Trovati 322 documenti.
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Castelvecchi, 2024
Abstract: In tempi di costante accelerazione e di emergenze, in cui ogni decisione richiede la massima tempestività, si assi¬ste a una crescente «deregolamentazione del mercato cognitivo», alla proliferazione di stereotipi, pregiudizi e au¬tomatismi mentali. Questi meccanismi, di per sé necessari al funzionamento di una democrazia complessa, sono spes¬so però anche il terreno fertile di populismi, demagogia e negazionismi di ogni tipo. Innerarity accompagna il lettore in una decostruzione del principio di razionalità moderna, che presiede alla produzione del sapere, rivalutando il ruo¬lo dell’ignoto: non vi è infatti «scoperta scientifica o inven¬zione tecnologica», ci dice l’autore, «che non porti con sé, come la sua ombra, una nuova mancanza di conoscenza». Ripensare il valore di ciò che non sappiamo e fare i conti con le sue implicazioni è allora il compito più urgente della società contemporanea e della vita, individuale e collettiva.
Firenze : Giunti, 1978
Psicologia contemporanea
Distinguere per unire, [o] I gradi del sapere / Jacques Maritain ; [traduzione di Enzo Maccagnolo]
Brescia : Morcelliana, [1974]
Edizione italiana delle opere di Jacques Maritain
La ragione e i suoi eccessi / Paolo Costa
Feltrinelli, 2014
Abstract: Che utilità ha oggi la filosofia e qual è la specialità del filosofo nell'epoca della settorializzazione dei saperi? Consapevoli dell'impossibilità di preservare la supremazia della philosophia prima in quanto conoscenza del Tutto, negli ultimi due secoli i filosofi occidentali si sono trovati spesso nella condizione di dover giustificare la propria funzione, alleandosi ora con la politica, ora con la storia, ora con la scienza. Tutti questi tentativi sono naufragati di fronte all'incapacità di disciplinare gli eccessi della ragione. Congedate le tentazioni autarchiche, a volte persino imperialiste, e i vari sforzi di mettervi freno, è venuto il momento di riconoscere che l'utilità del pensiero filosofico sta forse proprio nella sua natura eccedente, nel connubio tra l'aspirazione metafisica alla totalità e l'apertura scettica alla complessità dell'esperienza, nel desiderio sconfinato di espansione e inclusione, nell'esigenza di conciliare sintesi e apertura alla varietà dell'esistente. Più che di utilità sarebbe allora opportuno parlare di urgenza della filosofia, in quanto forma di curiosità onnivora, desiderio di sentirsi a casa ovunque, caotica creatività intellettuale. Per saggiare la desiderabilità degli eccessi della ragione si riflette in altrettanti capitoli del libro su dieci questioni centrali non solo della filosofia, ma dell'esistenza.
La mente che vaga : cosa fa il cervello quando siamo distratti / Michael C. Corballis
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: Vi è mai capitato, a scuola o durante una riunione, di guardare con occhi sognanti fuori dalla finestra? Se gli altri se ne fossero accorti, avreste comunque potuto replicare che non c'era nulla di strano nel vostro comportamento, poiché la scienza insegna che la nostra mente divaga per circa metà del tempo. È un problema? Michael Corballis sostiene di no. Gli studi più recenti indicano che il vagare con la mente rappresenta una fonte da cui traggono alimento sia la nostra facoltà immaginativa e creativa sia la nostra capacità di condividere pensieri ed emozioni con gli altri. Viaggiamo con la mente nel tempo e nello spazio, vaghiamo senza meta nei sogni ed elaboriamo piani, tutto questo grazie alla nostra capacità di divagare, una capacità che ci rende unici, sia come specie sia come individui.
