Trovati 1124 documenti.
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Vita da editore / / Neri Pozza ; a cura di Angelo Colla
Vicenza : Pozza, 2016
I narratori delle tavole
Abstract: «Lei non vorrà dirmi che io sono un editore, sic et simpliciter, che prende un autore e lo stampa. Io sono uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo». Così scriveva Neri Pozza in una lettera a Eugenio Ferdinando Palmieri che gli aveva spedito una sua raccolta di poesie. E non vi è forse definizione migliore di questa - «uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo» - per dare ragione della complessa e affascinante figura di Neri Pozza editore. Colui che nel 1946 fondò a Venezia la casa editrice che porta tuttora il suo nome, lo scopritore di Goffredo Parise che ebbe modo di riunire attorno alla sua creatura i maggiori scrittori, poeti e saggisti del suo tempo (da Gadda a Buzzati, da Montale a Bontempelli, da Diano a Bettini), era un editore particolare che... cercava di sfruttare in senso morale i suoi autori. Pozza chiarì il senso di questa sua definizione in un'altra lettera - indirizzata a Primo Mazzolari, il prete partigiano - in cui scrisse: «L'autore deve temere solo di uscire dalla verità». Il carattere morale del lavoro editoriale era, infatti, ai suoi occhi nient'altro che questo: evitare che un autore esca dalla verità, e tradisca in tal modo l'onestà, la sincerità, la «necessità della sua stessa storia di scrittore». Per tener fede a questa idea, Pozza, come dimostra questa raccolta di scritti che riassume esemplarmente la sua attività di editore, non esitò a entrare in competizione coi suoi autori, a rimproverare, stimolare, emendare, suggerire «da artista ad artista», come osò scrivere a Dino Buzzati, mentre l'autore del Deserto dei Tartari componeva per la casa editrice In quel preciso momento. Divisa in tre sezioni, questa raccolta offre una ricognizione critica delle principali collane create da Pozza; mostra una galleria di venticinque ritratti, o storie di autori e collaboratori, con i quali Pozza intrattenne rapporti di lavoro e di amicizia: dall'ebreo Jacchia, suo primo modello di editore, a Antonio Barolini, suo primo autore; da Vittore Gualandi, il suo tipografo preferito, a scrittori e poeti come Bontempelli, Alvaro, Buzzati e Parise, passando per saggisti quali Camerino, Izzo, Magagnato e Baratto; e presenta, infine, un'antologia di lettere in cui compaiono più esplicitamente le idee e i gusti letterari di uno dei maggiori protagonisti della cultura del Novecento.
Freccia nell'azzurro : autobiografia 1 / Arthur Koestler ; [traduzione di Giovanni Fletzer]
Milano : A. Mondadori, 1955
Le scie
Feltre : Centro internazionale del libro parlato, 2016
Moia stol' dinnaia doroga / Henry Troyat
Moskva : EKSMO, 2005
Balerina iz Sankt-Peterburga / Henry Troyat
Moskva : EKSMO, 2005
2. ed.
Milano : Editrice Antroposofica, 1961
DV. / Diana Vreeland ; traduzione di Marianna Cozzi
Roma : Donzelli, [2012]
Meledonzelli
Abstract: Personalità carismatica, eccessiva e indiscutibilmente geniale, Diana Vreeland racconta in queste pagine, con straordinaria verve e bruciante ironia, la sua incredibile vicenda umana e professionale. Diana ha sempre reinventato se stessa, e lo fa anche nella sua autobiografia, arditamente in bilico tra realtà e finzione. Dalle sontuose dimore londinesi alla Parigi degli anni trenta, dal jet-set newyorchese alle ribalte più esclusive del mondo, si susseguono gustosi aneddoti e incredibili situazioni condivise con la sua eclettica cerchia di amici: da Coco Chanel a Jack Nicholson, da Andy Warhol a Josephine Baker. Dalla boutique di lingerie di cui era proprietaria, grazie al suo gusto innato per gli abiti e le stoffe, Diana si ritrova a pieno titolo nella redazione di Harper's Bazaar. E sarà un esordio folgorante: la rubrica Why Don 't You?, da lei stessa ideata nel 1936, riscuote un successo immediato. Ai lettori Diana dispensa sapientemente consigli pratici insieme a idee del tutto strambe, in un mélange originalissimo di estro e ingegno. Nel 1962, Diana Vreeland passa saldamente al timone di Vogue, dove riesce a dare libero spazio alla sua inesauribile creatività e a dettare lo stile di un'intera epoca. Lo farà fino al 1971, quando la rivista decide di voltare pagina. Da allora fino alla sua scomparsa, nel 1989, è stata la regina incontrastata dell'alta moda mondiale, e la sua vita è diventata leggenda.
