Trovati 421 documenti.
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Laterza, 2020
Abstract: Alle tante vittime del Covid-19 se ne aggiunge un'altra: il sistema. Il virus ha messo a nudo le fragilità e l'inadeguatezza del modello sociale, economico e politico su cui il mondo ha lungamente scommesso alla cieca, confidando in un una classe dirigente neoliberista certa di poter risolvere qualsiasi tipo di crisi senza cambiare rotta. Eppure le crisi che si sono succedute dal 2008 in avanti hanno dimostrato l'inadeguatezza di tale modello nel garantire alle persone un mondo più giusto e sostenibile. Fatto sempre più brutalmente evidente con l'esplosione della pandemia: il vecchio modello neoliberista è superato, non è più replicabile in questa nuova fase della nostra storia. Gli economisti Fabrizio Barca ed Enrico Giovannini dialogano e ripercorrono la strada che ha portato il modello neoliberista a schiantarsi. Indicano il sentiero stretto e in salita che la società civile e una nuova classe politica progressista dovranno percorrere per ripensare il mondo secondo altri principi. Non sarà un percorso facile perché il capitalismo sfrenato degli ultimi quarant'anni, nell'imporsi su tutto e tutti, non si farà strappare il potere facilmente.
Il tallone di ferro / Jack London ; traduzione di Sara Sullam ; postfazione di Cinzia Scarpino
Mondadori libri, 2020
Abstract: Questo romanzo rappresenta un esempio insuperato di fantascienza verista: impeccabile e profetico nella sua analisi sociale e politica ma, al contempo, senza freni nell'invenzione di una realtà distopica eppure sinistramente familiare. Testo di autentica chiaroveggenza sui destini della società capitalistica, Il tallone di ferro è uno dei più allucinati e veridici affreschi della società dominata dal profitto, dipinta nella sua durezza senza scampo, nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e massacro. Il profeta lucido e impavido dello scarto tra le speranze dell'umanità e le condizioni in cui gli uomini si trovano a vivere è Ernest Everhard, l'eroe, il combattente per la libertà (un personaggio memorabile cui Ernesto Che Guevara deve il nome di battesimo). Il racconto della sua vita e del suo pensiero è affidato al diario dell'amata Avis, figlia viziata di una ricca famiglia borghese che apre gli occhi, attraverso l'amore per Ernest, sull'intollerabile oppressione attuata dalla classe sociale cui appartiene, fino alle estreme conseguenze.
Dipendenza : capitalismo e transizione multipolare / Alessandro Visalli
Meltemi, 2020
Abstract: I paesi più forti drenano "surplus potenziale" da quelli più deboli e in questo modo determinano contemporaneamente il proprio sviluppo e il sottosviluppo degli altri. Così i primi si avvicinano al proprio "potenziale", mentre i secondi ne restano distanti. È il concetto di "dipendenza", che in queste pagine Visalli riesce a riassumere e definire come pochi altri. A partire dalla "banda dei quattro", Andre Gunder Frank, Samir Amin, Immanuel Wallerstein e Giovanni Arrighi, la lunga storia della teoria della dipendenza è indagata nelle sue plurime provenienze, dimostrando quanto la sua comprensione sia interessante oggi proprio per la sua natura di teoria del disequilibrio e del dominio.
Altreconomia, 2020
Abstract: La "green economy" e i suoi cantori hanno prefigurato, per il post-pandemia, un "capitalismo dal volto umano". Paolo Cacciari ci mette in guardia dalla retorica del capitalismo in salsa verde, a maggior ragione in epoca di Coronavirus: "C'è una contraddizione insuperabile -spiega- tra economia di mercato e natura, un conflitto irriducibile tra capitalismo e sostenibilità ecologica. Nessuna green revolution sarà quindi possibile senza una trasformazione sistemica del contesto socio-economico. L'estrazione del profitto da ogni cosa non farà che spostare sempre più in avanti i limiti della capacità di carico dei cicli vitali naturali del pianeta. Avvicinando l'ecocidio". La transizione verde del resto è già in corso, ma è sapientemente guidata dal "capitale", che attribuisce un valore (o meglio un prezzo) alla natura e usa i temi ambientali come leva competitiva. E il "decoupling", la magica separazione della curva dell'aumento del Pil dalla curva delle pressioni ambientali è solo un miraggio. È invece tempo di cambiare davvero paradigma, con una "conversione ecologica" che connetta il riconoscimento e il rispetto dei cicli naturali della vita alla lotta alle diseguaglianze globali.
