Trovati 48 documenti.
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Management della ristorazione : food & beverage cost control / Donatella Dell'Orso, Emanuele Gnemmi
Milano : Plan, 2011
Abstract: Affronta in forma completa, chiara, e con numerosi esempi, il tema della gestione di un ristorante di un bar, di un'azienda ristorativa. Utile sia all'imprenditore, ma anche a chi vuole integrare la specifica preparazione nel settore del food & beverage con contenuti di tipo gestionale per impostare le decisioni manageriali sulla base di un processo appropriato di programmazione e controllo. In otto capitoli il testo affronta i temi fondamentali della gestione: dal business plan alla costruzione del budget, dai metodi per la formazione dei prezzi al management dei rendimenti, dall'analisi del menu alla gestione delle scorte. Il testo è corredato di una serie di fogli excel, disponibili online, finalizzati ad aiutare il lettore ad implementare quanto descritto nel volume ai fini di una corretta ed efficace gestione aziendale.
Bolle di sapone / Marco Malvaldi
Sellerio, 2021
Abstract: Sono i giorni del Covid. Per la prima volta nei loro ottant'anni suonati, i Vecchietti del BarLume si sentono tali. Sono isolati e dubitano di avere ancora un futuro. Il tempo gli svanisce spulciando «ogni tipo di statistica sul virus esistente al mondo». Il bancone di Massimo il Barrista, fino a ieri cabina della macchina del pettegolezzo investigativo, è vuoto di chiacchiere. Persino la mamma di Massimo, la Gigina, è ritornata a casa, un piccolo tormento in più nelle giornate di Massimo, e una voce spiritosa che si aggiunge al gruppo toscaneggiante; ingegnere geniale in giro per il mondo, con un intuito più acuto perfino del brillante figlio. Ma provvidenzialmente l'occasione «per non farsi i fatti loro» arriva. Alice, la vicequestora fidanzata del Barrista, bloccata in Calabria per un corso di aggiornamento per poliziotti, commette l'imprudenza di chiedere un'informazione innocua a uno dei vecchietti: quanto basta per insospettire la maldicenza e così scatenare i segugi venerandi. In Calabria c'è stata una strana doppia morte di due anziani coniugi. Lui, proprietario di una catena di pizzerie, è stato fulminato da una fucilata mentre era in coda al supermercato; forse criminalità organizzata. La moglie è morta per una ingestione di botulino. Anche se condannati a comunicare via computer e telefonini, per i vecchietti le coincidenze continuano a non esistere. Ritrovando il metodo confusionario che li ispira, il turpiloquio creativo, il dialogo immaginosamente sferzante, risolvono in smart working un intrigo a più piani. Ma usando anche tutta la pietà e la solidarietà sociale, che fu a lungo l'idea-forza di quella generazione.
Piomba libera tutti / Marco Malvaldi
Sellerio, 2025
Abstract: È inizio estate a Pineta e un po' tutti sono alle prese con importanti novità. La figlia di Massimo, la piccola Matilde, cresce e ha scoperto la parola «no». La madre di Massimo invece è andata in pensione e torna ad abitare in pianta stabile a Pineta: Massimo se la ritrova dappertutto. È vero che nel bar è rimasta una sedia vuota, una sedia piccola, ma il vuoto di quella sedia toglie il respiro a tutti. È morto in primavera Aldo, investito sulle strisce pedonali da una bicicletta. I vecchietti hanno perso un compagno, ma al BarLume Aldo è più vivo che mai nei ricordi sempre allegri dei suoi compari di briscola. Massimo, oltre che unico erede insieme a Tiziana, è stato nominato esecutore testamentario: compito più bizzarro, trovare un acquirente per la sterminata collezione di cd e vinili di Aldo. Per risollevare i vecchietti dalla nostalgia per l'amico scomparso, il vicequestore Alice Martelli li coinvolge, con la dovuta cautela, nella sua ultima indagine. Giada