Trovati 1827 documenti.
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L'invisibile : Matteo Messina Denaro / Giacomo Di Girolamo
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Ha fama di playboy esuberante. È appassionato d'arte e archeologia oltre che di automobili e abbigliamento di lusso; ama Diabolik e i videogiochi, cita la Bibbia e Daniel Pennac. È un assassino spietato: «Con le persone che ho ucciso» dice «potrei riempirci un cimitero». Pupillo di Totò Riina, da Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha costruito il proprio impero arrivando ai vertici della mafia. Si è arricchito con le estorsioni, la droga, gli appalti, ma anche con gli impianti eolici, la sanità, i supermercati, i villaggi turistici. Introvabile dal 1993, Forbes lo ritiene il terzo latitante più pericoloso al mondo. È Matteo Messina Denaro, il più importante capo di Cosa Nostra ancora in libertà. "L'invisibile" non è solo la biografia più accurata dell'ultimo dei boss: inchiesta, testimonianza, invettiva, è anche il ritratto di una Sicilia in perenne equilibrio fra tragedia e farsa. In questa edizione completamente riscritta, aggiornata con fatti e documenti inediti che illustrano la metamorfosi del potere mafioso, Giacomo Di Girolamo continua a rivolgersi a «Matteo». Gli dà del tu, e tratteggiando la sua storia criminale - la famiglia, gli amici, le donne; gli affari, i pizzini, gli omicidi e le spacconerie; le insospettabili protezioni di imprenditori, politici e professionisti - compone il mosaico di una Cosa Nostra ormai invisibile quanto il suo capo. Matteo Messina Denaro è il simbolo di una mafia che dopo le stragi del 1992-1993, di cui il boss fu protagonista diretto, ha scelto la strategia dell'inabissamento; una mafia silente che non ha più bisogno di sparare, che non ha smarrito la propria tradizione ma si è come diluita, parzialmente ripulita in un sistema criminale che tutto avvolge nel grigio, nel non detto, nel mistero - e in cui a volte si incontra persino chi esibisce il vessillo dell'antimafia. Con questo grido sofferto e appassionato, Giacomo Di Girolamo irrompe nella struggente bellezza di una terra inerte e addormentata, convinto che solo il coraggio della parola può salvare la «Sicilia irredimibile», e con essa l'Italia, dal suo destino.
Feltrinelli, 2022
Abstract: Anna e Paolo sono ormai adulti ma, da ragazzini, ricordano di aver faticato a capire il mondo e di aver pensato di migliorarlo: oggi, di fronte ai disastri ambientali, si accorgono che le intuizioni dei giovani sono spesso illuminanti e che cambiare le cose è diventato ancora più urgente. In questo percorso hanno incontrato uno straordinario compagno e maestro di vita: Alexander von Humboldt, esploratore, scienziato, naturalista e geografo vissuto tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Come tanti altri, Alexander è stato un bambino incompreso nella sua passione per la natura: è riuscito però a farsi strada, a intraprendere inimmaginabili viaggi alla scoperta di nuovi mondi, a penetrare la natura profonda di tanti fenomeni. E si è sempre impegnato a condividere le sue conoscenze con gli altri. Poi, proprio come in un romanzo giallo, sembra essere stato cancellato dalla memoria di tutti. Ma se oggi i giovani nipoti di Von Humboldt lottano per salvare il pianeta, lo si deve un po’ anche a lui. Questo libro racconta la sua vita e il fantastico modo di intendere il sistema naturale che ci ha regalato.
Rizzoli, 2015
Abstract: Un doppiopetto grigio, il Borsalino in mano, un velo di brillantina sui capelli, lo sguardo basso. Sotto un cielo che affonda nel rosa di un tramonto infinito, un ragazzo degli anni Cinquanta torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto. Com'è possibile? E perché è tornato ora, dopo tanto tempo? Sono due sconosciuti, ma sono padre e figlio. Insieme per la prima volta e solo per una sera, provano a raccontarsi le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere, la storia di due generazioni vicine eppure diversissime. Le parole dell'infanzia, i paesaggi, i volti trasformati dal tempo; e Roma, quella più bella. Quella della radio, e della televisione che quel ragazzo timido e geniale ha contribuito a fondare. Ma qual è l'eredità di un padre che non c'è mai stato? Forse la malinconia, certe tristezze improvvise, la voglia di scherzare e di prendersi in giro, il ricordo commosso della donna che li ha amati. In un viaggio attraverso il dolore della perdita e la meraviglia della ricerca delle proprie radici, le parole si mescolano e si intrecciano fino a rivelare ciò che li unisce davvero. Perché non smettiamo mai di cercare il padre.