La nuova borghesia produttiva : un modello per il capitalismo italiano / a cura di Mauro Magatti
Guerini, 2015
Abstract: Una nuova borghesia produttiva in Italia esiste ma non è consapevole del proprio ruolo. Questo il messaggio fondamentale dell'indagine condotta da Mauro Magarti su oltre duemila imprese e raccontata in questo libro. Esiste una via italiana al capitalismo del XXI secolo, un'idea originale dell'impresa e del fare impresa, centrata sulla qualità tanto del prodotto quanto del processo, radicata nel contesto territoriale locale e al contempo aperta alle reti globali e alle sue sfide. Chiave per comprendere questa via italiana al capitalismo è la multidimensionalità del valore che essa genera, non più solo economico, ma anche sociale e culturale. Buona parte delle sorti del paese dipenderanno dalla capacità di questo nuovo ceto, una vera avanguardia silenziosa, di riconoscersi e di diventare modello, generativo e sostenibile, per tutto il sistema produttivo nazionale.
Il tallone di ferro / Jack London ; prefazione di Goffredo Fofi ; traduzione di Carlo Sallustro
2. ed.
Feltrinelli, 2014
Abstract: Questo romanzo rappresenta un esempio insuperato di fantascienza verista: impeccabile e profetico nella sua analisi sociale e politica ma, al contempo, senza freni nell'invenzione di una realtà distopica eppure sinistramente familiare. Testo di autentica chiaroveggenza sui destini della società capitalistica, Il tallone di ferro è uno dei più allucinati e veridici affreschi della società dominata dal profitto, dipinta nella sua durezza senza scampo, nella sua oppressione generalizzata, nei suoi impliciti e inevitabili sbocchi di violenza e massacro. Il profeta lucido e impavido dello scarto tra le speranze dell'umanità e le condizioni in cui gli uomini si trovano a vivere è Ernest Everhard, l'eroe, il combattente per la libertà (un personaggio memorabile cui Ernesto Che Guevara deve il nome di battesimo). Il racconto della sua vita e del suo pensiero è affidato al diario dell'amata Avis, figlia viziata di una ricca famiglia borghese che apre gli occhi, attraverso l'amore per Ernest, sull'intollerabile oppressione attuata dalla classe sociale cui appartiene, fino alle estreme conseguenze.
Del capitalismo : un pregio e tre difetti / Pierluigi Ciocca
Donzelli, 2023
Abstract: «Il sistema capitalistico è iniquo, instabile, inquinante. Il progresso dei redditi individuali e familiari è diseguale; l’instabilità è endemica, radicata; la spinta inquinante è strutturale, con ripercussioni per l’umanità sempre più gravi, potenzialmente devastanti. Ma proprio per questo la crescita è cruciale, nonostante i suoi successi, ovvero in ragione dei suoi successi: storico punto di forza del sistema, resta la via maestra per fronteggiare i guasti che il sistema provoca, per lenire i danni che la stessa crescita produce». Il saggio muove dall’intento di riportare al centro della discussione il concetto di capitalismo, che nella fase più recente è stato considerato da molti studiosi più debole, rispetto all’alternativa analitica offerta dal concetto di mercato. Le interpretazioni che rifiutano l’idea di capitalismo e si affidano all’idea di mercato, variamente arricchita da riferimenti storico-empirici alle istituzioni, alla cultura e alla politica nei singoli paesi, vengono vagliate nei loro preziosi apporti conoscitivi, ma anche nei loro limiti. In effetti, rispetto al mercato, il capitalismo si presenta come una più precisa e meglio configurata formazione storica, di cui si può seguire bene la lunga parabola, evidenziandone i punti di forza e quelli di debolezza, i rischi, le distorsioni e le possibili correzioni. Con grande efficacia di sintesi, l’emergere del capitalismo viene ripercorso attraverso le intricate vicende occorse in Europa dal basso medioevo alla fine del Settecento, quando il sistema si distaccò più nettamente dai precedenti e assunse connotati precisi e definitivi con la Rivoluzione industriale d’Inghilterra, per poi espandersi e prevalere nel mondo. La ragione del successo e della diffusione del capitalismo va ricercata nella sua intrinseca, formidabile, capacità produttiva. A questa, tuttavia, si uniscono tre negatività: il capitalismo è, per sua natura, iniquo, instabile, inquinante. Nella fase storica più recente, la stessa crescita economica non è garantita, e rischia di appannarsi. Queste contraddizioni sono radicate nel sistema e la globalizzazione le rende ancor più strettamente connesse. Lo stesso primato pluridecennale degli Stati Uniti d’America ne è messo in forse, e gli stessi assetti democratici ne sono minacciati, anche là dove sembravano più stabilmente consolidati. È quindi urgente una politica, un governo dell’economia, che però non può che trascendere lo Stato nazionale. Le pagine conclusive si interrogano sui prossimi scenari futuri per sottolineare che la partita è aperta, e che la crisi, se non addirittura la implosione, del capitalismo deve, e può, essere evitata.