Meini, sessant'anni, impiegata delle poste, è stata strangolata nel parcheggio del suo condominio in centro a Pisa. Tutti gli inquilini del palazzo la detestavano per una serie di ripicche condominiali e perché, voci corrono per l'androne, pare che la megera fosse incline al ricatto. Tra dicerie, reticenze, false piste, rancori sepolti, la cacia all'assassino si rivela un'impresa davvero ardua. Soprattutto se i vecchietti iniziano con le loro illazioni e pure Aldo, dall'altra vita, ci mette lo zampino. Tra i condomini sospettati c'è anche Viola Stefanelli, collezionista di cd e vinili che Massimo ha incontrato per la vendita della collezione ereditata
Il bar senza nome / Robert Seethaler ; traduzione dal tedesco di Roberta Scarabelli
Pozza, 2023
Abstract: Nell'estate del 1966 Robert Simon ha poco più di trent'anni e un sogno: aprire un bar. Cresciuto in un istituto per orfani di guerra gestito dalle suore della Carità, per qualche tempo ha lavorato come aiuto cameriere e garzone nei locali all'aperto del Prater, e forse è stato proprio lì - mentre girava fra i tavoli alla luce delle lanterne colorate, alla ricerca di bicchieri vuoti e mozziconi di sigaretta - che si è acceso in lui il desiderio di stare, un giorno, dietro il bancone della propria osteria. Quando il bar all'angolo del mercato chiude i battenti, Robert capisce che la sua occasione è arrivata. Il locale, cupo e fatiscente, si trova in uno dei quartieri più poveri e sporchi di Vienna, ma da qualche tempo spira un vento nuovo e l'aria è pervasa da uno strano fermento: sui giornali con cui i pescivendoli avvolgono i salmerini e le trote del Danubio si legge di grandi cose a venire, di un futuro radioso pronto a sorgere dal pantano del passato. Infiammato da questi cambiamenti, Robert rimette a nuovo il bar, imbiancando le pareti, verniciando i mobili e lucidando le piastre dei fornelli. Non ha molto da offrire, ma i clienti arrivano comunque, portando storie di passioni, amicizie, abbandoni e lutti. Alcuni sono in cerca di compagnia, altri desiderano ardentemente l'amore, o soltanto un luogo dove sentirsi compresi, e mentre la città diventa sempre più affollata, anche la vita di Robert si trasforma. Combinando l'incanto di una prosa malinconica a una tenera comicità, Robert Seethaler ha scritto un romanzo animato da personaggi indimenticabili, un caleidoscopio di storie che si fa parabola dell'esistenza umana.
Giunti, 2020
Abstract: Immagina di aver perso tutto quello che conta nella vita. Il tuo compagno, il tuo lavoro, persino la città in cui vuoi vivere. È proprio quello che succede a Nagore, che alla soglia dei quarant’anni rientra a Barcellona, dopo aver trascorso dieci anni a Londra lavorando col suo compagno in una galleria d’arte, e si ritrova single e senza il becco di un quattrino. Poco prima di perdere anche il suo appartamento, le viene offerta un’occasione di lavoro del tutto inusuale: cameriera al Neko Café, il nuovo caffè dei gatti, dove non uno, non due, ben sette felini circolano in libertà. Nagore non ha nessuna esperienza come cameriera, ma Yumi, la padrona del locale, viene dal Giappone e cerca qualcuno che parli bene l’inglese. C’è un unico problema: Nagore è affetta da ailurofobia, la paura dei gatti, ma la sua situazione finanziaria è così brutta che non può permettersi di rifiutare. Peggio di così non potrebbe andare…Nella torrida estate barcellonese, Nagore si appresta ad affrontare le sue paure e il suo mese di prova al caffè, tra cappuccini con i baffi, ciotole da riempire e affascinanti clienti dai capelli corvini. E se invece quei felini tanto belli quanto scontrosi nascondessero una grande saggezza? Non più sette gatti ma sette maestri di vita, pronti a insegnarle come ritrovare equilibrio, concentrazione e positività, come riaprirsi all’amore e vivere felice. Oggi.