L'uomo che non credeva in Dio / Eugenio Scalfari
Torino : Einaudi, [2009]
Super ET
Abstract: Con questo libro Eugenio Scalfari abbraccia l'avventura della sua esistenza: a partire dalla stagione magica dell'infanzia, passando per gli anni di formazione (la scoperta della filosofia al liceo di Sanremo, compagno di banco l'amico Italo Calvino), fino all'impegno giornalistico, che dura da oltre sessantacinque anni, per arrivare al tempo lungo della vecchiaia. Ma Scalfari non si accontenta di rammemorare, nel suo libro ogni ricordo vive e perdura in funzione di una continua tensione etica e intellettuale. Egli non entra nelle varie stanze della memoria, se prima non è certo di intravedere dalla soglia il bagliore di un fuoco razionale che possa ampliare il dato autobiografico, fino a farsi meditazione sulla vita, sui valori di ogni gesto compiuto. Ripensarsi bambino, vestito da Ballila ad ascoltare il duce da Palazzo Venezia, lo costringe a fare i conti con l'intossicazione del virus ideologico del fascismo. Poi si osserva adolescente entrare nella gabbia dell'Io, con indosso quella maschera che toglie l'innocenza; e nei due anni passati nella campagna calabrese, in fuga da Roma occupata dai tedeschi ("dopo otto mesi di pena, clandestinità e fame nera"), scopre la possibilità di un oblio di sé, imparando dal padre ad ascoltare "la voce degli alberi". Oppure si interroga su morale e politica, ricordando la figura di Enrico Berlinguer o quella volta che in un bar della Maremma Ugo La Malfa associò il fare della politica con l'arte di giocare di sponda a biliardo.
Una di voi / Iris Ferrari ; [prefazione di Francesco Sole]
Milano : Mondadori Electa, 2018
Abstract: Quella che troverete qui sono proprio io, nella mia semplicità, nei miei momenti sì e in quelli no, una ragazza come voi, con tanti sogni e tanta passione che mette in tutto ciò che fa... una di voi! Prefazione di Francesco Sole.
Viaggio di una vita / Andrea Vecchio ; prefazione di Edoardo Nesi
Milano : La nave di Teseo, 2017
I delfini ; 37
Abstract: La storia di Andrea Vecchio è quella di un ragazzo cresciuto nella Sicilia degli anni '40 e '50, in un mondo semplice dove la vita è scandita da piccoli grandi eventi: la cottura del pane, un matrimonio, un mobile da costruire. Dopo la guerra Andrea rileva e sviluppa l'attività del padre, un artigiano muratore, fino a diventare un imprenditore di successo nel mondo dell'edilizia. La crescita dell'azienda attira l'attenzione della malavita organizzata, che offre la sua protezione in cambio di ingenti somme di denaro. Andrea rifiuta di pagare, e per questo viene prima minacciato e poi messo in ginocchio da un attentato. L'attività sopravvive solo grazie all'eroismo di due dipendenti, che salvano a rischio della vita gran parte dei macchinari. Nonostante le ripetute intimidazioni, Vecchio non ha ceduto alla mafia, anzi ha moltiplicato il suo impegno, nelle scuole e nelle istituzioni, per un'educazione all'antimafia. Oggi per la prima volta racconta la sua vita in un libro, una storia di legalità e coraggio in cui i buoni, finora, sono riusciti a vincere. Prefazione di Edoardo Nesi.
