Trovati 101 documenti.
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Roma : Newton & Compton, 1996
Abstract: Cosa rappresentano precisamente per il Cristianesimo gli angeli? E' quello che intende spiegare l'autore nel volume, illustrando le interpretazioni fornite nei diversi periodi storici dalla cultura pagana, dal giudaismo, dalle concezioni dell'Antico e del Nuovo Testamento, dalla riflessione cristiana dei primi secoli, dalla speculazione scolastica medievale, dal pensiero protestante, fino al Romanticismo, alla crisi e alla successiva rivalutazione dell'angelo nel Novecento, agli angeli di Bulgakov, Corbin, Cacciari.
Il bisogno di patria / Walter Barberis
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: L'Italia è una comunità nazionale leggera: ha scarso senso civico e non si riconosce in interessi generali. Si accende episodicamente come una comunità di sentimenti: il cordoglio per una scomparsa, la gioia per un successo sportivo talvolta denunciano il desiderio di condividere emozioni e sentire momenti di unità. L'unità, quando non sia frutto di conformismo, è un valore; ma raramente la storia italiana ha visto perseguito questo obiettivo. La patria ha sempre stentato a diventare una categoria del senso comune, perché gli italiani hanno coltivato con particolare passione l'interesse privato, perché sono spesso caduti nella tentazione delle lotte di fazione e delle guerre civili, perché sono soliti ignorare la loro storia e dividersi in estenuanti rese dei conti. In realtà, proprio la storia dice che la vera risorsa degli italiani è stata la loro diversità, l'incontro e lo scambio fra culture diverse, le addizioni di genti differenti. Ne sono testimoni l'arte e la letteratura, i modi di vivere e il gusto: questa è la patria che gli italiani possono vantare, un mondo aperto e non esclusivo; questa è l'idea da proporre contro la tentazione di nuove chiusure nazionalistiche e di improbabili definizioni identitarie. Oggi, in particolare.
Nè stato nè nazione : italiani senza meta / Emilio Gentile
Roma ; Bari : GLF Laterza, 2010
Abstract: Il mondo in cui viviamo è diviso in Stati nazionali. Ma l'Italia va controcorrente: alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità, il nostro paese sembra afflitto da una grave crisi di sfiducia nella propria esistenza. Molti cittadini pensano che la nascita dello Stato unitario sia stato un errore e che una nazione italiana non sia mai esistita. E vorrebbero prendere un'altra strada; ma non sanno quale. In un mondo di Stati nazionali, gli italiani rischiano di vagare, litigiosi e divisi, verso un futuro incerto e senza meta. Emilio Gentile invita a riflettere su oltre un secolo di storia, per comprendere le ragioni di tanto smarrimento. E, con l'immaginazione, apre uno spiraglio al miracolo della speranza.
L'identità italiana / Ernesto Galli della Loggia
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Frutto di una vicenda millenaria, ricca di prestiti e contaminazioni, resa possibile dall'esistenza di un unico terreno storico: l'identità italiana è tuttora percepita come fragile e non ha saputo tradurre nelle forme della modernità un'idea unitaria del paese. È il paradosso su cui riflette Galli della Loggia, intrecciando molti fili: il paesaggio e il quadro ambientale, l'eredità latina e il retaggio cristiano-cattolico, il policentrismo urbano e regionale, l'individuo stretto tra famiglia e oligarchia, l'invadenza della politica e la debolezza dello stato.
Italia : vita e avventure di un'idea / Francesco Bruni
Bologna : Il Mulino, 2010
Abstract: Se l'Italia come stato unitario non ha che centocinquanta anni, l'idea e il nome stesso di Italia sono molto più antichi. In questo libro inconsueto Bruni ha inteso raccontare la «preistoria» di questa idea: l'Italia prima dell'Italia. Dagli Italòi che, secondo Antioco di Siracusa che scriveva nel quinto secolo a.C., abitavano la parte meridionale della Calabria all'Italia descritta da Plinio e celebrata da Virgilio in lode di Augusto, all'Italia unificata dalla lingua secondo Dante, e poi via via attraverso gli scrittori, gli artisti, i geografi del Rinascimento e della Controriforma, allorché l'Italia è una solamente nella letteratura e nella sua lingua, sino all'emergere del principio di nazionalità alla fine del Settecento, Bruni conduce il lettore in un personale percorso che attraversa le discipline (la storia, la storia della lingua, la letteratura) e affonda nella stratigrafia più che bimillenaria di quell'Italia che oggi, non senza polemiche, si appresta a celebrare la propria unificazione.
