Trovati 150 documenti.
Trovati 150 documenti.
Torino : Einaudi, 1971
Serie politica ; 23
Decolonizzazione e indipendenza ; Violenza, spontaneità, coscienza nazionale / Frantz Fanon
Torino : Einaudi, 1971
Serie politica ; 24
Fasi e caratteristiche dell'espansione coloniale
Firenze : La nuova Italia, 1979-1980
Strumenti ; 106
Espansione coloniale ed organizzazione del consenso
Firenze : La nuova Italia, 1979-1980
Strumenti ; 107
Europa oltre i mari : il mito della missione di civiltà / Nicolao Merker
Roma : Editori riuniti, 2006
Abstract: Il libro racconta la storia del mito della civiltà occidentale, dalle sue origini nel XV secolo alle eredità di oggi. Sono vicende e realtà non solo straordinariamente avvincenti, ma anche estremamente istruttive. Se infatti conosciamo la storia del mito della civiltà occidentale da esportare, sicuramente otteniamo una conoscenza più chiara anche di due fenomeni cruciali di oggi, cioè l'eredità che l'Occidente ha lasciato nelle terre civilizzate e l'atteggiamento dei civilizzati nei confronti dell'Occidente. Dal capire bene queste due realtà, e il loro gioco reciproco, dipende certamente gran parte del nostro futuro.
Il colonialismo / Romain H. Rainero.
Firenze : Le Monnier, 1978
Storia parallela ; Il nuovo mondo industriale, gli stati nazionali e l'espansionismo coloniale
Missioni cristiane e colonialismo / Claude Prudhomme
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: Missione cristiana e colonizzazione caratterizzano, a partire dal XVI secolo, il grande movimento d'espansione che spinge gli europei all'esplorazione di nuovi mondi, al dominio dei popoli e alla conquista delle anime. Dapprima l'associazione delle due imprese spinge i teologi spagnoli a interrogarsi sulla legittimità di condurre la colonizzazione in nome dell'evangelizzazione. Ma la costruzione di imperi immensi fa accettare la colonizzazione come una necessità e un'occasione provvidenziale per ampliare il regno di Dio. La questione si sposta sulla modalità adeguata a realizzare una colonizzazione cristiana e a salvaguardare l'indipendenza della missione. Neanche la seconda espansione coloniale del XIX secolo, nel periodo della rivoluzione industriale e della mondializzazione del capitallsmo, chiama in causa la volontà di collaborazione, anche se scatena critiche e suscita rivalità tra missionari e colonizzatori. La convergenza degli interessi si trasforma più spesso in connivenza e prende la forma di una collaborazione strumentalizzata dalla propaganda coloniale. Un esame più attento delle strategie, degli obiettivi e delle realizzazioni fa emergere l'incompatibilità delle due logiche; si evidenzia che la missione si è associata alla colonizzazione senza legarsi alla sua sorte. Il conflitto dei nazionalismi impone, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la separazione tra i due movimenti. La posizione del cristianesimo e la sua visione del mondo restano segnati da questa ambigua avventura.
Milano : Medusa, [2007]
Le porpore ; 31
Abstract: Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura nel 1986, prende qui la parola per esprimere una posizione molto netta in merito alla questione della possibile riconciliazione tra ex colonizzatori ed ex colonizzati: lo fa parlando da scrittore africano di lingua inglese - dunque da scrittore postcoloniale - e lo fa con la consapevolezza di porre una questione che riguarda l'umano in quanto tale. Ciò che è in gioco nel rapporto tra l'Africa attuale e coloro che discendono dai colonizzatori di ieri, infatti, tocca la possibilità di definire i contorni di una memoria condivisa che possa divenire patrimonio della storia universale. La memoria della colonizzazione e della schiavitù non serve solo a far ricordare gli orrori di un passato che mostra quanto siano profonde e antiche le cause dei mali che affliggono il continente nero; né ha la funzione di far ricordare agli ex colonizzatori l'entità del male commesso. Ben più importante è il confronto con il complesso di atteggiamenti e di modi di sentire che hanno reso possibile la tratta degli schiavi e la conquista coloniale dell'Africa. Soyinka va però oltre, non si ferma qui. Perché si possa realizzare una politica della memoria degna di questo nome vi deve essere anche una concreta volontà di risarcimento. La spoliazione subita dall'Africa con la tratta e la colonizzazione non ha solamente cancellato la dignità dei popoli africani, ma ne ha anche precluso la via verso un'economia del benessere.