Bologna : Cappelli, [1972]
Biblioteca dell'Ottocento italiano ; 19
Milano : Marzorati, 1970 (COMO : SAGSA)
Scrittori italianiSezione storica e politica
Nulla è impossibile : come ho costruito il mio successo / Behgjet Pacolli
Milano : Cairo, 2018
Saggi
Abstract: Molti lo conoscono come l'uomo più ricco del Kosovo e per aver ristrutturato il Cremlino, altri come l'ex marito della cantante Anna Oxa. Ma la vita di Behgjet Pacolli è molto di più. La sua storia, infatti, sembra uscita dalla penna di uno sceneggiatore di Hollywood. E in queste pagine è lui a raccontarla, mettendosi a nudo con sincerità. Dalle umili origini nel piccolo villaggio di Maree, vicino a Pristina, alla ricchezza raggiunta con la Mabetex, società di costruzioni che lo ha portato prima alla corte di Eltsin e poi a realizzare Astana, la capitale del Kazakistan. Per la prima volta, Pacolli ripercorre gli anni della sua infanzia da albanese in Kosovo, degli studi in Germania e la difficile strada per raggiungere il successo; svela i retroscena del grande scandalo internazionale in cui è stato coinvolto; rivela i particolari degli incontri con Gheddafi, Putin, Clinton e Madre Teresa di Calcutta; parla della storia d'amore con Anna Oxa e di quella con Masha, attuale moglie e madre dei suoi figli, con la quale vive una favola senza fine. E passando in rassegna i principali eventi della sua vita, descrive anche un pezzo di storia dei Balcani, la caduta dell'Urss e soprattutto la dolorosa battaglia per l'indipendenza del Kosovo. Così queste pagine diventano il pretesto per fare il punto della situazione politica, culturale ed economica del suo amato paese. Un paese di cui è stato presidente per un mese e che ora rappresenta in giro per il mondo come ministro degli esteri.
Elogio dell'imperfezione / Rita Levi Montalcini
[Milano] : San Paolo, stampa 2011
Uomini liberi ; 8
100% / John McEnroe ; traduzione di Giovanni Francesio
[Milano] : Piemme, 2018
Abstract: È uno dei più controversi e amati atleti della storia, una leggenda del tennis, un personaggio imprescindibile per il panorama sportivo. Ora ha deciso di raccontare e raccontarsi a ruota libera, senza sconti, neanche per se stesso. Continua a colpire duro pure fuori dal campo, John McEnroe, e ha le idee chiare: sul tennis di oggi, sui campioni veri o presunti, sui perdenti, su quali sono le crepe del sistema. Con la consueta schiettezza, non si fa problemi a vuotare il sacco: cosa si prova a cimentarsi in gara con gli avversari più tosti? E a vivere poi fuori dal campo? E come si fa a contemperare il ruolo di padre di una numerosa famiglia con un ego formato McEnroe? In 100%, John si confronta con talenti e demoni, quelli di sempre e quelli nuovi, perché negli anni Super Brat, il Supermoccioso, è diventato grande: non solo atleta, ma commentatore, musicista, collezionista d'arte, genitore di sei figli. Il risultato è un resoconto intimo, che gronda aneddoti, riflessioni taglienti e opinioni brutalmente oneste. Tutte in puro stile McEnroe.
Il romanzo della mia vita / Doris Duranti ; a cura di Gian Franco Venè
Milano : A. Mondadori, 1987
Ingrandimenti
Eh habillant l'époque / Paul Poiret ; préface d'Henry Muller
Paris : Grasset, stampa 1986
Luca Ronconi : prove di autobiografia / raccolte da Maria Grazia Gregori ; a cura di Giovanni Agosti
Milano : Feltrinelli, 2019
Varia
Abstract: Di Luca Ronconi (1933-2015), uno dei grandi intellettuali del secondo Novecento, è nota la proverbiale riservatezza. Qui, a differenza dei molti libri su di lui, è Ronconi stesso a parlare di sé. Ascoltiamo dunque sulla pagina la voce del regista, che - raggiunti i sessant'anni - ripercorre la propria esistenza, non inseguendo gli aneddoti o i capricci della memoria, ma cercando di arrivare alla scoperta del senso della vita. Si vedono così scorrere l'infanzia, negli anni della guerra, in un collegio svizzero, la Roma dell'apprendistato all'Accademia d'arte drammatica (che è anche quella della Dolce vita), il passaggio da attore a regista, il trionfo europeo dell'Orlando furioso, la direzione del Settore Teatro della Biennale di Venezia, tra Grotowski e Wilson, l'esperienza politica e culturale del Laboratorio di Prato, nella Toscana rossa, l'approdo alla direzione di un teatro stabile, con il senso di responsabilità che questo comporta e la volontà di istituire una scuola per attori. Tutto è raccontato in maniera piana e accompagnato da un corredo fotografico - sia nel testo, un centinaio di foto per buona parte inedite, sia in un inserto a colori - e da note di servizio, messe a punto da Giovanni Agosti, che sciolgono le allusioni, identificano i personaggi, mettono a tema le linee di fuga e costituiscono un viatico per comprendere chi, più di ogni altro regista, è andato alla ricerca delle proprie ragioni espressive. Il manoscritto, raccolto da Maria Grazia Gregori, è stato ritrovato nell'archivio di Ronconi, ereditato da Roberta Carlotto e oggi depositato presso l'Archivio di Stato di Perugia