Trovati 2475 documenti.
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Milano : Feltrinelli traveller, 2004
Abstract: Anthony Bourdain, famoso chef francoamericano che lavora a New York, parte per una serie di viaggi alla ricerca del pasto perfetto. Pasto e non cibo perfetto, perché l'autore è interessato all'insieme dell'esperienza gastronomica di cui il cibo è solo una delle componenti. La ricerca culinaria diventa pretesto per una serie variegata di racconti il cui tono va dal reportage, alla rêverie trasognata. Il ritmo incalzante sembra quello di una cucina chiassosa. Non mancano informazioni di background sui luoghi visitati. Ma anche quando parla di persone o di città, l'autore sembra descrivere delle pietanze: come in un libro di gastronomia, c'è una predilezione per i sostantivi concreti, le descrizioni visive e il linguaggio vernacolare.
La parte più tenera / Ruth Reichl ; traduzione di Riccardo Cravero
Milano : Ponte alle grazie, copyr. 2002
Abstract: Ruth Reichl è la critica culinaria più famosa d'America. In questo libro ci parla della sua infanzia, di sua madre che nel giorno libero della bambinaia paga lei, una bambina spaventata, per farsi da babysitter da sola. Racconta i suoi primi passi in cucina con la signora Pavey, la domestica dal passato aristocratico, e con Alice, la cuoca caraibica che nei momenti difficili cucina le sue fantastiche mele al forno con salsa dura. Ma è a casa di un ricco buongustaio francese, fra un intingolo che pare l'autunno distillato in un cucchiaio e una chartreuse di pernice imponente come una cattedrale, che Ruth capisce per la prima volta cosa significhi veramente mangiare.
Confortatemi con le mele : nuove avventure a tavola / Ruth Reichl ; traduzione di Riccardo Cravero
Milano : Ponte alle grazie, copyr. 2003
Abstract: Nel 1978 Ruth vive ancora con Doug in una comune, ma ha deciso di diventare critica culinaria. Dopo un inizio tragicomico (alla fine del suo primo pranzo da critico, la carta di credito non viene accettata), frequenta i ristoranti di tutto il mondo, alla ricerca di piatti nuovi su cui scrivere. La storia che segue è il racconto, divertente, ironico, appassionato dell'apprendistato di una delle migliori gastronome d'America. La sua ricerca di buon cibo e di buona cucina la porta da New York alla Cina, dalla Francia a Los Angeles.
Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2005
Abstract: Ruth Reichl, autrice di romanzi di tema culinario e direttrice della rivista Gourmet, ha raccolto in questo libro gli interventi - già pubblicati nella rivista - in cui grandi scrittori si sono cimentati nel raccontare ricordi, impressioni di viaggio, o semplicemente le loro ricette preferite. Ne esce un delizioso viaggio attorno al mondo attraverso i sapori, i colori, i piaceri della tavola. Una lettura distensiva per chi ama la buona cucina e i viaggi.
La geografia emozionale del gastronauta / Davide Paolini
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2006
Abstract: C'è chi si muove per visitare luoghi, musei, città d'arte, chi invece trasforma il suo viaggio in soste, ritenendo che la fine di un viaggio sia solo la partenza di un altro. È il viaggiatore del gusto, il gastronauta, nuova figura del nomadismo gastronomico, che, a differenza del turista, non trova, ma cerca. Questi sono i suoi viaggi, o meglio, le sue soste: tappe golose alla ricerca sì di un sapore ma anche dell'uomo e della sapienza che vi sta dietro: da Modica a Tokyo sulle vie del gusto.