Operazione austerità : come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo / Clara E. Mattei
Einaudi, 2022
Abstract: L'austerità, parola d'ordine degli economisti ortodossi, sembra aggravare i problemi più che risolverli, tanto da far dire ai suoi critici che non funziona. Se tuttavia ne scopriamo le origini e ne osserviamo la storia, diventa evidente come sia il baluardo del capitalismo difeso dagli economisti liberali a ogni costo: anche alleandosi al fascismo e sostenendo politiche autoritarie. L'austerità non è qualcosa di nuovo né un prodotto della cosiddetta era neoliberista iniziata alla fine degli anni Settanta. Per più di un secolo, governi in crisi finanziaria hanno implementato politiche di austerity, ovvero tagli al welfare (scuola, sanità, ecc.), privatizzazioni, tassazione regressiva, deflazione, repressione salariale e deregolamentazione del mercato del lavoro. Queste politiche rassicurano i creditori, mentre producono effetti sociali devastanti. Oggi, che l'austerità continua a imperare, è urgente domandarsi: e se il pareggio di bilancio non fosse mai stato davvero l'obiettivo? L'economista Clara E. Mattei indaga sulle origini dell'austerità per svelarne i motivi fondanti: proteggere il capitalismo dalla sua crisi esistenziale, per far fronte alle contestazioni dal basso che ne stavano intaccando le fondamenta.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo «I padroni del cibo» e «Il valore delle cose», Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in «Armi, acciaio e malattie», Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista...
Capitalismo di guerra / Alberto Saravalle, Carlo Stagnaro
Fuori scena, 2025
Abstract: La guerra è entrata nella nostra vita, sebbene i media parlino ancora solo di lontane minacce e di rischi potenziali. Questo libro mostra come un conflitto, di tutti contro tutti, sia in realtà già da tempo in corso. E sia molto più vicino a noi di quanto si creda. Un contratto di acquisizione concluso nel 2024 tra due delle principali società italiane contiene una clausola che consente il recesso qualora dovesse scoppiare un conflitto che coinvolga l’Italia. Non era mai successo prima. Fino a poco tempo fa, nell’Unione europea clausole simili sarebbero state impensabili. Non è che l’ultimo passo di un fenomeno che viene da lontano. Numerose battaglie economiche, non solo tra competitor strategici come Usa e Cina, ma anche tra alleati come Stati Uniti e Unione europea, potrebbero rapidamente degenerare. Non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Le grandi potenze rivaleggiano per preservare la propria sicurezza economica e attivano un circolo vizioso che da un giorno all’altro potrebbe dar luogo a un’irreparabile esplosione militare. Gli autori ripercorrono tutte le tappe che ci hanno portato fin qui, dalla crisi finanziaria del 2008, e ci mettono a disposizione un racconto essenziale e accessibile a tutti, per conoscere davvero il mondo in cui stiamo vivendo e quello che stiamo lasciando ai nostri figli. La storia ci insegna che, quando i popoli smettono di scambiare, allora finiscono per combattere. L’unico modo per raggiungere il fine politico della pace è utilizzare lo strumento economico del commercio e del libero scambio.
Milano : Meltemi, 2025
Abstract: Dall’inizio del secolo, crisi sempre più ravvicinate mostrano come il sistema capitalistico stia attraversando difficoltà senza precedenti. Sebbene la popolazione se ne sia resa conto, politicanti, accademici e media nascondono o negano il carattere strutturale di questo dissesto a più dimensioni. Fenomeni come la progressiva rarefazione delle classi medie, il “lavoro povero”, la distruzione sistematica dell’ambiente e la tendenza al monopolio di quasi tutti i settori strategici sono innegabili: questo volume li ricostruisce con rigore e chiarezza, abbinando un’analisi teorica di classe a strumenti quantitativi per svelarne la portata epocale. L’autore giunge così a smascherare le aporie dell’approccio economico tradizionale, fornendo elementi che dimostrano il fallimento dell’idea imperante dell’homo oeconomicus e di tutte le sue implicazioni. Oggi, anziché mettersi al servizio dei bisogni sociali ed ecologici, l’innovazione tecnologica favorisce infatti la concentrazione di capitali e poteri nelle mani di una ristrettissima oligarchia, a danno delle classi lavoratrici. Con una disamina ispirata agli insegnamenti di Marx, il testo invita a immaginare un nuovo sistema capace di superare il capitalismo: un mondo in cui non siano più socializzate le perdite ma i profitti, mettendo finalmente la giustizia sociale (e ambientale) al centro del discorso politico ed economico.
