Trovati 75 documenti.
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Thailand, Vietnam, Myanmar, Laos, Cambodia : 1:2500000 = ...
Torino : EDT, 2019
Marco Polo
Cambogia : la terra dei naga / a cura di Maurizio Gatti
[Como ; Pavia] : O barra O, 2021
Occidente-Oriente. Monografie
Abstract: Il libro offre una visione della cultura, della storia e della tradizione mitologica e popolare della Cambogia attraverso le pagine di studiosi locali, di esploratori e ricercatori europei che hanno soggiornato a lungo nel Paese. Ai miti e alle leggende qui raccolti, tra cui quelli della nascita della Cambogia, a opera dei naga, di Angkor e di Phnom Penh, si affiancano pagine dai contenuti più etnografici e resoconti di viaggio. Adhémard Leclère descrive, fra le altre cose, la cerimonia per l'individuazione e la consacrazione dell'"elefante bianco" e il rito per propiziare la pioggia. Lo storico cambogiano Khin Sok offre la documentata storia della vita del re khmer analizzandone i poteri, i doveri e illustrando i diversi cerimoniali dell'incoronazione. Jules Brossard de Corbigny nel suo diario di viaggio descrive con ironia le difficoltà degli europei nell'utilizzare gli elefanti e traccia un inedito profilo delle città di Phnom Penh e Oudong.
ObarraO, 2025
Abstract: Fra i paesi del Sudest asiatico, la Cambogia si distingue per essere quello con la più ricca e diversificata tradizione letteraria che, nel corso dei secoli, ha impregnato in modo indelebile anche la cultura e i costumi delle vicine popolazioni del Laos e del Siam (l'odierna Thailandia). A cavallo tra il XIX e il XX secolo questo straordinario patrimonio popolare, essenzialmente orale, venne messo nero su bianco e diffuso sia in Occidente sia presso gli stessi cambogiani dal grande esploratore francese Auguste Pavie. In questo libro vengono raccolti cinque celebri racconti della cultura khmer, uno dei quali, Vorvong e Sovrong, è considerato l'esempio più fulgido della letteratura classica della Cambogia. Narrazioni fantastiche che fondono il passato mitizzato con i valori del buddhismo theravada ed elementi tratti delle grandi epopee indù, e che spesso sono indissolubilmente legate alla genesi leggendaria e ai toponimi di specifici luoghi geografici del Paese dei Khmer.
Santa Croce sull'Arno : Il grandevetro ; Milano : Jaca book, 2004
Abstract: Quando nel 1975 i khmer rossi imposero a tutti con la forza di cercare l'angkar (il partito), Tho era ancora un adolescente. Con gli occhi di un ragazzo ha registrato ed oggi racconta a Diego Siragusa le violenze subite da lui e dalla sua famiglia, costretti ad abbandonare la propria casa per andare a lavorare nelle piantagioni di riso e di juta. Tho vide morire quasi tutti i suoi familiari ed assistette ad avvenimenti atroci fino alla fuga in Thailandia e all'arrivo in Italia dove attualmente vive. Bovannrith Tho Nguon è laureato in medicina e chirurgia all'università di Pisa, vive e lavora a Biella.
Il silenzio dell'innocenza / Somaly Mam ; traduzione di Susanna Sinigaglia
Milano : Corbaccio, copyr. 2006
Abstract: Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso. Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori, da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per raccontarvi... Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un bordello, in condizione di schiavitù. Violentata, picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997 un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia, Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e dalla schiavitù migliaia di ragazze. Il silenzio dell'innocenza racconta la sua storia, la storia di migliaia di persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che il mondo possa cambiare.
Non calpestate le farfalle / Aki Ra con Anais Ginori ; prefazione di Renata Pisu
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2007
Abstract: Una leggenda popolare cambogiana insegna che un coccodrillo non può rinascere monaco. Aki Ra si è sentito ripetere questa frase sin da piccolo, eppure ha trovato la forza di trasformare la propria natura e il proprio destino, come racconta in questa autobiografia. Nato in un villaggio della Cambogia settentrionale occupato dai Khmer rossi di Pol Pot, orfano in tenerissima età, viene educato dai soldati del dittatore per diventare un bambino guerriero. Imbraccia il fucile prima di compiere otto anni e non lo lascia per i successivi dieci, diventando complice delle efferatezze del regime e poi alleato del nemico, l'esercito invasore vietnamita. Fino al 1991, quando il trattato di disarmo e l'arrivo dell'ONU nei territori asiatici segnano per Aki Ra l'inizio di una nuova vita. Il suo talento nel disinnescare le sentinelle nascoste - le mine che ancora infestano le campagne del paese - si trasforma in un'arma di pace con la quale intraprende una nuova battaglia: quella per la vita, la conservazione della memoria dei cambogiani e l'educazione di coloro che faranno il futuro del paese, i bambini. È a essi che Aki Ra insegna a non calpestare le farfalle, quegli strumenti di morte cui l'uomo si è ingegnato di dare la forma di innocui giocattoli. Nonostante le vessazioni fisiche e psicologiche subite, Aki Ra non si è mai arreso e, con questo libro, arricchito da toccanti fotografie, offre una testimonianza di grande valore umano e civile e un lucido ritratto della Cambogia di ieri e di oggi.
