Trovati 5167 documenti.
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L'ultimo shōgun / Shiba Ryōtarō ; a cura di Maria Teresa Orsi
Einaudi, 2024
Abstract: La fine dello shogunato raccontata dal maestro del romanzo storico giapponese. Tokugawa Yoshinobu venne nominato shōgun nel 1866, mantenne la carica poco più di un anno e la sua rinuncia fu il passo definitivo verso la restaurazione del potere imperiale, segnando la fine di un’istituzione politica che aveva governato il Giappone per secoli. Figura storica contraddittoria, Yoshinobu è stato apprezzato per la sua intelligenza, per la sua cultura e raffinatezza, per le grandi capacità retoriche nell’oratoria, ma politicamente fu attendista in maniera esasperante, restio a prendere qualsiasi decisione importante; evitò sempre di scendere in campo contro i suoi avversari, anche quando le condizioni potevano essere favorevoli, tenendosi sempre pronta una via di fuga (ma lasciando morire i più stretti e fedeli collaboratori).
Ciò che una donna può fare : le grandi artiste nella storia dell'arte italiana / Chiara Montani
UTET, 2024
Abstract: Sfogliando un qualsiasi manuale o il nostro libro del liceo, sembra che la storia dell'arte italiana sia stata fatta solo da uomini. Per quanto si cerchi tra le pagine e gli indici dei nomi, delle donne non c'è quasi traccia, tranne qualche specchietto in cui le artiste appaiono come stravaganti curiosità. L'arte italiana è dunque esclusivo appannaggio degli uomini? Sono solo loro ad aver spinto la pittura lungo il tracciato esaltante della sua evoluzione storica? Chiara Montani, appassionata studiosa e narratrice d'eccezione, non è d'accordo e lo dimostra con questo volume unico in cui la storia dell'arte, le correnti principali, gli stili e le tecniche sono raccontate esclusivamente attraverso le opere di artiste donne, che spesso per troppo tempo sono rimaste invisibili alla critica. Da Properzia de' Rossi, scultrice cinquecentesca che stupì Bologna grazie al suo scalpello, ad Artemisia Gentileschi, l'unica artista che anche i critici più tradizionalisti non sono riusciti a ignorare, Montani attraversa le epoche: gli splendori Rinascimentali, le ombre caravaggesche, le sottigliezze psicologiche del Settecento e la sensualità fin de siècle, l'impressionismo e il futurismo, fino alle enigmatiche ed eteree composizioni di Leonor Fini. Grazie alla sua capacità di "leggere" le opere e da quelle ricostruire le biografie e i contesti in cui le loro autrici cercarono di emergere, Chiara Montani ci mostra Ciò che una donna può fare, provando che la storia dell'arte a cui siamo abituati presenta gravi lacune e che le pittrici troppo a lungo sepolte fra le sue pieghe non furono solo figlie ribelli della borghesia o nobili eccentriche, ma artiste complete, capaci di contribuire al grande racconto dell'arte italiana.
Einstein : la sua vita, il suo universo / Walter Isaacson ; traduzione di Tullio Cannillo
Mondadori libri, 2019
Abstract: Quando, nel 1900, Lord Kelvin dichiarò che la fisica non aveva ormai nulla di nuovo da scoprire, il mondo scientifico non sospettava che, di lì a pochi anni, gli articoli di un giovane impiegato dell'Ufficio brevetti di Berna, basati su esperimenti mentali, avrebbero rivoluzionato la scienza. Albert Einstein, il mite rifugiato in fuga dall'oppressione, con la sua aureola di capelli arruffati, gli occhi pensosi, la sua accattivante umanità e il suo limpido genio spicca come icona suprema del Novecento. Gli impulsi ribelli, la curiosità, le passioni e l'elegante distacco che permeano la sua produzione scientifica hanno dominato anche la vita affettiva e la dimensione politica dell'uomo Einstein. A un secolo di distanza dalle sue straordinarie scoperte risulta ancora stupefacente che un giovane studioso sia riuscito da solo a ridisegnare l'universo. Come funzionava la sua mente? Quanto influiva l'intuizione e quanto la logica nel suo modo di pensare? Che cosa fece di lui un genio? Walter Isaacson ci offre una biografia completa di Einstein, probabilmente lo scienziato più famoso e più amato di tutti i tempi, cercando di indagare lo stretto legame tra creatività e libertà che fece di un fisico teorico capace delle più complicate astrazioni un personaggio pubblico di grande carisma, impegnato a difendere la causa della pace e della giustizia sociale.