Davanti al colonialismo : Engels, Marx e il marxismo / Hosea Jaffe
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: Questa breve opera sembra porre una tematica anacronistica. Lo scritto di Jaffe infatti si interroga su Engels, Marx e i marxisti di fronte al colonialismo. Di fatto il libro, che andrebbe colto all'interno dell'enorme lavoro di Jaffe sul colonialismo, ha una grande attualità a due livelli di analisi. Il primo livello concerne il fatto che il colonialismo non è né una fase né tanto meno una deriva del nostro modo di sviluppo e perciò di quelle che possiamo chiamare le società a capitalismo avanzato. Il colonialismo ne è una modalità costante, la cui pratica oggi è continuamente verificabile. Il secondo livello di analisi interviene a leggere la difficoltà che a comprendere la logica del colonialismo hanno avuto da sempre le élite progressiste europee e occidentali. In questo Jaffe va alle radici di un fraintendimento. Individua nel meccanismo di Engels quella cecità rispetto alla menzogna coloniale che rende distratto oggi molto progressismo occidentale. Questa cecità non è ravvisabile nei grandi scritti di Marx, sia pur presente in certi suoi giudizi storici, specie riguardo a Lincoln. Anzi, in Marx il colonialismo è colto come l'origine del capitalismo. In questo Marx vede la globalizzazione, oggi tanto conclamata, come la peculiarità originaria del capitalismo, nato con e dal colonialismo. Il protocapitalismo della protoborghesia europea cittadina del tardo Medioevo non sarebbe mai fiorito senza il colonialismo.
La condizione postcoloniale : storia e politica nel presente globale / Sandro Mezzadra
Verona : Ombre corte, 2008
N-èmica : lettera aperta all'Occidente / Rita El-Khayat
Roma : Avagliano, [2008]
I cardi ; 16
Abstract: Èmico: Si dice del valore funzionale distintivi che i fatti culturali assumono all'interno dei rispettivi sistemi; si contrappone a etico (Dizionario italiano Garzanti, 2005). Questo libro propone un punto di vista diverso sul cosiddetto scontro di civiltà: il punto di vista di una persona che vive sulla propria pelle tutte le conseguenze del colonialismo occidentale. L'autrice scaglia un j'accuse al razzismo e al colonialismo occidentali: una risposta indignata e fiera a chi pensa dogmaticamente, da entrambe le parti, che la verità sia una sola. La Conferenza di Durban che si è tenuta dal 2 al 9 settembre 2001 era la terza sessione delle Conferenze mondiali contro il razzismo organizzate dall'UNESCO. Era il 2001. Il vertice terminò il 9 settembre 2001, nell'indifferenza generale sulle cocenti questioni dei paesi detti 'emergenti'. Nessuno lo associò all'11 settembre 2001, 48 ore più tardi!. lo non lavoro, non scrivo, non faccio conferenze e non comunico per amore dei soldi o del potere, perciò ho lo stile aguzzo ,e spesso arcigno e scostante delle persone tese in uno sforzo che non riescono a concretizzare.
L'età del colonialismo : 1850-1900 / [traduzione a cura di Stefano Baldi]
Milano : CDE Gruppo Mondadori, 1991
Sterminate quelle bestie / Sven Lindqvist ; traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Milano : TEA, 2003
Tea saggistica
Abstract: L'autore prende le mosse da una frase pronunciata da Kurtz in Cuore di tenebra di Joseph Conrad: Sterminate tutti i bruti, ovvero i 'selvaggi', le popolazioni africane che gli europei incontrano durante la loro corsa coloniale alla fine dell'Ottocento. E attorno a questa frase, Lindqvist imbastisce un ardito viaggio intellettuale al cuore di tenebra della mentalità occidentale e dell'approccio dell'Europa nei confronti del Continente Nero. Accanto a queste considerazioni di carattere storico-antropologico l'autore narra il proprio viaggio nell'odierno Sahara, e attraverso una delicata aneddotica minimale mostra come lo scontro tra la nostra civiltà e quella africana non sia affatto finito.
