Trovati 119 documenti.
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Crealibri, 2023
Abstract: Ogni persona, animale o pianta ha bisogno dell'acqua per sopravvivere. La usiamo continuamente e ci può sembrare che ce ne sia una scorta infinita, ma non è così: se non ci prendiamo cura di quella che abbiamo rischiamo davvero che si esaurisca. La crisi idrica globale è un tema complesso ma che è importante comprendere: questo libro lo rende accessibile ai bambini grazie alle illustrazioni, a un linguaggio semplice e immediato e alla tecnica delle mind mapping (le mappe mentali).
Consumo e teoria sociale / a cura di Roberta Sassatelli
Il Mulino, 2024
Abstract: I processi di consumo hanno acquisito una rilevanza centrale nel capitalismo avanzato e sono diventati elementi fondamentali di costruzione dell'identità personale e delle relazioni di potere. Il volume introduce alle principali posizioni teoriche sul consumo e sulle nuove sfide che si affacciano all'orizzonte di questo ambito di studi. Questioni come l'influenza del sistema commerciale e lo spazio di azione dei consumatori, l'organizzazione, la riproduzione e l'innovazione delle pratiche di consumo, le giustificazioni morali ordinarie che le accompagnano vengono analizzate alla luce dell'evoluzione della cultura del consumo. Attraverso teorie ed esempi concreti, il libro arriva così a descrivere uno scenario profondamente trasformato dalla rivoluzione di internet e degli algoritmi, dalla questione dei limiti del consumo, dell'ambiente e della sostenibilità.
Aboca, 2023
Abstract: Dopo il grandissimo successo del podcast DOI– Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all’alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l’uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una cosa: l’esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell’atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l’ultima versione delle paure che l’uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l’uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell’intero pianeta. Il cibo è necessario alla vita, ma può portare anche alla morte. Le paure alimentari diventano il mezzo con cui si condizionano le scelte dei consumatori e, attraverso loro, anche le decisioni dei governi.
Lavoro, consumismo e nuove povertà / Zygmunt Bauman ; traduzione di Mario Baccianini
[2. ed. aggiornata e arricchita]
Troina : Città aperta, copyr. 2007
Abstract: Una cosa è essere poveri in una società di produttori e in piena occupazione; ben altra cosa è essere poveri in una società consumistica, in cui i progetti di vita si costruiscono più sulla base delle scelte del consumatore che sul lavoro, sulle competenze professionali o sugli impieghi. Se un tempo la povertà era legata alla disoccupazione, oggi invece è legata anzitutto ai livelli di consumo. Ciò sortisce un significativo effetto nel modo in cui la povertà viene sperimentata e sulle prospettive per riscattarne la miseria. In questo libro Bauman traccia le linee del profondo cambiamento cui la storia contemporanea ha assistito e le sue conseguenze, cercando di far fronte alle nuove sfide sociali (welfare, occupazione, marginalità, ecc.) sulla base di un nuovo sguardo etico.
Il circo dell'acqua / Marco Dazzani ; illustrazioni di Sara Benecino
Coccolebooks, 2024
Abstract: Ada e Cleto vogliono allestire un circo ma nessuno vuole come direttore due bambini, così inventano una macchina che manipola l'acqua e dà forma e vita ad animali d'acqua bizzarri: scimmie d'acqua trapeziste, polipi d'acqua giocolieri, ippopotami d'acqua cannone. E finalmente hanno il loro circo: il circo degli animali d'acqua. Gli spettacoli sono entusiasmanti. Replica dopo replica, diventano così famosi che il pubblico fa la calca all'ingresso per poter vedere lo spettacolo. Fino a quando qualcosa che non va... L'acqua è finita!
