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Trovati 12 documenti.

Male e modernità
Libri Moderni

Semprún, Jorge <1923-2011>

Male e modernità / Jorge Semprún ; traduzione e note di Maurizio Ferrara

Passigli, 2002

Abstract: Che la spinta degli uomini verso il male possa essere strettamente collegata con la loro difficile libertà e che non sia dunque il prodotto passeggero di circostanze storiche pur tragiche ma modificabili, questo è il coraggioso, quasi intollerabile assunto delle due conferenze di Jorge Semprún qui riunite; e intollerabile non solo nei confronti di una modernità che si vorrebbe rischiarata dai soli lumi della Ragione, ma anche, e soprattutto, nei confronti della "fisicità" stessa del male, perché qui la riflessione di Semprún si lega strettamente alla tragica esperienza del campo di concentramento, ai discorsi fatti con i compagni di quei giorni.

Se cessiamo di essere una nazione
Libri Moderni

Rusconi, Gian Enrico <1938->

Se cessiamo di essere una nazione : tra etnodemocrazie regionali e cittadinanza europea / Gian Enrico Rusconi

Bologna : Il mulino, copyr. 1993

Abstract: Prendendo spunto dall'Italia, ma allargando il discorso all'intera Europa, Rusconi riflette sui concetti di nazione, etnia, cittadinanza, che il mutato scenario internazionale ha riportato alla ribalta. La Resistenza italiana e la guerra civile che ha ridisegnato i confini d'Europa e che, dopo il 1989, ha nuovamente cambiato il volto del continente, sono i due periodi storici che l'autore rivisita: alla ricerca delle radici della legittimazione della Repubblica e del significato e della persistenza delle identità nazionali nel processo di integrazione europea. Quello che preme all'autore è sottolineare il nesso tra democrazia e nazione.

La grande Italia
Libri Moderni

Gentile, Emilio <1946->

La grande Italia : ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo / Emilio Gentile

Milano : Mondadori, 1997

Abstract: Una storia del nazionalismo italiano, dall'unità al secondo dopoguerra, che è anche la storia di un'idea: l'idea nazione italiana. Una delle tesi principali del libro è che, mentre nel Risorgimento, nell'Italia liberale e anche nel fascismo è esistita un'idea della nazione sostanzialmente condivisa dalla maggior parte degli italiani, oggi questo non è più vero e di conseguenza siamo un popolo senza nazione.

Il silenzio e le parole
Libri Moderni

Rella, Franco <1944-2023>

Il silenzio e le parole : il pensiero nel tempo della crisi / Franco Rella

Milano : Feltrinelli, 2001

Abstract: Un percorso che conduce dal fascino del silenzio e del nulla alle parole di un sapere che cerca di avere ragione della crisi fino al superamento della razionalità classica in un nuovo rapporto rappresentativo con il mondo e la realtà: da Weininger a Wittgenstein, Hofmannsthal, Musil, Freud, Rilke, Nietzsche, Benjamin.

Nè stato nè nazione
Libri Moderni

Gentile, Emilio <1946->

Nè stato nè nazione : italiani senza meta / Emilio Gentile

Roma ; Bari : GLF Laterza, 2010

Abstract: Il mondo in cui viviamo è diviso in Stati nazionali. Ma l'Italia va controcorrente: alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità, il nostro paese sembra afflitto da una grave crisi di sfiducia nella propria esistenza. Molti cittadini pensano che la nascita dello Stato unitario sia stato un errore e che una nazione italiana non sia mai esistita. E vorrebbero prendere un'altra strada; ma non sanno quale. In un mondo di Stati nazionali, gli italiani rischiano di vagare, litigiosi e divisi, verso un futuro incerto e senza meta. Emilio Gentile invita a riflettere su oltre un secolo di storia, per comprendere le ragioni di tanto smarrimento. E, con l'immaginazione, apre uno spiraglio al miracolo della speranza.

Nel castello di Barbablù
Libri Moderni

Steiner, George <1929-2020>

Nel castello di Barbablù : note per la ridefinizione della cultura : conferenze in memoria di T. S. Eliot, 1970 / George Steiner

Milano : Garzanti, 2011

Abstract: Il nostro rapporto con la verità è quello della ricerca. Seguendo la folgorante metafora di George Steiner, ci sentiamo costretti ad aprire, una dopo l'altra, tutte le porte del Castello di Barbablù: lo facciamo perché ce le troviamo di fronte, e perché ognuna di esse conduce alla successiva. Lasciare chiusa una di quelle porte significherebbe tradire l'atteggiamento indagatore, avido di sapere, che contraddistingue la nostra specie. Questa convinzione è profondamente radicata nel carattere occidentale, almeno dai tempi di Atene: la mente umana deve procedere incessantemente nella sua ricerca, lungo un progresso in sé naturale e meritorio. Tuttavia questo atteggiamento, che sta al cuore della nostra idea di cultura e della nostra civiltà, attraversa da tempo una crisi profonda, segnato dal tramonto dell'ottimismo illuminista (malgrado i successi innegabili di scienza e tecnologia), dai genocidi dell'ultimo secolo di storia, ma anche dalle minacce dell'inquinamento. Nel castello di Barbablù coglie con profetica lucidità le ragioni di questa crisi, e ci aiuta a capire le nostre prospettive nell'epoca della post-cultura.