Sublime madre nostra : la nazione italiana dal Risorgimento al fascismo / Alberto Mario Banti
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: La nazione non è un dato di natura. Non emerge dalle più lontane profondità dei secoli. Né accompagna da sempre la storia d'Italia, dal Medioevo a oggi. L'idea che una comunità di uomini e donne, uniti da una serie di elementi condivisi, possieda la sovranità politica che fonda le istituzioni di uno Stato, è molto recente e basa la sua capacità di attrazione sul lessico usato, sulle parole per nominare questa nazione. Quando sulla scena politica compare il discorso nazionale, le forme comunicative scelte sono estremamente seducenti. Le narrative nazionali sanno emozionare. Sanno comunicare. Sanno toccare il cuore di un numero crescente di persone. Banti in questo volume indaga qual è stato l'eccezionale potere comunicativo della retorica nazionale nell'Italia risorgimentale e indica in alcune figure del discorso usato le immagini, i sistemi allegorici e le narrative che hanno avuto un maggiore impatto sulle donne e gli uomini che fecero l'Italia. Rileva in particolare tre figure profonde che hanno accompagnato il discorso nazionale dal Risorgimento al fascismo: la nazione come parentela/famiglia; la nazione come comunità sacrificale; la nazione come comunità sessuata, funzionalmente distinta, cioè in due generi diversi per ruoli, profili e rapporto gerarchico. Cambieranno i contesti e le forme di governo, ma la struttura del discorso nazionale resterà identica, nonostante diversi siano gli obiettivi politici che su di essa si fondano.
L' Italia non esiste / Sergio Salvi
Firenze : Camunia, copyr. 1996
Abstract: Si è detto: l'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani. In realtà gli italiani esistono e hanno un'identità antropologica e sociale: è lo Stato italiano a non essere una realtà compiuta. In questo libro l'autore indaga sulle istanze (nei secoli) nazionaliste e indipendentiste, sui conflitti con Mamma Roma, sui plurilinguismi dialettali: su molti temi, per fare e disfare l'Italia.
L'identità italiana / Ernesto Galli della Loggia
Bologna : Il mulino, copyr. 1998
Il bisogno di patria / Walter Barberis
Torino : Einaudi, copyr. 2004
Abstract: L'Italia è una comunità nazionale leggera: ha scarso senso civico e non si riconosce in interessi generali. Si accende episodicamente come una comunità di sentimenti: il cordoglio per una scomparsa, la gioia per un successo sportivo talvolta denunciano il desiderio di condividere emozioni e sentire momenti di unità. L'unità, quando non sia frutto di conformismo, è un valore; ma raramente la storia italiana ha visto perseguito questo obiettivo. La patria ha sempre stentato a diventare una categoria del senso comune, perché gli italiani hanno coltivato con particolare passione l'interesse privato, perché sono spesso caduti nella tentazione delle lotte di fazione e delle guerre civili, perché sono soliti ignorare la loro storia e dividersi in estenuanti rese dei conti. In realtà, proprio la storia dice che la vera risorsa degli italiani è stata la loro diversità, l'incontro e lo scambio fra culture diverse, le addizioni di genti differenti. Ne sono testimoni l'arte e la letteratura, i modi di vivere e il gusto: questa è la patria che gli italiani possono vantare, un mondo aperto e non esclusivo; questa è l'idea da proporre contro la tentazione di nuove chiusure nazionalistiche e di improbabili definizioni identitarie. Oggi, in particolare.
Bologna : Il mulino, copyr. 1993
Abstract: Prendendo spunto dall'Italia, ma allargando il discorso all'intera Europa, Rusconi riflette sui concetti di nazione, etnia, cittadinanza, che il mutato scenario internazionale ha riportato alla ribalta. La Resistenza italiana e la guerra civile che ha ridisegnato i confini d'Europa e che, dopo il 1989, ha nuovamente cambiato il volto del continente, sono i due periodi storici che l'autore rivisita: alla ricerca delle radici della legittimazione della Repubblica e del significato e della persistenza delle identità nazionali nel processo di integrazione europea. Quello che preme all'autore è sottolineare il nesso tra democrazia e nazione.
La grande Italia : ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo / Emilio Gentile
Milano : Mondadori, 1997
Abstract: Una storia del nazionalismo italiano, dall'unità al secondo dopoguerra, che è anche la storia di un'idea: l'idea nazione italiana. Una delle tesi principali del libro è che, mentre nel Risorgimento, nell'Italia liberale e anche nel fascismo è esistita un'idea della nazione sostanzialmente condivisa dalla maggior parte degli italiani, oggi questo non è più vero e di conseguenza siamo un popolo senza nazione.
Il silenzio e le parole : il pensiero nel tempo della crisi / Franco Rella
Milano : Feltrinelli, 2001
Abstract: Un percorso che conduce dal fascino del silenzio e del nulla alle parole di un sapere che cerca di avere ragione della crisi fino al superamento della razionalità classica in un nuovo rapporto rappresentativo con il mondo e la realtà: da Weininger a Wittgenstein, Hofmannsthal, Musil, Freud, Rilke, Nietzsche, Benjamin.