La sociologia dei consumi / Vanni Codeluppi
Carocci, 2022
Abstract: Le persone non possono fare a meno dei consumi per costruire la propria identità sociale. Per comprendere tale fenomeno, l’analisi sociologica dei consumi ha sviluppato una feconda tradizione internazionale di ricerca che, nata nell’Ottocento, è diventata negli ultimi decenni una delle più rilevanti tra quelle coltivate dalle scienze sociali. Il volume contiene i principali concetti presenti all’interno di questa tradizione. La prima parte del testo analizza l’origine della cultura del consumo evidenziandone le caratteristiche e i limiti. La seconda considera invece le principali interpretazioni elaborate dai sociologi per spiegare i fenomeni di consumo. La terza parte, infine, mostra come i comportamenti di consumo siano influenzati dalla famiglia, dai gruppi sociali, dagli stili di vita e dalla cultura di appartenenza.
La mia vita a impatto zero / Paola Maugeri
Mondadori, 2012
Abstract: Qual è la differenza tra vivere a impatto zero e vivere normalmente, cioè sprecando moltissimo e fregandosene dell'ambiente? Ce lo insegna Paola Maugeri in questo libro di consigli utili e leggerezza. Perché si può vivere senza sprechi e rispettando se stessi e il pianeta, gli altri e persino gli animali, divertendosi anche moltissimo. In famiglia, con gli amici e persino con gli amanti. Girare in bicicletta, invece che in automobile. Usare le candele in romanticissime cenette vegetariane, foriere di seduzioni irresistibili. Oppure, se si è radicali come Paola, a staccare del tutto il contatore, invitare gli amici a giocare in salotto con un maglione in più, inventarsi il nuovo frigorifero nell'intercapedine della porta di una bellissima casa di ringhiera, portare il proprio figlio in gita sul camion della spazzatura per controllare il ciclo dello smaltimento della raccolta differenziata. A Milano. Perché si può vivere a impatto zero anche in una metropoli. Filiera corta, frutta e verdura a km zero, niente fragole a dicembre, pannelli fotovoltaici, lampadine a basso consumo, pannolini riutilizzabili e addio all'auto. E allora un metodo diviene filosofia di vita e allude a tutta la sua storia. Quella di una ragazza siciliana che cresce in un quartiere dove è normale dare fuoco alla spazzatura e ai cassonetti in una cultura dove la criminalità mafiosa incrocia lo spregio e lo sfregio dell'ambiente.
Felici senza Ferrari / Ryunosuke Koike
Vallardi, 2014
Abstract: Il libro di Koike, il cui titolo tradotto letteralmente è «Manuale per imparare a essere poveri», non è un inno alla povertà, ma una guida per mettere a freno il nostro consumismo. I meccanismi innescati dal desiderio di possesso sono raccontati in modo semplice con un uso sapiente di esempi tratti dall'esperienza dell'autore: dalla sua subalternità al desiderio negli anni in cui era ancora uno studente, fino alla sua attuale «ricca vita da povero». Un testo illuminante per imparare a vivere liberi dalla dittatura del denaro focalizzandoci sulle cose davvero importanti. Tutti, tanto più se disponiamo di denaro in abbondanza, possiamo vivere liberi dal suo dominio focalizzandoci sulle cose davvero indispensabili e diminuendo di conseguenza i nostri averi. Presentandoci delle tecniche per liberarci del superfluo, l'autore ci illumina sul ruolo del denaro e ci mostra un metodo pratico per avvicinarci la felicità. Anche senza denaro.
