Trovati 6 documenti.
Trovati 6 documenti.
La morte eroica nell'antica Grecia / Jean-Pierre Vernant ; a cura di Simone Regazzoni
Genova : Il melangolo, copyr. 2007
Abstract: «Per il giovane guerriero che cade in prima linea nel fiore della giovinezza, avendo messo in gioco la propria vita e se stesso, tutto è bello, tutto conviene: gli uomini lo ammirano, lo venerano le donne e le future generazioni continueranno ad ammirarlo. Non cesserà attraverso la morte accettata e accolta, benché non scelta - di essere ciò che era da vivo, un uomo giovane nello splendore della forza e della bellezza». Jean-Pierre Vernant (1914-2007), filosofo, storico dell'antichità, antropologo, è stato uno dei massimi studiosi della cultura greca antica nonché un intellettuale attento e sensibile alle vicende del proprio tempo.
Milano : R. Cortina, 2000
Abstract: Per un greco dell'antichità, cosa significa essere se stesso di fronte agli altri? Perché negli occhi dell'essere amato è la propria immagine che l'amante vede riflessa in uno specchio? Come è possibile scoprire la propria identità senza perdersi nel desiderio dell'altro? E come mai si ritrova lo stesso corpo a corpo nella guerra come nel sesso? Vernant conduce il lettore tra i duelli sotto le mura di Troia, con Ulisse sedotto da Calipso, tra i giovani spartiati educati a frustrate e fra perplessi ateniesi che cominciano a gustare il gusto proibito della filosofia. Sospeso tra le Parche e la gloria dell'eroe, tra Eros e annientamento, l'uomo greco scopre le premesse dell'individualismo moderno.
La carne impassibile : salvezza e salute fra Medioevo e Controriforma / Piero Camporesi
Garzanti, 1994
Abstract: La carne impassibile è un viaggio affascinante e terribile nel territorio della corporalità dal Medioevo alla Controriforma. Oggetto di esorcismi e di mortificazioni, di torture e di cerimoniali terapeutici sacro-profani, affetto da malattie incurabili e da logoramento precoce, il corpo era lo specchio di un universo corruttibile, verminoso, putrescente, centro ossessivo di un immaginario tutto rivolto alla speranza della vita ultraterrena e alla impassibilità beata della carne santificata e incorruttibile
I più strani riti di tutto il mondo / Jacques Marcireau ; traduzione di Lea Grevi
Milano : A. Mondadori, 1990
Il confine della vita : morte cerebrale ed etica dei trapianti / David Lamb
Bologna : Il mulino, copyr. 1987
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Aiace, Edipo, Bidone, Spartaco, Antigone, Seneca, Petronio, Demostene. Greci e latini, personaggi d'invenzione e autori letterari. Ciò che li tiene insieme, il denominatore comune, è il concetto, e la pratica, di bella morte. Aderendo cioè a un'idea fortissima, etica ed estetica insieme, di conclusione della vita nella quale all'inevitabilità del gesto corrispondesse anche e soprattutto una grande dignità, ognuna di queste figure ha deciso, nella finzione o nella realtà, di concludere la propria vita con il suicidio. Con un'azione, dunque, che nella sua drammaticità ha voluto di volta in volta avere un significato civile o sentimentale, valere da protesta o da sacrificio estremo. Anacleto Postiglione ha selezionato e raccolto una serie di pagine che raccontano la percezione tragica che gli antichi hanno avuto di una scelta estrema come il suicidio.