Trovati 11 documenti.
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Piemme, 2022
Abstract: Che cosa sogni? È questa la domanda che Ingrid si sente fare da sempre dai membri della sua grande famiglia. Non «Come stai?». Che cosa sogni. Perché è nei sogni che si rivela la vita autentica, quella invisibile nel mondo reale. Ed è proprio un sogno a riportare Ingrid in Colombia, il paese in cui è cresciuta e da cui è dovuta fuggire negli anni del terrore, quando i guerriglieri e i narcotrafficanti di Pablo Escobar seminavano paura e morte per le strade di Bogotá. Nel sogno, è il fantasma del nonno a chiamarla, a chiederle di tornare per compiere una missione. Nono, il curandero che sapeva spostare le nuvole, parlare con gli spettri, guarire i malati, vedere il futuro. Conosceva i "segreti", poi ereditati dalla figlia: nonostante fosse "solo" una femmina, era l'unica degna di possederli. E ora Ingrid ne è la depositaria. Quello che l'aspetta sarà un viaggio fisico e spirituale tra passato e presente, tra sogno e realtà, intriso di magia, di dolore, ma anche di pura gioia. Un cammino nello spazio e nel tempo alla riscoperta delle proprie origini, nel tentativo di guarire traumi mai affrontati, ritrovando quella Mami così simile eppure così distante e, alla fine, se stessa. Con echi del realismo magico, un memoir duro e poetico, una storia famigliare che si intreccia a quella universale di una Colombia misteriosa e affascinante, sconvolta dai conquistadores, lacerata tra la lotta per salvare le proprie tradizioni e quella per sopravvivere, in un ciclo infinito di inizio, fine e rinascita.
Amando Pablo, odiando Escobar / Virginia Vallejo ; traduzione di Alessandra Benabbi
Firenze ; Milano : Giunti, 2021
Tascabili Giunti
Abstract: 2006. Un aereo della DEA trasferisce in tutta segretezza negli USA Virginia Vallejo, testimone chiave di due tra i più importanti processi politici della Colombia: l'omicidio di un candidato alla presidenza e l'attacco al Palazzo di Giustizia condotto dai narcos di Pablo Escobar che ha provocato un centinaio di vittime. E' il culmine di una storia iniziata molti anni prima, quando Virginia, la donna più contesa dai rotocalchi del paese, resta folgorata dal capo del cartello di Medellín: un uomo dal fascino magnetico, politico rampante, corruttore, assassino, amante appassionato che gode della fama di ''Robin Hood'' per le sue iniziative a beneficio dei derelitti delle bidonville. L'incontro con il Re della cocaina avvia il racconto di un amore fatale, di una sfrenata vertigine di ricchezza, violenza, perdizione che tiene avvinghiati due amanti clandestini negli anni di una guerra senza esclusione di colpi tra gli Stati Uniti, lo stato colombiano e i cartelli della cocaina. Virginia Vallejo ripercorre, alternando humour e lacerante rimpianto, la sua vita a fianco di un criminale perverso e carismatico che la colma di doni e la minaccia, le regala poesie di Pablo Neruda, ne fa la sua regina, esercita su di lei una sottile violenza psicologica, ne fa una complice degli inconfessabili intrecci tra politica e criminalità.
Nuova ed.
Piemme, 2016
Abstract: Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà.
Piemme, 2013
Abstract: Avevo quattro anni e stavo sgranando piselli nell'orto vicino a casa. È uno dei primi ricordi che ho di me stessa. Una mano mi afferra, mi schiaccia uno straccio sulla bocca e il cielo diventa nero. Poi i miei rapitori mi hanno abbandonato nella giungla colombiana. Rammento rumori terrificanti tutto intorno e la sensazione di soffocare, con tutta quella vegetazione che mi sovrastava. Cercavo la strada di casa, mi sentivo intontita, spaventata e affamata. A un tratto mi sono vista circondata da un branco di scimmie. Mi hanno accolta e per cinque anni ho vissuto con loro. Fino a quando due cacciatori mi hanno trovata. Ho conosciuto così tanta cattiveria da allora che mille volte ho rimpianto quel giorno. Mi ci sono voluti anni per ritrovare la strada, una qualunque strada, che mi portasse alla libertà.
Milano : Sperling paperback, 1996
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1993
Abstract: Narrata in prima persona la drammatica vicenda di una madre, privata delle sue due bambine in seguito alla separazione dal marito. Nonostante la tensione crescente nei rapporti con l'ex coniuge, Sandra Fei riesce a mantenere un rapporto con le piccole. Finché un giorno il padre organizza il loro rapimento... Inizia così un'incredibile maratona legale e diplomatica, e anche l'odissea di una donna che non vuole perdere la speranza e lotta con ogni mezzo in nome dell'amore e della giustizia per le sue figlie, ormai diventate grandi ma senza di lei.