Mondadori, 2015
Abstract: Adolescenti, alcol e droga. Il semplice accostamento di questi tre termini esprime tutta la drammaticità di un'emergenza sociale che coinvolge, in particolare, i tanti genitori alle prese con figli in quell'età «ingrata» in cui, ormai non più bambini, cercano faticosamente di costruirsi una propria identità ma, nel farlo, scelgono strade sbagliate. Federico Tonioni, esperto di dipendenze, ci guida in un percorso che ha un duplice obiettivo: farci conoscere meglio la natura e gli effetti delle sostanze di cui i nostri figli potrebbero abusare (cannabinoidi, cocaina, ecstasy, ma anche alcol, troppo spesso sottovalutato nella nostra cultura perché «legale»), spiegando quale sia il loro ruolo nella vita degli adolescenti, e sdrammatizzare paure che talvolta si rivelano eccessive, ridimensionando la gravità di alcuni fenomeni come lo spinello «occasionale» o la «prima volta». Affrontando gli interrogativi che tutti i genitori si pongono – esistono droghe leggere? mio figlio si droga? bere un bicchierino di vodka in più è davvero così grave? –, l'autore ci insegna a riconoscere i segnali che devono allarmare e, nel contempo, a riflettere sul nostro compito di genitori, che dovrebbe continuamente rinnovarsi: i nostri ragazzi crescono, e anche noi siamo chiamati a crescere insieme a loro, concedendo sempre maggiori spazi di autonomia e di privacy senza però smettere mai di amare e di vigilare. La conclusione è un rassicurante ma fermo invito rivolto a tutti: quando si parla di droga, è giusto porsi tante domande, è invece sbagliato voler trovare a ogni costo delle risposte. E comunque, pensare di limitarsi a imporre la propria volontà, ricorrendo a ricatti e minacce, è perfettamente inutile, anzi ha il solo risultato di aumentare la distanza tra noi e i nostri figli, mentre la nostra prima preoccupazione dovrebbe essere quella di non perdere mai, ai loro occhi, la credibilità come adulti autorevoli, presenti e comprensivi.
Einaudi, 2016
Abstract: Perché durante il Forum economico mondiale di Davos un monaco buddista dava lezioni di consapevolezza e di tecniche di rilassamento a coloro che erano chiamati a decidere delle sorti dell'economia mondiale? Perché molte aziende di successo hanno manager responsabili della felicità dei dipendenti? Che cosa svela la composizione chimica del nostro cervello a un potenziale datore di lavoro? Negli ultimi dieci anni, i governi e le aziende sono sempre più interessati a misurare lo stato di benessere delle persone: l'"indice di felicità", la "felicità nazionale complessiva", il benessere e la psicologia positiva dominano ormai i molti modi in cui costruiamo le nostre vite. Di conseguenza, le nostre emozioni sono diventate una nuova risorsa da conquistare, acquistare e vendere. In questa penetrante indagine, che mette insieme storia, scienza, sociologia e filosofia politica, William Davies dimostra come l'idea di benessere influenzi ogni aspetto delle nostre vite: il mondo degli affari, la finanza, il marketing, le tecnologie intelligenti e la percezione che abbiamo del nostro ruolo nella società. Questo libro ci mostra in una nuova luce molte cose: dal modo estremo in cui siamo indotti a vivere e lavorare al continuo ampliarsi delle definizioni di depressione, dal controllo sociale messo in atto dalla politica alla commercializzazione dei nostri sentimenti più intimi.
La rivoluzione del bere : l'alcol come esperienza culturale / a cura di Franca Beccaria
Carocci, 2016
Abstract: I consumi di alcol sono oggi al centro di un dibattito pubblico ricco di contraddizioni. Da un lato, la produzione vinicola è considerata un patrimonio economico e culturale da salvaguardare e valorizzare; dall’altro, soprattutto se associato ai giovani e alla guida, l’alcol sempre più spesso è oggetto di campagne di allarme sociale, che non sempre risultano efficaci laddove non coniugano gli aspetti epidemiologici e quelli socioculturali. La ricerca presentata dal volume prende in esame il territorio del Piemonte, in particolare la provincia di Cuneo, per evidenziare i fattori di protezione e quelli di rischio che connotano le zone di produzione e quelle di solo consumo. Emerge che sebbene nelle prime ci siano più consumatori, i comportamenti considerati a rischio per la salute sono minori e che dunque una cultura del bere radicata nella tradizione e improntata alla conoscenza favorisce modelli di consumo moderato.
Il consumo critico / Francesca Forno, Paolo R. Graziano
Il Mulino, 2016
Parma : Guanda, 2011
Abstract: Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c'era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l'avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché se niente importa, non c'è niente da salvare. Il cibo per lei non è solo cibo, è terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore. Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un'indagine durata quasi tre anni che l'ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l'ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.