Bergamo : Moretti & Vitali, [2016]
Il tridente ; 119Campus
Abstract: Nella nostra quotidianità ci capita molto spesso di entrare in un bar per prendere un caffè o un aperitivo, lo facciamo con una certa disinvoltura senza dare alcun rilievo al luogo stesso. Bar, caffè, bistrò, pubs e, più in generale, i servizi pubblici di ristoro svolgono viceversa una funzione importante nella società contemporanea come luoghi terzi, interstiziali, a metà tra il mondo della famiglia e il mondo del lavoro. Costituiscono cornici all'interno delle quali si sviluppano dinamiche particolari, dove si rinforzano le identità e il capitale sociale preesistente ma anche si aprono nuove relazioni con lo sconosciuto. Il testo affronta questi temi partendo da una analisi delle varie popolazioni che troviamo in città e che frequentemente vengono a contatto proprio negli esercizi pubblici. Da luoghi di formazione della opinione pubblica oggi i bar sono soprattutto luoghi di passaggio dove però i soggetti possono ancora mettersi in gioco - aprendosi a nuovi rapporti - o, al contrario, chiudersi in sé stessi. Rappresentano tanto il contesto del leisure e della aggregazione, quanto lo specchio delle solitudini metropolitane. Essi ricalcano il genius loci di una città oppure ne stravolgono l'immagine più consolidata rispondendo a pratiche di consumo globalizzate. Sono infine di vario tipo: dal locale storico al bar di periferia, dall'osteria di campagna al chiringuito sulla spiaggia, dal bar del museo all'internet caffè.
Formigine : Infinito, 2024
Narrativa ; 98
Abstract: Fabio e Alis gestiscono il bar del Conte nei pressi di ponte Sisto, dove ogni mattina si recano per donare ai senzatetto i cornetti del giorno prima e un bicchiere di latte caldo. Il loro spendersi per il prossimo non finisce lì, poiché a volte si fanno carico dei problemi delle persone che sfamano. Succede così con Juana, una ragazza dominicana vittima di violenza domestica da parte di un uomo imbrancato con un potente locale in procinto di candidarsi alle elezioni amministrative. Fabio e Alis rischiano di perdere tutto e devono ricorrere al sostegno dei loro amici Nicola, Gianluca e Simone e del misterioso Gman per uscire da una brutta situazione e fare, forse, scacco matto. “Un libro intriso di empatia, umanità, amore, in un mondo in cui ognuno si fa i fatti suoi, in cui ciascuno bada al suo orticello, ignorando che fuori dal cancello la spazzatura prima o poi seppellirà tutto”. (dalla prefazione di Edy Angelillo)
Ilaria nella giungla / Ilaria Camilletti
Accento, 2026
Abstract: Ilaria nella giungla è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove la più profonda ironia si alterna alla commozione, le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito genuinamente naif si affianca a una sensibilità concreta verso questioni di integrazione, povertà, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent’anni avrebbe potuto raccontare con tanta libertà. Quando si trova la strada giusta nella vita? Ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. In attesa di settembre, e nella speranza che l’estate porti consiglio, inizia a lavorare all’Oasi, uno sgangherato bar multiculturale a Ostia. Quella dell’Oasi è una fauna atipica, di cui Ilaria impara presto a conoscere le sfumature. Ci lavorano Syed, Irina, Alicia e Amin, arrivati in Italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante e affettuosa tutta da decifrare. Ma ci sono anche Davide, il figlio-del-capo, con i suoi compiti da fare, e Viola, una ragazzina magrissima e silenziosa che tutti i giorni monta un mercatino davanti al locale. In questo confusionario contesto, Ilaria dovrà imparare a distinguere l’Aperol dal Campari (e a non rovesciarli), pulire la menta in pochi secondi e portare le comande giuste al bizzoso pizzaiolo ma, soprattutto, scoprirà che nella giungla umana che la circonda è possibile trovare esemplari insospettabilmente più simili a lei di quanto non immaginasse.