Trovati 368 documenti.
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Lettura laica della Bibbia / Mario Alighiero Manacorda
2. ed
Roma : Editori riuniti, 1996
La voce di un silenzio sottile : debolezza e forza della Parola / Gianfranco Ravasi
Saronno : Monti, 2002
La Parola e le parole : viaggio biblico nell'anno liturgico / Gianfranco Ravasi
Cinisello Balsamo : San Paolo, 1999
Attorno alla Bibbia
Abstract: Da un grande biblista un illuminante percorso alla scoperta del senso e della potenza delle parole della Bibbia. Seguendo la trama delle letture bibliche domenicali (Anno A, B, C), G. Ravasi estrae ogni volta alcune parole particolarmente significative, illustrandone con maestria affascinante il loro profondo valore di Parola di Dio. Così, ad esempio, notte - fuoco pazienza - nome diventano la chiave di lettura del tema dell'attesa della nuova venuta del Messia. Le parole definiscono cose, persone, azioni, animali, eventi, ricordi e profezie future. Le parole si animano improvvisamente e parlano al lettore in modo nuovo e sorprendente. Un volume prezioso e di grande utilità, corredato di un indice alfabetico delle parole che può trasformarsi in una vera introduzione all'orizzonte ideale e reale della Bibbia. Una buona introduzione alla Bibbia per il pubblico laico. Un ottimo strumento di riflessione per il pubblico cattolico
Lectura Dantis Scaligera. Inferno. [Volume I]
Firenze : Le Monnier, 1971
Lectura Dantis Scaligera. Paradiso. [Volume III].
Firenze : Le Monnier, 1971
Lectura Dantis Scaligera. Purgatorio. [Volume II]
Firenze : Le Monnier, 1971
Milano : Società San Paolo Gruppo Periodici, 1990
Il vangelo sulla strada / Felice Morelli ; presentazione di Mario Mascetti
Olgiate Comasco : Dialogo, 1980
I Vangeli della passione / Gianfranco Ravasi
Cinisello Balsamo : San Paolo, 2004
Johann Sebastian Bach: le composizioni per organo commentate da James E.Goettsche.
Como : Associazione Musicale "Amici dell'organo", 1989
Dagl'Inferi all'Empireo. Linee scorci e
Milano : Edikon, 1965
Io credo? / Ferruccio Parazzoli
Casale Monferrato : Piemme, 1995
Milano : A. Mondadori, 2006
Abstract: La nostra vera dimora offre una nuova e definitiva traduzione di uno dei testi centrali della filosofia buddbista. il Sutra di Amitabha. Thich Nhat Hanh accompagna il testo con un prezioso commento in cui spiega le particolarità dell'antica scuola della Terra Pura, che oggi rappresenta una delle forme di buddhismo più praticata e diffusa. Le parole di questo libro, che sottolineano come la felicità non possa esistere senza la sofferenza, toccano il cuore stesso dell'insegnamento buddbista mettendo il lettore in contatto diretto con la profonda bellezza del mondo e della nostra esistenza. Perché, una volta presa coscienza che siamo dei potenziali Buddba, ci accorgeremo che la Terra Pura, il Regno di Dio, cioè il vero paradiso, è qui e ora, non un miraggio futuro. Il grande maestro zen, partendo dalle parole del Sutra, insegna come ogni individuo, in Oriente e Occidente, può imparare a trasformare il dolore in gioia, aprendosi a una nuova prospettiva per vivere in uno stato di piena, duratura felicità.
Il gioco di Dio : dodici storie della Bibbia / Armando Torno
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: Le grandi narrazioni dell'Antico e del Nuovo Testamento contengono, tra le loro molte ricchezze, una quantità di 'vite esemplari' che da secoli fanno parte dell'immaginario di ogni uomo occidentale. Chi non conosce - o crede di conoscere - le storie di Erode, della regina di Saba, di Sansone, di Filato, della Maddalena? Chi non ha almeno sentito parlare del 'ricco stolto', della meravigliosa donna del Cantico dei Cantici, del 'giudice iniquo', dell'inafferrabile autore del Qoelet? Armando Torno rilegge con gli strumenti dello scrittore e del filosofo le vicende di dodici personaggi biblici, interrogandosi sulle misteriose intenzioni, sul 'gioco' di Dio nei loro riguardi e sulle infinite riverberazioni di queste storie e di queste figure nell'arte e nelle letterature dell'Europa cristiana.