Sinnos, 2015
Abstract: Siete delle ecoschiappe? Allora questo libro fa per voi. Tra lavatrici, calzini e barattoli, imparerete tutto su sprechi, consumi, cose da fare e cose da non fare, per trasformarvi in veri ecoeroi
AIBA : ONB, 2014
Abstract: Qual è il corretto metodo di conservazione degli alimenti? Come scegliere e cucinare un prodotto? Le risposte sono in "Consumo consapevole. Guida pratica per acquistare, trasportare, conservare, cucinare e consumare gli alimenti", realizzato dalla commissione di studio "Igiene, sicurezza e qualità" dell'Ordine nazionale dei biologi. La guida pratica al consumo informato, destinata a biologi o appassionati di nutrizione e biologia, consente l'acquisizione di una consapevolezza alimentare che ripara i consumatori da frodi e rischi igienico-sanitari. "Non basta mettere sul mitile vivo del limone per 'sanare' la presenza di batteri. L'unico sistema sicuro per consumare i frutti di mare è cuocerli". Oppure "Molti consumatori pensano che gli alimenti a rischio d'infezioni si riconoscano dalle modificazioni organolettiche (odore, colore). Non c'è illusione più grande", sono alcune delle certezze che crediamo di possedere sul mondo alimentare che, inaspettatamente, vengono smentite. Saranno molti gli argomenti sui quali trovare chiarimenti e consigli. Un consumatore informato ha un ruolo chiave nella tutela della sicurezza alimentare. Leggete il libro e fatevi garanti del vostro benessere.
Confessioni di una vittima dello shopping / Radhika Jha ; traduzione di Alfonso Geraci
Sellerio, 2014
Abstract: Una donna racconta la propria storia: si chiama Kayo, è sposata con il fidanzato del liceo che le è stato presentato dall'amica Tomoko. Tomoko è tutto ciò che lei non può essere: alta, elegante, sexy, sofisticata, mentre l'unica attrattiva di Kayo è quella di avere un seno prosperoso, inconsueto per una ragazza giapponese. Kayo è felice di iniziare l'avventura di moglie, casalinga e madre accanto ad un uomo come lei, anonimo e arrivista, il cui lavoro in una banca americana permetterà alla famiglia una crescita economica costante e un'esistenza agiata per i due figli. Un giorno Kayo incontra di nuovo la sua vecchia compagna di scuola. Sempre più raffinata, avvolta dal fascinoso mistero di una vita che sembra fluttuare tra lusso e amanti, Tomoko la trascina a fare shopping. Kayo viene così introdotta in un club molto particolare, il club delle amanti della bellezza, composto da signore ossessionate dalla moda, dai vestiti, dai gioielli, da tutto ciò che i soldi possono comprare per assicurarsi la seduzione, lo charme, il rispetto sociale. La donna, i cui desideri sembrano anestetizzati dalla quotidianità ripetitiva, dalle soffocanti consuetudini di un'esistenza ordinaria, si costruisce così una nuova identità fatta di abiti e accessori costosi e meravigliosi, e scivola in una drammatica dipendenza. Le conseguenze saranno debiti e angoscia, telefonate dalla banca, necessità di prestiti, fino a scelte sempre più estreme pur di non dover rinunciare ai suoi sogni.
Mangia come sai : cibo che nutre, cibo che consuma / Andrea Segrè
Emi, 2017
Abstract: Andrea Segrè ci guida nelle incredibili contraddizioni del mondo del cibo. Gli obesi sono il doppio degli affamati. Con quanto si spreca si potrebbe sfamare un terzo della popolazione mondiale. Gran parte delle produzioni agricole riempiono i serbatoi delle macchine e gli stomaci dei ruminanti che poi mangiamo. Si spende anche per non mangiare: le diete del «senza» e del «no» conquistano sempre più adepti. La "spadelling age" degli chef pluristellati oscura chi ha la responsabilità di produrre: gli agricoltori. L'illegalità si abbatte sulle filiere agroalimentari e colpisce gli anelli più deboli: lavoratori e consumatori. Il risultato di questo stato confusionale - stridente perché si svolge nelle nostre bocche, dove entrano gli alimenti ed escono le parole - è che non sappiamo più se il cibo ci nutre o ci consuma. Dobbiamo far evolvere il famoso detto «sei ciò che mangi», passare al «mangia come sei» e arrivare al «mangia come sai». Per riconoscere il cibo nella sua essenza, per rimediare alla sua assenza, per trovare un nuovo punto di equilibrio: oggi più delle narrazioni servono visioni e azioni.