Quel profumo di brodo caldo : la cucina dei miei ricordi / Iva Zanicchi
Milano : Mondadori, 2025
Vivavoce
Abstract: Il profumo rassicurante dei cappelletti in brodo, il gusto semplice dell’erbazzone, l’aroma avvolgente del ragù alla bolognese, il sapore evocativo della polenta di castagne… In queste pagine troverete le ricette tradizionali dell’Appennino tosco-emiliano, dove Iva è cresciuta imparando a cucinare dalle donne di casa. Un trionfo di burro e di formaggi, di funghi e di patate, di polenta e di fritture. Una cucina povera di ingredienti ma ricca di sapori, per non farsi mai mancare il rito del convivio, del mangiar bene in compagnia. Iva, come si scopre leggendo Quel profumo di brodo caldo, è bravissima a evocare le atmosfere di allora, quelle cucine fumose dominate dal focolare, dove attorno a un tavolaccio di legno si consumavano i lunghi pranzi in famiglia. Ma troverete altre ricette del tutto inaspettate, come il borsch, lo strudel o la bouillabaisse… Perché la logica di questo libro di cucina è dettata dalla memoria: ogni piatto risveglia nell’autrice dei ricordi, o viceversa ogni ricordo, ogni aneddoto del passato è sempre legato a un sapore, a un profumo, a un godimento del palato. Così il borsch le ricorda l’affascinante Sascha, sua guida durante una tournée a Mosca; lo strudel gustato nel primo tour in Germania la riporta agli inizi della sua lunga carriera; la bouillabaisse scoperta a Cannes è legata in modo indelebile a un episodio professionale non piacevole. Nel libro, le storie dell’infanzia povera in campagna si alternano al racconto di momenti indimenticabili di una carriera all’insegna del successo: il “bidone” tirato a Frank Sinatra a New York, l’abbraccio del suo mito Gilbert Bécaud, l’infatuazione giovanile per Ermanno Olmi... Come se Iva volesse significare che la ragazzina di Vaglie che ha sofferto la fame e la diva tre volte vincitrice a Sanremo sono sempre la stessa persona. E che proprio quella fame, quell’appetito di cibo e di vita, sia stata la potente spinta che l’ha portata alle stelle.
Tokyo stories : la taverna di mezzanotte. Vol. 12 / Abe Yaro
Milano : Bao, 2025
Aiken
Abstract: Sembra un luogo magico, e per certi versi lo è: questa strana taverna nel cuore di Tokyo che apre solo da mezzanotte all’alba e in cui si può chiedere qualsiasi piatto si voglia (a patto che lo chef abbia gli ingredienti) è un luogo sospeso fatto di ricordi, ricette e incontri casuali che quasi mai lo sono. Un luogo dell’anima in cui sedersi, da soli o con altri commensali, per perdersi nei ricordi e gustare il sapore di emozioni che forse avevamo dimenticato.
Kitchen / Banana Yoshimoto ; traduzione e postfazione di Giorgio Amitrano
Feltrinelli, 1993
Abstract: Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina.... Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
Cucina d'alta quota : : le ricette della Capriata di Montespluga / / Andrea Masanti
Cermenate : New Press, 2016
Abstract: Più di 50 ricette originale descritte passo a passo e illustrate.
Le ricette perdute del ristorante Kamogawa / Kashiwai Hisashi ; traduzione di Alessandro Passarella
Einaudi, 2023
Abstract: A Kyoto, alle spalle del tempio Higashi Hongan, al riparo dalle folate del monte Hiei, c'è un ristorante gestito da Kamogawa Nagare e dalla figlia Koishi. È qui che clienti abituali e avventori di passaggio approdano per chiedere ai proprietari, che hanno fama di investigatori di enigmi culinari, di rintracciare le loro ricette del cuore: cibi unici, stravaganti, legati a un periodo speciale della loro vita. Da un uomo vedovo che vuole riassaggiare gli udon che gli cucinava la moglie scomparsa, allo stufato di manzo che una vecchina ricorda di aver mangiato all'unico appuntamento, finito male, con il suo primo amore. Un omaggio nipponico all'importanza dei ricordi, delle tradizioni e, naturalmente, alla cucina.
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: In questa raccolta di articoli comparsi su riviste quali Gourmet e Rolling Stone e su quotidiani come il Los Angeles Times, Bourdain guarda il mondo da questa sua nuova situazione di esiliato dalle cucine. Gran parte degli articoli è sui toni del precedente Kitchen Confidential: la fauna di desperados multietnici che popola le cucine di New York, le bevute dopo il turno serale, le atmosfere chiassose e sanguigne, l'epico attaccamento dei cuochi alla loro vita sfasata. Gli scritti sulle cucine di New Mothafuckin' York City sono quelli in cui Bourdain dà il meglio di sé: si va dalla guida ai migliori deli di New York, con tanto di indirizzo, descrizione dei piatti e del servizio; all'elogio dell'immigrazione clandestina, di messicani, ecuadoriani e caraibici, che fornisce così tante valide braccia al mondo della ristorazione, molto meglio degli studentelli bianchi, freschi di scuola professionale; alla spiegazione del gergo di cucina.