Roland Barthes : dalla vita al testo / Guido Mattia Gallerani
Carocci, 2024
Abstract: «Una mente che vede cose. Là dove gli altri non le avevano viste»: così l'amico Umberto Eco sintetizza l'originalità e l'intelligenza poliedrica di Roland Barthes (1915-1980), personalità controversa in vita, classico indiscusso della saggistica, della semiologia e della critica letteraria dopo la morte. In questa ricostruzione, le sue vicissitudini biografiche incrociano gli eventi epocali della storia e della cultura francese. Dalla lunga permanenza in sanatorio ai viaggi all'estero, dalla stagione dell'impegno politico fino al Sessantotto e oltre, questo ritratto a tutto tondo chiarisce l'origine, le tematiche e gli scopi della sua ricerca. Insegue le spinte più sovversive del suo pensiero, concretizzato in una scrittura che – come spiega lo stesso Barthes – serve a «imbrogliare le cose, deviarle, portarle in un luogo diverso da dove sono aspettate». Incarnando il ruolo di un intellettuale che «dev'essere un analista e insieme un utopista, raffigurare al tempo stesso le difficoltà e i folli desideri del mondo», egli può ancora offrirci molti spunti per afferrare i sensi e i controsensi del nostro presente.
Angela Davis / Raffaella Baritono
Carocci, 2024
Abstract: Angela Y. Davis è una delle più influenti studiose e intellettuali americane viventi. In questo breve profilo, la sua riflessione politica e storiografica viene analizzata rimandando agli episodi più significativi della sua vicenda biografica, in modo da dar conto del proficuo intreccio fra prassi e teoria, fra scelte individuali e collettive che la caratterizza. Esponente di primo piano del femminismo afroamericano, Davis è tra coloro che hanno introdotto il concetto di intersezionalità per mettere in luce il modo in cui l'articolazione dei diversi dispositivi di potere abbia storicamente prodotto differenti posizionamenti, soprattutto per quel che riguarda i vissuti delle donne afroamericane, di quelle appartenenti alle minoranze etniche e di quelle povere. Davis, inoltre, denuncia le radici di quell'incarceramento di massa che contraddistingue il contesto statunitense e che ha funzionato da strumento di disciplinamento dei conflitti etnici, razziali e di classe.
Morgana : storie di ragazze che tua madre non approverebbe / Michela Murgia, Chiara Tagliaferri
Mondadori libri, 2020
Abstract: Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d'eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica. Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare. Il nemico simbolico di questa antologia è la "sindrome di Ginger Rogers", l'idea - sofisticatamente misogina - che le donne siano migliori in quanto tali e dunque, per stare sullo stesso palcoscenico degli uomini, debbano sapere fare tutto quello che fanno loro, ma all'indietro e sui tacchi a spillo. In una narrazione simile non c'è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Le Morgane di questo libro sono efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile. Le loro storie sono educative, non edificanti, disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi, ma finiscono paradossalmente per spostare i margini del possibile anche per tutte le altre donne. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l'orizzonte non saranno diventati la stessa cosa.
Il genio dei numeri : storia di John Nash, matematico e folle / Sylvia Nasar
Corriere della sera, 2014
Abstract: Nulla è normale nella vita di John Nash. Vive in un mondo fatto di matematica e teorie, costantemente in viaggio tra università prestigiose interessate alla sua splendida mente ma terrorizzate dal comportamento asociale e complesso che lo contraddistingue. La sua tempestosa vita sentimentale, tra l'omosessualità e le due donne più importanti, e il mancato riconoscimento dei suoi meriti dall'ambiente accademico lo spingono verso il baratro della schizofrenia, che lo porterà spesso in ospedali psichiatrici alternando lucidità e follia. Sylvia Nasar ci conduce nella mente, bellissima e torbida, di un genio, raccontando la storia di coloro che hanno creduto in lui e hanno saputo, con il loro affetto, restituirlo al mondo e ai suoi studi, fino alla controversa assegnazione del Premio Nobel.
Corriere della sera, 2014
Abstract: Nel 1913, un impiegato indiano di 25 anni, Srinivasa Ramanujan, scrisse a G. H. Hardy, il più grande matematico inglese dell'epoca, per sottoporgli alcune sue idee sui numeri. Hardy si rese subito conto che la lettera era opera di un genio, organizzò il viaggio di Ramanujan da Madras a Cambridge, e così ebbero inizio un'amicizia e una collaborazione tra le più singolari nella storia della scienza. Il giovane indiano, sotto la guida di Hardy, concepì teoremi e congetture che sbalordirono il mondo scientifico e che avrebbero avuto sorprendenti applicazioni, a decenni di distanza, in settori come la chimica e l'informatica. Dopo sette anni, tuttavia, Ramanujan, lontano dalla famiglia e dalla patria, si ammalò e tornò in India solo per morirvi.