Mondadori, 2016
Abstract: «Quando la nostra civiltà crollerà, sarete capaci di cavarvela, almeno nelle cose più semplici?» Questa domanda ha il potere di spiazzarci e di insinuare in noi una certa inquietudine perché, pur essendo abituati a pensare che soddisfare le esigenze di base sia facile, basta immaginarci per un momento nei panni di Robinson Crusoe postapocalittici, privi di accesso a Internet e a biblioteche ben fornite, per renderci conto di quanto scarse siano le nostre conoscenze davvero utili a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. E anche se per un certo periodo potremo attingere ai resti della civiltà scomparsa, dovremo pur sempre decidere quali privilegiare e come servircene, e valutare se sia preferibile stabilirci in metropoli deserte ma ricche di infrastrutture oppure in sobborghi rurali dove abbondano le risorse naturali. Per orientarci in queste scelte cruciali, cosa potrebbe essere più utile di un «manuale di sopravvivenza alla catastrofe»? Bene, adesso c'è. Lewis Dartnell, astrobiologo e studioso di scienze planetarie, ci fornisce infatti tutte le informazioni necessarie su come procurarci il cibo, costruirci una casa, guarire da ferite e malattie, produrre fibre tessili per poi trasformarle in indumenti, e altre attività ugualmente importanti. Il suo vero scopo, però, è mostrare la centralità della più grande invenzione umana, quella che rende possibili e feconde tutte le altre: il metodo scientifico, fenomenale macchina generatrice di conoscenza. È questo che deve essere tramandato ai superstiti, per evitare la condanna a un'incerta e lunghissima ripetizione «alla cieca» della storia passata. Ecco allora che spazi urbani riconquistati dalle foreste, in cui i grattacieli diventano torri vegetali, o devastati da esplosioni, crolli e incendi indomabili, potrebbero aprirsi alla rinascita di una civiltà che offrirà un panorama fantascientifico di carcasse di auto trainate come calessi da cavalli o buoi, e oceani solcati da navi a vela dotate di bussole e sestanti… Nel frattempo, in attesa dell'apocalisse prossima ventura, la riflessione su ciò che è indispensabile sapere per garantirci la sopravvivenza ci apre gli occhi sulla ricchezza storica e la complessità tecnologica sottese alla nostra solo apparentemente «semplice» vita quotidiana.
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: a nostra società è immersa negli algoritmi. Ogni volta che visitiamo un sito web cercando un libro o un film, o che navighiamo tra i negozi online, lasciamo dietro di noi una lunga traccia digitale che descrive le nostre abitudini e le nostre preferenze; questa traccia è il "materiale grezzo", il database da cui algoritmi sempre più sofisticati traggono le informazioni per proporci il prodotto di cui abbiamo (o crediamo di avere) bisogno. Gli algoritmi ci osservano, ci imitano e fanno esperimenti su di noi, per raggiungere lo scopo che è considerato il Santo Graal della ricerca informatica: l'Algoritmo Definitivo in grado di estrarre tutte le informazioni dai dati e fare tutto, proprio tutto ciò che vogliamo, persino prima che lo chiediamo. Questo, dal punto di vista commerciale. Ma c'è anche un lato scientifico della questione, il machine learning, ovvero il campo di studi che si pone come scopo quello "niente meno" di automatizzare le scoperte. Si tratta in sostanza di trovare un algoritmo in grado di programmare se stesso. Sembra fantascienza, e invece è una disciplina nel pieno del suo fermento. Pedro Domingos è universalmente considerato uno degli scienziati di punta in questo settore. Sotto la sua guida scopriremo gli algoritmi che si nascondono dietro le nostre ricerche su Google, Amazon e Netflix. Con lui, scopriremo che esistono ben cinque scuole di pensiero differenti.
Raffaello Cortina, 2016
Abstract: John Searle argomenta qui contro un errore che, sostiene, ha afflitto il modo di pensare la percezione a partire dal diciassettesimo secolo e che è tuttora dominante: l’idea che noi si possa percepire direttamente soltanto le nostre esperienze soggettive e mai oggetti e stati di cose del mondo. Questo errore è all’origine di quasi tutte le confusioni nella storia della filosofia della percezione. Da tale prospettiva, l’unica realtà per noi accessibile è la realtà delle nostre esperienze private e illusioni e allucinazioni hanno lo stesso valore delle percezioni del mondo reale. Searle sostiene che possiamo dare un taglio netto agli errori del passato accettando il Realismo diretto, la posizione secondo cui noi possiamo percepire oggetti e stati di cose in maniera appunto diretta.