[Milano] : Sperling paperback, 1999
[Milano] : Sonzogno, 2002
Abstract: Ingrid Betancourt è una donna fragile ma dalla volontà di ferro, che ha fatto della lotta alla corruzione e ai cartelli della droga la sua ragione di vita. La sua colpa è quella di aver denunciato, davanti al Parlamento, il coinvolgimento dell'allora presidente colombiano Ernesto Samper con i narcotrafficanti. Da allora hanno provato a fermarla in ogni modo: cercando di assassinarla, costringendola a separarsi per lunghi periodi dai suoi figli per proteggerli dai sicari, sabotando la sua attività di senatrice con finti scandali ed espulsioni dall'aula. Nel 1998 - alla testa di un partito che non a caso ha chiamato Oxigeno - si candida alle elezioni per il Senato e risulta la più votata. È la seconda tappa per avvicinarsi all'ambizioso obiettivo delle elezioni presidenziali del maggio 2002. Ingrid Betancourt è riuscita a dare ai suoi compatrioti la speranza di un domani migliore, in un futuro di pace e giustizia, ritrovando la forza per distruggere dalle fondamenta un sistema che ha portato la Colombia ai limiti dell'inferno.
3. ed
[Milano] : Sperling paperback, stampa 2004
Abstract: Narrata in prima persona la drammatica vicenda di una madre, privata delle sue due bambine in seguito alla separazione dal marito. Nonostante la tensione crescente nei rapporti con l'ex coniuge, Sandra Fei riesce a mantenere un rapporto con le piccole. Finché un giorno il padre organizza il loro rapimento... Inizia così un'incredibile maratona legale e diplomatica, e anche l'odissea di una donna che non vuole perdere la speranza e lotta con ogni mezzo in nome dell'amore e della giustizia per le sue figlie, ormai diventate grandi ma senza di lei.
Milano : Rizzoli, 2010
Abstract: Un inferno verde fatto di fango, afa, insetti e malattia sul quale regnano il cinismo e la brutalità dei guerriglieri. Gabbie e catene, marce forzate e un'incontenibile voglia di libertà. L'ansia per la famiglia lontana e il conforto della preghiera. Ingrid Betancourt, rapita dalle Farc nel 2002, racconta la vita ai confini della civiltà, e spesso oltre quelli dell'orrore. Dove una piccola radio, un cucchiaio di zucchero, una scimmietta da addomesticare possono salvare dalla follia. Ma dove le persone non sono mai quello che sembrano: le compagne di prigionia, i soldati, gli amici, gli aguzzini nascondono ciascuno segreti e traumi, e alcuni saranno protagonisti poi di aspre polemiche seguite alla liberazione. Un documento prezioso e spietato sulle ambiguità dell'animo umano di fronte all'estremo, una lettura appassionante e un'occasione per meditare.
Prigioniera / Clara Rojas ; traduzione di Laura Pariani
[Milano] : Cairo, 2009
Abstract: Le pagine in cui Clara Rojas ricostruisce il proprio sequestro da parte delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) e la sua prigionia di sei anni nella foresta tropicale sono un susseguirsi di emozioni e di forti sentimenti, su cui dominano l'amore da tigre furiosa per il figlio Emmanuel e la fede nella giustizia finale. Sei anni di marce sfiancanti, portandosi sulle spalle un pesante equipaggiamento militare, con il rischio di finire sotto il tiro incrociato di guerriglieri e di soldati dell'esercito regolare; senza contare i pericoli rappresentati da bestie feroci, inondazioni improvvise o malattie tropicali. Sei anni di mancanza di sole, perché il folto della selva è buio anche di giorno. Sei anni sull'orlo della follia, perché la foresta non è soltanto carcere e lotta senza pause: è anche chiusura in se stessi, orrore, disperazione che diventa incapacità di sopportare il compagno incatenato insieme a te. Intorno a Clara Rojas, un coro di personaggi estremi: guerriglieri addestrati alla guerra fin da bambini, donne soldato che organizzano negli accampamenti surreali saloni di bellezza, comandanti lucidi e spietati, prigionieri che danno fuori di matto. E in questa atmosfera da incubo tentativi di fuga, punizioni in catene, segregazione in gabbie, una gravidanza e un parto cesareo in piena selva, con l'approssimativa assistenza di qualche guerrigliero con vaghe nozioni di infermieristica e di veterinaria. (Laura Pariani)