La mia cucina pop / Davide Oldani
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Innovatore dell'alta cucina e strenuo difensore della semplicità e della tradizione: così si può definire la figura di Davide Oldani. La sua storia, il suo gusto, il suo credo è tutto racchiuso in questo libro: come e perché Oldani è diventato Oldani, quali segreti celano le porte della sua cucina al D'O, chi sono i protagonisti della sua formidabile squadra di lavoro e, soprattutto, quali sono le ricette di questo chef originale. Partito dalla Milano di Gualtiero Marchesi, Oldani è entrato nelle capitali mondiali dell'alta cucina e dopo anni trascorsi ad assorbire, osservare e studiare, è tornato da dove è venuto e ha aperto una trattoria, il D'O. Non un ristorante di lusso e pretenzioso, bensì un locale semplice dove lo chef accoglie chiunque voglia imbarcarsi nella sua avventura pop. Come spiega lui stesso, pop sta per popolare, del popolo, e dunque del cibo legato alla tradizione locale, delle materie prime povere, sì, ma lavorate con tecnica sapienza. In questo libro Oldani racconta la sua filosofia, il suo concetto di cultura gastronomica e di rispetto della stagionalità dei prodotti e, soprattutto, racconta la passione per la scoperta che l'ha fatto diventare anche designer di posate e utensili di cucina. Un percorso di vita ricco e appassionante, che si conclude con le ricette che lo hanno reso famoso nel mondo.
L'ingrediente segreto : la filosofia e le passioni di un grande maestro del gusto / Heinz Beck
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: È stato definito lo Schumacher dei fornelli. A 39 anni ha dato vita a uno dei roof restaurant più noti di Roma, con una doppia panoramica: una orientata sui tetti della città eterna, l'altra sul microcosmo dei suoi piatti, sul pianeta dei suoi menù, dove la sintassi è rappresentata dalla successione degli ingredienti che armonizzano creatività e spirito mediterraneo, e la punteggiatura da un servizio quasi a ritmo di valzer, che concede la suspense della curiosità, ma mai la noia dell'attesa vuota. Lui è Heinz Beck, fregiato con le tre stelle Michelin, ma i suoi galloni di cuoco lo posizionano tra i primi in Italia e tra i più celebrati d'Europa, al timone de La pergola, il ristorante con vista dell'Hilton hotel di Roma. In questo libro, Beck racconta una sua giornata particolare e ordinaria allo stesso tempo: dalla passeggiata al mercato del mattino per scegliere gli ingredienti che entreranno nella sua cucina, fino all'arrivo in sala dei più sorprendenti piatti che il palato umano abbia sperimentato. Tra racconti, qualche ricetta e molti piccoli e grandi segreti, quella che ne risulta è una vera e propria filosofia integrale del gusto, con cui affrontare un mestiere difficile e sofisticato come il suo, in cui ogni sera la propria abilità è portata all'occhio - e al palato - dei più temuti critici gastronomici di ogni parte del mondo.
Milano : Touring Club Italiano, 2007
Abstract: Un viaggio attraverso le esperienze di un giovane cuoco che si è affermato con forza e testardaggine. E che con forza e testardaggine ha saputo realizzare il sogno di apprendere dai grandi maestri della cucina internazionale e, attraverso viaggi faticosi e duro lavoro, sviluppare una filosofia tutta sua: la cucina circolare. Una cucina semplice ed essenziale ma allo stesso tempo ricca, in cui i gusti si armonizzano in un insieme equilibrato e completo, che riesce a far convivere nello stesso boccone sapori all'apparenza distanti come dolce e salato.
Al sangue / Anthony Bourdain ; traduzione di Stefano Valenti
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Ecco l'atteso seguito di Kitchen Confidential. Dieci anni dopo la pubblicazione del libro in cui venivano rimarcate le idiosincrasie e i pericoli che si nascondevano nell'andare a cena fuori, molte cose sono cambiate nella sottocultura degli chef. Con il suo stile sempre graffiante, Bourdain mostra quello che si cela nelle cucine, racconta l'attuale pessimo stato della ristorazione, e infine descrive alcuni dei grandi nomi del mondo culinario: David Chang, la giovane superstar che ha radicalizzato in questi ultimi anni il paesaggio della cucina (unendo a quello europeo il gusto asiatico), e la tanto venerata Alice Waters, la cuoca californiana che è riuscita a far seminare un orto nella Casa Bianca a Michelle Obama. Il riflesso della crisi economica sul mercato e sugli obiettivi dei grandi cuochi diventa occasione per una valutazione attenta dell'industria culinaria, tra cui l'hamburger e la cultura alimentare che lo sostiene, la pessima qualità della carne e le sue conseguenze sulla salute umana. La conclusione a cui giunge Bourdain è pertanto meno carne ma carne migliore, ma pur sempre condita dal suo inarrivabile sarcasmo acido.