La dinamica del capitalismo / Fernand Braudel
Bologna : Il mulino, 2021
Storica paperback ; 201
Abstract: «Se sembra analizzare soprattutto il mondo di ieri, lo fa in realtà ponendo domande che scaturiscono da problemi collettivi di oggi e fornendo risposte che investono tanto il nostro presente quanto il nostro avvenire» Alberto Tenenti Questo breve e mirabile testo, costituito da tre lezioni tenute in America nel 1977, presenta in forma succinta la personale visione della storia mondiale che Braudel avrebbe esposto di lì a poco nella grande e impegnativa opera «Civiltà materiale, economia e capitalismo». Centrandosi sui quattro secoli dell'età moderna, Braudel mostra come l'economia evolva andando oltre gli scambi locali con lo sviluppo del mercantilismo e la conseguente circolazione delle merci a livello internazionale, soprattutto con l'allargarsi dei mercati oltre i confini del Vecchio Mondo. Nasce un'élite che da questa trasformazione del commercio trae un ingente accumulo di denaro e di potere e dà vita a un capitalismo opaco, nemico della libera concorrenza, che subordina alle sue logiche le gerarchie sociali e sancisce le ineguaglianze fra centro e periferie del mondo.
Operai e capitale / Mario Tronti
Nuova ed. accresciuta
Torino : Einaudi, copyr. 1971
Operai e capitale / Mario Tronti
Torino : Einaudi, 1977
Wars and Capital / Éric Alliez, Maurizio Lazzarato ; translated by Ames Hodges
South Pasadena, CA : Semiotext(e), 2016
Semiotext(e) native agents series
Capitalismo, socialismo, democrazia / Joseph A. Schumpeter ; [traduzione di Emilio Zuffi]
2. ed.
Milano : Edizioni di Comunità, 1964
Biblioteca di studi politici ; 5
Abstract: Grande affresco dei nostri sistemi sociali ed economici, opera originale e innovativa nelle sue analisi, Capitalismo, socialismo e democrazia mantiene inalterata nel tempo la propria attualità. Infatti, come scrive Francesco Forte, ...la sua lettura è quasi obbligatoria per chiunque voglia affrontare i problemi contemporanei del capitalismo e delle grandi imprese high tech, della democrazia e della giustiza sociale. Si può dire che questo libro è più attuale ora che non vent'anni fa, perchè al cuore della teoria dello sviluppo capitalistico di Schumpeter, assieme alla figura dell'imprenditore innovatore, vi è il progresso tecnologico, che genera e alimenta la crescita delle grandi imprese.
La strada del paradiso / André Gorz ; [traduzione di Luigi Del Grosso Destrieri]
Roma : Edizioni Lavoro, 1984
Studi e ricerche ; 38
Milano : Longanesi, 1978
Biblioteca ; 1
Milano : Elèuthera, 2007
Abstract: C'è qualcosa di profondamente sbagliato nel capitalismo. Ma dopo il fallimento del socialismo di Stato, c'è un'alternativa? E quale? Da anni Michael Albert risponde: l'economia partecipativa. Cioè un sistema economico che, anziché basarsi sulla competitività asociale, sull'egoismo individuale, sulla omologazione e sulla gerarchia, si fonda sulla solidarietà, sull'equità, sulla diversità e sull'autogestione. In questo suo ultimo libro, l'autore va oltre gli aspetti strettamente economici e delinea i tratti essenziali di una "utopia realistica", di una società possibile e auspicabile in cui abbiano un ruolo centrale le persone e non il profitto. E suggerisce come ne verrebbero radicalmente trasformati il modo di lavorare, il rapporto con la natura, la scienza, la tecnologia, la famiglia, la cultura, l'arte, lo sport, l'educazione...
Roma : Castelvecchi, 2021
Nodi
Abstract: Dopo la crisi dei mercati finanziari del 2007 il panorama del capitalismo ha cambiato contorni: le banche "strategicamente importanti" sono state salvate con fondi pubblici e spogliate dei loro poteri, mentre nuovi "organizzatori di capitali", che pure avevano contribuito alla crisi, sono diventati il Sistema. Chi sono allora oggi i padroni del mondo, vere e proprie "banche ombra", che controllano altre banche, borse, grandi aziende e istituzioni, allungando i tentacoli su tutti gli aspetti della vita quotidiana? Rügemer ha scritto un'analisi acuta e meticolosa delle grandi economie mondiali, evidenziando le differenze fra l'approccio occidentale e quello cinese, per dimostrare, cifre e dati alla mano, come il capitalismo sia in una fase di riorganizzazione e come la nuova finanza deregolamentata e senza scrupoli metta in seria crisi lo Stato sociale, le democrazie e il rispetto dei diritti umani.