Dalla matematica alla filosofia / Hao Wang ; traduzione di Alberto Giacomelli
Bollati Boringhieri, 2016
Abstract: Hao Wang ha raccolto in questo volume le sue riflessioni su alcuni dei temi al centro del dibattito che riguarda la conoscenza e la logica. Egli considera criticamente il nodo di questo discorso, in particolare il rapporto tra logica e matematica da un lato, e tra logica e filosofia dall'altro, giungendo a conclusioni che divergono in modo notevole da quelle usualmente accettate da posizioni accademiche quali la filosofia analitica o il neopositivismo. Il punto di vista dell'autore si fa strada attraverso una penetrante discussione di concetti matematici generali e attraverso la considerazione di problemi di ampio interesse come il rapporto tra mente e macchine, tra specializzazione e unità della conoscenza, tra scienza e filosofia. Quello che Hao Wang propone è un nuovo metodo di approccio a questi problemi, da lui denominato "fattualismo sostanziale", particolarmente adeguato a sviluppare una posizione filosofica più comprensiva, tale da non banalizzare o distorcere i fatti di vasta portata della conoscenza umana.
Einaudi, 2016
Abstract: A lungo la filosofia ci ha raccontato una storia deprimente. C'è un Io che, con il linguaggio e il pensiero, costruisce il mondo, dunque (se prendiamo sul serio questa favola), anche gli altri io, e, per assurdo che possa sembrare, lo stesso passato. La storia è deprimente perché questa posizione, che si pretende rivoluzionaria, di fatto è profondamente conservatrice: è la reazione pura, è la negazione di ogni evento. Ci insegna che nulla di nuovo potrà mai colpirci, come una minaccia o come una promessa, perché il mondo è tutto dentro di noi. Con un linguaggio creativo e con argomenti ironici e stringenti Ferraris ci racconta una storia diversa e davvero rivoluzionaria. La realtà, e il pensiero che la conosce, provengono dal mondo, attraverso processi ed esplosioni, urti, interazioni, resistenze e alterità che non cessano di sorprenderci. Dal Big Bang alle termiti, dal web alla responsabilità morale, quello che il mondo ci dà (ossia tutto quello che c'è) emerge indipendentemente dall'io e dalle sue claustrofilie.
Rizzoli, 2016
Abstract: Esistono limiti alla conoscenza umana? In un’epoca in cui la scienza sembra darci accesso ai misteri più profondi del mondo fisico, rimane qualcosa che non arriveremo mai a comprendere? In questo suo nuovo saggio Marcus du Sautoy esplora sette confini dello scibile per trovare una risposta a tali interrogativi. Riusciremo mai a stabilire che cos’è la coscienza, a svelare la natura del tempo, ad afferrare i paradossi della meccanica quantistica, a districarci nei meandri della teoria del caos, a scoprire quale destino attende l’universo, a capire se l’infinito è un’entità reale o solo un concetto astratto? Con la chiarezza espositiva e l’arguzia consuete, du Sautoy ci accompagna in un fantastico viaggio di esplorazione dell’ignoto. Ogni tappa comincia da un oggetto semplice – un dado da gioco, un violoncello, un orologio da polso, un piccolo campione di uranio-238 acquistato su internet, un modellino in cartone dell’universo, un’applicazione per smartphone, un bigliettino natalizio – per condurci alle frontiere della ricerca attuale, dove le domande più profonde ci costringono a ragionare non solo di scienza ma anche dell’esistenza di Dio; e a scoprire insieme all’autore che probabilmente non arriveremo mai a conoscere ogni cosa, ma che è proprio questa corsa senza fine verso un traguardo irraggiungibile a dare sempre nuova linfa alla ricerca scientifica e ad alimentare la nostra sete di conoscenza.
Bollati Boringhieri, 2015
Abstract: Molti libri sul cervello ripropongono troppo spesso acriticamente miti del passato, dandoli per scontati e ignorando che nei laboratori più avanzati da molto tempo il vento è cambiato. Uno di questi miti sostiene che il cervello è diviso in emisfero destro e emisfero sinistro, e che le due metà fanno cose differenti: la parte sinistra è analitica e logica, la parte destra è artistica e intuitiva. Pensiamo di saperlo tutti, lo diamo per scontato, ma non è vero. Si tratta in effetti di una semplificazione grossolana, e se per caso avete appena fatto un test per capire quale delle due metà di voi sia la più sviluppata sappiate che avete solo sprecato del tempo. Ecco allora che Stephen Kosslyn, aiutato da Wayne Miller, ci propone invece un cervello alto e un cervello basso. Sembra una provocazione, e in parte lo è. Il cervello in realtà non si lascia dividere tanto facilmente, ma è vero che contiene aree che fanno cose diverse, il cui sviluppo relativo determina molto di ciò che pensiamo e sentiamo. È questa la teoria delle modalità cognitive, che viene qui divulgata in maniera estremamente comprensibile. A seconda di quali parti del cervello siano più o meno attive in ciascuno di noi, il libro propone quattro modalità principali di pensiero: la modalità dinamica,la modalità percettiva, la modalità stimolativa e la modalità adattiva. A quale delle quattro modalità apparteniamo? Il penultimo capitolo del libro offre un test per scoprirlo.
