alle classifiche; dall'amicizia con John Lennon, Freddie Mercury e George Michael ai balli con la regina; dai tentati suicidi alla tossicodipendenza che, all'insaputa di tutti, lo avrebbe tormentato per oltre un decennio. Con il suo tono schietto e appassionato, Elton John ci parla del suo percorso di disintossicazione e della creazione della AIDS Foundation, delle vacanze con Versace e del funerale della principessa Diana. Racconta come ha conosciuto il vero amore grazie a David Furnish e descrive l'esatto momento in cui ha compreso di voler diventare padre, stravolgendo ancora una volta la propria vita. Allegro e toccante, divertente e sincero, "Me" è un viaggio intimo nella vita di una leggenda vivente.
Ci piaceva giocare a pallone : racconti di un calcio che non c'è più / Eraldo Pecci
Rizzoli, 2018
Abstract: L’infanzia in una Romagna alle soglie del boom ma non ancora invasa dai turisti, con la gente che in agosto affittava le camere di casa propria e si ritirava a dormire in cantina. Il calcio. Il campo in terra battuta sotto casa, molta polvere e qualche sasso, che a sette anni sembra bello e maestoso come il Maracanã. Le prime partite contro i ragazzi più grandi, le trasferte in taxi – due adulti e undici-dodici bambini, “stretti stretti ma nessuno che si lamentava” –, un compagno di squadra che si addormentava in porta, il presidente che a pochi minuti dal calcio d’inizio lasciava lo stadio e andava a tirare i sassolini nella fontana del paese per smaltire la tensione, la signora che per consentire la battuta del calcio d’angolo doveva aprire la porta di casa. E poi il primo contratto da professionista con il Bologna – per scelta, nonostante un ottimo provino con la Juve –, il trasferimento dal paese alla “grande città”, la serie A, l’esordio in Nazionale, le trasferte oltrecortina in un’Europa lontanissima. Bulgarelli, Bearzot, Maradona e tanti altri. La vita e l’Italia che cambiano mentre il modo di stare in campo per Pecci resta quello di sempre, intelligente e scanzonato, lo stesso con il quale scrive e racconta non tanto o non solo i protagonisti, ma soprattutto i comprimari delle squadre in cui ha militato. Ci piaceva giocare a pallone è un ritratto poetico e nostalgico di un calcio (e di un Paese) che sembra ormai una favola, e si rivela in fondo una dichiarazione d’amore al gioco che ha segnato la vita di Eraldo e quella di milioni di appassionati, quale che sia la propria squadra del cuore.
Il filo di mezzogiorno [Audioregistrazione] / Goliarda Sapienza ; lettrice Debora Spatti
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, [2020]
Abstract: l romanzo si impernia attorno a un'esperienza psicanalitica che l'autrice affronta dopo un episodio di depressione che la porta a un tentativo di suicidio. Attraverso il corpo a corpo con l'analista, l'autrice rivendica la propria autonomia, il proprio diritto a vivere non secondo le regole di una asettica normalità ma seguendo le proprie passioni. La difficoltà di essere amata, di farsi riconoscere, di scrivere di sé con sconcertante sincerità: un grido di ribellione contro l'omologazione di una società conformista e priva di fantasia.