Feltrinelli, 2024
Abstract: Centinaia di migliaia furono le lettere che gli italiani inviarono a Mussolini durante il ventennio fascista. Lontani dal clamore delle piazze e delle adunate oceaniche, uomini e donne raccontavano al dittatore le proprie sofferenze, dando voce a un popolo povero e dolente, assai lontano dall’immagine di prosperità offerta dalla propaganda. Il Mussolini a cui gli italiani scrivevano non era il capo forte e autoritario, ma il buon padre di famiglia. È con quell’uomo che sentivano di poter instaurare un rapporto personale. Con tono a volte colloquiale, a volte ossequioso, chiedevano favori, sussidi, raccomandazioni per un posto di lavoro. Le missive erano testi brevi, spesso redatti in un italiano incerto, da autori dalla scarsa dimestichezza con la parola scritta. Vedove con famiglie numerose, uomini che avevano perso il lavoro, giovani donne a cui mancava il corredo per sposarsi, bambini che non potevano andare a scuola per mancanza di scarpe o di libri. La corrispondenza confluiva alla Segreteria particolare del Duce, dove veniva smistata in base al contenuto e affidata a funzionari incaricati di rispondere. Attraverso stralci di lettere provenienti dall’Archivio centrale dello Stato, Giovanni De Luna e Linda Giuva ricostruiscono le molte facce del mito del Duce durante il ventennio: il leader carismatico e infallibile, la figura paterna, l’uomo di umili origini che non fa mai mancare una parola di conforto, un ringraziamento, un aiuto a chi si rivolge a lui. Un mito che il carteggio con gli italiani aiutò a consolidare.
Sottile è il Signore... : la scienza e la vita di Albert Einstein / Abraham Pais
Torino : Boringhieri, 1986
L'ombra del duce : la storia dimenticata di Edvige, sorella di Mussolini / Marco Patricelli
Solferino, 2024
Abstract: Era più piccola di Benito ma si comportava come una sorella maggiore, non si interessava di politica ma cercava di influenzare il potente fratello e pagò un prezzo altissimo per il cognome che portava: Mussolini. Edvige attraversa la parabola del fascismo come una comprimaria nell’ombra, eppure c’è sempre ed è a lei che il Duce affida nel 1930 i suoi preziosi diari. Esercita un forte ascendente sul dittatore, lo sa e se ne avvale non per indirizzarne le mosse, ma per perorare le cause di quanti si rivolgono a lei non potendo arrivare a Benito. L’uomo più potente d’Italia non riesce a dire no alla sorella, anche se nel privato sbuffa, persino con l’amante Claretta, per la sua invadenza (è assai diversa, per questo, da un’altra sorella vissuta nell’ombra, quella Paula Hitler con cui l’autore propone un intrigante parallelo). Rachele non la sopporta, è sempre propensa a immischiarsi in affari non suoi. Ha da ridire sul matrimonio della nipote Edda, e Benito alla fine è costretto a evitare ogni contatto tra la moglie e la sorella. La genuinità romagnola si avverte nel suo modo d’essere, ora estroverso ora pudico. È una provinciale e non può giocare a fare l’intellettuale anche se ambirebbe all’alta società dove parte della sua famiglia è entrata non per censo ma di forza, attraverso la politica in camicia nera. La sua storia privata ha sullo sfondo la grande storia: il fascismo, la dittatura, le leggi razziali e l’antisemitismo, il secondo conflitto mondiale, la guerra civile, la fine della guerra che per la sua famiglia e i suoi affetti si tradurrà in un bagno di sangue.
Carriere spezzate : quando l'imprevisto interrompe il sogno / Francesco Ceniti
Milano : La Gazzetta dello Sport, 2017
Collezioni memorabili
La Gazzetta dello sport, 2020
I miti dello sport ; 6
Abstract: Non ha mai giocato in Italia, e neppure in altri campionati europei, eppure Pelé, ancora oggi, è molto più conosciuto di tanti campioni che hanno solcato i nostri campi. Il motivo? Semplice, era il più forte, e segnava sempre. Oltre 1000 gol, e anche se il numero è “gonfiato” dalle reti segnate in amichevole, rende comunque bene la grandezza del calciatore, capace di vincere tre Mondiali, il primo a soli 17 anni. La sua sola presenza bastava a riempire gli stadi, i tour in cui con il Santos girava per il mondo erano insieme una festa e un avvenimento unico. Ma chi era davvero Edson Arantes do Nascimento? In questo libro Filippo Maria Ricci ce lo racconta, dagli esordi a oggi.