Spiegazioni filosofiche / / Robert Nozick ; [traduzione di Gianni Rigamonti]
Milano : Il saggiatore, 1987
Theoria ; 25
Milano : Feltrinelli, 1981
I nuovi testi ; 232
Milano : Mursia, 2014
Biblioteca di filosofiaTesti
Abstract: Esperienza e Natura fu pensata nell'immediato primo dopoguerra, scritta nel 1922 e in parte rivista nel 1929. Opera di un filosofo ormai maturo, riprende da un lato taluni temi fondamentali del pragmatismo originario (come la critica del positivismo condotta in nome di istanze empiristiche e metodologiche) e dall'altro inserisce questi temi in una visione della realtà nella quale il mondo e l'esistenza, nella loro totalità, vengono continuamente problematizzati e pensati come orizzonte aperto di possibili significati, valori, opere. In un decennio così ricco di contrasti e di lacerazioni, come quello degli anni Venti in America, Esperienza e Natura rappresenta un appello equilibrato e nello stesso tempo scevro di illusioni tradizionalistiche a quei valori ereditati dalla filosofia classica che non negano o comprimono, ma riscattano e celebrano nella sua pienezza la spontaneità del vissuto. Quest'opera quindi, piena di moderazione e di saggezza e nello stesso tempo di ragionevoli speranze, ha un significato che va al di là dei limiti della filosofia, anche perché lo stesso pensiero di Dewey sollecita il confronto, la critica e la provocazione da parte di altri campi, talora delimitati arbitrariamente, della cultura umana.
E buonanotte : storia del ragazzo senza sonno / Daniele Doesn't Matter
Mondadori, 2017
Abstract: Questa è la storia di un ragazzo che non voleva dormire. Perché certo il sonno è il periodo di riposo che sospende la coscienza ed è indispensabile per il ripristino dell'efficienza fisica e psichica. Ma nell'arco di una vita, viviamo una media di 29.200 giorni. Se da questo numero sottraiamo le ore passate a dormire, in una vita media di 80 anni, ne viviamo appena 53! Capite quanto tempo perdiamo? E questo il pensiero che tormenta Luca Ramelli, un'ossessione che lo conduce a realizzare il suo più grande desiderio: smettere di dormire. Per vivere pienamente quei 27 anni in più. Per avere tempo da dedicare all'amore, al sesso, agli amici, alla famiglia, alla sete di libertà, alla voglia di sapere e a quella di divertirsi. Parte così un romanzo, che alla vena comica di Daniele Doesn't Matter aggiunge dosi di fantastico e di avventuroso. Con l'aiuto di Gorislav, un amico russo, Luca riesce a trovare il modo di vincere la stanchezza e di cancellare definitivamente il bisogno di dormire. La sua perenne veglia ha un effetto collaterale inaspettato. Luca diventa dipendente dalla sete di sapere. Con una capacità di concentrazione ai confini della realtà, comincia a vivere in un mondo fatto di lettura, film, serie TV e saccenza. Un libro non gli basta. Divora intere biblioteche. Anche quella del Politecnico di Milano. Ne deve leggere almeno cinque contemporaneamente guardando tutte le serie in TV e sul suo smartphone. Diventa un Supereroe della lettura e della visione delle serie TV, un Supereroe del multitasking. Nessuno è in grado di rimanere al suo passo. La sua intelligenza cresce parallelamente alla sua emarginazione. Emarginazione che arriverà a un punto di rottura in cui lo stesso Luca si ritroverà ad avere il bisogno inverso a quello iniziale: tornare a dormire per recuperare amore, amicizia e famiglia.