Storia del tabacco nell'Italia moderna : secoli XVII-XIX / Stefano Levati
Viella, 2017
Abstract: La diffusione del tabacco nel corso del XVII secolo rappresentò una grande novità per la popolazione della penisola italiana, e introdusse non solo nuovi consumi ma anche nuove pratiche sociali. La rapida e massiccia estensione dell’uso della foglia americana attirò immediatamente l’attenzione dei governanti, alla continua ricerca di nuove fonti fiscali in grado di sostenere le crescenti spese belliche. Con una conseguenza: la tassazione del tabacco e il relativo aumento dei prezzi ne alimentarono immediatamente il contrabbando, attività i cui protagonisti furono in gran parte ceti e categorie privilegiate (clero, nobiltà e militari). E così questo studio sul tabacco finisce per fornire un ampio affresco dell’antico conflitto tra diritti collettivi dello Stato e sacche di privilegio personale e territoriale, a partire dalle prime testimonianze seicentesche sulla sua diffusione fino alla stagione napoleonica, allorché le autorità “italiane” seppero dare compiuta realizzazione a molti progetti abbozzati o avviati nel corso dei secoli precedenti.
Piemme, 2018
Abstract: Marc Augé li chiama da sempre nonluoghi, riscontrando in essi un deficit di identità, di relazioni e di storia: sono le stazioni, i porti, i luoghi di confine, i treni e gli aerei. Sono luoghi di passaggio dove gli individui sono costretti a transitare per vari motivi, ma in cui non sono obbligati a tessere rapporti interpersonali. Per il filosofo, tuttavia, oggi il mondo intero è diventato un nonluogo. Di fronte agli schermi di tablet, cellulari e computer il tempo planetario viene percepito in accelerazione e, allo stesso tempo, ridotto a un puro presente che ci condanna all'ostentazione superficiale e all'oblio immediato. In questo presente segnato dalla velocità e dal potere dell'immagine, l'ordine sequenziale delle nostre esistenze risulta frammentato, trasmettendo la sensazione di disorientamento del viaggiatore d'affari, che passa da un albergo all'altro sentendo che la vita vera scorre altrove. Nell'individualismo passivo dedito al consumo di notizie, immagini e oggetti, promosso dalla mondializzazione di internet, il singolo è costretto a cercare da solo il senso della propria esistenza, vivendo, proprio per questo, una solitudine vertiginosa all'interno di una crisi profondamente relazionale e, quindi, sociale. Oggi il web ci dà l'illusione di partecipare in prima persona al dibattito pubblico e di mostrarci agli altri per come siamo, in realtà ci trasforma da esseri fatti di corpo, reciprocità e parole in fantasmi digitali. La rivoluzione indicata in questo libro sprona a non accontentarsi di essere un apatico sguardo sul mondo in immagini: quello sguardo, da passivo che era, deve farsi attivo, diventando amicizia, fraternità, responsabilità e, forse, anche profezia.
Sbornie sacre, sbornie profane : l'ubriachezza dal vecchio al nuovo mondo / Claudio Ferlan
Il Mulino, 2018
Abstract: Stivate di barili colmi di bevande alcoliche e di uomini pronti a svuotarli: le navi che dai porti del Vecchio Continente salparono alla volta delle Americhe portarono in quei luoghi un nuovo sapere alcolico. Inclini al bere, educati alla mistica del vino, frequentatori di taverne, i colonizzatori incontrarono dall'altra parte del mondo culture indigene tra loro molto diverse, che avevano stabilito nei secoli rapporti complessi con una vasta serie di prodotti fermentati, rapporti in cui il rituale dell'ubriachezza poteva a volte assumere un carattere di sacralità. Dall'impatto sorsero nuovi modi di bere all'eccesso: sbornie epocali, malsane, curative, profetiche, battagliere, mortali, punibili, estatiche, comuni, solitarie, artistiche, visionarie, sacre, profane.