Giuristi romani / a cura di Aldo Schiavone ; traduzioni e commenti di Massimo Brutti ... [et al.]
Einaudi, 2024
Abstract: Con le sue regole e procedure, il diritto romano rappresenta uno dei grandi lasciti del mondo antico. Questa antologia offre per la prima volta a un pubblico ampio esempi importanti della scrittura e dell'eredità intellettuale dei giuristi antichi. Un patrimonio letterario e scientifico fondativo della nostra civiltà, sinora sepolto sotto l'involucro deformante della codificazione giustinianea, che finalmente oggi cominciamo a scoprire in una diversa prospettiva, di storia della cultura e delle idee e non soltanto di sistemi normativi. Il volume raccoglie scritti significativi, per stile e pensiero, di dieci giuristi attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., reinseriti nei loro originari contesti e sobriamente commentati, per permettere al lettore di seguire da vicino la genesi e lo sviluppo di un sapere senza il quale non saremmo quello che siamo; una straordinaria sequenza di pareri e di interpretazioni che hanno dato vita al primo diritto interamente formale nella storia umana, alla base del laboratorio politico e giuridico della modernità.
Giovanni dalle Bande Nere : il Gran Diavolo da Forlì / Marco Viroli
Il Ponte vecchio, 2024
Abstract: Giovanni dalle Bande Nere, l'ultimo grande capitano di ventura del Rinascimento, è una figura leggendaria la cui vita si è intrecciata con le battaglie e gli intrighi politici di un'epoca turbolenta. Nato a Forlì nel 1498, Giovanni ereditò il prestigio delle famiglie Medici e Sforza, ma fu l'influenza della madre, Caterina Sforza, a plasmare il suo spirito indomito e il talento militare. Cresciuto in un contesto di conflitti e lotte di potere, Giovanni divenne presto un condottiero temuto, guidando le sue famigerate Bande Nere con astuzia e ferrea disciplina. La sua abilità nel campo di battaglia, unita alla capacità di innovare le tattiche militari, lo rese un protagonista cruciale nelle guerre d'Italia. Attraverso le sue imprese, il condottiero si è guadagnato l'ammirazione dei suoi contemporanei e l'immortalità nel mito. Questo libro ci offre un ritratto intimo e profondo di Giovanni dalle Bande Nere, rivelando l'uomo dietro la leggenda, e ci invita a esplorare le contraddizioni e i successi di un personaggio che ha vissuto e combattuto per l'onore e la gloria, lasciando un'eredità che ha attraversato i secoli. Marco Viroli, con una narrazione avvincente e ricca di dettagli, ci accompagna alla scoperta della vita di un uomo che, come pochi altri, ha saputo incarnare lo spirito del tempo. Giovanni era non solo un comandante carismatico, ma anche un uomo dalle forti passioni, con un temperamento tanto esplosivo quanto affascinante. La sua vita fu breve, ma intensa, segnata da successi militari e tragiche perdite personali, lasciando un segno indelebile nella storia della Penisola.
Carla Sozzani : arte vita moda / Louise Baring ; traduzione di Teresa Ciuffoletti
L'Ippocampo, 2024
Abstract: Carla Sozzani è una delle figure che hanno plasmato la moda, l'arte e il design degli ultimi decenni. Direttrice di Elle e dei numeri speciali di Vogue, ha lavorato fianco a fianco con stilisti come Azzedine Alaïa, Rei Kawakubo e Paco Rabanne. Nel 1990 ha fondato 10 Corso Como, l'innovativo spazio che unisce moda e arte, design e convivialità, e dove Carla ha espresso appieno la sua pionieristica visione. Unita indissolubilmente alla sorella Franca - a lungo direttrice di Vogue Italia -, il suo lavoro ha avuto un impatto decisivo sul modo di fare e fruire la moda in tutto il mondo. Questa biografia, disseminata di rare fotografie e di citazioni, rende omaggio a una donna vulcanica e infaticabile, che attraverso riviste, mostre, collaborazioni, libri e cataloghi - fino alla Fondazione che porta il suo nome - ha sempre dato spazio alla più frizzante cultura contemporanea.