Scienza e democrazia : verità, fatti e valori in una prospettiva pragmatista / Pierluigi Barrotta
Carocci, 2016
Abstract: Il rapporto tra scienza e democrazia è meno agevole di quanto si pensi. Attraverso le "lenti" della filosofia del pragmatismo, l'autore sostiene che in una democrazia liberale scienziati e semplici cittadini dovrebbero essere considerati come componenti di un'unica comunità di ricerca, che ha come scopo la verità. Nel libro si mostra perché la scienza è a un tempo oggettiva e carica di valori morali e sociali. Di conseguenza, non sorprende che scienza e società siano frammentate e soggette ad alleanze variabili, oltre a essere aperte a reciproche influenze attraverso relazioni "transazionali".
Bollati Boringhieri, 2017
Abstract: Loro cercano di controllarci. Ci fanno credere che viviamo in società libere e democratiche e che siamo i padroni del nostro destino, ma non è così, lo sappiamo bene. Ci nascondono la verità. Basta grattare sotto la superficie: l’omicidio di Kennedy, i vaccini, l’11 settembre, gli UFO, le scie chimiche, l’uomo sulla Luna, Bin Laden, i massoni, Lady D, gli Illuminati, Elvis Presley, il Nuovo Ordine Mondiale, i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, i rettiliani... Ovunque si guardi è evidente che c’è un piano colossale per manipolarci. Cosa si nasconde dietro le più articolate teorie del complotto e, soprattutto, chi sono i complottisti e come è possibile che così tante persone possano credere anche alle più ardite e immaginarie speculazioni? Rob Brotherton, che da anni studia come funziona la «mentalità complottista», analizza in questo libro, accattivante, ironico, e anche un po’ inquietante, i motivi per cui le nostre menti ci inducono tanto spesso a credere a cose implausibili, non provate e, soprattutto, in nessun modo provabili. Il fatto è che queste storie si adeguano perfettamente a certi circuiti mentali che – volenti o nolenti – tutti noi ci portiamo dentro, confortando le nostre paure più profonde, i nostri desideri più nascosti e il nostro stesso modo di interpretare il mondo. La psicologia del complotto è affascinante e svela molto su noi stessi e su come sono costruite le nostre menti. I complottismi non sono aberrazioni psichiche di pericolosi sociopatici, sono il prodotto del funzionamento del nostro cervello e la radice stessa del verbo «credere». Magari saranno in pochi a credere che il presidente degli Stati Uniti sia un mutaforma rettiliano (ma certamente sono più di quanti vorremmo che fossero!), ma sono ancora milioni (e continuano a crescere) coloro che credono alla correlazione tra autismo e vaccini (è dimostrato chiaramente che non ci sia, tanto per essere chiari). Dopo aver letto Menti sospettose saremo sorpresi nel riconoscere come sia facile cedere alla narrazione complottista ma avremo ben chiaro come sia possibile sfuggirvi. È vero che i complotti nel mondo talvolta esistono, più spesso però è meglio essere prudenti e fare attenzione a cosa scegliamo di credere perché, alla fine, potremmo scoprire che i complottisti siamo noi.
L' unità della conoscenza / Antoine De Coninck ; [traduzione di Giulio Cusiano]
Reggio Emilia : Città armoniosa, c1978
Graffiti ; 6
? : il paradosso dell'ignoranza da Socrate a Google / Antonio Sgobba
Il Saggiatore, 2017
Abstract: Un libro che pone solo punti interrogativi – un ambizioso atlante dell’ignoranza, un racconto rigoroso e ironico che attraversa secoli di storie, libri, memorie, teorie scientifiche; mette in dialogo grandi filosofi del passato come Platone, Kant e Nietzsche con i politici di oggi; apre dispute tra giornalisti e burocrati dell’Ottocento, sociologi e scrittori, ottimisti e pessimisti, poeti e criminali. Un’indagine sull’infinita possibilità di sfumature che colorano il concetto di «ignoranza» – tra cavalieri che lottano contro gli ignoranti e ignoranti che diventano i signori del mondo – per scoprire il paradosso più antico di sempre. Il paradosso dell'ignoranza: non sapremo mai cosa esattamente sappiamo, e sappiamo solamente ciò che pensiamo di sapere.