Quest'edizione è stata aggiornata da Emma Boyle e Gavin Thomas
Feltrinelli : Rough Guides, 2015
Abstract: I templi di Angkor da soli basterebbero a giustificare un viaggio in Cambogia ma questo paese del Sudest asiatico incastonato tra Thailandia, Laos e Vietnam ha da offrire molto di più a chi intende conoscerlo. All'occhio del viaggiatore non sfuggiranno le sonnolente città cambogiane con i loro edifici coloniali in rovina e il loro fascino arcaico, panorami memorabili come quelli offerti dal grande fiume Mekong, dal lago Tonle Sap o dagli altipiani ricoperti di foreste del Rattanakiri e dei Krâvanh (i monti Cardamomi). Questa guida vi consiglierà anche località di tutto riposo come quelle sulla costa del golfo del Siam, vicino a Sihanoukville, in cui il divertimento in spiaggia è all'ordine del giorno.
L' eliminazione / Rithy Panh ; con Christophe Bataille ; traduzione di Silvia Ballestra
Feltrinelli, 2014
Abstract: Due uomini a confronto. Rithy Panh, regista scampato al genocidio dei Khmer rossi, e il boia Duch, pezzo grosso del regime di Pol Pot, capo del centro di tortura e sterminio S21. Partendo dal suo lavoro di documentarista impegnato a cercare la verità e conservare la memoria, Rithy Panh racconta questo incontro allo scrittore Christophe Bataille, coautore del libro. Figlio di un funzionario del ministero dell'Educazione del vecchio regime, dunque popolo nuovo (da rieducare e perseguitare) secondo la sinistra denominazione della Kampuchea democratica, Rithy Panh ha vissuto la deportazione, la malattia, gli stenti. Nel giro di pochi mesi ha visto morire di fame suo padre, i suoi nipotini, e poi, man mano, tutta la sua famiglia, sterminata silenziosamente insieme a milioni di altri cambogiani. Il racconto della sua infanzia, della sua preadolescenza, è la materia di questo libro prezioso per il valore di testimonianza. Stile asciutto ed emozionante, rigoroso come il suo manifesto poetico: Grazie al cinema, la verità salta fuori: il montaggio sconfigge la menzogna. Menzogna sempre in agguato fra negazionismi, complicità, errori e imbarazzi dell'Occidente. L'eliminazione è dunque un libro di storia, è un libro di formazione, è un libro di indagine sull'uomo torturatore e sull'uomo sopravvissuto, ed è anche un libro di avventura. L'avventura di un ragazzino che ce la fa e che racconta, dolorosamente ma senza risparmiarsi: è nostro dovere ascoltarlo e imparare.
Rozzano : Domus, 2006
Meridiani / Domus ; 145
Il cancello / Francois Bizot ; con una prefazione di John Le Carrè ; traduzione di Orietta Mori
Milano : Ponte alle grazie, copyr. 2001
Abstract: Il cancello non divide solo l'ambasciata francese da un viale del centro di Phnom Penh: evoca la frattura lacerante che ha attraversato la vita di Bizot - trentenne ricercatore francese in Cambogia sulle tracce delle più antiche tradizioni buddiste - quando il caso lo ha precipitato in un vortice di eventi drammatici. Arrestato dai khmer rossi nell'ottobre 1971, mentre la sanguinosa guerra civile comincia a divampare nel Paese, Bizot passa tre mesi in catene, in balia di uno dei più orribili carnefici del XX secolo, responsabile della morte di 40000 persone. Quattro anni dopo, quando i khmer rossi conquistano la capitale, Bizot è interprete ufficiale tra il console francese e le autorità occupanti. Nel suo libro racconta tutto questo.
Vietnam Cambogia due popoli un solo dramma. Di Piro Gheddo e Giacomo Girardi
Milano : Centro Missionario P.I.M.E., 1979
Mondo e Missione
[Milano] : Rizzoli, 2005
Collana storica Rizzoli
Angkor : la foresta di pietra / Bruno Dagens
[Torino] : Electa Gallimard, copyr. 1995
Milano : Iperborea, 2010
Abstract: Nell'estate del '78 un Boeing 747 cinese atterra nella Kampuchea Democratica con a bordo una delegazione dell'Associazione Svezia-Cambogia, guidata da Jan Myrdal. I quattro svedesi sono tra i pochissimi stranieri a cui è stato consentito l'ingresso nel paese dove si è verificata la rivoluzione comunista più radicale a cui il mondo abbia mai assistito. Sei mesi dopo la loro visita si scopre che, nel corso dei tre anni e mezzo nei quali Pol Pot è stato al potere, quasi due milioni di persone, corrispondenti a un quarto della popolazione, sono stati giustiziati o sono morti di fame, malattie e schiavitù. Ma durante il viaggio di mille chilometri attraverso il paese, i quattro delegati non hanno visto né morte né terrore, descrivendo anzi la rivoluzione dei Khmer Rossi come pienamente riuscita, un modello da seguire. Com'è possibile che quattro studiosi specializzati nel Sudest asiatico, abbiano compiuto un viaggio nel pieno di uno dei più imponenti eccidi del Novecento senza vedere nulla? Nella sua ricerca della verità, Idling ha ripreso contatto coi protagonisti della vicenda, intervistandoli e indagando su quell'esperienza. Tutti mostrano di avere opinioni contrastanti sulla rivoluzione dei Khmer Rossi ma la loro memoria ci aiuta a ricordare un importante capitolo della storia contemporanea.