La farmacia di Platone / Jacques Derrida ; introduzione di Silvano Petrosino
2. ed
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: A me sembra che vi siano almeno tre ragioni per ritornare ancora su queste pagine, per leggere o rileggere ancora questo saggio scritto quaranta anni fa e che può ormai essere considerato un classico della filosofia contemporanea. Innanzitutto esso è senza alcun dubbio un esempio magistrale di lettura e interrogazione di un testo filosofico; anche se al termine della lettura si arrivasse a non condividere alcuna delle tesi interpretative proposte dal filosofo francese, non si può non riconoscere il rigore, l'acribia e la fecondità di questo modo di leggere, sollecitare la riflessione altrui e praticare la filosofia che non cade mai nell'ingenua sterilità, di intendere il pensiero e l'atto stesso del pensare come un campo di battaglia sul quale confliggono tesi opposte. In secondo luogo il saggio di Derrida è un'analisi serrata di un punto centrale del pensiero platonico che tuttavia alcuni hanno finito per ridurre alla semplice contrapposizione tra oralità e scrittura. La posta in gioco nella riflessione che Platone articola a proposito del mito del dio Theut e dell'invenzione della scrittura va ben al di là della difesa di un particolare mezzo espressivo, l'oralità, coinvolgendo invece la natura del pensiero e l'atto stesso di pensare. In terzo luogo questo saggio del '68 resta centrale anche all'interno dell'amplissima produzione derridiana di cui l'insistenza sul concetto di indecidibilità è senza alcun dubbio uno dei tratti costanti e costitutivi. (Dall'Introduzione di Silvano Petrosino)
Dice Matteo : il rabbi che amava, seguiva, interpretava Gesù / di Silvia Giacomoni
Milano : Longanesi, copyr. 2007
Abstract: Sappiamo tutti che Gesù è nato a Betlemme, che i magi gli hanno reso omaggio, Erode ha cercato di ucciderlo, Giovanni lo ha battezzato; che raccontava parabole, sanava gli ammalati, discuteva coi farisei: ed è morto crocifisso. Ma le sue parole e azioni non cessano di suscitare, nel lettore comune, domande e dubbi, ai quali Dice Matteo cerca di dare risposta restituendo il contesto storico in cui Gesù è vissuto e il primo vangelo è stato scritto. Silvia Giacomoni si immedesima in Matteo, si appropria della sua cultura per ridire la sua storia di Gesù e far capire a noi quanto intendeva comunicare ai suoi primi lettori. Come nella Nuova Bibbia Salani, in Dice Matteo le parole della Scrittura suonano forti e vive, si aprono e ci vengono incontro: per presentarci in primo luogo l'uomo che ha trasformato il modo di intendere il rapporto tra Dio e l'umanità, quindi i problemi affrontati dal biografo Matteo per darne conto, e i modi in cui le sue soluzioni sono state accolte nel corso dei secoli. Il linguaggio semplice e incisivo di Silvia Giacomoni rende vivo il tempo in cui Gesù agisce e parla, la giustizia cui obbedisce Giuseppe nell'accogliere come proprio il figlio di Maria, l'impurità cui Giovanni si oppone battezzando, la fedeltà alla legge di Israele dei farisei, la devozione dei sacerdoti al Tempio, la complessità del giudaismo dei tempi di Gesù e di Matteo.
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Buddha è stato estremamente frainteso, non soltanto dai suoi nemici ma anche dai suoi amici - di fatto, più dai suoi amici che non dai suoi nemici. È stato frainteso più di qualsiasi altra persona al mondo. La ragione è semplice: Buddha è uno dei Maestri più profondi. La sua intuizione è talmente profonda da essere fraintesa, è inevitabile. Io non sto affatto interpretando Buddha, perché non sono un buddhista, non sono un seguace. Ho sperimentato la stessa illuminazione che ha avuto Buddha, quindi quando parlo di Buddha è come se parlassi di me stesso. Il mio non è un commento, non è un'interpretazione. Buddha è soltanto un pretesto per parlare a voi, uno splendido pretesto per comunicare a voi la mia realizzazione. Ricordate sempre che vi sto parlando della mia esperienza. Uso Buddha come un pretesto per mettere in evidenza ciò che io ho compreso e sperimentato. E amo quest'uomo; lo amo immensamente, perché nessuno più di Buddha ha mai toccato simili profondità e ha mai raggiunto tali altezze. Egli rimane l'Everest, la vetta più elevata che la consapevolezza umana abbia mai raggiunto (Osho).