Cultura e barbarie europee
Libri Moderni

Morin, Edgar <1921->

Cultura e barbarie europee / Edgar Morin

Milano : R. Cortina, 2006

Abstract: Nel corso della sua storia, l'Europa è stata al centro di una dominazione barbara sul mondo. Ma è stata al tempo stesso all'origine di quelle idee emancipatrici che hanno scalzato tale dominazione: le idee dell'Europa, in particolare quelle della Francia del 1789, sono state riprese dai popoli assoggettati, che hanno costruito la loro lotta a partire da queste. Si tratta dunque di capire la relazione complessa, antagonista e complementare, tra cultura e barbarie, per superare i rischi sempre presenti di nuove e peggiori atrocità. Le tragiche esperienze del ventesimo secolo devono indurre a una rivendicazione umanista: che la barbarie sia riconosciuta per ciò che è, senza semplificazioni o falsificazioni di alcun tipo. Dobbiamo sapere quello che è realmente accaduto, il lavoro della memoria deve lasciar rifluire verso di noi l'ossessione delle barbarie: asservimenti, colonizzazioni, razzismi, totalitarismi nazista e sovietico. Pensare la barbarie e contribuire a resisterle.

Oggi l'Europa
Libri Moderni

Derrida, Jacques <1930-2004>

Oggi l'Europa : L'altro capo, seguito da La democrazia aggiornata / Jacques Derrida ; a cura di Maurizio Ferraris

Milano : Garzanti, 1991

La morte della patria
Libri Moderni

Galli della Loggia, Ernesto <1942->

La morte della patria : la crisi dell'idea di nazione tra Resistenza, antifascismo e repubblica / Ernesto Galli della Loggia

2. ed

Roma : Laterza, 1999

Abstract: Una lettura, nella chiave della nazione, delle origini della Repubblica italiana, che rimette in discussione, a partire dalla Resistenza, molte valutazioni storiche date finora per intoccabili. Ernesto Galli Della Loggia (Roma, 1942) è ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso la facoltà di Scienze politiche di Perugia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il mondo contemporaneo, L'identità italiana, Intervista sulla destra.

La morte della patria
Libri Moderni

Galli della Loggia, Ernesto <1942->

La morte della patria : la crisi dell'idea di nazione tra Resistenza, antifascismo e repubblica / Ernesto Galli della Loggia

Roma ; Bari : Laterza, 1996

La natura del tempo
Libri Moderni

La natura del tempo : propagazioni super luminali, paradosso dei gemelli, teletrasporto / a cura di Franco Selleri ; saggi di Barone ... [et al.]

Bari : Dedalo, copyr. 2002

Abstract: La comprensibilità del tempo nei processi naturali è stata messa fortemente in dubbio dalla fisica del Novecento, soprattutto a causa delle relazioni di indeterminazione di Heisenberg e del relativismo filosofico che ha accompagnato l'affermarsi delle teorie di Einstein. Gli sviluppi recenti presentati in questo libro, permettono il recupero di una descrizione soddisfacente del tempo e del cambiamento.

L'Italia e i suoi tre Stati
Libri Moderni

Salvadori, Massimo L. <1936->

L'Italia e i suoi tre Stati : il cammino di una nazione / Massimo L. Salvadori

Roma ; Bari : Laterza, 2011

Abstract: Noi ragioniamo di centocinquant'anni di Italia unita, ma non dobbiamo perdere di vista che l'unità italiana ha conosciuto tre fondazioni. Alla prima fondazione, che ebbe luogo a conclusione del Risorgimento e diede vita nel 1861 allo Stato monarchico liberale, seguirono la seconda nel 1922-25 con la formazione dello Stato fascista e la terza nel 1945-1947, dopo la fine della guerra civile e della Resistenza, che costituì lo Stato democratico repubblicano. Fondazioni di 'tre Italie' prodotte una dalla fine degli antichi Stati e le altre due da crolli o crisi di regime. Non deve sfuggire che ciascuno di questi eventi segnò la nascita di una 'nuova Italia', con un inevitabile lascito di laceranti discordie. L'Italia del Risorgimento si ammantò della virtù di avere finalmente ridato alla penisola l'indipendenza perduta nel Cinquecento, di aver posto fine alla secolare frammentazione e congiunto lo Stato nuovo agli Stati liberali d'Europa, con l'estensione delle istituzioni del Piemonte al resto del paese. Poi il fascismo si assegnò la gloria di rappresentare un secondo Risorgimento, che faceva rivivere l'anima migliore del primo e dava vigore a quell'unità nazionale che prima era propriamente mancata: un'unità eretta sulla fine degli antagonismi politici e sociali, sulla raggiunta concordia tra capitale e lavoro, sul governo di un capo infallibile, sulla riconciliazione tra lo Stato e la Chiesa e sull'ingresso della nuova Italia nel novero delle grandi potenze d'Europa.