Bartali : l'uomo che salvò l'Italia pedalando / Leo Turrini
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: 18 luglio 1914, nasce Gino Bartali. Gino Bartali, salvò quasi mille ebrei dai nazisti. A detta di molti, la sua vittoria al Tour de France 1948 contribuì ad allentare il clima di tensione in Italia dopo l'attentato a Palmiro Togliatti del 14 luglio 1948. Questo libro racconta la vita non solo del campione di ciclismo, ma anche dell'uomo che con grandissima passione civile e umana mise a rischio la sua stessa vita per salvare quella di centinaia di ebrei perseguitati. L'autore racconta i successi, i misteri e le tragedie di una carriera durata un quarto di secolo: le 144 vittorie, le quasi 1000 giornate di gara, le memorabili arrampicate sulle Alpi e sui Pirenei. Rivela tutti i retroscena della lunghissima rivalità, che spezzò in due l'Italia della ricostruzione, con l'amico-nemico di dure battaglie, Fausto Coppi: tanto fragile quanto lui era accanito, tanto elegante quanto lui era terragno, tanto moderno quanto lui era tradizionalista. E infine si sofferma a chiarire il celebre episodio della vittoria al Tour de France del 1948, poco dopo l'attentato a Togliatti, che secondo un'opinione condivisa salvò l'Italia da una guerra civile. Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, cantavano Paolo Conte ed Enzo Jannacci. E davvero di strada ne ha fatta tanta, il "Ginettaccio": nelle corse e fuori dalle corse, nella sua irripetibile vita che ha attraversato il Novecento. Quella splendida pedalata che è stata la vita di Bartali è raccontata da un vero scrittore di sport come Leo Turrini, che ci restituisce un ritratto fulminante come un film neorealista. Non solo l'asso del pedale, non solo il rivale di Coppi in un duello passato all'eternità. Ma anche l'uomo che salvò quasi mille ebrei dai nazisti. E che contribuì, con la sua vittoria al Tour de France 1948, a far sì che l'Italia non sprofondasse nel caos dopo l'attentato a Togliatti. Io sto qui e aspetto Bartali, cantavano Conte e Jannacci. Anche noi - si può dire - aspettiamo ancora un campione, un eroe, un uomo così. Sapendo che difficilmente, da quella curva, arriverà mai un altro come lui...
Federica Pellegrini / Stefano Arcobelli
RCS, 2026
Abstract: Federica Pellegrini è entrata nelle nostre vite a 16 anni quando, all'Olimpiade di Atene 2004, ha conquistato la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero, stupendo il mondo intero. Da allora non c'è stato anno in cui non ci abbia emozionato con le sue vittorie e i suoi record mondiali, con la sua capacità di riscattarsi dopo ogni sconfitta e le sue apparizioni e i suoi show fuori dalle vasche. E' stata la portabandiera della delegazione italiana a Rio 2016, ha conquistato otto medaglie sui 200 sl in altrettante edizioni dei campionati mondiali e ha vinto anche su distanze che le sono meno congeniali. Semplicemente, la più grande nuotatrice italiana. Se non del mondo.
L'opera perfetta : vita e morte di Masaccio / Alessandro Masi
Pozza, 2026
Abstract: Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L’opera perfetta è anche l’analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell’arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un’esperienza emotiva e d’impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell’opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».
Io dico no! Ai razzismi / Daniele Aristarco ; illustrazioni di Sara Menetti
Einaudi ragazzi, 2026
Abstract: Il razzismo non è un’ombra del passato: cambia nome, volto, linguaggio, ma continua a insinuarsi nei gesti, nelle frasi distratte, nei comportamenti. A volte appare evidente, altre volte è silenzioso, persino involontario. Ma resta una terribile menzogna tenace. Le storie raccolte in questo libro mostrano donne e uomini che hanno saputo dire no, smontando pregiudizi, leggi ingiuste e abitudini radicate da tempo. Seguire il loro esempio significa imparare a riconoscere il razzismo anche quando si nasconde nei dettagli quotidiani, e scegliere di combatterlo.