Milano ; Udine : Mimesis ; Sesto San Giovanni : MIM, [2017]
Idee d'America Latina ; 8
Abstract: Quale relazione esiste tra modernità e capitalismo? E tra capitalismo, razza e colonialismo? Ramón Grosfoguel ci pone di fronte a queste domande, evidenziando come la civiltà in cui viviamo sia un articolato sistema moderno e coloniale, capitalista e patriarcale, euro/cristianocentrico, attraversato da un insieme di gerarchie. Le origini del capitalismo sono le stesse del razzismo e della modernità: la conquista dell’A-merica e di Al-Andalus, la caccia alle streghe contro le donne, le deportazioni degli schiavi. Un’origine violentissima, che ha definito, e continua a definire, il mondo secondo il principio di colonialità, che classifica le popolazioni e i saperi ponendo al centro il maschio bianco, ricco, cristiano, eterosessuale e marginalizzando tutti gli altri, umani ed extra-umani, subalterni secondo gradi diversi. È nella rottura del principio di colonialità che l’autore rintraccia una strada necessaria per oltrepassare i rapporti di dominio della modernità e del capitalismo, incarnati oggi nell’islamofobia, nelle disuguaglianze crescenti, nelle politiche europee e globali contro i migranti.
Lo sviluppo economico autodistruttivo : : 1873-1914 / / Pier Luigi D'Eredità
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Eterotopie ; 513
Abstract: Il libro ripercorre le tappe del processo che ha trasformato il grande sviluppo economico europeo dell’Ottocento in una macchina autodistruttiva che ha contribuito enormemente allo scoppio della Prima guerra mondiale e alla fine dell’egemonia del vecchio continente. Il percorso parte dalla “Grande depressione” di fine secolo e analizza le scelte dei maggiori Stati europei sui temi della finanza, delle colonie, delle politiche industriali, della logica degli armamenti e delle scelte strategiche di fondo, fino al luglio 1914. Nel farlo, D’Eredità mostra con rigore come e perché nessuno degli attori della grande tragedia possa dirsi esente da colpe. L’indagine economica si coniuga con la lettura politica ed evidenzia - talvolta con ironica amarezza - la cecità complessiva dell’azione dei governi europei che, così facendo, hanno consegnato lo scettro del potere economico mondiale agli Stati Uniti d’America, la cui politica si è dimostrata molto più lungimirante e ben fondata.
[Milano] : Mondadori università, 2011
MinervaSaggi
Abstract: Il volume offre una estesa quanto veloce esposizione di eventi storici e argomenti che, esaminati dall'angolatura della Storia economica, arricchisce la trattazione della disciplina con una serie di riferimenti alla contingente attualità. Esso si sviluppa partendo da un necessario aspetto metodologico che include strumenti e modi di vedere i periodi storici in fasi, ere, epoche, snodandosi attraverso un percorso che tende a distaccarsi dalla classica visione eurocentrica, offrendo un panorama quanto più ampio possibile e riflettendo, alla luce di un lento e doloroso declino della civiltà guida americana, su e a cosa porterà l'estensione mondiale dell'industrializzazione. Alla luce anche di una forte crisi, quella del 2008, che ancora, dopo due anni, attanaglia il sistema mondiale, si è alla ricerca di un nuovo o di nuovi paradigmi dello sviluppo o di approcci che rifuggano da ogni dogmatismo, come quello ecologico, che possano anche aiutare a comprendere e a collocare la globalizzazione in un contesto diverso da quello entro il quale di solito viene relegata, e cioè quello economico. Questo spiega l'atteggiamento di alcune potenze emergenti, come la Cina, che nonostante la crisi stanno adottando una strategia di penetrazione economica, e non solo, nei confronti dell'Africa.
Donna perché piangi? : imperialismo e condizione femminile nell'Africa nera / Maria Rosa Cutrufelli
Milano : Mazzotta, 1976
Nuova informazione ; 47
Giustizia ed espansione coloniale / Antonio Messineo
2. edizione
La civiltà cattolica, 1937
Notti d'Egitto / Charles Plisnier ; [traduzione: Maria Teresa Dotti]
Cernobbio : Archivio Cattaneo, 2023
Oltre la siepe ; 17
Abstract: Notti d'Egitto è un romanzo breve, velato dal clima misterioso dei paesi mediorientali, che esplora il malcontento provocato dal protettorato britannico sul popolo egiziano. Un romanzo d'amore e di sangue, che incrocia le vicende di un'affascinante ballerina fasi con un sicario siriano mandato a sopprimere l'apostolo dell'irredentismo in cui lei invece ripone le aspirazioni all'indipendenza dell'Egitto. Un romanzo di grande tensione nel quale ogni azione rimane avvolta nell'incertezza, ogni perché è sottinteso, ogni domanda è lasciata sospesa.
Unione tipografico-editrice, 1895