Trovati 2 documenti.
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Una rivoluzione passiva : Chiesa, intellettuali e religione nella storia d'Italia / Adriano Prosperi
Einaudi, 2022
Abstract: Questo libro racconta la storia dell'italiano della letteratura dal Medioevo, quando nasce, al Rinascimento, quando si afferma nel ruolo di primo collante linguistico nazionale, all'età moderna (dal Seicento all'Ottocento), quando comincia a separarsi dalla lingua non letteraria, fino a un radicale divorzio dei due istituti, specie tra quello della poesia e quello della lingua comune. Segue poi le vicende del linguaggio letterario nel Novecento, il secolo che ne ha ridotto drasticamente e definitivamente la specializzazione grammaticale e lessicale, trasferendola a livelli stilistici e in luoghi linguistici prima non colpiti dalla differenziazione letteraria. Esamina, infine, all'inizio del XXI secolo, con ampia messe di dati, i piú recenti tentativi (felici o falliti) che l'uso letterario della lingua fa per non perdere del tutto o per riacquistare in parte tratti specifici o aggiuntivi rispetto a quelli dell'italiano corrente.
L'isola ribelle : Procida nelle tempeste della Controriforma / Giovanni Romeo
Laterza, 2020
Abstract: A Procida, la più piccola isola del golfo di Napoli, i ripetuti tentativi delle autorità ecclesiastiche di introdurre le severe regole dettate dal concilio di Trento – dai battesimi amministrati il più presto possibile alla lotta alle convivenze, dal controllo dell’adempimento del precetto pasquale alla repressione delle pratiche magiche – dovettero fare i conti con una comunità ricca, vivace, aperta agli scambi e orgogliosamente attaccata ai propri modi di vita. Nelle aspre tensioni che scaturirono da questa situazione non mancarono le forzature e anche dei veri e propri orrori: per alcuni anni, ad esempio, i neonati morti senza il sacramento finirono in pasto ai cani. Il quadro complessivo restò a lungo per la Chiesa di Roma fallimentare, e il libro lo documenta ampiamente in un arco temporale lungo due secoli. Alla rinuncia all’Inquisizione, di fatto ‘abbandonata’ nell’isola già verso la metà del Seicento, si cercò di supplire con i missionari e i confessori, ma senza particolari risultati. Le vicende di Procida sono l’occasione per riflettere sul complessivo esito dei tentativi di disciplinamento religioso nell’Italia moderna. Ovunque, sia in altre piccole isole, sia nelle aree rurali, sia nelle città, le resistenze sono solidamente e vivacemente documentate e invitano a riflettere sulla straordinaria durata del ‘Medioevo’ religioso nel paese del papa.