2. ed
Roma : Laterza, 1999
Abstract: Una lettura, nella chiave della nazione, delle origini della Repubblica italiana, che rimette in discussione, a partire dalla Resistenza, molte valutazioni storiche date finora per intoccabili. Ernesto Galli Della Loggia (Roma, 1942) è ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso la facoltà di Scienze politiche di Perugia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il mondo contemporaneo, L'identità italiana, Intervista sulla destra.
Cultura e barbarie europee / Edgar Morin
Milano : R. Cortina, 2006
Abstract: Nel corso della sua storia, l'Europa è stata al centro di una dominazione barbara sul mondo. Ma è stata al tempo stesso all'origine di quelle idee emancipatrici che hanno scalzato tale dominazione: le idee dell'Europa, in particolare quelle della Francia del 1789, sono state riprese dai popoli assoggettati, che hanno costruito la loro lotta a partire da queste. Si tratta dunque di capire la relazione complessa, antagonista e complementare, tra cultura e barbarie, per superare i rischi sempre presenti di nuove e peggiori atrocità. Le tragiche esperienze del ventesimo secolo devono indurre a una rivendicazione umanista: che la barbarie sia riconosciuta per ciò che è, senza semplificazioni o falsificazioni di alcun tipo. Dobbiamo sapere quello che è realmente accaduto, il lavoro della memoria deve lasciar rifluire verso di noi l'ossessione delle barbarie: asservimenti, colonizzazioni, razzismi, totalitarismi nazista e sovietico. Pensare la barbarie e contribuire a resisterle.
Petrarca, l'italiano dimenticato / Amedeo Quondam
[Milano] : Rizzoli, 2004
Abstract: Petrarca è stato per secoli il padre assoluto non solo della tradizione letteraria italiana, ma della stessa identità culturale nazionale. Poi, nell'Ottocento romantico e risorgimentale, la nuova Italia che stava per nascere aveva bisogno di un poeta dell'azione, di un poeta filosofo, capace di ribellarsi ai tiranni che opprimevano la patria. Per questo Dante prese il posto di Petrarca nella galleria degli antenati. Oggi, però è forse giunto il momento in cui Petrarca può tornare ad assumere il ruolo di modello estetico ed etico di un servizio letterario orgoglioso di essere, di per sé, un valore intellettuale. Quondam riflette sulla fortuna di Petrarca e si interroga sul ruolo della poesia in un mondo dominato dall'immagine e dalla prosa.
Torino : Einaudi, copyr. 2000
Abstract: Per molto tempo la storiografia, sia ottocentesca sia contemporanea, non si è occupata di come sia nato il concetto di identità nazionale nell'Italia del Risorgimento, concetto che è stato considerato un dato di fatto. Solo negli ultimi anni gli eventi internazionali e interni hanno costretto tutti, collettività e specialisti, a esaminare la questione: ciò nonostante, gli studi si sono concentrati soprattutto sulla fase postunitaria, sul bisogno del neo-Stato italiano di diffondere una vera e propria pedagogia della nazione, mentre continua a mancare un esame dei significati che, durante il Risorgimento, si attribuivano all'idea di nazione. Il saggio di Banti intende colmare questa lacuna.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: Per molto tempo la storiografia, sia ottocentesca sia contemporanea, non si è occupata di come sia nato il concetto di identità nazionale nell'Italia del Risorgimento, concetto che è stato considerato un dato di fatto. Solo negli ultimi anni gli eventi internazionali e interni hanno costretto tutti, collettività e specialisti, a esaminare la questione: ciò nonostante, gli studi si sono concentrati soprattutto sulla fase postunitaria, sul bisogno del neo-Stato italiano di diffondere una vera e propria pedagogia della nazione, mentre continua a mancare un esame dei significati che, durante il Risorgimento, si attribuivano all'idea di nazione. Il saggio di Banti intende colmare questa lacuna.
Milano : Angeli, 2000
Abstract: Una ricerca sul rapporto degli adolescenti e dei giovani con il tempo. Il tempo è uno dei msiteri che né la ricerca filosofica, né la ricerca fisica sono riuscite a violare, nonostante le innumerevoli descrizioni, analisi e teorizzazioni cui è stato sottoposto. Il rapporto tempo/vita umana nella cultura dell'attuale configurazione sociale non riconosce al tempo alcuna qualità rilevante per la vita umana se non la sua disponibilità. La ricerca presentata nel libro, e realizzata con interviste in profondità intorno al vissuto del tempo di un campione ragionato di giovani abitanti nelle città di Torino, Padova, Venezia, udine, Ferrara e Ancona, è un contributo alla comprensione della temporalità presente tra gli adolescenti ed i giovani. Mario Pollo è professore di Animazione culturale e di Metodologia della ricerca all'Università Pontifica Salesiana di Roma e di pedagogia sociale alla LUMSA di Roma. *universitaria*