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: Anthony Bourdain, famoso chef francoamericano che lavora a New York, parte per una serie di viaggi alla ricerca del pasto perfetto. Pasto e non cibo perfetto, perché l'autore è interessato all'insieme dell'esperienza gastronomica di cui il cibo è solo una delle componenti. La ricerca culinaria diventa pretesto per una serie variegata di racconti il cui tono va dal reportage, alla rêverie trasognata. Il ritmo incalzante sembra quello di una cucina chiassosa. Non mancano informazioni di background sui luoghi visitati. Ma anche quando parla di persone o di città, l'autore sembra descrivere delle pietanze: come in un libro di gastronomia, c'è una predilezione per i sostantivi concreti, le descrizioni visive e il linguaggio vernacolare.
Torino : Bollati Boringhieri, 2011
Abstract: Il mistero della nascita dell'uomo viene dibattuto da oltre centocinquant'anni. Cos'è che ha scatenato quell'insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov'è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo mistero dei misteri si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L'ingresso nel dibattito di un primatologo porta una teoria nuova, che si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l'idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta - e lei sola - a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall'aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all'evoluzione dell'uomo.
Maionese di fragole : l'arte di divertirsi in cucina con i propri figli / Moreno Cedroni
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Moreno Cedroni, il vulcanico chef marchigiano della Madonnina del Pescatore (Senigallia), due stelle Michelin, e ideatore di Anikò, la prima salumeria di pesce, ci racconta quanto sia facile trasformare la preparazione di un pasto in un'occasione di gioco e di scoperta, da condividere con i propri figli. Dal piacere di fare la spesa insieme ai segreti per rendere appetitose le verdure, ai suggerimenti d'autore per realizzare piatti nutrizionalmente corretti e dai sapori sorprendenti, magari da sgranocchiare davanti alla tv. Tagliando, mescolando e grattugiando con il papà, conferma Matilde, si riscoprono antichi sapori, si sperimentano abbinamenti inediti e si imparano nuove regole. Il libro di Moreno Cedroni è dedicato a tutti i papà (e non solo) che vogliono divertirsi in cucina con i propri figli.
Lo chef è un dio / Ilaria Bellantoni
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Ilaria è un disastro ai fornelli. Un giorno, un'amica che ama cucinare le consiglia di passare un mese nella cucina di un famoso chef. All'inizio le scappa da ridere, ma poi accetta la sfida: se non ce la fa un cuoco con tre stelle Michelin ad accenderle la passione per la cucina, allora non c'è davvero niente da fare. Smessi gli abiti di tutti i giorni e scesa dai tacchi, la protagonista infila un lungo camice e si prepara ad affrontare pentole e padelle. Ma prima di addentrarsi nelle segrete di via Gavroche, Ilaria si imbatte in un libro di ricette scritto da Peg Bracken, sostenitrice della liberazione femminile dalla dittatura domestica e inventrice di centinaia di ricette rapide tra cui lo Stayabed stew - lo stufato che si cuoce felicemente da solo in cinque ore. Peg, o meglio, il fantasma di Peg diventa il Virgilio che accompagna Ilaria nel suo viaggio estremo in un mondo dominato dai maschi, con orari assurdi, in mano a fascinosi despoti e abitato da apprendisti sacrificati agli dèi dell'haute cuisine. Insieme a dodici uomini che per tutto il giorno e gran parte della notte preparano piatti raffinatissimi e costosissimi sotto l'imperiosa direzione dello chef, Ilaria vive trenta giorni tra portate da novantaquattro euro e ravioli ripieni di maionese, cucinieri convinti che ci vuole molta cura per separare il bianco dal giallo e giovani aiutanti sicuri che Mtv a tutto volume aiuta la concentrazione. Sapori & sudori. La fragranza vitale del gusto e il veleno dell'umiliazione.
Bompiani, 2012
Abstract: Prima di aprire uno dei ristoranti più famosi di New York il Prune e diventare una delle chef più famose d'America, Gabrielle Hamilton ha avuto una vita complicata, in cui non era facile trovare un senso e una strada: una vita segnata da molte cucine diverse, le cucine delle famiglie mancate, sognate, inseguite. Anzitutto, c'era la cucina di casa, nel piccolo paese agricolo in cui la sua famiglia viveva e in cui prima che i genitori si separassero si organizzavano grandi cene con molti ospiti e tanti profumi. Poi la cucina un po' squallida dei ristoranti in cui ha fatto la cameriera, per sbarcare il lunario ed essere indipendente: cucine anonime, puzzolenti di bruciato ma prive di calore, dove incomincia l'incubo della droga. E a seguire le cucine delle famiglie che l'hanno ospitata, nei suoi viaggi all'estero: in Francia, Grecia, Turchia. La cucina della suocera, in Italia: una masseria pugliese intrisa dei sapori del Meridione, dove impara grazie al marito ad apprezzare il valore della famiglia. E, infine, conquistata a fatica, la cucina del suo Prune: il suo gioiello, la sua sfida, il suo successo.