Anselmo Ballester e il cinema dipinto / Stefania Babboni, Elisa Bini
Electa : CSAC, 2024
Abstract: Il volume ricostruisce la figura di Anselmo Ballester (1897-1974), pittore, grafico e illustratore, tra i più significativi cartellonisti cinematografici italiani del Novecento, dagli anni della formazione al momento di massimo successo. Uno sguardo approfondito sull’attività dell’artista, fondata su una solida formazione accademica a cui vanno aggiunti studi delle correnti artistiche contemporanee e una ricerca eclettica. L’esito è solo apparentemente realistico, ed è basato su un repertorio visivo che il grande pubblico aveva imparato a leggere e che la committenza chiedeva insistentemente, come dimostrano le numerose creazioni per le più grandi case di produzione cinematografiche nazionali e internazionali. Le sue opere sono dunque espressione di una ininterrotta e lunga ricerca volta ad individuare un sempre più stretto legame tra film e pubblico, con una combinazione costante di elementi artistici, commerciali e di costume.
Il gioco dell'arte / Agata Boetti
Nuova ed.
Electa, 2024
Abstract: Mio padre aveva scritto: le cose nascono dalla necessità e dal caso. Questo libro è come il suo ricamo. Nato dalla necessità di trasmettere finalmente ai miei figli una parte importante della storia familiare attraverso la visione privata di un'opera che ormai appartiene al mondo intero e alla storia dell'arte. Parlare loro del nonno attraverso le sue opere e le sue spiegazioni: un'evidenza perché le sue opere erano lui ed erano anche i catalizzatori nella nostra straordinaria relazione. In questo libro il peso tra testi e immagini pende a favore di queste ultime: un'altra evidenza. Il mondo di Alighiero era fatto di immagini. Nato dal caso di averlo fatto leggere a due persone care che mi hanno incoraggiato a trasformare in un libro una lunga lettera fotocopiata in tre esemplari destinata ai miei figli, 'Il gioco dell'arte' è una raccolta di racconti affettivi che sono ormai felice di condividere, sentendomi dolcemente accompagnata da un papà boettiano, che era Jean-Christophe Ammann e da un fratello boettiano che è Hans Ulrich Obrist.
Quel che piace a me : Francesca Alinovi / Giulia Cavaliere
Electa, 2024
Abstract: Francesca Alinovi, il cui nome è stato mal consegnato alla storia principalmente attraverso la cronaca nera, è stata una critica militante cresciuta tra la Bologna della controcultura e la New York underground dei graffitisti. Visionaria, inafferrabile, curiosa e carismatica, trova nell’arte la sua forma d’azione, in anticipo sui propri contemporanei e ibridando, attraverso la scrittura, pop e ricerca artistica multidisciplinare. Giulia Cavaliere apre la porta della sua casa, i diari, il suo guardaroba e il suo giradischi, accompagnandoci in un viaggio nell’opera e nell’intimità bruciante di questa figura insieme esposta e segreta, tesa al collettivo e all’individuale, oscura e vitale.
Il Mulino, 2022
Abstract: La notizia del matrimonio colse quasi tutti di sorpresa. All’amico Cordiè, Delio scrisse l’11 febbraio 1936: «Ho anch’io questa volta la mia novità di carattere personale e privato, che servirà a giustificare il mio lungo silenzio: cioè, fra due settimane circa mi sposo: guarda un po’, il Gatto si sposa: che te lo saresti immaginato?». Il nome di Emma Cantimori (nata Mezzomonti) suona familiare a quanti ne hanno apprezzato le qualità di traduttrice della classica e fortunata edizione italiana del Manifesto di Marx e Engels, pubblicata nel 1948 e tuttora in circolazione. Poco nota è invece la sua storia precedente a quell’impresa editoriale, al tempo del Ventennio e sotto l’occupazione tedesca a Roma. In quegli anni Emma ebbe una doppia vita, fu un’infiltrata del Partito comunista fra gli intellettuali fascisti, all’Enciclopedia italiana e all’Istituto di studi germanici, dove venne a contatto con personaggi come Giovanni Gentile e, soprattutto, Delio Cantimori, che sposò nel 1936. Nella vita di Emma e del marito il lavoro sull’edizione del Manifesto, tra il 1944 e il 1948, coincise con l’uscita allo scoperto dopo un lungo periodo di clandestinità. Il libro racconta per la prima volta la sua attività segreta protetta dalle rigide regole cospirative, ricostruendo così uno spaccato di storia della resistenza all’oppressivo regime fascista. Massimo Mastrogregori è uno storico e docente universitario.